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lavoro pubblicato domenica 14 settembre 2014
ultima lettura giovedì 28 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Destinati a condividere per sempre lo stesso cielo senza mai incontrarsi.

di Nits. Letto 412 volte. Dallo scaffale Generico

Tremendamente distanti ed estremamentevicini,si guardavano ad ogni alba e tramonto,desiderosi di scapparedalle vie della propria corsa,della propria esistenza e fondesi l'unocon l'altra. Ghiccio e fuoco,caldo e freddo,ogni giorno siincontravano,si guar...

Tremendamente distanti ed estremamente
vicini,si guardavano ad ogni alba e tramonto,desiderosi di scappare
dalle vie della propria corsa,della propria esistenza e fondesi l'uno
con l'altra. Ghiccio e fuoco,caldo e freddo,ogni giorno si
incontravano,si guardavaano e piangenti si desideravano ma l'unica
cosa che potevano permettersi di fare era imbersi l'uno dell'altro
per qualche ora,fino all'estremo momento in cui sarebbe mancato un
solo soffio di brezza estiva per farli scontrare. Egualmente limpidi
per un istante soltanto e poi uno che guardava morire l'altro ogni
giorno,e viceversa.


La morte di lei si chiamava alba,e lui
avrebbe dato tutto per esserci gli istanti prima,per vederla brillare
nell'ora piu buia della notte: e invece destino voleva che alla
nascita di lui lei dovesse morire,estinguersi,affievolendosi pian
piano piangente con gli occhi pieni di luminoso amore per quel colore
caldo che apparteneva a lui.


La morte di lui si chiamava tramonto,ed
ogni giorno lei doveva sopportare quel sole rosso che si scioglieva
nell'orizzonte,mentre lui felice se ne andava e cercandola si
spegneva,felice di averla quasi intravista anche quel giorno.



Eano consapevoli che non si sarebbero
mai potuti incontrare,eppure ogni notte lei brillava sempre di
piu,nella speranza che lui riuscisse a vederla,e lui ogni giorno
accaldava la terra fredda,perche lei al suo risveglio potesse sentire
che lui era stato presente anche quel giorno e che aveva illumunato
il mondo per lei.


Sapevano che non si sarebbero mai
veramente incontrati,e quindi visti,ma consapevoli della bellezza
l'uno dell'altra ogni notte il sole decideva di morire,pensando che
se non lui avrebbe potuto vedere la sublime bellezza della
luna,almeno il mondo intero l'avrebbe dovuta vedere ogni notte,per
l'eternità,dipingendola,chiamandola,ammirandola,come lui arebbe
fatto.


E lei,ogni giorno,lasciava posto al suo
amato,decidendo di sparire,lasciandosi coprire dai raggi del suo sole
per far scaldare il mondo,per mostrare a tutti la sua potenza,il suo
essere indispensabile a chiunque quanto a lei.



La vedevi al tramonto che arrivava con
al seguito le sue lacrime,le stelle,che la consolavano e le tenevano
compagnia e lui di giorno nella solitudine si beava degli amori
umani.


Camminavano nello stesso
cielo,immergendosi uno nell'ombra dell'altro,sapendo che quello era
l'unica cosa che li tenesse uno legato all'altro.


Amanti,per sempre estremamente vicini
da condividere lo stesso cielo,ma cosi distanti da non potersi mai
abbracciare.



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