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lavoro pubblicato martedì 23 settembre 2014
ultima lettura venerdì 2 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Where is my mind?

di tatina300. Letto 544 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 20: Emily entrò in casa poso la borsa sulla sedia e si lanciò sul letto senza neanche spogliarsi, era triste e pensierosa, quella giornata era stata molto pesante per lei poi con la scomparsa di Melany era ancora più stres...

CAPITOLO 20: Emily entrò in casa poso la borsa sulla sedia e si lanciò sul letto senza neanche spogliarsi, era triste e pensierosa, quella giornata era stata molto pesante per lei poi con la scomparsa di Melany era ancora più stressante sapere che forse non l'avrebbe più rivista, ogni minuto, ogni istante si rimurginava dentro di lei il pensiero di sua sorella..dove aveva sbagliato? perchè era scappata? ma sopratutto dove era ora? e se era in pericolo? questo non l'avrebbe mai saputo ma a ripetersi che era stata solo colpa sua non era il miglior modo per risolvere la situazione.

Emily decise di andare in cucina per farsi un thè caldo doveva calmarsi e rendersi conto che l'indomani la polizia avrebbe risolto tutta la situazione. Ora seduta sul divano con la tazza di thè tra le mani si chiedeva dove fosse Melany e se stesse bene. Accese la tv iniziò a fare zapping poi trovò un canale dove trasmettevano un film di fantascienza, " exstracorporial" .."oh se fosse qui Melany sicuramente l'avrebbe visto e iniziato a farsi mille pippe mentali" si chiese Emily, ma iniziò a vederlo lo stesso, esso trattava di alieni non era uno dei suoi generi preferiti però le ricordavano sua sorella e cosi se lo vide. Mentre Emily vedeva il film senti dei rumori sinistri provenire dall'altra stanza ma non volle pensarci, era troppo stanca per alzarsi e andare a controllare, tanto sicuramente sarà il gatto dei vicini pensò Emily. Dopo 10 minuti quei rumori non cessarono, cosi Emily con tanta pazienza si alzò dal divano e si diresse in cucina, vide il gatto che stava rovistando nel cesto dei rifiuti cosi lo scacciò via e esso saltò fuori dalla finestra, appena toccò terra però miagolò in modo strano quasi come se qualcuno l'avesse strangolato. Incuriosita Emily diede un occhiata, si affacciò alla finestra e vide il gatto stecchito a terra, si chiese come fosse possibile cosi di improvviso, cosi decise di prendere il telefono e di chiamare la vicina di casa, alzo il cordless, compose il numero, se lo poggiò all'orecchio ma sentii che la linea era staccata, cosi stranita decise di uscire e di andare direttamente dalla vicina per avvisarla dell'accaduto ma quando aprii la porta gli si piombò il Dottor.Punch dinanzi.
-Dottor.Punch! mi ha spaventata! cosa ci fa qui?
- Mi dispiace bambina per l'ora ma non so se hai sentito il notiziario hanno appena detto che delle ombre non umane sono state avvistate qui nei paraggi.
- e quindi lei è venuto qui a proteggermi immagino..
-beh mi sono preoccupato..ora posso entrare bambina?
-no guardi può anche andarsene io me la caverò da sola grazie.
Chiudendo la porta della zanzariera, ma il dottor.Punch mise un piede tra la porta in modo da non poterla chiudere. gli afferrò il braccio e nervosamente gli disse di farlo entrare cosi si fece strada verso il soggiorno.
- hei ma come si permette di entrare cosi in casa mia!
-zitta troia..
Si sedette sul divano mettendo i piedi sul tavolino dinanzi poi spense la tv e chiese a Emily di sedersi immediatamente.
-se non la smette di trattarmi cosi sarò costretta a chiamare la polizia..ho un cellulare!
-hahahah provaci bambina.
Emily compose il numero del 911, poggiò il telefono all'orecchio e udii un suono di interferenza quindi capì che anche li la linea era staccata, Emily iniziò ad andare in panico cosi prese la tazza del thè e gliela versò addosso, il dottor.Punch si alzò di scatto con un urlo, la prese per la mano portandogliela dietro la schiena e gli schiaccio la testa sul divano.
-Ora bambina fine dei giochi! dimmi dove hai nascosto Melany!
-non lo so è scappata!
-tu menti dimmi dov'è ho bisogno di lei!
- ti giuro non so dove è endata! pensavo fosse scappata..
-mi hanno detto che è qui!
-ma chi? di cosa parli?
Il dottore strinse sempre più forte la gola di Emily stava quasi per soffocare poi allentò la presa, i suoi occhi diventarono di un viola acceso e Emily appena li vide urlò ancora più forte, non sapeva di cosa si trattasse però vedendolo mutare gli fece orrore.
- hahahah ma non mi dire dai..lo sai di cosa parlo! mi deve la chiave tua sorella!
-quale chiave..?
Improvvisamente comparvero altre 2 figure semiumane dagli occhi viola, i capelli verdi e un altro li aveva viola, erano alti e muscolosi ma inquietavano terrore, della bava gli usciva dalla bocca e parlavano una lingua incomprensibile, il dottor.Punch ordinò loro di mettere a soqquadro la casa mentre lui si occupava di Emily, prese infatti una corda e lego i due polsi della ragazza dietro la schiena sulla sedia. Il dottor.Punch sedette a cavalcioni di un altra sedia davanti a lei. gli strappò la canotta e gli iniziò a toccare i seni, ma Emily gli sputò sul viso,lui si asciugò con la mano e gli diede uno schiaffo cosi forte da fargli girare la testa.
-Cara Emily forse non hai capito chi comanda qui! spero che tu sia più ubidiende..sennò farai la fine che farà presto Marcelline e tutta la sua gente..
-ma io non centro nulla! non so neanche chi è Marcelline!
Il dottor.Punch raccontò a Emily la situazione. Emily non poteva credere a quella assurda storia poi improvvisamente ritornarono quei mostri e dissero di non aver trovato nulla avendo controllato anche in cantina cosi andarono via e restò sola con il dottore.
-mmmhh siamo finalmente soli mia cara..
Con una mano iniziò a sbottonarsi i pantaloni, si tolse velocemente la camicia e baciò violentemente Emily poi la trascinò sul letto nell'altra stanza e iniziò a toccarla mentre lei si dimenava, poi improvvisamente entrò Melany con una mazza da baseball tra le mani e iniziò a picchiarlo violentemente sulla schiena facendolo cadere a terra, ma lui si alzò di colpo e diede un cazzotto a Melany ma lei riuscì a sfiorarlo e gli ruppe il setto nasale con la mazza, fuoriusci molto sangue dal suo naso che allagò tutto il pavimento,cosi che lui dovette arrendersi e mezzo nudo scappò via.
Pub.one 23settembre2014
Firmato TATINA300


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