ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 22 luglio 2014
ultima lettura mercoledì 15 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Storie della Storia del Mondo

di eimi. Letto 383 volte. Dallo scaffale Fantasia

IncipitIn principio, quando ancora la landa desolata di terra bruna poggiava per gravità sul mare non altro che per la sua massa, e nessuna opera dell’uomo vi era costruita, perché nessun uomo si era mai spinto tanto lontano, un man...

Incipit

In principio, quando ancora la landa desolata di terra bruna poggiava per gravità sul mare non altro che per la sua massa, e nessuna opera dell’uomo vi era costruita, perché nessun uomo si era mai spinto tanto lontano, un manipolo sparuto di cavalieri, venuti non si sa da dove, stremati per la fatica, coi tendini flessori sfiniti nel continuo serrare le briglie delle bestie, o per meglio dire di ciò che rimaneva di quelli che un tempo erano stati sicuramente dei cavalli il fiore, e che oramai impazziti e fuori di senno per la fame la calura e il tempo avevano perso il loro leggendario orientamento e vagavano senza speme come fossero raminghi nel deserto senza astrolabio né sestante, quando a loro parve di non poter andare oltre si imposero di fermarsi e dettero ad essa il nome che ancora oggi la nomina; il nome che in greco antico si traduce con Athymos e corrisponde all’ebraico Hvtil e significa proprio “E’ Imposta”.
Il cielo d’oriente impallidiva e gli uomini, vedendo che non avevano alternative se non quella di godere per poco dello spettacolo, e di far riflettere sulla loro retina, finanche l’energia lo permetteva, i raggi luminosi di quella che era la prima alba dopo tante notti passate a vagare nelle tenebre offuscando le tracce ai nemici, decisero che lì avrebbero posto l’accampamento.
Sorgeva il sole sul coluro equinoziale, e la terra si schiariva bagnata dalla cascata mirabile di energia; si ritiravano le ombre, fuggivano sotto le foglie, tra i rami e gli sterpi per poi scomparire miseramente. Si ritiravano poi le zanzare e le falene e il lupo stanco tornava nel suo riparo mentre le lucertole che erano sopravvissute alla notte si svegliavano per sopravvivere ancora al giorno.
Allora pensò il cavaliere: "come tutto finisce!".


Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: