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lavoro pubblicato giovedì 21 agosto 2014
ultima lettura giovedì 28 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Eternità? Cronache dall'aldilà - Prologo

di Jane5012. Letto 347 volte. Dallo scaffale Fantasia

Sognavo qualcosa che non potrò mai avere. Non avrei mai immaginato che la morte mi avrebbe trovata ancora così giovane. Avrei dovuto sposarmi, avere dei figli, quante cose avevo rimandato a domani... Un domani che mi ha visto nella tomba...

-Come sei morto? Riesci a ricordarlo?
-Pensi davvero che dovremmo parlare della nostra vita? Siamo morti, staremo qui per sempre. Non pensi che dovremmo pensare a questo? A questo presente?
-Magari potremmo prima conoscerci, non mi va di cercare un passatempo con un estraneo.
-Estraneo? Non abbiamo un corpo, mi vedi? Non ho consistenza, sono una proiezione della mia anima. Come puoi non fidarti?
-Ma non è questo, non è che non mi fido. Non potresti uccidermi due volte! È che mi farebbe piacere fare la tua conoscenza.
-Credo tu sia rimasto troppo attaccato alla vita che avevi.
-"Rimasta"! Sono una donna!
-Ecco, lo sapevo... Eri, eri una donna! Ora sei un ammasso di energia se così ti si può definire. Non lo so cosa siamo, ma so che non ha niente a che vedere con la vita.
-Lo so, non ho più un corpo. Ma sono sempre io! Con i miei ricordi, le mie emozioni!
-Credo tu possa farne a meno qui. Devi accettare di essere morto e lasciare andare il passato. Non si torna indietro.
-Morta! Cos'è questa cosa che se non abbiamo un corpo allora dobbiamo parlare al maschile? Perché non parliamo al femminile? Che mi dici, cara?
-Va bene. Manterrò il femminile se ti fa piacere. Allora, credo che dovremmo esplorare questo posto, chissà cosa c'è oltre il bosco.
-Io non sono attaccata al passato, sono perfettamente consapevole del fatto che non si torna indietro.
-Allora perché continui a parlarne? Basta!
-Ma cos'è che ti infastidisce? Il fatto che secondo te non me ne faccio una ragione oppure cerchi di scappare dal ricordo della tua vita?

-Non sono affari tuoi.
-Non volevo turbarti... È solo che la vita ha plasmato la mia anima, siamo la risultante di tutto quello che abbiamo passato e non c'è modo migliore per conoscere una persona che farsi raccontare le sue esperienze.
-La mia anima è questa da sempre. La vita plasma solo il corpo, lo fa crescere, invecchiare e morire.
-Da bambina adoravo i gatti, poi uno mi fece un graffio così profondo da farmi finire all'ospedale. Adesso ne ho il terrore.
-Non dire sciocchezze! Le paure sono legate alla vita, non c'entrano con l'essere. Pensi che un gatto potrebbe graffiare la pelle che non hai?!
-Beh, questo forse è vero... Ma che mi dici della fiducia nelle persone? Chi non è stato mai tradito da qualcuno a cui voleva bene. Dopo tante esperienze non ci si riesce più a fidare facilmente. Si diventa schivi, ogni frase detta con amore sembra una bugia.
-Benvenuta nel mondo delle anime! Niente più inganni, sentimenti e sopratutto niente più dolore!
-Questo lo dici tu! Pensi che soffrire non sia una cosa da anime?
-I corpi soffrono. Soffrono per le coltellate fisiche e morali. L'anima non prova queste cose umane.
-E che cos'è allora l'anima? Di cosa è fatta? Se non di idee e sentimenti?
-Apri la mente. Idee e sentimenti sono solo umani.
-Mi vorresti dire che tu non hai idee? E tutte queste cose che sostieni fermamente cosa sono?

-Sono la mia essenza. Chiamale idee, se vuoi. Ma non hanno niente a che vedere con le convinzioni che si hanno in vita, quelle che abbiamo spesso cambiato a causa degli eventi. Quelle sono le idee umane.
E tu ti ostini ad aggrappartici, ma non sono reali, sono dei ricordi anche loro.

-Allora, vogliamo andare nel bosco?
-Come?
-Ho detto: vogliamo andare a dare un'occhiata nel bosco?
-Ah, sì. Va bene.
-Chissà per quanti ettari si estenderà. Sembra essere sempre più fitto. Ma tanto abbiamo tempo per arrivare dall'altra parte.
-Ma non dobbiamo segnare la strada? Potremmo perdere l'orientamento e non trovare più la spiaggia! E poi dove dormiremo? Su un albero? E cosa mangeremo?
Ah, è vero, non mangeremo. Scusa.
-E nemmeno dormiremo, o saremo stanchi. E non abbiamo bisogno della spiaggia.
-Ma a me piaceva quella spiaggia, vorrei poterci ritornare.
-Affezionarsi è una cosa da corpi, ricordi? Ti staccherai mai dalla vita?
-Inizio a pensare di no...
-Ce la farai, vedrai.

