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lavoro pubblicato domenica 1 giugno 2014
ultima lettura lunedì 19 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La rondinella e la foglia

di Aster90. Letto 1976 volte. Dallo scaffale Fiabe

Come la vita nasce, come essa fin da subito sia intrisa di amicizia, come l'amicizia rende l'impossibile possibile e come, a volte, essa significhi lasciare andare. ..

"Che succede? Perché è tutto nero? Si sta parecchio stretti qui dentro, mi manca il
respiro. Sento il corpo come se mi fossi appena svegliato, mi muovo a fatica, anzi non
riesco a muovermi proprio. Aiuto! Aiuto! AIUTOOOOO! Maledizione! Nessuno
risponde. Che faccio? Aspetto? No, devo fare qualcosa, non posso restare così, è
troppo scomodo.
Ho capito, devo farmi forza, muovermi il più possibile, magari riesco a farmi spazio.
Dai, ce la posso fare, devo spingere un po', ancora un po', sento che qualcosa si
rompe, eccomi!"
Craaaaaack!
Un piccolo becco seguito da una testolina minuscola fa capolino da un guscio d'uovo.
Proprio in quel momento un piccolo alito di vento passa tra i ramoscelli e sfiora la
nuova vita. La rondinella rabbrividisce impercettibilmente, è viva, sta bene.
Apre gli occhi piano piano, la luce la ferisce ma col tempo si abitua e riesce ad
osservare ciò che la circonda. Non riesce ancora a distinguere perfettamente le forme
ma vede solo che è circondata da verde e marrone, alcune macchie sono azzurre.
Apre gli occhi, li socchiude, li spalanca e alla fine riesce a distinguere cosa la
circonda. La sua attenzione è catturata dalla prima cosa in assoluto che riesce ad
osservare: un fragile ramoscello marroncino sopra la sua testa con una piccola
protuberanza verde.
Non sa perché è così interessato a quella macchia, vuole sapere cosa sia, perché è lì.
Proprio nel mezzo di questi pensieri un evento lo sorprende tanto da togliergli il poco
fiato che può avere un uccellino appena nato. La macchia si ingrandisce, si deforma e
alla fine si apre facendo respirare la più piccola fogliolina di tutto l'albero.
Prima di continuare ritengo importante fermarci un secondo e fare una piccola
digressione sui suoni della vita.
Tutti sanno che un bambino quando nasce urla e piange, un uccellino cinguetta, un
cane guaisce, un pesce fa quel suono muto tipico degli animali marini (ammutolisce?),
ma quando nasce una foglia che verso fa? Se ad una nuova vita corrisponde un suono,
una pianta che suono emette?
Qualcuno di voi potrebbe rispondere che una foglia emette un fruscio o che
scricchiola, un altro ancora potrebbe dire che è da pazzi anche solo porsi la domanda.
Beh, chi si interroga sulla vita non è pazzo per definizione?
Comunque io so quale è il verso delle foglie quando nascono, non esiste un vero
termine per identificarlo ma posso guidare l'immaginazione: sognate di essere in
piena estate su un campo argilloso, il terreno è secco e spaccato in più punti,
inginocchiatevi e poggiate la mano destra per terra, avvicinate l'orecchio al suolo e
con la mano sinistra tappate l'altro orecchio. Fate silenzio ed aspettate un alito di
vento umido. Non importa quanto bisogna attendere ma è importante aspettare e
godere di ogni secondo. Nel momento in cui l'aria in movimento accarezza
dolcemente le fratture del terreno, proprio nell'istante in cui entra, attraversa e
fuoriesce dalle spaccature, quel suono che si origina (o meglio quella sequenza di
suoni) è lo stesso emesso molto più debolmente da una foglia che nasce.
Forse mi sono dilungato troppo su questo aspetto che per molti dei lettori sembrerà
secondario ma assicuro che non lo è affatto. Immaginate l'effetto che questo suono
può avere in un uccellino appena nato, un suono che difficilmente sarà possibile
riascoltare nell'intera esistenza, una nuova vita festeggiata dalla nascita di un'altra.
Tornando alla rondinella non appena quel miracolo si presenta ai suoi occhi un velo
d'acqua salata comincia a bagnarle il viso. L'emozione per la sorpresa e la nuova
scoperta l'ha investita e inconsapevolmente comincia a piangere.
<Cosa succede piccolo uccellino, perché piangi?> chiede la fogliolina.
