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lavoro pubblicato lunedì 18 agosto 2014
ultima lettura lunedì 2 settembre 2019

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Mogli devote

di MadameWu. Letto 617 volte. Dallo scaffale Storia

Ayman arrivò di corsa alla grande casa della vedova. Non aveva idea del perchè Khadì l'avesse convocata con tanta urgenza ed era molto preoccupata.Appena entrata, una schiava sudanese la invitò a seguirla al piano superiore...

Ayman arrivò di corsa alla grande casa della vedova. Non aveva idea del perchè Khadì l'avesse convocata con tanta urgenza ed era molto preoccupata.
Appena entrata, una schiava sudanese la invitò a seguirla al piano superiore dove l'attendeva la Padrona.
Khadì stava distesa su un'ottomana ricoperta di preziosa seta proveniente dal lontano oriente ; fece accomodare Ayman vicino a se', congedò la schiava e iniziò a parlare con una voce che lasciava trasparire la sua angoscia.
- Mia cara amica, sorella e confidente, è accaduta una disgrazia! - disse Khadì in un sol sospiro mentre una grossa lacrima si affacciava dai suoi profondi occhi neri. - Muhammad è impazzito!
- Impazzito? - esclamò Ayman trasecolando.
- Impazzito, si, completamente impazzito e io non so cosa fare!!
- Ma che è successo, spiegami!

Khadì si asciugò gli occhi e si mise a raccontare all'amica l'accaduto.
- La settimana scorsa , durante una delle sue meditazioni nella grotta , dev'esser successo qualcosa di spaventoso perchè Muhammad, tornato a casa, ha iniziato a farneticare.....diceva di aver visto una grande luce scendere dal cielo, una luce accecante da cui era uscito un angelo che gli diceva che lui era il prescelto e che avrebbe dovuto portare agli uomini la legge di un certo dio Abba'!

- Uh che disastro! - gemette Ayman coprendosi il volto con le mani.

- Ho chiamato Al-Qasim per un consulto e mi ha detto che probabilmente, mentre Muhammad meditava, un fulmine gli è caduto vicinissimo al punto da farlo impazzire per lo spavento e adesso la sua mente è irrimediabilmente preda dei jinn . Io non so che fare , Ayman , lui delira e dice di essere il messaggero di questo Abba' ....non gli interessa più nient'altro che portare nel mondo la parola di Abba', ha abbandonato il lavoro, si disinteressa delle carovane, non richiama i cammellieri, non controlla le merci in arrivo...son disperata, sorella mia, disperata!

Ayman era stupita; stupita perchè Muhammad era sempre stato un brav'uomo e un bravo marito, non aveva mai dato segni di squilibrio o manifestato strane propensioni e questa sua improvvisa follia era una vera disgrazia.
Inoltre c'era il problema dell'impresa di famiglia che Kadì gli aveva lasciato gestire al posto suo dopo il matrimonio.

- Amica mia, per prima cosa dovrai tornare ad occuparti delle carovane. Ti costerà fatica ma ora come non mai è importante mantenere intatto il patrimonio; sai bene anche tu che i matti non son tutti uguali e un matto ricco è di sicuro più vicino a dio di un matto povero.

Kadì annuì fra le lacrime che ancora rigavano il suo bel volto. Si , sarebbe tornata a gestire lei gli affari , questo non sarebbe stato un problema. Ma Muhammad? Il suo bellissimo e giovane sposo, il suo amante focoso, il premuroso padre delle loro figlie...Muhammad, oh Muhammad! E che avrebbe detto di lui la gente?

Lei lo amava tanto e in nome di quest'amore avrebbe accettato anche la sua follia; ma la gente? Avrebbe potuto sopportare gli sguardi di compatimento delle altre donne? Avrebbe potuto sopportare che il suo amato sposo potesse essere deriso, sbeffeggiato, umiliato per i suoi deliri?

Di questo si lamentava con l'amica quando Ayman ebbe una magnifica idea.

- Tu devi appoggiarlo, Kadì, devi dire a tutti quanti che Muhammad è stato veramente prescelto da un dio potentissimo per portare la ricchezza sulla Terra. Devi dire che lo hai visto anche tu quell'angelo, e fra qualche giorno dirò di averlo visto pure io. La gente è così stupida da credere sempre volentieri alle parole di un uomo potente specie se lui promette prosperità per tutti quanti.

Kadì trovò molto saggia l'idea dell'amica. In breve tempo, grazie anche ai capocarovanieri (pagati profumatamente da Kadì) che dalla Mecca portarono la sensazionale notizia in tutta l'Arabia, si sparse la voce che un dio potentissimo di nome Abba' si era manifestato a un sant'uomo di nome Muhammad e che ben presto le triste sorti della povera gente sarebbero cambiate in meglio.



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