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lavoro pubblicato venerdì 9 maggio 2014
ultima lettura domenica 20 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

New World-capitolo 4

di Veronica97. Letto 472 volte. Dallo scaffale Fantasia

CAPITOLO 4 Varcata la porta vengo investita dal suono di una canzone tamarra a tutto volume. Alexandra al mio fianco sta setacciando tutta la sala in cerca di Patricio e quando lo trova mi tira una gomitata per attirare la mia attenzione e si avvic...

CAPITOLO 4


Varcata la porta vengo investita dal suono di una canzone tamarra a tutto volume. Alexandra al mio fianco sta setacciando tutta la sala in cerca di Patricio e quando lo trova mi tira una gomitata per attirare la mia attenzione e si avvicina al mio orecchio affinché io possa sentire le sue parole

“Che ne dici se andiamo a sederci su quel divanetto?Sono sicura che entro 5 minuti ci raggiungerà!”intanto Jessica si è volatilizzata così seguo la mia amica su uno dei tanti divanetti si pelle bianca,sui quali spero nessuna coppietta abbia avuto l' intenzione di pomiciare. Lei accavalla le gambe scoperte che il vestito e le luci mettono in risalto,e come aveva previsto, in pochi secondi Patricio si siede al suo fianco allungando i tentacoli sulla gamba di Xandra. Devo ammettere che è un bel ragazzo: alto,con un po' di muscoli,capelli castani e occhi color miele;peccato per l'assenza di cervello.

“Ciao ragazze” wow si è accorto che ci sono anche io,penso

“Ciao Patricio,bella festa” commenta Alexandra completamente rapita dal fascino dello spagnolo

“Questo perché ci sei tu a renderla migliore”si avvicina sempre di più al volto della mia amica,come se la conversazione fosse molto intima

“Dici?Beh ma non è ancora niente di speciale”risponde lei mentre si aggiusta il vestito sul petto mettendo in risalto non solo il seno ma anche i brillanti

“Se vuoi posso migliorarla in un secondo”le loro labbra si stanno praticamente per sfiorare e la mano di Patricio scorre pericolosamente lungo l'orlo del vestito di lei

“Ok io vado a prendere qualcosa da bere prima di vedere qualcosa che il mio stomaco non reggerebbe!”i due sono troppo intenti a guardarsi nei loro occhi a cuoricino per pensare a me e probabilmente non si sono neanche accorti della mia assenza. Mi dirigo verso il bar dove un solare ragazza di colore continua a shake rare bicchieri e a distribuire bicchieri

“Un bicchiere di Margarita” la ragazza mi osserva e annuisce,mentre aspetto che mi serva penso a come abbia fatto a sentirmi in mezzo a tutto quel casino. Sento una mano che mi sfiora il fianco,subito mi volto per incontrare il viso allegro di Sergio

“Uno anche per me”dice alla barista che mi ha appena consegnato il mio cocktail

“Sei appena arrivato?”

“Si e prima di venirti a cercare ho pensato di passare a prendere qualcosa da bere,e mi sono anche risparmiato la fatica di cercarti!”

“Sono dovuta scappare da quel divanetto”indico il divanetto dove Alexandra e Patricio sono avvinghiati e spero vivamente che si trovino una stanza molto velocemente

“Oh capisco,stavi diventando il terzo incomodo”annuisco e sorseggio un po' di Margarita. Le luci ci illuminano meglio e ho l'occasione per osservare meglio il mio amico che questa sera è davvero uno schianto:indossa una camicia azzurrina che mette in risalto il suo fisico magra ma senza renderlo spiacevole, un pantalone nero e i capelli un po' spettinati gli conferiscono un certo fascino,fascino che al centro commerciale non avevo notato.

“Ti va di uscire da questa massa scatenata?” continuiamo a bere dirigendoci verso l'uscita. Raggiungiamo il piccolo cortile che recinta la sala per le feste e la mia pelle viene leggermente scossa da un lieve venticello,ma la cosa non mi infastidisce. Ci appoggiamo a una delle tante colonne in stile greco che sorreggono il lungo portico,il quale porta alla facciata principale del college,e osserviamo le stelle

“Ti ricordi quando ci costringevano ad allenarci di notte e mentre tutti si lamentavano perché desideravano restare a dormire nei loro morbidi letti, io e te eravamo felici di poter ammirare tutto questo” indica con il braccio il cielo stellato sopra di noi e che fin da bambina mi ha sempre trasmesso grandi emozioni

