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lavoro pubblicato domenica 29 giugno 2014
ultima lettura lunedì 14 ottobre 2019

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L'appuntamento

di cosecheliberano. Letto 391 volte. Dallo scaffale Fantasia

Avevo l'appuntamento già stabilito da giorni, avrei preferito evitare ma... era assolutamente doveroso effettuare quel controllo medico, considerati quei continui disturbi. Finalmente mi è stato consigliato lo specialista migliore, che si.............

Avevo l'appuntamento già stabilito da giorni, avrei preferito evitare ma... era assolutamente doveroso effettuare quel controllo medico, considerati quei continui disturbi. Finalmente mi è stato consigliato lo specialista migliore, che sicuramente saprà capire laddove gli altri evidentemente meno brillanti hanno fallito, lasciandomi intenedere problemi poco chiari e rimandando a sempre nuovi e ulteriori accertamenti, che ogni volta aprivano la strada a nuove ipotesi e nuove sequenze di indagini.

Mi stavo preparando da tempo, perciò, psicologicamente, ad un responso non troppo positivo e a questo punto non vedevo l'ora che arrivasse il momento, quando, il giorno precedente, vengo contattata dalla segretaria dello studio medico.

Con voce asettica allenata a disturbare la gente e con fare melenso, mi sciorina una serie di motivazioni "importanti" del tipo "il professore è stato urgentemente chiamato a partecipare ad un simposio all'estero, deve andare a sostituire il direttore dell'Agenzia per il farmaco che si è dimesso improvvisamente forse per motivi familiari, avrà sentito anche al notiziario, c'era pure su Internet la notizia, capisca, pare sia un grave lutto" ecc. ecc...

Il tutto per dirmi in definitiva e in sintesi che il mio appuntamento è stato rimandato a data da definirsi. Già, perchè l'agenda del professore in questo momento è troppo piena e fino al suo rientro lei non sa dirmi quando potrebbe trovare un altro momento che sicuramente devo stare serena, è possibile sistemare le cose, ma a quel punto non la ascolto più e nella mia testa riecheggia anzi urla quel piccolo grande concetto "a data da destinarsi".

No, non ho tempo da perdere, voglio, devo, fare quella visita; ero pronta, mi ero preparata nei minimi particolari e ora la tipa mi chiama per dirmi che non devo presentarmi, tutto buttato via, e non sa neppure dirmi quando fissarmi una nuova data.

Nella mente mi passano, sfrecciando, agitati, tanti pensieri malevoli, mando tutti a quel paese, lei, il professorone, il giornalista del notiziario che neppure ho visto e auguro al suo capo una dissenteria acuta e improvvisa che lo colga mentre sta andando al suo convegno invece che fare il suo dovere e occuparsi di me e spero vivamente si debba fermare lungo la strada con l'auto per appartarsi dietro ad un cespuglio e che proprio in quel momento un grosso TIR sbandi e gli piombi sull'auto distruggendola e, infine, per completare il tutto una voragine si apra sotto la sede del simposio ingoiando l'intero edificio, facendo annullare l'evento.

Ah! che sollievo anche solo pensarlo. Sfogata così silenziosamente tutta la rabbia mista a delusione e ad una infantile incapacità di gestire la paura per la gravità dei miei sintomi che non pensano certo a scomparire in attesa del professore, ringrazio seccamente e chiudo la chiamata, poi mi accascio sulla poltrona e accendo la TV.

Distrattamente passo da un canale ad un altro ma su Tvdream mi colpisce una telecronista che con voce accorata interrompe l'ennesimo inutile reality per dare una notizia lampo: una improvvisa catastrofe che ha coinvolto nel nord Europa la località di Djarnakiki dove, domani, avrebbe dovuto svolgersi il primo convegno mondiale dei massimi esperti di psico-neurosi-digitale, patologia comparsa nel XXI secolo, correlata forse all'eccessiva intensità delle relazioni virtuali e della comunicazione cibernetica o forse ad una modificazione delle sinapsi dovuta all'esposizione alle frequenze dei stalliti e degli apparati wireless, come nel video di repertorio che scorre alle spalle del giornalista, con una vecchia intervista al professore DeGeyr che attualmente risulta disperso ma di questo daranno aggiornamenti nella prossima edizione, dopo aver consultato le forze dell'ordine e la guardia nazionale.

Mi stupisco della coincidenza, caso, fato, chissà, e mi torna un po' di energia mentre apro il browser e su Google inizio a consultare l'elenco degli altri neurokinesiatri della città.

Per un nuovo appuntamento.



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