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lavoro pubblicato mercoledì 20 agosto 2014
ultima lettura martedì 2 luglio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Quella Volta che il Professore diede il Numero

di JNorvak82. Letto 623 volte. Dallo scaffale Pulp

"Allora… cominciamo dal capitolo uno!" Il professore Ignazio Ponchielli si sistemò i piccoli occhiali che aveva sul naso e proseguì la lezione: "Qui, prima di passare a ciò che di seguito è scritto conv...

"Allora… cominciamo dal capitolo uno!"

Il professore Ignazio Ponchielli si sistemò i piccoli occhiali che aveva sul naso e proseguì la lezione: "Qui, prima di passare a ciò che di seguito è scritto conviene fare un'attenta riflessione sull'etimologia del nome, sulla sua esegesi, sul suo significato nascosto! Sul perché lo scrittore non si è accontentato di usare la parola primo ed invece ha concluso per scegliere la parola uno! Ebbene, ragazzi miei dovete sapere che le qualità di uno scrittore di alto rango come quelle citate in questo breviario, manuale o qualsivoglia definirlo, possono trovarsi dappertutto! Ovunque ragazzi miei! Ovunque! In modo tale da metterci in condizioni a noi che leggiamo di capire il significato intrinseco della mente di chi scrive! E lo conosciamo bene il nostro caro amico qui, che ci ha lasciato una puntigliosa e sottile riflessione sul tutto! E dunque, egli mostra anche attraverso il semplice scrivere la parola uno, un vero e proprio arsenale intellettuale! Dunque perché uno! Tre lettere… un numero! Capitolo uno! Dunque quest'uno è riferito si al numero della parola in se che sta come numero che viene prima del due e dopo lo zero, ma anche come complessa variabile espressa nell'espressione dell'insieme vuoto: aperta parentesi graffa, zero spaccato (che in questo caso è il simbolo del precedentemente chiarito insieme vuoto) e chiusa parentesi graffa. Il numero uno poi dovrebbe non essere più considerato un numero primo, in base alla definizione oggi accettata di primalità, considerarlo primo costringerebbe ad aggiungere eccezioni ad hoc in quasi tutti i teoremi che parlano della ormai già citata primalità! Il che ragazzi miei devo dire che mi sembrerebbe alquanto bizzarro visto la sua importanza all'interno di una frase del genere. Sappiamo per altro che la sua natura, intendo del numero uno, è di elemento neutro della moltiplicazione negli insiemi dei numeri naturali, interi, razionali e reali! Questi ultimi sappiamo tutti che possono essere descritti anche in maniera non formale, come numeri ai quali è possibile attribuire uno sviluppo decimale finito o infinito! Che sollazzo! Finito! E Infinito! Insomma come pi greco uguale a tre virgola uno, quattro, uno, cinque, nove, due ecc.. per altro signori c'è da considerare il fatto che i numeri reali possono essere positivi, negativi o nulli e comprendono, come casi particolari, i numeri interi (come dodici ad esempio), i numeri razionali (come come meno ventidue settimi) ed i numeri internazionali algebrici (come la radice quadrata di due) e trascendenti come pi greco appunto o una costante! Ed un numero reale lo sappiamo tutti, presenta uno sviluppo decimale finito o periodico; ad esempio un terzo uguale zero virgola tre periodico razionale. E dunque per non andare poi tanto fuori tema dal nostro breve libretto possiamo dire che l'insieme viene generalmente indicato con la lettera R! Quindi è necessario scrivere capitolo uno piuttosto che primo capitolo, e lui lo sapeva bene! È il primo elemento di tutte le successioni di numeri figurati, che sappiamo tutti essere numeri interi che possono essere rappresentati mediante schemi geometrici e regolari, e, se lo schema è un politopo, si ha un numero politopico che può essere un numero poligonale o un numero poliedrico! Di conseguenza vedete che storta sarebbe stato incappare, inciampare, cadere, su di una parola come primo anziché uno! E lui ce lo spiega già nel primo rigo della prima pagina! Capitolo uno! E questo è solo l'inizio! Come è vero che un politopo d-dimensionale o d-politopo è l'analogo nel piano aperta parentesi tonda, d uguale due e di un poliedro nello spazio usuale aperta parentesi d uguale a tre generalizzato ad uno spazio euclideo reale R elevato alla d. Quindi in conclusione i poligoni si possono anche chiamare due-politopi e i poliedri tre-politopi, ma sicuramente i libri di Alicia Boole, figlia di George Boole sapranno delucidarvi in modo assai più specifico di me in quanto io di matematica ne capisco solo una mera parte… Suvvia ragazzi sono qui per spiegarvi letteratura e non per una tribolazione su come è importante capire la matematica per riuscire a comprendere anche ciò che veramente vorrebbe dire uno scrittore! Comunque! Non è il caso di andare oltre e proseguirei a spiegarvi innanzi tutto come la frase Capitolo Uno si comporta di fronte ad una persona che sa' come leggerla!"

