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lavoro pubblicato mercoledì 24 settembre 2014
ultima lettura lunedì 25 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

il piccolo ciabattino

di CROMES. Letto 560 volte. Dallo scaffale Fiabe

                                                               Il PICCOLO CIABATTINO Camill...

Il PICCOLO CIABATTINO

Camillo era un piccolo ciabattino.

Aveva 10 anni e già lavorava per consentire ai suoi fratellini ed alla nonna il nutrimento.

Oltre ai suoi fratellini e alla nonna viveva con lui anche un cane nero.

I genitori erano morti da qualche anno.

Scelse di continuare il lavoro del padre.

Perciò andò ad imparare il mestiere da un ciabattino che aveva bottega in una città che distava dal suo paese 50 km circa. Si alzava alle 4 di mattino e tornava alle 9 di sera. Partiva con una carrozza che gli consentiva di iniziare a lavorare alle 7 per finire alle 7 di sera. Durante il giorno i fratellini ed il cane erano accuditi dalla nonna che si chiamava Gelsomina.

Imparato il lavoro Camillo avviò la sua bottega in un locale piccino dove la nonna teneva un capretta. I primi tempi furono duri. Come poteva un bambino così piccino riparare bene le scarpe? Tantomeno come poteva fare scarpe nuove così bene?

Per questo andava in giro per chiedere alla gente se avesse, almeno, scarpe da riparare. In questo periodo brutto Camillo, i fratellini e la nonna potevano mangiare solo pane e bere il latte della capretta.

Un giorno il paese era in agitazione perché era programmata la visita del Principe.

Il corteo del Principe era previsto che passasse davanti la bottega di Camillo. Il Principe non volle percorrere le strade del paese in carozza e né, tantomeno, a cavallo in modo da salutare i sudditi che lo veneravano perché persona buona.

Camminando, mentre salutava la gente che lo acclamava sventolando fazzoletti bianchi profumati, il Principe all’improvviso cadde. Subito le Guardie lo soccorsero e il silenzio avvolse il tutto. Cosa era successo?

Aveva ceduto il tacco di una calzatura del Principe.

Come fare per ovviare all’imprevisto?

Bisognava subito trovare un ciabattino per riparare la scarpa.

Una guardia individuò la bottega di Camillo ed entrò. Rimase sbalordito nel vedere un ciabattino così piccino. Però non si poteva perdere altro tempo. Si doveva rischiare. Camillo disse alla guardia del Principe che se la sentiva di provvedere alla riparazione della nobile calzatura.

Difatti fece un lavoro tanto apprezzato dal Principe che volle, a questo punto, conoscere Camillo. Il Principe entrò nella Bottega e rimase meravigliato che un ciabattino così piccino potesse aver fatto un lavoro di tale qualità. Chiese, a questo punto, perché lavorasse invece di andare a scuola. Camillo, dopo aver raccontato la sua storia, fece presente al Principe che era costretto a lavorare per la sopravvivenza dei fratellini e della nonna.

Il Principe rimase colpito e ordinò alle guardie di preparare una bottega per Camillo ed un appartamentino per la sua famiglia. Camillo era investito del ruolo di ciabattino ufficiale del Principe e di tutta la sua famiglia. Camillo ne fu felice ma non vendette mai la sua botteguccia e la sua casetta.



Commenti

pubblicato il 24/09/2014 22.15.07
DOMENICO DE FERRARO, ha scritto: Carina........ciao

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