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lavoro pubblicato lunedì 21 luglio 2014
ultima lettura mercoledì 5 giugno 2019

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Io un amico lo perdono. I veri Fan di Gianluca Grignani non gli voltano le spalle

di Giuss. Letto 761 volte. Dallo scaffale Musica

I fan di Gianluca Grignani hanno deciso di restare uniti vicino al cantante dopo la tanto discussa vicenda giudiziaria. "Gianluca ha sbagliato e verrà giudicato in un'aula di tribunale. Noi abbiamo scelto di non abbandonarlo..."............

"E i giornali e la televisione non sembravan spaventati… ", così recita un verso della canzone "Uguali e diversi" del cantautore milanese Gianluca Grignani, ma in questo momento sembrano esserlo eccome e purtroppo cercano di incutere timore anche ai propri lettori. Pare quasi stiano spingendo la massa ad essere spaventati e ad aver paura proprio di lui, Gianluca Grignani. Ovunque, nei quotidiani, nei siti d'informazione e musicali, nei TG, persino nei quotidiani gratuiti delle metropolitane milanesi tutti parlano del suo arresto avvenuto nella notte tra sabato 12 e domenica 13 luglio. Sembra sia stato un parente del cantante ad aver chiamato i Carabinieri di Riccione per chiedere aiuto. Gianluca aveva perso il controllo. Stava subendo un attacco di panico molto forte, che non riusciva a gestire. "E' stata una bruttissima giornata" sostiene il cantautore milanese il giorno seguente sulla sua pagina Facebook , dove chiede scusa a tutti quanti, soprattutto ai Carabinieri intervenuti sul posto con i quali pare ci sia stata qualche spinta. La stampa rincara la dose fornendo informazioni errate, smentite persino dalla moglie Francesca. "Non ero neanche presente al momento dell'accaduto", quando invece le prime cronache l'hanno dipinta persino vittima di violenze del marito in preda ai fumi dell'alcol e droga. Si sa da sempre che per fare notizia spesso i media ricorrono a questi mezzi, gonfiando e fregandosene realmente della vita delle persone e di ciò che li circonda. Figuriamoci quando il protagonista della vicenda è un personaggio pubblico ben in vista. Gianluca ultimamente sta vivendo un momento di irrequietezza peggiore del solito: un periodo no, al punto di abusare di alcol e psicofarmaci per sedare degli stati d’ansia, ma per quanto riguarda il mio personale pensiero qui si entra nella sfera privata della persona. "Son come un mostro sai che c'ha paura e ormai non è più un'avventura… e ad ammetterlo è dura", sono parole dure di un'altro brano del cantautore che sembra proprio voler descrivere il suo malessere e i suoi attacchi di panico. Un pezzo che parla del timore riguardante l’avvenire, "Mister Futuro", appunto: una paura che evidentemente continua a tormentare il Joker. Gianluca è una persona fragile: lo dice spesso di se stesso, e come emerge dalle sue canzoni è una persona come tante altre. Ritengo sia necessario scindere dunque la persona dall'Artista, anche se è proprio l'artista a mostrare la propria inquietudine. Questo messaggio dunque, non è volto a difenderlo, bensì a mostrare quello che non tutti vedono, quello che la stampa sta oscurando con tutto il potere che le è concesso per vendere di più e nel caso di alcuni siti di musica ottenere più visualizzazioni. Alcuni di questi ultimi sembrano proprio omettere determinate informazioni, come l’affetto e il calore di molti fans che non si ribellano e non puntano il dito contro il comportamento del loro idolo anche se di certo non approvano ciò che ha fatto, se pur ancora non si sa cosa sia realmente accaduto, ma conoscendolo comprendono i suoi stati d’animo e cercano di sostenerlo e spronarlo a farsi aiutare. Questo è il messaggio di veri fan che hanno scelto di dire la loro, quelli che non sono stati interpellati, quelli che vogliono dire sì, Gianluca Grignani ha sbagliato e pagherà le conseguenze del suo errore, ma non è il mostro che si sta dipingendo e non tocca a noi giudicarlo ma a un tribunale come avverrà il prossimo 16 settembre. Abbiamo quindi raccolto le testimonianze di chi lo segue dall'inizio della sua carriera. Mi scuso anticipatamente per non essere riuscito, per motivi di spazio, a pubblicare tutte quelle pervenute.

