ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato lunedì 25 agosto 2014
ultima lettura martedì 28 gennaio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

'Esci dalla mia testa'

di Asiadesu. Letto 1425 volte. Dallo scaffale Horror

Capitolo 1 - ' Ordini ' New York, agosto 2010, quella era la data in cui Andrew Joahnson,psicologo, aveva un appuntamento con uno dei suoi pazienti co...

Capitolo 1 -
' Ordini '


New York, agosto 2010, quella era la data in cui Andrew Joahnson,psicologo, aveva un appuntamento con uno dei suoi pazienti con problemi più gravi: Benjamin Casey, che sosteneva di riuscire a vedere sua figlia Kate (morta da oramai due anni,a causa di un incidente stradale,dove rimase uccisa anche la moglie).
Erano le 19:15 e Andrew stava scrivendo al pc,seduto sulla sua poltrona di pelle vintage,quando sentì bussare alla porta del suo ufficio. Immaginando fosse Benjamin,fece un lungo sospiro,poi si alzò dicendo : "Entri pure."
Entrò tenendo le mani nelle tasche della giacca rovinata," G-Grazie signore Joahnson".
"Prego,si segga pure." disse lo psicologo indicandogli la poltrona di fronte alla scrivania.
Benjamin si sedette sulla poltrona,e guardò fisso Andrew per numerosi minuti,alla fine si decise a parlare. "I-Io.." disse con voce tremante.
"..Lei?" lo guardò abbassando le sopracciglia,non capendo cosa volesse dirgli.
" IO NON VOLEVO FARLO"
" Signor. Casey,si tranquillizzi,non è..successo niente."
Benjamin tirò le mani fuori dal giubbotto e le guardò.
Sangue.Erano ricoperte da sangue.
"Ma cosa diavolo.." evitando di pensare al peggio,si alzò immediatamente andando a prendere un asciugamano nel bagno privato.
Ritornato nella stanza,glielo diede chiedendo " Cos'è successo? Ha un taglio profondo?" lo guardò mentre si sedette sulla poltrona,che in quel momento si fece scomoda.
"Io.." si guardò a destra e a sinistra e continuò "Lei,ha ucciso,non io...l-lei."
"Ucciso?" lo guardò sgranando gli occhi.
" Ucciso."
"Devo chiamare immediatamente la polizia e un'ambulanza".
Non appena iniziò a digitare il numero ,venne interrotto da Benjamin,che urlò "NON SONO STATO IO,E' STATA LEI,LEI ! "
" Benjamin dimmi immediatamente cos'è successo." lo guardò mentre appoggiò la cornetta del telefono al suo orecchio.
" NON SONO STATO IO,GLIELO GIURO,E' STATA KATE,KATE!" si alzò e sbattè per terra l'asciugamano sporco di sangue.
" BENJAMIN,SI CALMI LA PREGO."
Quella poltrona si faceva sempre più incomoda.
"LE HO DETTO CHE NON SONO STATO IO!" lo spinse facendolo cadere insieme alla poltrona,e il telefono volò pochi centimetri indietro.
"uccidilo.." sentì la stessa voce che gli aveva ordinato di ammazzare quella ragazza.
Sì,era proprio la stessa voce. La voce di Kate.
"NON POSSO,N-NON POSSO" si mise le mani ancora ricoperte di sangue nei capelli castani,inziando a sudare freddo.
"oh,sì che puoi..fallo per me,papà."
A quelle parole Benjamin tirò fuori dalla tasca dei jeans una Glock 29.
" METTA VIA QUELL'ARMA." gli ordinò Andrew,alzandosi da terra.
"DEVO UCCIDERTI." e lo guardò diritto negli occhi,senza battere le palpebre,come se fosse stato impossessato da uno spirito.
E in effetti,era quello che accadde.
Lo psicologo si girò velocemente per cercare il cellulare.
Era a un metro di distanza da lui.Solo un metro.
Cercò di abbassarsi per raccoglierlo,ma fù inutile in quanto il paziente si innervosì ancora di più.
"TI HO DETTO DI NON FARLO!" con le mani tremanti alzò la pistola.
Si alzò tenendo le mani alzate,come per difendersi e disse "VA BENE, MA..LA PREGO,NON LO FACCIA,POSSO AIUTARLA!"
"NO...NO,NON PUOI" Benjamin,a quelle parole, gli sparò un colpo dritto nella fronte.
Andrew cadde per terra.
"grazie papà,ti voglio bene"
"Tutto per te,tesoro." e sorrise.
Quello...sì,quello era il sorriso del Killer.




Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: