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lavoro pubblicato martedì 2 settembre 2014
ultima lettura giovedì 17 settembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

GUIDA al GANG BANG (9 capitolo)

di kol. Letto 1228 volte. Dallo scaffale Eros

Erlebniswohnung di Berlino, ore 1:30. Vado a fare una doccia ed entro nell'altra camera, quasi sicuro di trovare Y... Sono le una e trenta, quindi dovrebbe avere ancora mezz'ora di tempo. Y... è la maga dei pompini lì dentro......

Erlebniswohnung ore 1:30

Vado a fare una doccia ed entro nell'altra camera, quasi sicuro di trovare Y... Sono le una e trenta, quindi dovrebbe avere ancora mezz'ora di tempo.
Y... è la maga dei pompini lì dentro, per cui altri uomini sono davanti a me per questo. Ma Y... il cazzo lo vuole duro duro anche per il pompino. E avendo la consapevolezza che è la migliore in questo, se dopo qualche minuto non ti si indurisce a modo si convince che sei senza speranze e ti lascia al tuo destino. In meno di dieci minuti li liquida tutti e viene da me.
E' totalmente sgonfio per cui di scoparla non se ne parla (ma a Y... non piace tanto farsi scopare), ma per il pompino se ne parla, eccome!

Il mio approccio con lei, la prima volta al club, è stato piuttosto imbarazzante, per colpa mia non sua. Mi sono messo diligentemente in fila presentandomi a lei con il cazzo coperto da un preservativo (ero convinto che in un luogo così fosse più igienico e sicuro).
Lei, in genere, non guarda mai in faccia l'uomo. Per lei l'uomo è un apparato di poco conto che serve a mantenere vivo un cazzo. E questo cazzo sarebbe pure lui di poco conto se non fosse il veicolo privilegiato per condurre lo sperma nella sua bocca, avida di un desiderio che non si placa mai.

Ma quella volta la curiosità di veder chi fosse quello sfigato e sconsiderato che si presentava da lei a farsi fare un pompino col preservativo addosso ce l'ha proprio avuta. E guardandomi mi ha detto scrollando la testa ‘Io non faccio questo...' e con un palese senso di disgusto che traspariva dall'inflessione della voce ha aggiunto ‘...col preservativo'.

Ho dovuto rifare la fila ripresentandomi da lei col cazzo nudo, come deve essere. E la sua considerazione nei mie confronti è totalmente mutata dopo che le ho elargito una quantità notevole di sperma nella bocca. Quantità forse inusuale in un posto così, dove gli uomini vengono parecchie volte di fila, e dovuta unicamente al fatto di avere accumulato molteplici sessioni di sesso senza mai venire, e non certo per particolari mie doti di produttore.

Y... ha una tecnica speciale che unisce suzioni, come se volesse succhiarti direttamente lo sperma dai testicoli e scorrimento di bocca sulla canna, intervallato da velocissimi movimenti di lingua sul prepuzio, quasi una sorta di fibrillazione linguale.

Ma quello che te lo fa diventare veramente duro non è la tecnica, che certo conta, ma è la passione che ci mette Y... tale da farti percepire quell'incontenibile aspettativa che lei ha di riempirsi la bocca del tuo sperma. E senti che questa aspettativa si monta sempre di più, diventa energia che la inebria e ti contagia, che la mette in uno stato di estasi isolandola da tutto e da tutti: ma che la tiene fortemente in contatto solo con il tuo cazzo che in quel momento ama enormemente quale veicolo privilegiato dei tuoi spermatozoi.
E' una vera incantatrice di spermatozoi. E li dirige dove e quando vuole lei.

Dopo sette o otto orgasmi, non ricordo bene, in oltre dodici ore, mi sono detto: ‘se non me lo tira duro Y... con il suo pompino, mi conviene andare a casa, mettermi a letto e aspettare il giorno dopo.'
Ma me lo sta tirando duro. E quando è duro, il cazzo, Y... lo ama proprio. E non sta a guardare il tempo che impieghi a venire perché sa che più tempo te lo può lavorare più tempo ha lei per inebriarsi nell'aspettativa e più tempo hanno gli spermatozoi di farsi incantare dal suo richiamo magico. E allora ecco che la tecnica interviene in sostegno alla magia: suzioni, aspirazioni, fibrillazioni linguali.

Il tutto praticato con quel visino d'angelo che spunta da un corpo prorompente di seni prosperosi e sodi e di culo meravigliosamente levigato in tondo che ti riempie ora gli occhi chiusi nel ricordo di averlo visto così esposto con lei in ginocchio a ciucciare. Y..., al club, la vedi solo così: in ginocchio, a culo alto e testa protesa in avanti.
Ma non aspettatevi sguardi maliziosi: il rapporto del suo visino d'angelo è unicamente con il vostro cazzo eretto, non con voi: non fatevi illusioni.

La mia asta si inarca sempre più. Lei capisce che sta arrivando il momento, e questo la sollecita a darvi un sia pur minimo sprazzo di apertura nei vostri confronti come persona e non solo come apparato di riproduzione di sperma. Sprazzo di apertura che può manifestarsi con gesti quasi impercettibili, come per esempio una pacchetta sulla coscia con la mano al momento che le inondate la bocca, come per dirvi: ‘Bravo, ben fatto!'.
Poi quando ha lo sperma in bocca, il suo viso sempre serio dà un accenno di sorriso di soddisfazione e, se inizi a conoscerla, capisci che ora sta gioendo di gioia incontenibile.

Lo sperma lo ama talmente tanto che non te ne lascia neppure una goccia per caso. E finché non è sicura che tutto le sia finito in bocca fino l'ultimo spermino ritardatario, il cazzo non te lo lascia in pace, tenendoselo in bocca a bagno. E sto sperma che adora infinitamente cerca tutti i pretesti per tenerselo in bocca più tempo che può: o perché i capelli le si sono appiccicati sulla fronte e deve ricomporseli, o perché deve sistemarsi l'asciugamano dove stava posata, o perché non trova la carta dove sputare il tutto.

Ma quando ha trovato la carta, pur di tenerselo in bocca più che può inizia a pulire il tuo cazzo, come se avesse ancora bisogno di pulizia dopo il metodico leccamento di ogni residuo spermatico. Ed ecco che adesso arriva alla fase dello sputo, ma prima, istintivamente, lo sperma se lo passa elegantemente da una parte all'altra della bocca come a farsi un leggero sciacquio che le permette di mandarne nella memoria involontaria delle sue mucose almeno l'aroma.

E poi via, compulsivamente, senza neppure degnarvi di un contatto visivo, subito verso un altro produttore, nonostante l'ora di chiusura sia già trascorsa.



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