<Non lo so, non so cosa succede ma non riesco a smettere. Sono appena nato, non
conosco nulla di quello che mi circonda ma l'averti visto nascere mi ha sorpreso e
sconvolto allo stesso tempo.>
<Beh, sei un uccellino davvero fortunato, non tutti gli esseri viventi hanno la fortuna
di "crescere" (la fogliolina si muove due volte a destra e due a sinistra per indicare le
virgolette) appena nati. Hai visto e compreso il valore di una nuova vita, cosa che di
solito neanche i più saggi dopo anni e anni di esperienze riescono ad apprezzare
appieno. Sono davvero felice di essere oggetto della tua scoperta.>
<Ed io sono felice che tu sia la prima vita che mi si è mostrata agli occhi. Ma dimmi
fogliolina, perché non c'è nessun altro uccellino qui con me? Ora che osservo bene
intorno a me ci sono altri gusci come quello da cui sono uscito poco fa.>
<Caro uccellino purtroppo non posso sapere chi c'era, dato che sono nata dopo di te
però posso chiedere alle mie compagne se hanno visto qualcosa.>
<Grazie mille fogliolina, ne sarei più che felice.> e la rondinella attende.
<Cara rondinella sei proprio sicura di voler sapere cosa è successo? Sinceramente
preferirei evitarti un dolore, troppe emozioni in così poco tempo potrebbero essere
nocive per il tuo futuro.>
<Fogliolina mia dalle tue parole intuisco che non verrà nessun altro uccellino a farmi
compagnia. Ti prego, dimmi quello che sai, ho bisogno di crescere il prima possibile
per affrontare la solitudine futura con forza e coraggio.>
A queste parole la fogliolina comincia a inumidirsi. Come sapete le foglie non
piangono come gli animali, semplicemente aumentano la traspirazione tanto da
bagnarsi come in un giorno di pioggia.
In questo stato d'animo triste e addolorato la fogliolina dice alla rondinella:
<Le parole che sto per dirti mi causano un grande dolore non solo per quello che so
ma per l'effetto che avranno su di te. Perdonami piccolina ma questa è la verità: ieri
notte c'è stato un brevissimo ma terribile temporale, i tuoi fratellini appena nati non
hanno resistito al vento e sono stati portati via mentre tua madre è stata vista cadere
dagli alberi lontani. Mi spiace tantissimo, non volevo darti questa terribile notizia.> la
fogliolina continua a piangere come fanno le piante mentre la rondinella comincia a
cinguettare e a piangere con forza.
<Ti ringrazio, povera fogliolina, il conoscere la sorte dei miei fratelli e di mia madre
mi addolora molto ma ancora di più mi spiace averti costretto a dirmi quello che
sapevi, causandoti tanto male.>
<Tranquilla rondinella, tranquilla, nel dolore sono felice di essere stata io a dirti cosa è
successo. Hai ragione a dire che è importante che tu cresca rapidamente e puoi star
sicura che io sarò qui sempre ad allontanare la solitudine e a vegliare su di te.>
A queste parole il pianto della rondinella si fa più intenso. È un pianto di gratitudine e
senza accorgersene si addormenta un po' più grande.
Un raggio di sole mattutino illumina il becco della rondinella. Apre i piccoli occhi,
ancora gonfi per il pianto ed il sonno. Si guarda intorno.
<Buon giorno rondinella, hai riposato?>
<Buon giorno a te cara fogliolina. Si, ho riposato...> l'uccellino abbassa un momento
lo sguardo <...ora sono pronto ad affrontare ciò che verrà e so che tu mi sarai vicina.>
Grooooooaaaaan...
La pancia della rondinella comincia a farsi sentire, non mangia da un giorno intero.
Non sa cosa fare, ancora non riesce a coordinarsi e a muoversi bene e non sa cosa
mangiare. La fogliolina, sentendo che l'uccellino ha fame chiede consiglio alle sue
compagne tra le fronde.
<Cara rondinella, purtroppo sei troppo piccola e debole per poter cercare il cibo da
sola. Ora ti dico cosa faremo: sarò io ad aiutarti a crescere, ti farò diventare grande e
forte finché non potrai spiccare da sola il volo che ti libererà dai vincoli di questi
alberi per vivere veramente e vedere come è bello il mondo.>
<Grazie fogliolina, senza di te mi arrenderei alla disperazione.>
Ora qualcuno potrebbe chiedersi come una fogliolina appena nata può accudire un
altro neonato. Purtroppo l'ignoranza delle persone sbalordisce sempre, per fortuna che
ci sono io a spiegare le cose.
