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lavoro pubblicato domenica 31 agosto 2014
ultima lettura domenica 23 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il segreto di Kvar I

di Riki. Letto 299 volte. Dallo scaffale Fantasia

Buck un ragazzo di dodici anni inizia un nuovo giorno, ma presto le cose cambieranno... Continua nel prossimo capitolo

La tenue luce che entrava dalle persiane illuminava il volto di Buck, le palpebre quasi infastidite da quel bagliore si aprirono di scatto rivelando due occhi neri come la più scura delle notti, dove nemmeno una stella illumina la volta. Il giovane Buck rimase immobile per alcuni istanti, poi si alzò, scese le scale e arrivò in cucina. “La solita vita” pensò alla vista del tavolo apparecchiato per la colazione, del fratello Berry seduto sulla sedia con in mano il suo inseparabile cellulare e di suo padre, il signor Fox. - Ehi! Ci siamo svegliati eh? La voce del padre di Buck risuonò nell’open-space, Berry si girò guardando Buck negli occhi. Il ragazzo si sedette vicino al fratello che subito gli diede una gomitata. Dopo colazione Buck si alzò da tavola, salì in fretta le scale e scese pronto per andare a scuola. -Mi raccomando! Comportati bene! Gli intimò il padre -Si! Ciao! Rispose Buck chiudendo la porta. Fuori il freddo aveva congelato tutto e una sottile nebbiolina avvolgeva le strade. Buck camminava con passo spedito per arrivare in tempo alla stazione ferroviaria. Da fuori, la stazione sembrava un sontuoso palazzo: due uomini di pietra a cavallo, infatti “osservavano” chiunque entrasse e uscisse dall’edificio. Dopo che Buck fu entrato, lo accolse un piacevole tepore, centinaia di persone si muovevano davanti a lui per non perdere la coincidenza del treno. Avviatosi alla pensilina Buck notò il treno stava arrivando e quindi si preparò a salire. Le porte del veicolo si aprirono con uno sbuffo e il ragazzo entrò facendo attenzione a non inciampare nello spazio che si trovava tra la pensilina e il treno. Finalmente riuscì a salire e con un altro sbuffo, più fievole del primo le porte del mezzo si chiusero. Il treno parti subito dopo che Buck fu salito e con grande velocità intraprese il suo viaggio attraverso le varie fermate. Alla nona fermata Buck scese e si avvio alla sua scuola, l’istituto superiore “Abramo Lincoln”. Non appena arrivato davanti alla scuola, la campanella suonò e con fare frettoloso i ragazzi che fino a quel punto erano rimasti fuori, entrarono nel’edificio.


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