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lavoro pubblicato giovedì 5 giugno 2014
ultima lettura lunedì 21 settembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Prospettive di una storia. 1

di Alexa. Letto 701 volte. Dallo scaffale Amore

LUI. Primo incontro Arrivai alla villetta di Alessandro un po' in ritardo, tanto per cambiare. Dovevo essere uno degli ultimi, almeno dal vociare proveniente dal giardino sul retro.L'invito mi era arrivato un po' inaspettato. Avevo conosciuto Ales..

LUI. Primo incontro
Arrivai alla villetta di Alessandro un po' in ritardo, tanto per cambiare. Dovevo essere uno degli ultimi, almeno dal vociare proveniente dal giardino sul retro.
L'invito mi era arrivato un po' inaspettato. Avevo conosciuto Alessandro e la sua combriccola più di due anni prima. Poi era arrivata Elisa, un anno e mezzo di patimenti, tradimenti e tante rinunce, e da quella volta non eravamo più usciti insieme. Fino a un paio di settimane prima, quando per caso ci eravamo incontrati in centro. Tra un drink e l'altro, però, abbiamo riallacciato la vecchia intesa e ora ero lì.
Il cancello era aperto ed entrai, seguendo il vociare lungo il vialetto di ghiaia che portava sul retro. Nel porticato era imbandita una lunga tavola, ma la cena non era ancora iniziata. Tutti gli invitati erano sparpagliati per il giardino, divisi in piccoli gruppi.
Mi indirizzai subito verso il festeggiato, impegnato a girare salsicce e peperoni sulla griglia. Era ridicolo vederlo con i pantaloni eleganti, le maniche della camicia arrotolate e il grembiulone da cucina a proteggere gli abiti.
«Auguri Alessandro!» dissi appoggiandogli una mano sulla spalla.
«Oh, finalmente è arrivato pure il ritardatario!» rispose lui sorridendo, e poi, più forte, rivolto agli altri «Ragazzi si mangia!!! Iniziate a prendere posto. Tu come stai?»
«Il solito» risposi «Il lavoro mi ammazza, e le feste anche di più. Diciamo che le serate alcoliche non me le faccio mancare ultimamente. E poi ho ripreso pure ad uscire con voi...»
«E questo non migliora di sicuro la situazione!» ridacchiò lui
«La serata non promette niente di buono!»
«Ma no! Di roba buona ne abbiamo in abbondanza questa sera.» ribatté lui.
Sentii a mala pena quello che stava dicendo Alessandro.
Una risata argentina aveva superato il cacofonico vociare di tutti gli altri e la mia attenzione era stata catturata irrimediabilmente in quella direzione.
Lei stava parlando con Luca, il migliore amico di Alessandro. Mi dava le spalle, e non potevo vederla in volto, ma era difficile non notarla: vestito corto, color panna con uno strano motivo floreale, quasi in stile giapponese; non aderente, ma di certo metteva in risalto la sua linea e le lunghe gambe per lo più scoperte.
Senza perderla di vista chiesi ad Alessandro se gli potevo essere d'aiuto, e alla sua risposta negativa mi avvicinai al tavolo, andando incontro a Luca.
«Ciao Luca! Come stai?»
«Ehi, Filippo! Quanto tempo che non ti vedo! Tutto bene, e tu?» rispose.
«Non c'è male, direi. Sempre in pista. Tu sei sempre super fidanzato?»
«Assolutamente si. Ormai sono cinque anni.»
«La biondina con cui stavi parlando prima?»indagai.
«Ma chi, Angela? No, scherzi. La mia ragazza è Valentina, la moretta che vedi affianco a lei.» disse ridacchiando.
Stavo quasi per tirare un sospiro di sollievo quando vidi un bel ragazzo, alto e ben piantato, che si avvicinava a lei e le faceva scivolare una mano lungo il fianco per stringerla a sé.
Un fidanzato quindi ce l'ha, pensai. Nonostante ciò, però, non riuscivo a distogliere lo sguardo dal suo volto.
I capelli biondi, semiraccolti, le incorniciavano il viso, dall'incarnato pallido, quasi bianco, ravvivato solo dalle guance naturalmente rosee. Le labbra carnose erano sottolineate da un rossetto rosso scarlatto, che metteva in evidenza il bel sorriso. Gli occhi grigio-azzurri erano profondi e gioiosi. Il viso, il vestito chiaro, gli orecchini di perle: mi sembrava un angelo... Le avevano dato un nome che le calzava a pennello.
Mi riscossi improvvisamente e proposi a Luca di prendere posto. Feci in modo di sedermi abbastanza vicino a quella ragazza, ma non troppo. Il giusto per poterla guardare, ma senza dare troppo nell'occhio. Il giusto per potermi almeno presentare, anche se non aveva senso farsi grandi illusioni: era fidanzata...


Commenti

pubblicato il 06/06/2014 11.27.46
cigarpenns, ha scritto: Ciao, bell'inizio del racconto, bella storia, ma avrà un seguito? Spero di si, seguirò la storia che stai scrivendo se le darai un seguito. A presto.
pubblicato il 06/06/2014 15.19.06
Alexa, ha scritto: Ciao Cigarpenns. Certo che avrà un seguito, spero anche abbastanza lungo. Non penso di riuscire a postare tutti i giorni, ma almeno 1 volta a settimana lo garantisco, quindi: continua a seguirmi!!! E grazie del commento

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