Le foglie quando nascono sono già adulte, hanno la stessa età dell'albero a cui sono
legate. Non c'è nessuna crescita, passano da gemma a foglia senza nessuna infanzia o
adolescenza; questo perchè all'albero, per vivere, servono forze immediatamente
attive e non può sprecare energie per far maturare una foglia. L'albero è una comunità,
tutti si adoperano per tutti e per l'albero stesso. Per questo la fogliolina può accudire il
piccolo uccellino, è adulta appena nata, le manca solo l'esperienza, trasmessa però
dalle sue sorelle.
<Rondinella cara per crescere hai bisogno di cibo e acqua e non mancano mai su un
albero come questo. L'acqua te la porgerò la sera quando si accumulerà su di me per
l'umidità. Il cibo te lo darò attirando, con l'aiuto delle mie sorelle, piccoli insetti che
una volta posati sopra di me dovrai afferrare rapidamente con il becco. Per quanto
riguarda il troppo sole o la pioggia mi muoverò in modo da coprirti e proteggerti il più
possibile. Saranno giorni e mesi faticosi ma insieme riusciremo a farti crescere sana e
forte così sarai finalmente libera.> la rondinella comincia a piangere, è felice e
fortunata ad aver incontrato una fogliolina tanto altruista e sicura di sè.
<Cara fogliolina ti ringrazio con tutto il mio piccolo e debole cuoricino, un giorno
ripagherò tutto quello che hai fatto e farai per me.>
<Non serve rondinella mia, mi ripaghi già rendendomi partecipe della tua crescita.>
Con queste parole la rondinella comincia la sua lotta per la forza e la libertà, lotta
impossibile senza una compagna fidata a cui appoggiarsi, con cui condividere i
momenti, i dubbi, le paure, le gioie.
E proprio come disse la fogliolina ogni giorno l'uccellino si nutriva di bruchi e ragni
che si posavano sulla sua compagna; ogni sera qualche goccia d'acqua veniva portata
al suo becco per dissetarla; ad ogni giorno di caldo pungente e pioggia martellante la
fogliolina le si avvolgeva intorno e la proteggeva.
Il tempo passava e la rondinella cresce e diventava sempre più forte.
Una calda notte la fogliolina e l'uccellino si mettono a parlare per distrarsi dalle paure
e ansie che avvolgono la loro vita.
<Hai un sogno che vorresti realizzare?> chiede la rondinella.
<Un sogno? A parte vederti adulta e libera? Uno ci sarebbe in realtà ma è impossibile
per una fogliolina come me.>
<Come impossibile? Tu mi stai insegnando che nulla è impossibile. Guarda me,
guarda noi. Dovrei essere insieme ai miei fratelli ora, avrei condiviso la loro sorte in
poco tempo eppure guarda qui.>
<Hai ragione rondinella mia, ma quello che voglio è lontano e irraggiungibile per
qualcosa che non può muoversi come me.>
<Dimmi cosa desideri per favore.> disse la rondinella dolcemente.
<Sai, alcune foglie dagli alberi più lontani mi hanno raccontato che andando in
direzione del sole quando tramonta c'è un posto dove il cielo si sdoppia e non si trova
più solamente sopra di noi ma anche sotto, un posto dove tutto quello che vedi è
azzurro e durante i tramonti quell'azzurro brucia e affonda nel rosso. Posso solo
sognarlo ma credo che sia una visione per cui si possa lasciare questo mondo con
felicità.>
<Cara fogliolina quello che mi hai raccontato mi lascia senza fiato, ti ringrazio.
Purtroppo non so come aiutarti per realizzare il tuo sogno ma sappi che ci penserò e
riuscirò sicuramente a farti vedere questo doppio cielo. È una promessa.> detto questo
una lacrima orgogliosa esce dall'occhio della rondinella. La fogliolina commossa resta
in silenzio e così si addormentano.
Un vento freddo soffia tra i rami e investe la rondinella. Il tempo sta cambiando
rapidamente, i giorni si accorciano, le temperature si abbassano. Le notti sono sempre
più buie e silenziose, l'albero si spoglia del suo verde per far posto al rosso, al giallo e
al marrone. Solo la fogliolina ha mantenuto il suo colore.
