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lavoro pubblicato martedì 26 agosto 2014
ultima lettura sabato 18 maggio 2019

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Where is my mind?

di tatina300. Letto 352 volte. Dallo scaffale Sogni

CAPITOLO 3: Andai diretta verso la leva a timone, feci fatica a girarla verso destra dal momento che quei cavi avevano ferito la mia pelle, ma poi finalmente la porta si aprì..un ba........


CAPITOLO 3
Andai diretta verso la leva a timone, feci fatica a girarla verso destra dal momento che quei cavi avevano ferito la mia pelle, ma poi finalmente la porta si aprì..un bagliore di luce solare mi acceco gli occhi, per un istante, mentre varcavo quella soglia, per un attimo vidi una cosa passarmi davanti agli occhi,
...a si ci sono! era lei..non poteva esser altrimenti, quella chioma rossa era inconfondibile ai miei occhi..correva verso sinistra..forse da quella parte avrei trovato l'uscita da questo posto strano, oppure la morte?.
Iniziai ad incamminarmi,c'erano muri di edera che spuntava da tutte le parti,un tappeto rosso posto sotto i miei piedi e un caldo terribile che non mi faceva respirare. Ad un certo punto decisi di togliermi gli stivali neri e iniziare a camminare a piedi nudi, giravo a destra poi a sinistra ma non capivo se stavo seguendo la strada giusta o il tappeto era solo una scusa per farmi fare dei giri a vuoto, eppure sembrava tutto uguale, finchè
Il tappeto rosso terminò proprio sotto un cartello dove c'era scritto "30:5", quel numero allora qualcosa voleva dire..mi perseguitava ancora..ma cos'era? poi mi accorsi che al di là del cartello la strada continuava ma in un modo diverso.Era notte,la luna splendeva nel cielo,gli alberi erano di rose rosse e non cera nessun edera, il tappeto continuava ma era blu, e neve fredda cadeva su quei rami. Cosi decisi di rimettermi gli stivali e di continuare quello strambo viaggio..
mentre camminavo cercavo di non pensare a quali creature o cose strane avrei potuto incontrare in quei muri d'albero. Guardai in basso, vidi una cosa poggiata ad un albero,la raccolsi, e nel buio aiutandomi col chiarore della luna e la poca luce che potevano dare delle piccole lucciole riuscii a capire cos'era quello strano arnese. Era piccolo, entrava nel palmo di una mano, era a forma di farfalla alata da cui le sue ali erano fatte di ingranaggi e il suo corpo terminava con una chiave, mentre sul dorso aveva incisa una scritta..ma al buio non riuscii a decifrarla, me la misi in tasca e continuai a camminare. Quasi stremata da quel cammino incessante mi venne un idea, volli arrampicarmi su un albero per vedere la strada che avrei dovuto percorrere ma all'improvviso qualcosa mi punse e persi l'equilibrio, feci una caduta incredibile sembrava non finire più e pure persi i sensi quando toccai terra. Mi ripetevo nella mia mente cosa era stato a pungermi? forse qualcuno o qualcosa non voleva che sapessi la strada..ma che continuassi quel viaggio senza una meta,forse perchè a lui o lei faceva comodo cosi? ma poi delle urla mi fecero tornare in me, sembrava quasi la mia voce che implorava aiuto ma aveva qualcosa di diverso..forse era lei..la ragazza dai capelli rossi!
Riaprii gli occhi, vidi tutto un po sfocato all'inizio, poi misi a fuoco e mi resi conto di esser tornata nella mia camera, ero a casa finalmente! era stato solo un brutto incubo, me lo sarei dovuta immaginare!
accarezzai le lenzuola del mio letto come non avevo mai fatto prima, il mio pigiamino sapeva di pulito,l'aria d'estate mi entrava dentro i polmoni facendomi rilassare..decisi di alzarmi era una bella giornata per starsene a letto, cosi mentre mi chinai a prendere le pantofole da sotto al letto una cosa rucciolò fuori dalla mia tasca del pigiama..era la farfalla..!
Pub.one 26agosto2014
Firmato TATINA300


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