“Mi ricordo benissimo!Bei tempi quelli...anche se il cielo mi ha sempre trasmesso un senso di infinita piccolezza,in confronto a questo manto di stelle siamo niente”continuo ad osservare le costellazioni nella speranza di riconoscerne qualcuna,ma mi sento il suo sguardo addosso così mi volto per guardarlo ed effettivamente mi stava fissando. Con una mano afferra una delle mie ciocche e piano piano avvicina la sua mano e il suo volto al mio,non so che fare ma la vocina dentro di me dice di non fare niente e anche se questa vocina mi risuona nella mente con il tono di quella di Alexandra sono fermamente convinta che la mia amica non approverebbe neanche un po'. Le sue labbra sfiorano le mie e dopo qualche secondo di incertezza decido di partecipare attivamente al bacio e i nostri corpi lontani si avvicinano per rendere il tutto più semplice. In un secondo la terra sotto i nostri piedi trema e la colonna alla quale è appoggiata la mia schiena si muove insieme a lei,interrompiamo il nostro bacio per cercare di aggrapparci da qualche parte ma niente tutto trema e la scossa non ha intenzione di fermarsi. Le porte della sala feste si spalancano e un'enorme massa di ragazzi e ragazze urlanti si riversa nel prato. I minuti passano e la terra continua a tremare,anche se l'intensità della scossa sta scemando

“Ma che diavolo sta succedendo?E un terremoto lunghissimo”Sergio mi tiene stretta a se,come se servisse a qualcosa

“Non è mai successo prima...devo cercare Alexandra!”mi alzo di scatto ma lui mi trattiene

“E più sicuro restare vicino ad un pilastro,potrebbe crollare qualcosa da un momento all'altro” la scossa ha finalmente smesso di smuovere la terra

“Figurati se la scuola non regge!” cerco di farmi spazio tra la folla quando percepisco un boato e un gran numero di grida,successivamente noto che i mattoni e il tetto della sala feste sono crollati al suolo bloccando totalmente l'entrata

“Oddio!Ma non c'erano due ragazzi dentro?”vicino a me due amiche parlano

“E vero,erano intenti a sbaciucchiarsi” per un momento il mio cuore smette di battere e nella mia mente si fa strada l'idea che sotto a quelle macerie possa trovarsi l'esile corpo di Xandra

“Hai sentito?”dico a Sergio che è alle mie spalle

“Sono sicuro che sia lei sia Patricio sono al sicuro in giardino”le sue braccia mi avvolgono e il mio orecchio poggiato sul suo petto mi fa sentire il suo cuore che batte ad un ritmo regolare. Il pensiero di Alexandra intrappolata là dentro mi fa venire un'immensa voglia di piangere,alla quale i miei occhi rispondono appannandosi

“Ehi Grissino,vedi di non approfittare della situazione”questa volte la voce che sento non è solo nella mia mente,ma è reale ed un po' tremolante. Mi sciolgo dall'abbraccio di Sergio per vedere alle mie spalle dove il mio sguardo si posa sulle figure di Patricio,la cui mano stringe quella di Alexandra, e di Alexandra che a piedi scalzi regge le sue scarpe con il tacco preferite. Corro ad abbracciarla e quando sento il suo fiato sui capelli mi sento immensamente bene e serena

“Mi hai fatto prendere un infarto!Delle ragazze dicevano che qualcuno era rimasto bloccato nella sala e io ho pensato che tu...”il panico cresce dentro di me e lei per calmarmi mi stringe più forte

“Sto benissimo”

“Cosa che gli ho detto anche io”commenta Sergio infreddolito e con le mani in tasca

“Tu zitto schifoso approfittatore di brutte situazioni!” Xandra è completamente seria e io devo trattenere a stento un sorriso vedendo la faccia sconvolta di Ser

“Ma sei forse impazzita?Ah scusa questo è il tuo normale stato celebrale!Mi fai passare per un maniaco,cosa che non sono”

“Ha ragione,non mi stava molestando o robe simili”lo difendo con un sorriso. Ci stacchiamo quando vediamo sopraggiungere alcuni insegnanti venuti ad assicurarsi sulle nostre condizioni e anche quelle della struttura,subito dopo gli altoparlanti istallati in quasi tutto il college fanno risuonare la squillante voce della preside Marquez

“Tutti gli studenti sono invitati a recarsi nei prossimi minuti nella sala conferenze” altoparlante vicino a noi torna muto e tutti ci scambiamo sguardi sconcertati per poi dirigerci verso la sala conferenze,una grandissima sala che viene utilizzata da entrambe le sezioni e nella quale di solito si svolgono la consegna dei diplomi e importanti convegni scientifici e letterari alla quale tutti gli studenti devono partecipare,ma questo è un caso particolare. Nel giro di pochi minuti la sala conferenze è affollata e il nostro percorso alla ricerca di un posto libero è accompagnato da un costante brusio di sottofondo; Patricio scova quattro posti liberi e tutti noi lo seguiamo. Gli ultimi studenti prendono posto in fondo alla sala e stanno appoggiati alle pareti,pur essendo molto grande non è stata progettata per accogliere l'intero college! La figura slanciata e sicura della preside si muove sul palco e si ferma a parlare con il vicepreside Muñez alcuni secondi poi avvicina le labbra al microfono,il silenzio cala in sala e lei inizia a parlare