<Cara mia, cosa sta succedendo? Perché le tue sorelle se ne vanno? Perché fa così
freddo? Non capisco cosa stia succedendo.>
<Rondinella mia finalmente è giunto il tempo. Come le mie sorelle, anche tu dovrai
scendere da questo albero. Si avvicina un periodo di oscurità, il vento spazzerà le
restanti foglie e strapperà via la tua casa. Il ghiaccio pioverà dal cielo e la terra
diventerà dura e morta. Prima che accada tutto questo dovrai liberarti dai vincoli che
ti legano all'albero ed essere libera.>
<Ma come faccio fogliolina mia? Non so come scendere!>
<Non dovrai scendere ma dovrai volare, dovrai saltare e librarti nell'aria, andare verso
l'orizzonte e cercare luoghi più caldi dove costruire una famiglia tutta tua. Dimentica
ciò che hai qui, dimentica l'albero, il nido, la tua fogliolina. Non accontentarti di ciò
che hai, non costringerti a morire. Vivi e sii libera.> queste parole costano un grande
sforzo alla fogliolina che improvvisamente ingiallisce.
<Fogliolina cosa ti succede? Perché dici queste cose? Sarò libera insieme a te, ce ne
andremo insieme da questo posto, tu ed io. Tu sei la mia famiglia, non ho nessun altro,
tu sei la mia casa, non so dove andare né cosa fare senza di te!>
<Cara rondinella, il mio tempo giunge al termine, non potrò mai venire con te perché
la mia vita è legata a questo albero, una volta arrivato il freddo mi staccherò da qui
per addormentarmi e creare un tappeto con le mie compagne, che darà nutrimento alle
future foglioline quando tornerà il caldo e con esso la vita.>
<Vuoi dirmi che sapevi già tutto questo? Sapevi che sarebbe finita così? E non mi hai
mai detto niente? Sapevi che sarei rimasto solo, che la libertà avrebbe portato altro
dolore? Se è questa la libertà allora non la voglio, preferisco stare qui con te e
attendere il freddo.>
<Non dire sciocchezze! Non essere egoista! Come puoi rinunciare alla possibilità di
vivere quando c'è chi, come me, non possiede neanche quella possibilità? Se non vuoi
farlo per te fallo per tutte le "foglioline" che come me sono costrette a vivere una
condizione di prigionia assoluta, senza occasioni per cambiare, senza possibilità di
vivere libere. Tu sei il nostro orgoglio, la nostra occasione. Devi solo spiccare il volo
e andartene senza voltarti, non devi mai girarti verso questo albero, non devi più
tornare qui. Sono orgogliosa di te sai, ci incontrammo con ben poche speranze per il
futuro e invece guarda come sei diventata, grande, forte. Adesso sei adulta, adesso hai
tutto quello che ti serve per affrontare il futuro da sola: un grande cuore.> dopo queste
parole la fogliolina diventa rossa e la sua vocina diventa sempre più fievole. La
rondinella versa una lacrima, poi due e infine irrompe in un pianto disperato. Chiude
gli occhi, si avvicina al bordo del nido. Riapre gli occhi, guarda in basso, guarda la
fogliolina, si volta.
<Non ce la faccio, non posso abbandonarti, non così. Non sono forte come dici, ne ero
convinta anche io fino ad ora ma non ce la faccio. Ho paura, paura del futuro, paura di
quello che c'è dopo l'albero, non sono forte abbastanza per affrontare tutto questo,
non da sola. Resterò qui e veglierò su di te come tu hai fatto con me, veglierò sempre,
fino alla fine.>
TAC!
A questo suono il cuore della rondinella perde un battito, non vuole girarsi ma l'istinto
prende il sopravvento. Ruota la testa di scatto e la vede. La fogliolina è lì, a mezz'aria,
rossa ma viva, non abbastanza marrone per giustificare la sua caduta. Non capisce
cosa succede, non pensa, agisce. Si getta istantaneamente fuori dal nido, punta con il
becco la fogliolina che cade. Non ha mai volato prima d'ora ma sente che sa farlo, sa
come e cosa fare. Un attimo prima che la fogliolina tocchi terra la rondinella la afferra
con il becco poi vira istantaneamente verso l'alto immergendosi nell'azzurro del cielo.
<Ce l'hai fatta rondinella mia, non era così difficile vincere la paura, serviva solo la
giusta motivazione, il giusto sacrificio e io sono felice di essermi sacrificata per la tua
libertà.>
<Perché sacrificarti così? Avevi ancora del tempo avanti, avremmo trovato una
soluzione.>
<Non c'è soluzione, il tempo era quasi scaduto per entrambi, dovevi essere libera e
hai rotto le catene, ti serviva solo una spinta fuori dal nido.> la fogliolina ride
stancamente, ha ben poche energie.
La rondinella resta in silenzio, un silenzio che rappresenta rispetto, gratitudine,
affetto, dolore.
Non sa dove sta andando, l'istinto la porta a seguire il sole. Non è ancora sola, la
fogliolina è lì con lei, ancora viva. Possono condividere ancora qualche momento.
