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lavoro pubblicato giovedì 24 luglio 2014
ultima lettura mercoledì 13 novembre 2019

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Tra scienza e coscienza (lezione di un napoletano agli americani)

di Francescoandreamaiello. Letto 947 volte. Dallo scaffale Pensieri

Dopo i morti in cielo (Ucraina), in mare (Mediterraneo) e in terra (Palestina), con la terra ormai palla infuocata e sempre più pianeta infernale, il disarmo è  la prima pietra sulla via della pace mentre l'educazione morale è...

Dopo i morti in cielo (Ucraina), in mare (Mediterraneo) e in terra (Palestina), con la terra ormai palla infuocata e sempre più pianeta infernale, il disarmo è la prima pietra sulla via della pace mentre l'educazione morale è la pietra miliare per illuminare il buio dell'ignoranza (e per combattere le guerre) alla luce delle coscienze e scongiurare, così, il ritorno all'età della pietra.
Dopo tanti ammonimenti dall'alto (comandamenti), per la gravità di questi eventi (più forte della stessa forza di gravità) rischiamo seriamente l'espulsione dall'universo dopo il diluvio universale e per quanto mi riguarda, a tal uopo, sotto segni lampanti (clamorose perdite al gioco) e segnali lampeggianti (movimento solare e coreografia stellare) ho approntato “La novella arca di Noè”!

Intanto mi permetto di chiamare in causa gli americani, la cui simpatia ha sempre stimolato la fantasia di noi napoletani al punto che è sfida continua tra la loro potenza (in virtù della scienza) e la nostra intraprendenza (in tema di sopravvivenza) con il risultato che neanche nelle barzellette vincono mai.
Per noi napoletani, comunque, rappresentano l'emblema della pace e della libertà, ma di questi tempi lasciano molto a desiderare, nonostante Obama, per il consueto, esasperato materialismo a salvaguardia soprattutto degli interessi delle grandi lobby (industria bellica in prima linea) e, di recente, per la legalizzazione del matrimonio gay, errore madornale anche dei nostri cugini francesi per troppa égalité, quando va legalizzata, invece, l'unione sentimentale da intesa affettiva.
A preservare, pertanto, l'unione matrimoniale con legame sacramentale, presupposto di una famiglia naturale, circoscritta a genitori veri e, si spera, non allargata a compagni, siamo rimasti solo noi italiani e il Vaticano.

Passando ai rapporti clandestini, invece, a differenza del nostro divino Silvio che, alla luce solare, si permette ancora giovani fidanzate (chissà cosa avrà di bello!), Hollande si è fatto beccare in flagranza di reato e, in Francia, la leadership trema mentre “Forza Italia”, europee a parte, è andata male pure ai mondiali con Prandelli che maldestramente (che nostalgia il sinistro di Riva!) l'aveva affidata ai piedi di un pollo (la cresta gallo di Balotelli), ma poi rinsavito, con il morto fresco in casa, si è risposato con una bella ereditiera (Galatasaray).
Eppure alle europee Forza Italia era difesa a spada tratta dall'inespugnabile corazza di Berlusconi, zoccolo duro, ahimè, di una povera e brutta Italia quando entra in campo Brunetta (l'altezza è mezza bellezza), Santanché (bellezza stirata) e Gasparri (esasperante bruttezza).
In verità questa fine era prevedibile da quando Silvio, portato sulla cattiva strada (bunga bunga) da Fede e Mora, era stato abbandonato dal suo angelico delfino (Alfano) e, ad onor del vero, anche io stravedevo per lui, tanto da enfatizzarlo in “Silviade” a mo' di Achille...

Cantami, o musa,
le gesta di Silvio
che l'umanità condusse
sulla via della pace.
Si narra che fosse
così bello ed attraente
da far innamorare
chiunque incrociasse

poi in veste di Enea, da progenitore dei Silvi...

dal nome Silvio discende
la stirpe italica
e origina il mito del latin lover

nonché nella sacra veste di Mosè...

divise l'italica mandria,
vero mare in tempesta,
su due sponde opposte e,
da buon pastore, indirizzò il suo gregge.
Io, dall'alto delle mie ispirate vedute
con queste scritture, lo vedo persino
vestire i panni del biblico Noè
con il gravoso compito di traghettare
sulla nostra meravigliosa arca,
magico stivale adagiato in acque chete,
il mondo intero nell'era della pace.

