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lavoro pubblicato martedì 22 luglio 2014
ultima lettura lunedì 14 ottobre 2019

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La Magica Verga

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 674 volte. Dallo scaffale Fiabe

 LA  MAGICA VERGA Un'altra estate dolcemente c’avvolge nella sua magia, un viaggio    surreale aldilà dell’ ordinaria  fredda   realtà. Provare  ad esplorare  dimensioni possibili  o.....

LA MAGICA VERGA


Un'altra estate dolcemente c’avvolge nella sua magia, un viaggio surreale aldilà dell’ ordinaria fredda realtà. Provare ad esplorare dimensioni possibili ove l’ anima , prende forma di qualcosa meraviglioso , trasportandoti in un possibile mondo ove vengono soddisfatti ogni intimo desidero .Con codesto intento, ho attraversato dimensioni sconosciuti forte di un solo motivo , la ricerca della verga magica capace di tramutare il vile metallo in oro ,il male in bene. I suoi prodigi m'erano stati narrati lungamente da mio zio che si vantava d'essere stato al servizio di una potente ,malvagia janara , bella di giorno ,brutta di notte per lunghi anni , ed essere poi fuggito stanco di sentirsi suo schiavo una notte di luna piena. Dopo la sua morte decisi di conoscere sé tutto quello che m’aveva raccontato da ragazzo era vero, così verso l’ inizio dell’estate intrapresi il mio lungo cammino per un sentiero oscuro. Dopo aver percorso tanta di quella strada che mi facevano male i piedi ,lungo un viottolo tortuoso , stanco , m'inoltrai in una selva oscura ove gli intrigati e spinosi arbusti lacerarono i miei vestiti ,quasi a farmi sanguinare . In quel luogo ameno udivo varie urla umane ,accompagnati da ululati spaventosi che squarciavano l'aria. La verga magica era custodita dalla janara più malvagia del magico regno , dall’aspetto mostruoso che ti terrorizzava al solo vederla . Camminai per un bel pezzo, combattendo contro strani animali dell’ aspetto di rapaci arpie che giungevano in picchiata , pronte a cavarti gli occhi dalla fronte. Dopo tanta fatica in una raduna in mezzo ad una valle vidi una casupola , dipinta in mal modo con un camino acceso che faceva tanto fumo. M'avvicinai sperando di trovare rifugio, con un sospetto dentro di me : non sarà per caso la casa della strega cattiva . Bussai due ,tre volte la porta s'aprì lentamente e apparve un focolaio acceso con una pentola enorme messa sul fuoco , in casa, sembrava non ci fosse nessuno .Entrai gridando, permesso ma nessuno mi rispose.
M'avvicinai vicino al fuoco per riscaldarmi ,quando tutto ad un tratto mi vidi assalito da un famelico rapace, che con i suoi artigli tentò di affondarli nella pelle del mio corpo ,mi beccava violentemente. Provai a difendermi in quella impari lotta dopo aver strappato dal suo corpo varie lunghe piume , m’apparve tra le mani un nodoso bastone e con quello iniziai a colpirla. Nel sanguinario scontro ella si trasformò in un drago , incominciò a sputare fiamme , mi vidi perduto , la bestia si faceva sempre più avanti, minacciosa spalancava le sue fauci mostrando i lunghi denti aguzzi ,mentre il bastone provvisto di poteri magici che avevo in mano si trasformò in una spada lunga e affilata , tempestata di gemme, ad un tratto mi sentii invincibile incominciai così a combattere, impavido contro la belva che mi bruciacchiava con le sue fiamme in varie parte del corpo ma la spada prodigiosa mi faceva volteggiare nell'aria con lei ,ed assestare colpi mortali al drago che alla fine stramazzò a terra inerme , ritornando ad essere ciò ch'era in vero, la malvagia strega. Alzai la spada al cielo , che divenne una aquila che mi sollevò da terra e mi portò lontano da quel terribile luogo sulla cime d'un monte altissimo. Caddi, riverso sulla soffice neve , ogni ferita guarì all'istante così compresi che il bastone era la verga magica, l’oggetto che cercavo da tanto tempo. Solo , tra venti impetuosi ed il terribile freddo che congelava il mio corpo , divenni un nuovo essere. Quando riuscii a scendere dalla montagna mi sentivo tanto forte , indistruttibile , invincibile . Riposai quella notte in un comodo profumato letto e fu in quella notte che la verga divenne un serpente che mi morse e mi trasformò in un drago guerriero ai comandi del suo potere occulto . Non c'era scampo chi possiede la verga doveva diventare una sua creatura . Questo era stato per chiunque l'aveva posseduta, una volta divenuto custode del potere magico della verga si diventava inconsciamente vittima del suo incantesimo . Fino alla fine dei miei giorni , ero chiamato a difendere il segreto della verga magica dalla bramosia di potere del genere umano . Ed una flebile voce udii dopo tanto soffrire : La morte amico mio è solo il successivo passo dopo la vita , una strada obbligatoria da percorrere per giungere ad una nuova dimensione .Ora chiudi gli occhi e immagina d’essere cosa desideri , conoscerai te stesso ,incomincerai a sognare e diventerai anche tu un drago o qualunque altra cosa tu voglia essere , combatterai contro tante strane creature del regno oscuro e quando sarà sera , aspetterai che la luna appaia nel cielo stellato per volare oltre i confini dell’ universo conosciuto.



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