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lavoro pubblicato lunedì 9 giugno 2014
ultima lettura venerdì 7 febbraio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Parlare pensando

di cigarpenns. Letto 484 volte. Dallo scaffale Filosofia

Ci sono persone che parlano un momento prima di pensare. Tutti molte volte cadiamo nell'errore del parlare senza ponderare: una volta uscita dalle lab...

Ci sono persone che parlano un momento prima di pensare. Tutti molte volte cadiamo nell'errore del parlare senza ponderare: una volta uscita dalle labbra, la parola cattiva o impudente si spegne come suono, ma inizia allora a vivere creando danni talora irreparabili. Questo è un "vizio molto diffuso nell'età moderna", quello dell'invertire l'ordine tra il pensare e il parlare. Infatti la disposizione "saggia" da seguire sarebbe quella di: prima riflettere ed elaborare un pensiero, un giudizio, una critica e poi formularla in parole. In realtà molto spesso avviene il contrario. Dal cervello "scollegato" non esce nessun comando o impulso, la bocca invece se ne va per suo conto, è come una canna dell'acqua che, una volta aperto il rubinetto, continua a far fuoriuscire l'acqua e nessuno la ferma più; il tutto fluendo ora in una chiacchiera vacua, ora in un'ingiuria o in un'offesa generata solo dalla passione magari della collera o dettata dalla pura e semplice stizza o irritazione. Bisognerebbe riuscire noi tutti, a fare un esercizio un po' faticoso ma necessario, il pensare anche con lo spirito, alla parola a cui vogliamo dare sfogo, ricoradando una frase di Leonardo che esplicita bene il pensiero centrale di tutto questo discorso: "Chi poco pensa, molto erra". Sembra un aforisma banale ma è proprio così; noi ai nostri giorni anche in una conversazione normale, spariamo parole alcune volte, molto a vanvera, invece dovremmo pensare bene a quello che "diciamo con la bocca", per non sbagliare a farci capire dall'altro, o nel peggiore dei modi ad offendere, travisando alcune volte anche "il pensiero" di quello che volevamo dire.


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