Poi improvvisamente la rondinella spalanca gli occhi. Il ricordo di una promessa la
investe. Il sole, il tramonto. La strada la conosce, così come il sogno della sua
compagna. Ha poco tempo ma sa che può farcela. Tende tutti i muscoli, stende le ali e
va nella direzione del sole mentre cala. Fortunatamente il cielo è limpido e fresco. È
una corsa contro il tempo, ne è consapevole e non sa quanto lontano deve andare.
Passa diverso tempo e il sole comincia ad abbassarsi parecchio. "Ci sono quasi..."
pensa la rondinella "...non mollare fogliolina mia."
La fogliolina non parla, osserva semplicemente i colori sotto di lei, colori che conosce
bene dato che rappresentato l'arrivo della stagione fredda. Cerca di evitare qualsiasi
sforzo per mantenere il più a lungo possibile le forze e rimandare così l'addio con la
sua rondinella. Ha poco tempo, è al limite.
<Senti uccellino mio, credo che sia ora per noi di salutarci...>
<NON DIRLO! RESISTI! Ti prego resisti ancora un po', siamo vicini lo sento...>
La fogliolina fa silenzio, non capisce, è stanca per capire. Ha sonno, vuole solo
riposare ma qualcosa la tiene sveglia, forse i sentimenti della rondinella, forse il vento
o il sole o la voglia di vivere ancora qualche momento.
La rondinella versa infinite lacrime, non ci vede più, riesce solo a capire dove è il sole
e ci si fionda contro. Sente che la fogliolina se ne sta andando e si dispera, non sa
come volare più velocemente, è stanca.
All'improvviso un miracolo, la rondinella viene investita da un vento fortissimo che
la spinge verso il sole e così quando ormai aveva quasi abbandonato ogni speranza,
eccolo lì il luogo tanto cercato, proprio davanti ai suoi occhi.
Che vista, che emozione quando vedono finalmente il cielo che si sdoppia
circondandoli completamente e come da azzurro diventi rosso mentre il sole si
abbassa fino a sparire.
E in quel momento, in quell'istante la fogliolina sussurra debolmente
<Grazie amica mia.> e si spegne.
La rondinella, udite quelle parole, smette di piangere. È calma e serena.
<Grazie a te, amica mia. Vivrai dentro di me, nei miei ricordi, nei miei gesti, nelle mie
parole, in ogni istante da qui, da ora fino alla fine.>
Detto questo avvolge la fogliolina intorno al petto e vola verso l'orizzonte per sparire
in cerca di un futuro in cui vivere.

Aster90



Commenti

pubblicato il 01/06/2014 18.33.50
Aster90, ha scritto: Ai lettori, ho corretto prontamente alcuni errori dovuti all'aver copiato il file dal documento originale al sito. Scusate se non si capisce una ceppa...ahahahahah Ah, grazie a chi legge ciao.:)
pubblicato il 01/06/2014 18.33.55
Aster90, ha scritto: Ai lettori, ho corretto prontamente alcuni errori dovuti all'aver copiato il file dal documento originale al sito. Scusate se non si capisce una ceppa...ahahahahah Ah, grazie a chi legge ciao.:)
pubblicato il 01/06/2014 21.59.35
Awomanofnoimportance, ha scritto: Mi piace, bravo! L'amicizia, quella vera, è fatta di altruismo, sincerità e dedizione. I suoi dolori e le sue gioie sono anche tuoi. Purtroppo la parola "amico" è spesso usata impropriamente, se conosci l'amicizia vera ti accorgi di poter contare sulle dita di una mano i rapporti davvero importanti.
pubblicato il 02/06/2014 0.24.43
Soleacatinelle, ha scritto: Solitamente non leggo fiabe, avrei dovuto farlo molto tempo fa. Anzi, avrebbero dovuto farlo per me molto tempo fa. Ma una domenica insonne, e tempo a disposizione, mi ha fatto volare sino alla fine. Questa tua è semplice, ma con un messaggio forte e preciso. Mi ha fatto piacere arrivare alla fine, scoprendo che comunque esiste sempre un lieto fine, anche quando la fine è inevitabile. Ogni tanto è bello ricordarlo, tu lo hai fatto in una maniera accessibile a tanti e per questo deliziosa
pubblicato il 02/06/2014 23.40.56
Aster90, ha scritto: Vi ringrazio per i commenti, sono contento che questa storia vi abbia intrattenuto e magari fatto riflettere un po'. Grazie ancora ciao.:)

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