ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 23 settembre 2014
ultima lettura sabato 23 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Realtà e fantasia

di senzanumero. Letto 590 volte. Dallo scaffale Fiabe

Questo racconto é tratto da un serie Tv per adulti, mi è piaciuto e ho pensato di proporlo come lettura per ragazzi.

Illusioni



Un giovane robusto e muscoloso si trovò un giorno rinchiuso in una prigione angusta e senza finestre.

Si svegliò si stropicciò gli occhi e scoprì di non essere solo; in quello spazio di pochi metri c'erano anche un clown, una ballerina e un suonatore di tromba.

Che faccio qui? Chi mi ci ha portato?”

Non lo sappiamo”, dissero in coro i presenti.

Anche noi ci siamo trovati qui senza sapere il perché”.

Dobbiamo assolutamente uscire “ disse il giovane, non voglio restare qui dentro a marcire .

Caro signore, sospirarono i presenti, abbiamo provato ripetutamente, ma non c'è via d'uscita. Guardi, le pareti sono rotonde lisce e prive di appiglio, non ci sono porte e nemmeno finestre.”

Ma deve esserci un modo, se restiamo quaggiù moriremo di fame e di sete.”

No, signore,. Lei sbaglia. Ha forse fame in questo momento, o sete?”

Il giovane dovette ammettere di no,

Nemmeno noi, dissero i presenti, non sentiamo fame né sete, non abbiamo bisogno di niente. E inutile che lei si affanni.”

Ma io devo uscire, tutti noi dobbiamo sforzarci per trovare un via d'uscita.

Non dobbiamo rassegnarci.”

Impossibile, signore, disse il clown, scuotendo la parrucca a polentina, “ci abbiamo provato, le dico, ma non è possibile arrampicarsi fino lassù.

Là in cima si intravedeva una luce.

Questa è una torre, la nostra prigione.”

Ma non possiamo darci per vinti.... vediamo, forse ho trovato la soluzione.

D'un tratto una campana si mise a suonare così forte che dovettero mettersi le mani sopra le orecchie finché il suono assordante li scaraventò a terra, poi cessò tutto ad un tratto.

Che cos'è? Chiese il giovane ,con gli occhi spauriti.

Non lo sappiamo , signore, ogni tanto questa campana rimbomba e ci assorda le orecchie.

Forse siamo all'inferno, mormorò il giovane. Per questo dobbiamo fuggire.

Ecco. Ho trovato, faremo un scala con i nostri corpi , io che sono il più forte reggerò sulle spalle il clown che reggerà il suonatore di tromba che reggerà la ballerina. Lei che è leggera, si arrampicherà fino in cima e poi andrà a chiedere aiuto.

Va bene, dissero tutti,”

Con grande fatica salirono l 'uno sulle spalle dell'altro sudando e sforzandosi fino allo spasimo. Il clown salì sulle spalle del giovane e sostenne il suonatore di tromba che sostenne la ballerina.

Ci sono quasi... disse lei, allungando le braccia verso il foro di uscita” , quando ecco di nuovo quel suono metallico che rimbombava nei timpani , scuotendo i corpi e facendoli tremare come un terremoto.

La colonna di corpi sussultò, oscillò e tutti precipitarono.

Niente da fare, disse la ballerina. È troppo alto per me. Non ci arrivo.”


Devo escogitare qualcosa,” disse il giovane.

Prendiamo un corda e poi il primo , quello che arriva lassù lancerà un gancio alla parete e si tirerà su fino in cima.

Geniale, disse ironico il clown. Ora andiamo al supermercato a comprare quello che serve .

Che stai dicendo? Faremo un corda stracciando i nostri vestiti.

E così fecero, cambiando le posizioni .Prima il clown, poi il suonatore di tromba, poi la ballerina e infine lui, il più muscoloso, il giovane coraggioso.

Quando fu in cima , di nuovo quel suono assordante, insolente, insopportabile, che lo stordì e lo inebetì, ma lui proseguì imperterrito finché riuscì ad agganciare la parete, Si tirò su e... cadde nel vuoto, affondando nella neve fresca.

Un pupazzo senza vita , un bambolotto tutto muscoli

Qualcuno lo raccolse e lo buttò in una cesta, insieme ad altri giocattoli , mentre agitava un campanello,


Eccone un altro, per i bambini abbandonati.



Era la notte di Natale.


.

Così, come vedete, questa è la realtà .O, se preferite, la fantasia, molto spesso divise da una linea molto sottile,










Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: