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lavoro pubblicato giovedì 15 maggio 2014
ultima lettura martedì 11 giugno 2019

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Il cielo di notte ( Twilight tribute pt.1 )

di ser80. Letto 587 volte. Dallo scaffale Fantasia

"E' incredibile a volte la fantasia", penso Edward, mentre attendeva in piedi nel mezzo di quella verde e rigogliosa foresta.La notte avvolse il cielo in un istante, grossi cumuli di cotone nero si pararono d'innanzi alla luna oscurandola qua...

"E' incredibile a volte la fantasia", penso Edward, mentre attendeva in piedi nel mezzo di quella verde e rigogliosa foresta.
La notte avvolse il cielo in un istante, grossi cumuli di cotone nero si pararono d'innanzi alla luna oscurandola quasi del tutto, le lasciarono giusto quella fessura di sorriso per illuminare la terra umida davanti a lui.
Finalmente è qui, gli balenò in mente, e nel preciso istante in cui lo pensava il ringhio rabbioso del lupo si fece sentire.
"Chi è più uomo, e chi più bestia?" urlò nella tenebra con gli occhi rivolti al cielo.
Il ruggito affamato si fece più intenso, e finalmente riuscì a scorgere gli occhi iniettati di sangue del maledetto licantropo che gli dava la caccia.
Il "Freddo" si avvolse nel mantello nero pronto a morire per la Sua "Bella", mentre il pazzo cane apri le fauci e spiccò un balzo in avanti per addentare la giugulare, Edward con i movimenti sinuosi e dolci che lo contraddistinguevano fece un rapido passo all'indietro e uno di fianco, schivando così la ferocia dell'assalto e prendendo la testa della "bestia" sotto il braccio.
Lo voltò verso di se, e lo fissò con i suoi occhi neri come la pece e dorati come l'ambra al sole, seppe incutere timore, talmente tanto, il freddo che trasmettevano, che la rabbia dell'animale scemò.
Una volta addomesticato allentò la presa e lascio libera la sua preda che come un vile cucciolotto si perde in fretta nel verde.
Si pulì la giacca, si sistemò il bavero per bene, si volse verso Bella ancora esanime a terra.
La luce della luna era tornata piena e splendente.
Ogni suo passo verso la sua amata era un incanto di dolce perfezione, bello come un dio sotto un cielo tempestato di stelle.
Si chinò sopra di lei, le mise un braccio dietro la schiena e uno sotto le gambe, lasciò che il corpo della sua amata, perfetto a gli occhi di lui, scivolasse sul suo petto.
Si alzò infine fiero e maestoso con Bella in braccio, e cominciò a camminare forte e deciso, in direzione della casa di Charlie, il sentiero rischiarato dai riflessi delle sorelle stelle era vivido e brillante, ogni ciottolo sembrava avesse un senso per essere li, tutta la natura della foresta stava ammirando un essere perfetto con in braccio l'amore.
Uscito dalla foresta si fermò per un istante di fronte alla vecchia chiesa abbandonata, respirò profondamente, cominciò a piovere copiosamente mentre Bella riprendeva i sensi, fissò la luna, ancora perfettamente visibile, e poi il meraviglioso viso di lei, che lentamente riapriva gli occhi, restò sul suo volto finché non poté vedere i suoi occhi, il suo sguardo.
"Dio che bella" pensò.
La sua nuca cadde di nuovo all'indietro per garantirgli di fissare il cielo di notte mentre l'acqua dal cielo li travolgeva, respirò nuovamente a fondo e disse a voce piena:
"Cielo aiutami, è solo lei che voglio!"


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