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lavoro pubblicato domenica 25 maggio 2014
ultima lettura mercoledì 13 novembre 2019

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Odissea 2050

di FrancoNiccolai. Letto 811 volte. Dallo scaffale Fantasia

Odissea 2050 ...

Odissea 2050

Quasi tutti i mali che nel secolo scorso, ed anche nei primi decenni del duemila hanno flagellato l'umanità sono stati sconfitti. A.I.D.S. e cancro non fanno più paura come allora; tuttavia un nuovo virus ha preso campo negli ultimi anni. E' un virus che colpisce i polmoni dell'uomo ed anche degli animali domestici, in special modo cani e gatti. Questo virus è molto contagioso,e quindi chi ne viene colpito, viene subito isolato e curato con molta cautela da medici e paramedici.
Gli animali contagiati vengono soppressi. Ed è proprio della storia di alcuni animali colpiti dal virus ZK, che ci occupiamo.
Erano stati caricati come al solito, su di un grosso camion per essere avviati ad un forno crematorio che si trovava su di un isola deserta e disabitata.
Lungo la strada verso il porto, il camion si rovesciò per l'asfalto viscido, nell'affrontare una stretta curva. Nell'urto i gabbioni dove si trovavano cani e gatti, si aprirono e gli animali, seppur in cattive condizioni fisiche fuggirono attraverso la campagna.
Erano una trentina fra cani e gatti, e presto sulle loro tracce, furono inviati uno stuolo di gendarmi con l'ordine di sparare a vista e sterminare il gruppo fino all'ultimo animale.
Gli animali però, ben presto si organizzarono e, guidati da Tip, un grosso gatto che aveva dimostrato doti di comando, oltre che essere fra i più colpiti dal virus, riuscirono a sfuggire a qualsiasi ricerca, rifugiandosi in una vecchia miniera di zolfo abbandonata.
Nessuno degli inseguitori pensò di cercarli dentro la miniera, perchè lo zolfo che ancora c'era emanava dei miasmi letali. Stranamente gli animali, passato il primo tratto dove molti caddero svenuti, riuscirono a trovare una serie di caverne dove l'aria era respirabile per una condotta che le collegava con l'esterno.
Il gruppo pertanto arrivò al completo, anche i cani e i gatti svenuti, aiutati dagli altri si salvarono.
Tip radunò i più in gamba, circa una decina, e insieme prepararono una sorta di disciplina d'unione.
Nelle grotte, per il momento, problemi di cibo non ce n'erano, perchè erano abitate da una grossa colonia di pipistrelli ed anche da topi. Così Tip fù nominato capo indiscusso degli animali sfuggiti alla cremazione, mentre Buck, un pastore tedesco che nel corso della sua vita aveva assistito un padrone cieco, si occupò dell'assistenza degli animali che stavano male.
Infatti non dimentichiamo che erano tutti, chi più chi meno, infestati dal virus.
Col passare dei giorni, i cani e i gatti stranamente miglioravano la loro salute.
Il virus, che era letale, in loro, sembrava avere fatto insomma marcia indietro.
Buck continuava a curare i malati, sopratutto con l'acqua che sgorgava da una piccila sorgente nella grotta. Ben presto tutto il gruppo si rimise in salute e quindi cominciarono tutti insieme in assemblea, a discutere di come impostare il loro futuro.
Per sempre nelle caverne, non avrebbero potuto vivere. Fuori d'altra parte c'erano ancora i gendarmi che davano loro una caccia spietata.
Due gatti ed un piccolo cane furono incaricati di uscire nottetempo per vedere la situazione ed eventualmente per esplorare nelle vicinanze se ci fosse qualche posto sicuro dove poter vivere magari per un po' di tempo.
Intanto la vita, nella miniera, proseguiva regolata da un ordine preciso che tutti dovevano rispettare e far rispettare. Come abbiamo detto Tip era riconosciuto da tutti, come capo indiscusso di tutto il gruppo. Anche Buck era rispettato per la sua saggezza e per l'abilità con cui curava i malanni di tutti.
In assemblea Buck, veniva subito dopo Tip, mentre un altro cane di nome Rock, anche lui di razza pastore tedesco, aveva assunto altri compiti organizzativi. Una squadra di gatti cacciava topi e pipistrelli ed altri piccoli rettili, approvvigionando così i magazzini alimentari.
Alla poca luce di quella caverna, i cani e i gatti cercavano di vivere al meglio quella brutta esperienza, in attesa di trovare una soluzione. Nascevano anche Amicizie e perchè no, amori fra di loro. Questo cominciò, purtroppo, ad alimentare anche gelosie che poi inevitabilmente portavano a litigi ed anche a veri e propri duelli. Rock, fù incaricato dal consiglio, di vigilare ed eventualmente sedare liti e violenze.
In ultima analisi se non si arrivava ad una pacificazione, i contendenti venivano portati davanti ad una specie di tribunale composto naturalmente da Tip come presidente e da altri componenti come giurati.
Tra loro c'erano i più anziani e saggi del gruppo. C'era il gatto soriano Ricciolo, che aveva quindici anni e quindi per la sua saggezza ed esperienza di vita era tenuto in grande considerazione.
C'era una cagnetta bastarda che aveva vissuto per molto tempo in un canile e così anche lei era considerata saggia. Si chiamava Nera.
Così chi veniva portato, per qualche reato commesso, davanti al tribunale dei saggi, veniva giudicato e spesso condannato a punizioni varie.
I due gatti Flip e Ciro, con il cane Boris continuavano le loro uscite notturne, per rendersi conto di quello che fuori stava succedendo riguardo alla loro scomparsa.
Il virus ZK continuava a mietere vittime e la scienza non aveva ancora trovato un antidoto efficace a questo male oscuro.
Degli animali scomparsi non si riusciva a dare una spiegazione.
