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lavoro pubblicato sabato 16 agosto 2014
ultima lettura domenica 29 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il balcone di Laura

di retret. Letto 487 volte. Dallo scaffale Generico

Se fosse lecito uccidere e restare impuniti, pensava Laura, a quanti omicidi assisterebbe ogni giorno nel suo paese ? Dieci? Cento? E quanti commessi ...

Se fosse lecito uccidere e restare impuniti, pensava Laura, a quanti omicidi assisterebbe ogni giorno nel suo paese ? Dieci? Cento? E quanti commessi dalla stessa persona?
L'odio tra gli abitanti del suo paesino era palpabile e insopportabile. Laura era sicura che, prima o poi, qualcuno avrebbe preso un coltello e l'avrebbe ficcato in gola a un pover'uomo che altra colpa non aveva se non quella di essergli inviso.
Laura era sensibile, non sopportava tutto ció. Lei ricercava l'armonia, l'amicizia, i sentimenti di una volta che ormai non ci sono più. Era infelice, perchè capiva che oramai non poteva far nulla per fermare quest'insensato odio che si era instaurato, come il buio più feroce, nella psiche degli abitanti di un paesino sperduto. Un parcheggio conteso, una donna contesa, una lite tra amici, magari dopo una partita di calcetto... oh, quanto è meschino l'uomo, se per vivere in pace con sè stesso deve odiare il suo prossimo senza una valida ragione, pensava lei.
Laura non riusciva più a sopportare tutto ciò e decise di fare qualcosa. Ogni giorno, nel primo pomeriggio, era solita stare in balcone del suo appartamento al quarto piano. Quel giorno, però, il copione era un altro.
Laura si tolse le scarpe. Si tolse i gioielli. Si tolse anche i vestiti. Poi si arrampicò sulla ringhiera del suo terrazzino e si spinse nel vuoto. Laura si tolse la vita.
Da quel pomeriggio gli abitanti di quel piccolo paesino misero da parte l'odio e la cattiveria e si vollero bene. Non passava giorno senza che uno di loro aiutasse il vicino, l'amico, uno sconosciuto. Ma sarebbe durato? La gente tende a dimenticare ed a tornare alle vecchie abitudini.
Fra quanto tempo sarà necessaria una nuova Laura? Ella se lo chiedeva mentre si compiva il suo folle volo. Quel giorno nacque una bambina. I genitori decisero all'ultimo momento di chiamarla Laura, sconvolti da quella tragica notizia.
Fra qualche anno la scena sarà tutta sua.



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