"Pochi sono gli artisti che invitano i propri fan a cantare e registrare videoclip in piazza insieme a loro, condividendo momenti fantastici… Questo è Gianluca Grignani e non lo cambierei con nessuno al mondo… Da sempre e per sempre dalla tua parte" - Michela Cozzone

"Avevo quindici anni quando uscì "Destinazione paradiso". All'inizio odiavo quel capellone sbruffone ma quella musica mi entrava pian piano nella testa tanto da consumare nel mangianastri non so quante cassette di quell'album. Quando uscì "Fabbrica di plastica" fu amore immediato, nonostante il sound totalmente diverso e controcorrente… Ormai sono vent'anni che condivido la sua musica. Quello che fa fuori dal palco non mi è mai interessato. Sono un fan, non un moralista" - Giuseppe Capobianco

"Estate 1996: un ragazzino di diciassette anni cammina nelle sterminate campagne della Sicilia. E' in vacanza al mare con i genitori, è ora di pranzo e sta tornando dal mare. Ha le cuffie nelle orecchie e tiene in mano un lettore cd che contiene "La fabbrica di plastica". Testi sconvolgenti, musica mai sentita nel panorama italiano, un disco scarsamente capito ma scolpito a fuoco nel cuore e nell'anima di questo ragazzino, oggi trentaseienne, che allora mentre camminava nel sole suonava la sua chitarra immaginaria per la strada come un matto e cantava… Oggi quel ragazzino suona davvero la chitarra e canta. Per diletto, ma grazie a Gianluca, vive a pieno la sua passione nel suo piccolo home recording studio e ammira ogni giorno la foto con dedica del suo idolo che gli scrive: A Giuss bella cover! Con amicizia GG" - Giuss J. Kerr

“La prima volta che mi sono imbattuta in una canzone di Gianluca era il '94. L'ho sentito alla radio, non l'avevo ancora visto in viso. Mi sono innamorata del suo modo di scrivere che arrivava dritto al cuore e sono corsa a comprare il suo primo album. Sono passati vent’anni ed ho tutti i suoi cd, doppi per paura che si rovinino per i numerosi ascolti. Se sono qui lo devo in gran parte a lui. Soffro di una malattia rara congenita, che a venticinque anni mi ha portata a non vedere più. Quando tutti mi hanno abbandonato perché un po’ scomoda da gestire, ho deciso di affrontare degli interventi per poter riuscire di nuovo a vedere, lontana da casa e dai miei genitori. C'era solo lui con me. Se non ci fossero state le sue canzoni nelle quali rispecchiava la mia stessa fragilità, non so come sarebbe finita. La sua musica è stato il mio grande appiglio. Mi continuavo a ripetere che dovevo far di tutto per guarire, per tornare sotto il suo palco e fotografarlo…e solo l’immenso dono della luce degli occhi poteva permettermi questo.. E ora tutto questo è successo, anzi anche di più…nel suo fan club ho conosciuto l’uomo che a breve sarà mio marito…insomma Gianluca con la sua musica regala vita. Spero che settimana scorsa quando ci siamo incontrati, il mio abbraccio gli abbia trasmesso la mia immensa gratitudine per l’aiuto che mi ha dato…” – Samantha P.

"Grigna è arrivato nella mia vita che avevo dodici anni. Non è facile spiegare il senso e il valore che ha lui per me. Ci proverò con un breve excursus dei suoi album. "Destinazione paradiso" l'ho vissuto con profondità, "Fabbrica di plastica" con ribellione, "Campi di popcorn" con sperimentazione, "Sdraiato su una nuvola" con poesia. "Uguali e diversi" è stato la tranquillità, "Il re del niente" fu davvero la mia rinascita perché venivo da una brutta situazione. "Cammina nel sole" con speranza, "Romantico rock show" un altro mio cambiamento interiore, "Natura Umana" con la conferma: lui è sempre arrivato nel momento giusto nella mia vita da 20 anni. Grazie a lui ho trovato me stessa” – AngelaTrip

"Alla fine di ogni concerto, seppur stanco morto, trovava sempre il tempo di fermarsi a salutare gli amici disabili, anche se nella ressa lo trascinavano via in macchina. Di persona è molto umile e pensate che tutta la nostra famiglia lo segue e lui ci rimprovera sempre che spendiamo troppi soldi per seguirlo" - Giuseppe Miele

"Questa è una piccola storia della mia vita: a soli quindici anni sono scappata di casa per conoscerlo. Dalla Toscana a Milano. Non vi dico lo scompiglio in casa mia, che non mi trovavano più! Sul tavolo un biglietto: Vado a conoscere l'uomo della mia vita", e ci sono riuscita! Anni dopo quell'uomo è ancora nella mia vita con la sua musica: era lì, dopo quattro giorni di coma ho riaperto gli occhi. Per questo la sua musica per me è vita!” - Francesca A.

