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lavoro pubblicato domenica 18 maggio 2014
ultima lettura lunedì 13 maggio 2019

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Cacciatori di vampiri 6

di julia. Letto 508 volte. Dallo scaffale Fantasia

Torniamo nel salone, Bolivar cammina curvo, con un bastone che usa quasi come una terza gamba dato che appoggia su di esso metà del suo peso, arriva sino alla rossa poltrona e ci si butta goffamente sopra, così io Christian ci accomodi...

Torniamo nel salone, Bolivar cammina curvo, con un bastone che usa quasi come una terza gamba dato che appoggia su di esso metà del suo peso, arriva sino alla rossa poltrona e ci si butta goffamente sopra, così io Christian ci accomodiamo nel sofa che, a dir la verità, sembrava più comodo di com'è veramente; -Allora Rachel, tu vorresti diventare una di noi? è esatto?- mi chiede improvvisamente il signore dalla barba bianca, io rimango un po sospesa, fino a poco fa sapevo quello che gli avrei risposto ma ora... -si è così- e accenno ad un sorriso, che, chiunque avrebbe capito era un sorriso di circostanza. -Allora cara, devi sapere un po di cose, partendo da come è iniziato tutto: Nell'anno X, il mondo venne creato, e con esso anche animali, piante e persone, quest'ultime vivevano in una tale armonia tra loro che il diavolo re dell'ade, adirato da questo, decise di fargliela pagare e inviò così a parte della popolazione una maledizione, e cioè che nelle notti di luna piena loro si trasformassero in esseri spaventosi, con denti appuntiti e che si dovessero cibare di sangue umano per poter continuare a vivere, tuttavia il re dell'ade decise di dare loro una possibilità di salvarsi e allora gli disse che se loro fossero riusciti a catturare la luna in una notte di luna piena si sarebbero salvati, ovviamente questa era solo una metafora ma le persone, non avevano la mentalità per capirlo e così fallirono il compito, perciò rimasero per sempre intrappolati in quellamaledizione e il popolo si divise a metà, c'erano coloro che erano umani e coloro che erano vampiri, gli uni iniziarono a fare la guerra agli altri esseri spregievoli e rivoltanti e naquero così i cacciatori di vampiri che fino ad oggi noi abbiamo tramandato, vedi Rachel, questo non è un gioco, si parla davvero di vita e morte e, come ben sai, di vita ne abbiamo una sola. Pensaci non due ma cento, mille volte prima di darmi una risposta definitiva perchè se lo diventi, non potrai più tornare indietro, i vampiri non ti daranno più tregua, e sarai cacciata per il resto della tua vita, quindi, a te la scelta bambina mia- non so più che dire sono spaventata, ma curiosa di poter finalmente uscire dagli schemi, ovviamente non mi sono dimenticata della mia amata monotonia, ma ho capito che ormai tanto la mia vecchia vita non sarebbe più tornata indietro e quindi non avrebbe avuto senso continuare la mia esistenza come se non fosse successo niente di tutto questo, -ci sto, insomma Bolivar, i vampiri hanno rapito mio padre quindi sono già immersa in tutto ciò, per questo non posso più tirarmi indietro e devo percorrere il mio destino proprio come il fato lo ha disegnato, se è scritto che io devo diventare una di voi, allora lo diventerò non voglio scappare- Christian continua a fissarmi, ha una faccia sbalordita, come se non mi avesse mai sentita parlare, beh però ora che ci penso non ha tutti i torti, dato che da quando è arrivato alla fattoria mi sono limitata ad insultarlo e a rispondergli a monosillabi, -bene allora Rachel Loway- Bolivar si allontana, prende qualcosa da una cassaforte dietro un quadro e torna da noi -Benvenuta nel nostro mondo- mi porge una specie di amuleto d'oro con al centro una pietra contenente un liquido blu fosforescente -che cos'è?- chiedo io curiosa -Questo è il Salor, è un amuleto contenente tutto ciò di qui avrai bisogno-risponde l'uomo dalla barba bianchissima -tipo?- ribatto ancora più curiosa -lo scoprirai con il tempo- Bolivar scomparse nel nulla e con lui anche il suo appartamento accogliente, io e Christian ci trovammo soli e attorno a noi c'era di nuovo il castello abbandonato in cui eravamo entrati...


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