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lavoro pubblicato venerdì 25 luglio 2014
ultima lettura sabato 23 marzo 2019

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Il profondo della savana

di SeiLaRagioneDelMioSorriso. Letto 682 volte. Dallo scaffale Fiabe

 C'era una volta un leoncino, questo leoncino non era per nulla perfetto, anzi, era completamente un disastro, aveva amici che lo portavano in strade sbagliate, a fare ciò che lui non voleva, ma era costretto a farlo per essere accettato, l...

C'era una volta un leoncino, questo leoncino non era per nulla perfetto, anzi, era completamente un disastro, aveva amici che lo portavano in strade sbagliate, a fare ciò che lui non voleva, ma era costretto a farlo per essere accettato, lui non aveva problemi a farsi amici, ma restava con quei leoncini che lo accompagnarono per tutta la sua infanzia, pur sapendo di sbagliare.
Non era forzuto e snello come il resto del branco, era un po' più grasso e bruttino, proprio per questo lui era gentile ed amichevole con tutti, condivideva il cibo, offriva cure ai suoi amici quando ne avevano bisogno, tutto senza ottenere nulla in cambio.
Simone, questo era il suo nome.
Egli, oltre alle amicizie poco raccomandabili e il non curare la sua bellezza estetica mantenendosi in forma, non aveva dei genitori molto presenti, il padre dormiva sempre e si arrabbiava con lui qualsiasi cosa sbagliata facesse, la madre era sempre a cacciare o con la sorella. Forse proprio per questo Simone non tendeva a farsi notare, fuori magari era tanto grande, ma dentro voleva ancora dell'affetto materno.
Tutto questo durò fino a quando lui non divenne abbastanza grande da poter sopravvivere anche da solo, a causa della sofferenza accumulata lui divenne solitario, cacciava da solo poichè la madre la vedeva di rado ma soprattutto non ebbe più contatto con nessuno del branco.
A causa di questo veniva preso in giro, lui era molto pessimista, e ciò questo lo portò molte volte al tentativo di lasciarsi uccidere da qualche animale che meritava di vivere, non come lui, lui non lo meritava, era solo e ormai dimenticato da tutti.
Quando egli divenne un leone a tutti gli effetti decise, con un suo amico di vecchia data, di andare a mettersi in riga, di diventare un leone con i fiocchi, ma questa voglia veniva uccisa dalla solitudine, finchè un giorno, mentre correva in un area alberata della savana, incontrò una leonessa completamente diversa dalle altre, lei aveva come un buco all'orecchio, forse provocatole da qualche umano a caccia di leoni, se ne vedevano sempre di più ormai. Questa leonessa lo portava veramente bene, come se fosse nata per averlo, ma c'era un problema, era con un leone amico dell'amico.
Mentre i due leoni giocavano a far la lotta Simone parlò un po' con questa leonessa di nome Efismenda, capì subito una cosa, si era innamorato.
Lui comiciò a cercarla tra tutti i branchi esistenti nonostante le critiche di tutti, ormai era innamorato, non c'era nulla da fare.
Quando riuscì a diventare suo amico, Simone fece in modo di darle tutto il possibile, più di quanto diede in tutta la sua vita, non si era mai innamorato veramente, ora capiva come ci si sente ad essere adolescenti ed innamorati, veramente bene.
Tutto questo fino a quando, pochi mesi dopo il loro incontro, lui le disse che l'amava, solo che sussisteva un problema, lei era ancora relazionata con un leone molto più bello di lui. Sta di fatto che questa leonessa con quello strano buco disse di si, Simone dopo quella risposta divenne il leone più felice della savana, se non del mondo.
Andò tutto a gonfie vele tra loro, tranne che per una cosa, Simone era troppo abituato a far scegliere gli altri, tanto da essere consiederato un leoncino appena nato che aveva bisogno della mamma per proseguire poichè non sembrava mai interessarsi di se ma, anzi, sembrava disprezzare tutto.
Dopo l'ennesima litigata egli decise che da quel momento poi non si sarebbe più fatto considerare un leoncino da accudire, ma un leone da prendere come esempio, il leone bello, folto di criniera, coraggioso e capobranco, e grazie a questa motivazione riuscì a vivere da leone adulto e maturo insieme ad Efismenda, lei, la più bella leonessa che potesse mai incontrare, che nonostante tutto gli restò affianco tutto il tempo, dandogli fiducia anche quando lui era ormai fumo nel cuore di lei, e per questo loro vissero felici e contenti, non ebbero eredi, ma la loro vita fu comunque da leoni esempio.
Come si sa “ il primo vero amore o ci lascia un brutto ricordo o lo si sposa”. Bene, perchè Simone l'aveva sposata, non ufficialmente, erano leoni d'altronde, ma loro si consideravano tali, fino alla fine dei loro giorni.


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