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lavoro pubblicato mercoledì 30 luglio 2014
ultima lettura martedì 23 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Rime Lametine

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 403 volte. Dallo scaffale Viaggi

RIME Lametine Nuvoloni, pesanti pensieri nell'aria aleggiano trasportati dal vento nel soffio di un vortice silente entrano nelle  intime storie ,erranti espressioni inclini al dolce dormire,rapaci ,incapaci si schiudono a nuove novelle . Elevati co..

RIME LAMETINE


Paroloni, minacciosi nuvoloni nell'aria aleggiano trasportati dal vento nel soffio di un vortice silente entrano nelle intime storie ,erranti espressioni inclini al dolce dormire,rapaci ,incapaci si schiudono a nuove novelle . Elevati concetti ,figli di medici in maniche di camicia s'apprestano a suturare le proprie ferite. Meriggio genovese , gemma arida ,pallida pietra preziosa . Ebbrezza ,carezza . Sentenze di mezzo ,fragile essenze ogni cosa si spezza ,ogni dubbio, incertezza, ogni pallida accusa. Un gioco vorace. Un po' volgare si squaglia poi dilegua in mille canzoni. Giorni di pioggia la bella e la mamma la figlia senza cigli la morte ed il suo re. Un gioco perbene una volta soltanto mille scuse ,mille vane accuse un conto salato , più salato del mare . Un bel tuffo in quel mare azzurrino ,nuotare, nuotare, remare poi dormire sopra un onda beato ,ritornare spompato sotto l'ombrellone insieme ad un leone. Quanta gente in spiaggia. Si chiacchiera ,si gioca a scopone si narra di quando s'aveva vent'anni di chi è rimasto solo ed incapace d'intendere e voler. Avanzano gli anni, avanza la folla il bagnante ubriaco. Il padrone del lido . Perbacco cosa succede una bomba nel bel mezzo del dialogo sarà araba o ebraica ? sarà sola o accompagnata ,avrà sbagliato traiettoria qui su questa spiaggia come è piombata giù ? Corre il bagnino in mutande ,corre il gendarme con i mustacchi ,corre pasquale con tutti gli amici ci manca il nonno e la nonna. La gente s'affolla intorno all'ordigno fanno la fila pagano il biglietto c'è Filippo con la canna da pesca con un secchiello pieno di pesciolini dorati, c'è Amelia bocca di fata che ti da un bacio e ti squagli come un ghiacciolo ,c'è la grisella che vende piselli vestita d'azzurro come una stella ,c'è tanta gente di città ,di montagna chi si magna un panino chi ti chiede dieci euro chi ti manda al fine a quel paese . Canta che ti passa con le tasse non si scherza ,incazzato nero, orbo et orbi ora o domani in alto in basso , prego entrate . Ci siamo tutti ,pronti a capire, pronti a comprendere, non chiedermi spiegazioni sarebbe tutto inutile. Son sbalordito anch'io incapace di commentare queste rime cretine , far finta come al solito di leggere e volare.




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