Il professore levò gli occhi al cielo come in preda ad una visione mistica ed urlò di fronte a tutti gli studenti: "IL NUMERO UNO È UN NUMERO DI CATALAN, DI ULAM (UNA SEQUENZA DI NUMERI TALE CHE OGNI MEMBRO SIA ESPRIMIBILE IN UNO E UN SOLO MODO, COME SOMMA DI DUE MEMBRI PRECEDENTI E DISTINTI DALLA SUCCESSIONE. UNA SUCCESSIONE INDICATA CON I SUOI PRIMI DUE TERMINI A E B INDICA LA SUCCESSIONE DI ULAM IN CUI IL PRIMO MEMBRO A È IL PRIMO MEMBRO, B IL SECONDO, CON A MINORE DI B. SE NON DIVERSAMENTE SPECIFICATO, SI INTENDE PER SUCCESSIONE DI ULAM LA SUCCESSIONE DI ULAM UNO DUE… ULAM CHE CERCÒ UN ANALOGO UNIDIMENSIONALE DEGLI AUTOMI CELLULARI! UNO! UNO , DELLA TEORIA DEI GRAFI, IL NUMERO DI DISTINTI ALBERI BINARI CHE POSSONO ESSERE COSTRUITI CON UNA DATA QUANTITÀ DI NODI, CIOÈ IL NUMERO DI GRAFI NEI QUALI OGNI VERTICE È COLLEGATO CON UNO O TRE ALTRI VERTICI SECONDO WEDDERBURN ED ETHERINGTON! È NUMERO DI HARSHAD (INTERO POSITIVO DIVISIBILE PER LA SOMMA DELLE PROPRIE CIFRE), È UN INTERO POSITIVO CHE È UN CUBO PERFETTO SECONDO DUDENEY IL QUALE AFFERMÒ CHE LA SOMMA DELLE SUE CIFRE È PARI ALLA RADICE CUBICA DEL NUMERO STESSO!… È IDONEO (NATURALE CHE NON PUÒ ESSERE ESPRESSO NELLA FORMA AB PIÙ BC PIÙ AC, DOVE A E B SONO INETRI POSITIVI DISTINTI), ED APPARE NELLA SUCCESSIONE DI FIBONACCI COME PRIMO E SECONDO NUMERO! E QUELLA DI MIAN-CHOWLA, ED È ALTAMENTE TOLIENTE CIOÈ CHE NELLA TEORIA DEI NUMERI È UN INTERO K MAGGIORE DI UNO TALE CHE L'EQUAZIONE PHI PER APERTA PARENTESI X CHIUSA PARENTESI, UGUALE K (DOVE PHI RAPPRESENTA LA FUNZIONE TOTIENTE DI EULERO) ABBIA PIÙ SOLUZIONI CHE QUALSIASI ALTRO NUMERO MINORE DI K! UNO! MA UNO È ANCHE L'UNICO NUMERO DISPARI AD ESSERE NONTOLIENTE (PHI PER APERTA PARENTESI X, CHIUSA UGUALE AD N)! UNO, UNO, UN NUMERO SERENAMENTE NON PALINDROMO, CIOÈ UN NUMERO INTERO N CHE NON PUÒ ESSERE SCRITTO COME NUMERO PALINDROMO IN NESSUNA BASE DI NUMERAZIONE COMPRESA TRA DUE E N MENO 2! UNO UNO! UNOOOOO!!! UN NUMERO DEFINITO FELICE NEL PROCESSO IN CUI PARTENDO CON UN QUALSIASI NUMERO INTERO POSITIVO, SI SOSTITUISCA IL NUMERO CON LA SOMMA DI QUADRATI DELLE SUE CIFRE, E SI RIPETA IL PROCESSO FINO A QUANDO SI OTTIENE UNO (DOVE ULTERIORI ITERAZIONI PORTERANNO SEMPRE AD UNO), OPPURE SI ENTRA IN UN CICLO CHE NON INCLUDE MAI UNO. I NUMERI PER CUI TALE PROCESSO DA' UNO SONO DI CONSEGUENZA NUMERI FELICI! FELICI!!! FELICII!!! MENTRE QUELLI CHE NON DANNO MAI UNO SONO INFELICI! L'UNO È UN NUMERO FELICE ED IO VE LO STO MOSTRANDO CON QUELLO CHE-VORREBBE-DIRCI-ILNOSTRO-CARO-SCRITTORE! Quindi, ricapitolando! Capitolo uno e non primo capitolo capito?"