E in tema di pace ritorno agli americani, che non rappresentano più una civiltà d'avanguardia se un ragazzo può entrare liberamente in un negozio d'armi per scatenare una strage.
Il folle, in questo caso, non è il ragazzo ma lo sono i governanti, cui bisogna insegnare, di scienza in coscienza (lezione di un napoletano agli americani), che la civile convivenza va presidiata dall' ”educazione morale” e non dalle armi, e questo discorso vale anche per Putin, nei cui paraggi si è perpetrata una strage in cielo (aereo di linea abbattuto) quando, purtroppo, bastano ed avanzano i morti per mare (i naufraghi del mediterraneo) e per terra (Palestina).
Dall'industria bellica (e relative stragi... il disarmo è la “prima pietra” della pace!) all'industria farmaceutica, rimanendo in tema di civiltà d'avanguardia, per scongiurare le malattie (integratori a parte e di scienza in coscienza) necessita “educazione sanitaria” a partire da una quotidiana passeggiata, che ci preserva dai danni dell'industria automobilistica (bancarotta della General Motors!) e da “la sindrome metabolica” (anticamera del diabete)...

Con la golosità e tanta sedentarietà
per troppa comodità sei nell'obesità.
Le tue cellule, non sopportando più
l'eccessivo lavoro per gli alimenti,
si danno alla protesta.
Inizia l'insulino resistenza
e la conseguenza del grasso addominale
ti porta all'evidenza
ma solo per la panza

Restando in campo scientifico, nell'anno di grazia 1998, dopo il boom del viagra (la pillola della felicità carnale), l'industria farmaceutica pensava di aver fatto bingo con il prozac (la pillola della felicità spirituale), ma si dovette subito ricredere (andò in crisi) perché la stragrande maggioranza dei depressi è affetta da “depressione esistenziale” e non necessita di pillole ma di lavoro in modo da non compromettere pure l'armonia familiare.
Proprio in questi casi viene coinvolto l'umore (la maschera dell'anima) che, dall'alto delle mie tante esperienze vissute, ho scandagliato a fondo, sia sul versante positivo (esaltazione) che negativo (depressione), pervenendo così, dopo la scala della conoscenza (cogito, ragione, intelletto, sapienza e contemplazione) e della vita (vegetativa, animata, animale, cosciente e illuminata), a “la scala dell'umore” del disturbo bipolare, per lo più, turba spirituale:

VERSANTE NEGATIVO (-1 tristezza, -2 astenia, -3 apatia, -4 melanconia, -5 angoscia, -6 depressione, -7 delirio di persecuzione)

SERENITA' (gradiente giusto dell'umore)

VERSANTE POSITIVO (+1 allegria; +2 gioia, +3 buonumore, +4 ironia, + 5 euforia, + 6 mania, +7 delirio di grandezza)

Dalla depressione alla disperazione il passo è breve ed allora, sulla nullità della propria esistenza, alla ricerca della perduta identità ci può esser d'aiuto il ricorso alla fede, cieca fiducia nella verità ed a questo punto, sempre di scienza in coscienza, è la luce dell'amore ad illuminare il buio mentale e a colmare il vuoto depressivo...

la verità è la certezza che Dio esiste
con la coscienza dell'amore nella mente,
pensier dell'amor nel subconscio,
sicura fede ed anima immortale
che mette in scena la vita
con una commedia infinita
tra luci ed ombre quaggiù (purgatorio),
soltanto buio laggiù (inferno)
ma tanto Sole lassù (paradiso)

Adesso con la politica nostrana che ha trovato finalmente pace (Berlusconi assolto per Ruby ma non per il bunga bunga), per tempi migliori bisogna associare la coscienza di un napoletano (educazione morale/Maiello) alla scienza degli americani (evoluzione del cervello su base comportamentale/MacLean) per illuminare, alla luce della fede, la scala elicoidale (DNA/Wilkins), in modo che l'homo sapiens, addentrandosi nel suo profondo io (nucleo cellulare), impari a leggere il suo codice genetico dove, di elementi (C, N e P) in alimenti (glicidi, protidi e lipidi), è trascritta la legge morale.
Proprio da questo insegnamento ci perviene l'ammonimento, di atomi (unità strutturale della materia) in cellule (unità funzionale degli organismi viventi), di vivere alla luce e all'insegna del sistema spirituale (pensiero, amore e coscienza dalla cellula primordiale)/anima, seppur derisa dagli atei e invisa ai prepotenti ma, per nostra fortuna e per tempi migliori, condivisa da gran parte dell'umanità, gente semplice e di buona volontà.

www.francescoandreamaiello.it


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