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lavoro pubblicato martedì 2 settembre 2014
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

CI SONO COSE CHE NON HO SCELTO E QUELLE MI HANNO CAMBIATO ( CAPITOLO 2)

di MUSA79. Letto 497 volte. Dallo scaffale Amore

Ricordo poco di quella sera, la corsa in macchina ad esempio ,non è per niente nitida, non saprei dire che strada  feci per tornare; ricordo bene però la digitazione spasmodica del suo secondo numero di cellulare e poi quella vocina-...

Ricordo poco di quella sera, la corsa in macchina ad esempio ,non è per niente nitida, non saprei dire che strada feci per tornare; ricordo bene però la digitazione spasmodica del suo secondo numero di cellulare e poi quella vocina-"il numero da lei chiamato potrebbe essere spento o non raggiungibile" e poi di nuovo : ultima chiamata, richiama," il numero da lei chiamato........"

Forse andai avanti così tutto il tragitto , che poi a pensarci bene non ho ancora ben chiaro cosa avrei voluto dirgli!

Ricordo il tepore di casa quando entrai, la TV accesa con i cartoni animati, l' odore di minestrone sul fuoco, i borbottii di Lavinia che cominciava a fare la pappa. Non piansi. Ricordo il vecchio Nokia scagliato contro la cucina ,Alessandro troppo sorpreso per dire qualcosa di intelligente, sembrava uno di quei film di quart' ordine dove la prima cosa che si sente quasi urlare è-"Non è come pensi!!" Ma non potevo cambiare canale, era la mia vita che crollava in mille pezzi.La cosa più buffa furono i toni: avrei scommesso su piatti rotti ,urla, magari insulti tra le lacrime...invece no , Lavinia era lì che giocava con la sua pappa e quello forse bastò a far sì che il tutto avvenisse a denti stretti persino il- vattene immediatamente da casa e non farti più sentire- suono' meno minaccioso.A dirla tutta sono un po rammaricata di non aver rotto neanche una tazzina! Infine ricordo di aver messo la piccola a nanna e di aver sentito la porta di casa aprirsi e chiudersi, piano piano per non far svegliare la bambina.

È stato in quel preciso momento che ho capito che niente sarebbe stato come prima.

Piansi. Fu l attimo in cui mi sentii per la prima volta sola, con quella creaturina che sonnecchiava nel suo lettino e che non poteva immaginare che anche per lei quella sera la vita avrebbe preso una strada diversa.

Mi assopii sul divano e così mi svegliai la mattina successiva.



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