Il Prefetto della Sicilia Nord Occidentale, comunque non allentava la presa e teneva gli uomini dell'ordine allerta nella ricerca dei cani e gatti scomparsi.
Nessuna ricerca aveva dato adito ad una qualsiasi spiegazione di questa scomparsa.
Si pensò che fossero tutti morti, infestati com'erano dal virus e senza una minima cura.
Però non si trovava nessuna traccia di loro. Tutto ciò era un mistero, dato che ormai erano passati circa quaranta giorni dalla loro scomparsa. I tre animali che uscivano in perlustrazione, una notte, arrivarono fino al porto di Trapani dove notarono che durante le operazioni di carico e scarico, talvolta alcuni containers subivano dei danni; piccole spaccature che non impediveno che venissero caricati e spediti.
Da quelle spaccature, magari un po' allargate, gli animali sarebbero potuti entrare.
Ora si trattava di sapere dove erano dirette quelle navi cariche di containers che partivano da Trapani. I tre riferirono quello che avevano visto in tutti i dettagli.
Tra gli animali riuniti in Consiglio, si fece avanti un cane che disse:<< Quale che sia la destinazione, va bene, basta lontano dalla Sicilia dove se ci scovano, ci uccidono senza pietà.>> Tutti furono daccordo e quindi il gruppo si organizzò preparando anche delle scorte di cibo, che sarebbero servite lungo la navigazione.
Finalmente una notte, dopo una camminata notturna di alcune ore, arrivarono al porto di Trapani e riuscirono ad entrare, con alcune difficoltà, in due containers.
Il mattino successivo, dopo l'operazione di carico, la nave salpò destinazione Sfax, in Tunisia, quindi non molte ore di viaggio, altrimenti stipati com'erano nei containers, chissà che fine avrebbero fatto.
Comunque all'arrivo nel porto tunisino, prima di scaricare i containers, che contenevano scooters e pezzi di ricambio, dovettero aspettare diverse ore, con grave disagio per gli animali.
Alla fine, ultimato lo scarico, aspettarono che si facesse buio e uscirono dai containers.
Lasciato il porto, si incamminarono con la speranza di trovare un posto tranquillo dove passare la notte. A Sfax, c'è un anfiteatro romano, molto visitato dai turisti, simile al Colosseo e lì entrarono.
C'erano delle gallerie secondarie che non venivano mai visitate dai turisti; li si riposarono tutta la notte ed al mattino parlarono per trovare una soluzione al loro stato.
Tutti insieme non potevano avventurarsi, avrebbero destato troppa curiosità, così uscirono un po' per volta. I cani ed i gatti divisi.
Quella strana armonia fra le due differenti razze era nata per caso.
D'ora in poi,chi avesse trovato una sistemazione, doveva fermarsi ed abbandonare gli altri.
I gatti, per la loro minore dimensione, passarono più inosservati e si sistemarono qui e la per Sfax. Tip rimase in pianta stabile nell'anfiteatro, dove i turisti gli portavano sempre qualcosa da mangiare, per i cani il problema era più complicato.
Intanto in Sicilia furono scoperte tracce del gruppo che portarono fino alla miniera.
Erano passati più di quattro mesi ormai dall'incidente che aveva permesso agli animali di scappare.
Nell'esplorare la miniera, dotati di respiratori, gli uomini trovarono i resti che avevano lasciato.
Trovarono anche quella piccola sorgente. Era impossibile che nessuno degli animali fosse morto per il virus.
Indagarono a fondo, e prendendo vari campioni di sostanze presenti nella miniera, scoprirono che l'acqua della sorgente conteneva vari minerali fra cui, naturalmente anche lo zolfo.
Gli esperimenti che erano stati fatti fino ad allora dalla scenza ufficiale, avevano portato a scoprire che lo zolfo rallentava la malattia.
Quindi era già adottato, se non per una guarigione, per un miglioramento dello stato dei malati.
Andando avanti con gli esperimenti, ed accoppiando in un cocktail lo zolfo con altri minerali della sorgente, riuscirono praticamente a trovare un efficace metodo di cura, che con il tempo, portò finalmente, a debellare il virus ZK.
I cani intanto, un po' alla volta, si sistemarono, qualcuno nella città di Sfax, altri vagarono molto prima di trovare una meta.
Buk più di altri. Dopo aver passato giorni e giorni nel deserto del Sahara si fermò in un oasi dove venne adottato da un raccoglitore di datteri.
Si affezionò molto al suo padrone, come del resto, fece il raccoglitore con lui.
Buck, specialmente quando arrivavano turisti italiani a visitare l'oasi, sentendo che parlavano una lingua simile alla lingua che aveva ascoltato per anni in Sicilia, temeva sempre che cercassero lui.
Era però fiducioso del suo padrone che non avrebbe mai permesso che lo portassero via.
Nell'oasi visse a lungo in pace dimenticando le sue brutte avventure.
Alla fine la scienza, ottenne da questa combinazione e con il protagonismo di questo gruppo di animali, la cura giusta per questo male che mieteva molte vittime.
Purtroppo, mano a mano che i vari malanni e virus che flagellano l'umanità, vengono debellati, nuove ed ancora più complicate malattie, si presentano.
Alla fine possiamo dire che purtroppo, sarà molto difficile che la scienza, vinca per sempre contro il male. Gli animali, però, dimostrarono che uniti, si possono superare le più difficili situazioni.
L'uomo, come al solito, continuò imperterrito con guerre e rivoluzioni varie, con disuguaglianze che davano origine a condizioni sociali, che privilegiano pochi e fanno soffrire la maggioranza.
Che cosa sarebbe potuto succedere ancora.
Un lieto fine era ancora lontano da venire.



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