-Il terreno inizia a salire, ma oltre le fronde non vedo montagne. Quindi non credo saliremo ancora per molto.
-Cosa pensi di trovare?
-Se lo sapessi non starei andando a vedere.
-Ma sei sempre così cinico, tu?
-Non sono io che sono cinico, sei tu che sei sempre troppo umana.
-E se mi piacesse? Se volessi continuare a essere così?
-L'impertinenza doveva proprio caratterizzare il tuo corpo.
-E così sia. Io rimango così.
-Potrei decidere di continuare da solo, sappilo.
Oppure mi cerco un'altra anima, una che abbia capito come stanno le cose.
-Non vedo nessuno all'orizzonte, dovrai accontentarti di me.

-Ma quella, quella è una grotta?
-Sì, perspicace...
-Andiamo a vedere cosa c'è dentro?
-Se pensi di trovarci un orso pronto a sbranarti credo che rimarrai delusa.
-Molto divertente... Non sono così stupida! Vado a vedere.

-Non c'era niente...
-Lo so.
-Magari c'era un'anima nascosta, che ne sai.
-Certo, aveva deciso di nascondersi dall'orso...
-Credo che potrebbero esserci anche le anime degli animali, in fondo questo posto è simile alla Terra.
-Gli animali non hanno un'anima.
-Non è vero! Lilli mi guardava sempre con quegli occhi dolci e a volte mi sembrava di capire quello che voleva dirmi.
-Ancora con queste storie del passato... Non ne posso più.

-Ma se salissimo su un albero per vedere cosa c'è qui intorno?
-Certo! Metterò il piede destro in quella fessura del tronco e con le braccia mi tirerò su.
-C'è bisogno ogni volta di prendermi in giro? Io provo a parlare, a principiare una qualche conversazione! Il passato non va bene, delle grotte e degli alberi hai da ridire, vedi qualcos'altro qui intorno? Di cosa mai potrei parlare?!
-Potresti stare in silenzio.

-Hai sentito?
-Oddio, credevo che saresti rimasto in silenzio per sempre, saranno passate tre ore!
-Qui il tempo non esiste... Ma hai sentito?
-Cosa?
-Una voce.
-Sì, la tua.
-Ti sembra il momento di fare dello spirito? Potremmo aver appena scoperto di non essere soli!
-Pensavi che solo la tua anima sarebbe sopravvissuta alla morte?...
-Sii seria. Dio solo sa quanto questo posto sia immenso. E quanto possa essere raro trovare altre anime.
-Non sapevo credessi in Dio...
-Infatti non ci credo. Era un modo di dire! Quanto siamo pignoli...
-I modi di dire non dovrebbero fare parte del passato da umano?

-Ehi!!! C'è qualcuno! Siamo qui! Ci sentite?
-Zitto! Ma sei impazzito! Non sai chi sia né che intenzioni abbia.
-Non essere sciocca, sei al sicuro, ricordi? Non puoi morire due volte.

-Ciao! Io sono Clara. Abito nel paese al limite del bosco, sono venuta a fare un giro per riflettere e sopratutto per liberarmi dei miei figli! Dovrò starci per sempre: questa è la mia punizione, il mio inferno.
Ma voi, chi siete? Non vi ho mai visto da queste parti! Da dove venite? Siete nuovi?
-Piacere di conoscerti Clara, io sono Marco e sono nuovo, non solo di queste parti, ma anche di questo luogo. Ero alla ricerca di altre anime e volevo guardarmi intorno per scegliere un posto dove stare o per decidere di non averne uno fisso. Tanto, ho tutto in tempo che voglio!
-Sembri molto sicuro di te, Marco. Sicuro di essere nuovo? Solitamente fanno tutti fatica a lasciare andare il passato e ad accettare questa nuova eterna condizione.
-Non mi è stato difficile chiudere col passato.
-Tu invece chi sei, cara?
-Io sono Angelica e a quanto pare non riesco a staccarmi dalla vita e a lasciare andare i ricordi.
-Non preoccuparti, cara. Capita a tutti! Ci penserò io a te. Resterai con me nel paese finché non sarai pronta per decidere cosa farne della tua eternità. Vieni, ti faccio conoscere i miei figli!
Ah, allora buona fortuna Marco! Non ti dico di restare, sei pronto per decidere autonomamente, però sappi che l'invito è valido.
-Grazie infinite, Clara. Credo che per adesso continuerò a viaggiare. È stato un piacere conoscerti!
-Allora addio Marco. Se così posso chiamarti dopo aver scoperto il tuo nome perché qualcun'altro te l'ha chiesto...
-Addio Angelica, sei in ottime mani.



Commenti

pubblicato il 21/08/2014 14.59.37
Jane5012, ha scritto: Questo dovrebbe essere il prologo di un libro che vorrei scrivere. Si accettano suggerimenti o critiche. Grazie mille!

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