“E' solo un uomo quello di cui parlo, con i suoi pregi e debolezze ma che in vent'anni mi ha regalato grandi emozioni. Quello bravo a descriverle è lui ma io comunque ci proverò. Glielo devo. Oggi come ieri la sua musica ha saputo e sa sollevarmi ogni volta che cado. E' l'amico distante ma vicino. Pensarlo come ultimamente molti lo etichettano mi risulta difficile. Sbaglia a volte esagerando, ma quale uomo non sbaglia? Non lo sto giustificando, ma provo a comprendere la sua fragilità. Perché lo fa senza far rumore... Ricordo un periodo in cui in ogni suo concerto dedicava “Cammina nel sole” a una ragazza ricoverata nel reparto di oncologia di Parma. Non si dimenticava mai di Antonella. Quella ragazza a distanza di tempo l'ho vista sorridente, emozionata sul palco di Gian. Proprio così, perché il suo palco è aperto a tutti. Lui è uno di noi. Non so descrivervi le sensazioni che ho provato: certe cose bisogna viverle, peccato lei non sia più qui a raccontarcele. Ora è in un mondo migliore di questo e spero che cammini nel sole. Tante altre sono le volte che ci ha dato dimostrazione della sua grande sensibilità. Ci ha insegnato che spesso la diversità può essere fonte di arricchimento per migliorarci nell'anima. "Bambina dallo spazio", brano che ha scritto per la sua primogenita, è diventata la canzone di Tommy, il bimbo dai riccioli biondi... Questa è l'altra faccia del Joker, quella che mai nessuno vi racconterà. Grazie, Gianluca Grignani. Abbi cura di te perché tu sei importante per me!!! – Nadia

“Da fan, amica di famiglia e collaboratrice di Gianluca Grignani, ho avuto modo di conoscere tre aspetti inediti di questo grande artista. Umile, sensibile e semplice con i suoi fan. Ha sempre regalato un sogno ad ognuno di loro: sorprese per il loro compleanno, abbracci e chiacchierate, come ultimamente a Roma in occasione del Summer Festival. Amico dolce, simpatico ed ironico, mi ha sempre accolta in casa come una sorella. Ho potuto scorgere nei suoi occhi la luce di papà affettuoso e marito innamorato. Simpatico, alla mano e amichevole, adora cucinare per parenti e amici. Sul lavoro poi ci mette l'anima, musicista meticoloso e perfezionista, sempre rigido ma disponibile e umorista con la sua band. Tutto questo e' Gianluca Grignani, visto dagli occhi di chi lo segue, gli vuole bene, lo stima e frequenta da quasi vent'anni” - Laura Anna

“Ho conosciuto, musicalmente, Gianluca nel 1996, primo tour "Fabbrica di plastica". Rimasi subito folgorata da questo ragazzaccio. Solo nel 2010 però sono riuscita a conoscerlo di persona a Verona per la registrazione del videoclip "Sei unica". Non dimentichero' mai quella giornata: io ero tesissima, perché me l’avevano sempre descritto come una persona arrogante e poco socievole. Invece lui fu tutt’altro: gentilissimo, disponibile e umile, che ho messo un po' in croce con foto e autografi. Parlò persino al telefono con mia figlia. Da allora poi l'ho incontrato tante altre volte ed è sempre stato così. Una rock star non è immortale né tantomeno immune ai malori. Permetteremi un piccolo aneddoto personale molto simpatico. La suoneria del mio cellulare è “Il più fragile”. Il problema è che quando squilla non rispondo, per ascoltare per intero la canzone" – Laura C.

“Volevo farla finita. Stavo malissimo, i miei amici mi hanno fermato e lui il giorno dopo mi ha telefonato. Le sue parole mi hanno salvato la vita! Per me non è solo il mio cantante preferito, è un fratello” – Mimmo Dj Solero

Come potete leggere dalle testimonianze e dai racconti, Gianluca Grignani non è solo male. C'è tanto di buono in lui, e come tutti noi fa dei grossi sbagli e ha delle enormi debolezze. E' proprio questo che lo rende umano, al punto da sentirlo così vicino. Concludo sottolineando, per i lettori che non lo sanno o semplicemente per quelle persone che l’hanno dimenticato, che GG ha fatto anche del bene. Tutti noi ci ricorderemo per sempre di Antonella. Come dimenticare poi il concerto a Bassano del Grappa, “Città della speranza”. “Stai pagando i tuoi errori sicuramente, ma noi siamo qui per restituirti in minima parte con questo messaggio quello che tu hai fatto per ognuno di noi, sia direttamente che indirettamente…”

I tuoi fan, quelli VERI.

Giuss J. Kerr



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