I ragazzi erano rimasti attoniti mentre il professore di Lettere spiegava, sbraitando velocemente sul finale, e mordendosi la lingua talmente forte da sputare sangue mentre gli occhi gli si facevano di una particolare rotondità, dedita a chi non dorme forse da mesi, o quantomeno a quelle creature che talvolta perdono la valvola.

Dalla sedia in fondo Arthur sollevò un braccio ed il professore diede la parola: "Prego!"

"Professore…sinceramente…io non ho capito un cazzo!"

E prima di esplodere in un glorioso infarto con una bestemmia tra le labbra, Ignazio Ponchielli ebbe il tempo di saltare sulla cattedra e gettarsi sul ragazzo con una manata che diede a peso morto mentre stava crepando in aria.

Ci fu uno sconcertato: "Oibò!" Lanciato da un compagno. Arthur si volse verso la porta di classe dalla quale entrarono freneticamente due bidelle che vedendo la scena si bloccarono immediatamente.

"Penso che il professore sia morto!" Disse il ragazzo con aria triste.

"Oh cielo! Chiamate un ambulanza!" Urlò nel corridoio la bidella che aveva aperto la porta.

"Chiamate il preside! Prestoooo! Il professor Ponchielli si è sentito male!

Quel giorno le lezioni della scuola vennero annullate e tutti i ragazzi vennero mandati a casa per il resto della settimana. Fu in quei giorni che Arthur pensò malinconicamente all'accaduto. Non aveva capito niente di quello che il suo professore aveva detto o spiegato alla classe pochi istanti prima di morire, ma sicuramente si sarebbe ricordato per tutta la vita di quel giorno. E prima di pensare ad altro si accarezzò la guancia con la quale il professore l'aveva colpito.



Commenti

pubblicato il 20/08/2014 23.33.48
DanielTeng, ha scritto: Ciao J, non l'avrei messo nel Pulp, il delirio del professore é duro da leggere, bello lungo! Ho gradito di più altre cose tue;)
pubblicato il 21/08/2014 12.40.48
JNorvak82, ha scritto: Grazie del consiglio! In effetti è un po' una palla, ma non saprei dove collocarlo (Generale?)! Ce l'ho messo perché l'avevo nel computer e non volevo lasciarlo a marcire nell'hard-disk! :)

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