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lavoro pubblicato giovedì 17 luglio 2014
ultima lettura sabato 4 luglio 2020

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L'avventura

di Awomanofnoimportance. Letto 937 volte. Dallo scaffale Amore

Avete presente quelle avventure, quelle storie d'amore che d'amore ce l'hanno solo nel nome, quelle dove ti svegli e non pensi a lei, quelle che è soltanto sesso, quelle che incendiano il presente e solo con il presente si fa il futuro...

Avete presente quelle avventure, quelle storie d'amore che d'amore ce l'hanno solo nel nome, quelle dove ti svegli e non pensi a lei, quelle che è soltanto sesso, quelle che incendiano il presente e solo con il presente si fa il futuro. Quelle che non puoi sentire nemmeno la parola "matrimonio", quelle senza progetti, nemmeno per il giorno dopo, quelle che l'incontrarsi sembra quasi per caso, disinteressato, quelle che hanno un po' di tenerezza solo nel saluto, nel saluto che non promette "a domani", perché domani lui potrebbe essere tra le braccia di un'altra. Quelle che ti senti leggero, che non ti accorgi di avere una storia, quelle che lei è un qualcosa in più, ne potresti fare a meno ma va bene così, quelle che "ti voglio bene", "sto bene con te". Non ci sono case, figli, anelli, vacanze insieme nella mente, correre fa paura, devi seguire con calma ogni passo lento, tutto ciò che fai non deve avere il suo nome marchiato a fuoco, devi essere libero, sentirti libero, non devi innamorarti.
E poi ci sono io, che sento che lui mi dirà addio da un momento all'altro, e mi sono costretta a crearmi con successo una storia così, senza impegno. Io, che avrei fermato il mondo per lui per avvalorare la sua teoria geocentrica, io, che invece lo lascio andare.
Perché progettavo con lui prima ancora di avvicinarlo, perché la mia mente è un casino, e spazia senza tregua ogni possibilità, che sia ricca di dolore o di gioia, che sia probabile, che sia assurda. Perché sono tornata indietro, dall'amarlo sul suo mare, a provarne ribrezzo, a semplicemente volergli bene. Mi sono costretta a ricambiare esattamente quello che lui prova per me, ho soffocato ogni brivido, ogni frase con i verbi al futuro, sono riuscita a gioire del tempo che ho avuto, che lui, non so perché, mi ha concesso. Lui, abituato ad amare, non sa cosa sia un'avventura, e spaesato la vive e mi guarda, e insicuro si chiede fino a quanto sia giusto. Io, che ho baciato ragazzi senza problemi, mi sono stretta in abbracci senza calore, ho iniziato storie senza scadenza, ma senza amore. Ora, che anche questa è così, ora, vorrei solo che amore mi stesse lontano. Ogni volta che tornerà a bussarmi nel cuore, con gentilezza gli indicherò la tua porta, dicendogli che si provi a tornare, solo se da te si vedrà aprire.
Vivere la gioia con la paura che finisca, potrà mai essere "vivere"? Per ogni gioia c'è un dolore, per ogni dolore una gioia, non è vero che c'è più pace nell'aspettare la gioia? Non è vero che è l'attesa del piacere? La corsa? La salita? Le lacrime e il sangue? Sono felice, ma forse lo ero prima, aspettando. Sono felice, e sento che mi sta sfuggendo di mano. Questa attesa è del dolore, è dolore. Perché se si fosse potuto innamorare di me, sarebbe già accaduto. E io aspetto solo, che di questo si renda conto.
Devo frenarmi, ogni idea azzardata, ogni cosa fuori dagli schemi, ogni frase sbagliata, ho visto la sua reazione di terrore. Come chiedere al tuo nuovo ragazzo di sposarlo dopo due giorni. I progetti fanno scappare chi non è innamorato, avevo una bella idea per noi, un giorno intero, lontano, intenso. Ma ho capito, è cosa solo per due cuori innamorati. Non è casuale, innocente, necessita di una piccola organizzazione, un piccolo passo, verso dove lui rifugge. Me ne starò qui, il più possibile indifferente, senza dare libera uscita ai miei sentimenti. Sarò una brava fidanzata, di quelle che tutti desiderano, senza gelosia, senza rimproveri, senza pretese, solo baci e simpatia. L'equilibrio è sottile, tra l'amore e il menefreghismo devo riuscire a mediare, devo prendere spunto da lui, che sta spontaneamente nel mezzo. Devo osservarlo, imitarlo, imparare. Imparare ad amare e a tacere. Non devo fargli mancare niente, ma nemmeno dargli tutto. Devo viverlo per lui questo insufficiente tempo indefinito. Solo così troverò la pace. Perché si sa: la felicità sta nel fare felici gli altri. Adesso gli altri, per me, sei tu.


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