“Mi sembra chiaro il motivo di questa convocazione,il terremoto verificatosi qualche ora fa ha provocato alcuni danni all'edificio:la sala per le feste è crollata e l'ala est della sezione lingue è al momento inagibile. Tutti gli studenti le cui stanze si trovano in quell'ala sono invitati a trattenersi per essere smistati nelle altre stanze della propria sezione. Questo è tutto,potete andare anche a riposare adesso” si allontana dal microfono,poi ci ripensa e torna a parlare “Le lezioni domattina di svolgeranno normalmente” segni di protesta si levano nella sala ma lei pare proprio ignorarli,ha altri problemi a cui pensare

“Forse è meglio se andiamo tutti a riposare”tutti annuiamo alla proposta di Sergio e ci salutiamo con un abbraccio diretti ciascuno verso la propria stanza. Io e Sergio facciamo la strada insieme,vuole accompagnarmi a tutti i costi in camera mia e anche se durante tutto il tragitto non vola una mosca ho la sensazione che molte volte abbia avuto il desiderio di riempire questo vuoto.

“Grazie per avermi accompagnata” la mia mano è sulla maniglia e lui continua a rigirarsi tra le mani un anello

“Di niente. Peccato per la serata...insomma stava procedendo bene e sarebbe potuta finire diversamente. Non fraintendermi,non intendevo in quel senso...parlavo del terremoto e di tutto quello spavento che siamo presi”si sta agitando notevolmente cercando di giustificare le sue parole

“Tranquillo,ho compreso. Ci vediamo domani” lo abbraccio poi lui si incammina verso la sua stanza al piano di sotto ed io mi fiondo sul letto,dove cado a peso morto. Ripenso alla serata appena trascorsa e l'agitazione non mi ha ancora abbandonata del tutto perciò dormire si rivelerebbe difficile,così mi metto seduta e mentre tiro fuori dall'armadio una maglietta ed un pantalone largo della tuta che utilizzo a mo pigiama accendo la televisione

“Una serie di terremoti sta colpendo la Zona Occidentale. Forti scosse hanno attraversato in queste ore Spagna,Portogallo,Germania e Regno Unito. Le varie casate reali si sono mobilitate per organizzare interviste televisive mirate a calmare la popolazione. Tra qualche minuto saremo in collegamento con Madrid dove il principe Juan Miguel terrà il suo discorso” interrompo la mia attività e mi concentro sulla giornalista che comunica le notizie. Il fatto che tanti terremoti si siano verificati più o meno contemporaneamente mi preoccupa e nella mia mente le immagini di vari film apocalittici fanno a botte per trovare il loro spazio,tuttavia riesco a tenerle a bada e a prendere il cellulare per comporre il numero di Xandra. Dopo una certa ora nel college è proibito uscire dalle proprie stanze così non posso farla venire in stanza da me ma solo sentirla per telefono

“Neanche tu riesci a dormire vero?”

“Accendi la tv e metti al canale 38”sono sicura che vorrebbe chiedermi il perché ma dalla mia voce comprende che non è una richiesta ma un ordine. Sento dal telefono la voce del principe e dalla mia televisione vedo il suo volto serio

“Voglio comunicare a tutti i cittadini di non preoccuparsi e che la situazione si è stabilizzata. Gli edifici non hanno riscontrato elevati danni e nei prossimi giorni provvederemo ai dovuti accertamenti ambientali ma posso confermare che la notte passerà serenamente” risponde il principe alla giornalista

“E riguardo agli altri terremoti?” alla domanda il principe è un po' titubante,non sa come rispondere

“Nei prossimi giorni incontrerò anche le altre casate reali. Adesso scusatemi ma devo lasciarvi,arrivederci”si alza dalla sedia e incurante delle domande dei giornalisti se ne va

“Cosa voleva dire la giornalista con altri terremoti?”rispondo alla domanda di Alexandra riferendole il reportage che si è persa

“Sono spaventata a morte,sai?Forse era meglio se non me lo raccontavi”

“Dovevo dirtelo perché anche a me la cosa spaventa e avevo bisogno di condividere questo panico pre-apocalisse con qualcuno”

“Oh beh grazie per avermi pensata!”

“Xandra scherzi a parte la situazione non mi piace per niente e non vorrei si stesse avviando qualche cambiamento radicale”

“Tipo movimento delle zolle tettoniche?”

“Tipo. Cavolo è tardissimo domani saremo degli zombie!”

“Io non mi sono ancora struccata e neanche cambiata,ci vediamo domani. Notte Lia”

“Ok a domani” interrompiamo la comunicazione ed io torno a cambiarmi e dopo essermi lavata i denti e il volto mi fiondo nel letto nella speranza di chiudere occhio.



Commenti

pubblicato il 09/05/2014 17.11.21
julia, ha scritto: ;)

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