ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 9 maggio 2014
ultima lettura lunedì 5 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Black coffee

di AlexTorino. Letto 652 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Black coffeeIl corpo del Prof Anant venne estratto dall’involucro di disidratazione salina trentadue ore prima di entrare nel sistema planetario inesplorato di Medina VI. La coscienza del planetologo aveva svolto attività accademiche di ro...

Black coffee
Il corpo del Prof Anant venne estratto dall’involucro di disidratazione salina trentadue ore prima di entrare nel sistema planetario inesplorato di Medina VI. La coscienza del planetologo aveva svolto attività accademiche di routine su Socialnet durante i sedici anni standard di viaggio da Mao Tse Tung XIII al pianeta di terza classe terraforning che ora compariva negli schermi della nave esploratrice abilitata a viaggi intersistemici, Discover 321. Gli ambienti abitativi rimasti per anni sotto vuoto, si riempivano gradualmente di una miscela di ossigeno, azoto, proteine volatili e tonici chimici che avrebbero nutrito Anant nelle imminenti attività scientifiche che si sarebbero articolate su cicli di veglia di 72 ore alternati a 12 ore di sonno in sospensione salina.
Anant trascorreva grossa parte del solitario viaggio interplanetario in coscienza net-extracorporea, entrando in condivisione emotiva con altri planetologi ed esploratori impegnati in missioni di ricerca nei recessi più remoti dell’universo. La distanza su scala cosmica non permetteva ad Anant di avere un’esperienza interattiva in quanto gli eventi a cui aveva accesso gli arrivavano con l’inevitabile ritardo relativistico. Poteva rivivere l’esperienza dei suoi colleghi senza intervenire in tempo reale sulle scelte ed azioni che stava rivivendo. I flussi dati neuronici che riceveva e ricodificava nella sua consapevolezza virtuale erano generati, congelati ed archiviati su Socialnet anni prima che lui potesse riviverli.
La sua passione per i misteri del cosmo lo aveva indotto a prendere la drastica decisione di lasciare definitivamente la società umana fisica per dedicare il suo corpo e la sua mente alla scienza e all’esplorazione. Negli ultimi 218 anni Anant aveva partecipato a 21 missioni scientifiche in altrettanti sistemi planetari diventando il planetologo che aveva percorso la maggior distanza astronomica sull’asse direzionale assegnatogli.
Medina VI era un pianeta roccioso con massa 1.47 terra equivalente. Anant avrebbe dovuto prolungare di 12 ore il suo ciclo di risveglio per permettere al sistema di reidratazione di potenziare la sua muscolatura, sistema vascolare e respiratorio ed addattarli alle condizioni gravitazionali che lo attendevano.
L’atmosfera di Medina VI era a base prevalente di metano ed anidride carbonica. La temperatura all’equatore oscillava da -70 gradi celsius notturni a 60 gradi diurni. La rotazione planetaria durava 32 ore standard e la rivoluzione attorno alla sua stella (classificata Solar compliant) durava 1222 giorni standard. L’asse di rotazione era pressochè ortogonale al piano di rivoluzione. Tale orientamento comportava l’esistenza di un unica stagione climatica persistente alle equatore e di una glaciazione perenne ai poli. Il polo magnetico coincideva con quello di rotazione ed era sufficientemente stabile e vigoroso da proteggere il pianeta dai raggi cosmici. Anant ritenne che il pianeta doveva avere un nucleo magmantico di base ferrosa non molto dissimile da quello terrestre.
Anant aveva cominciato la routine esplorativa a distanza con il sistema sensoriale della Discover 321 durante gli ultimi sei mesi di avvicinamento al pianeta. Ora sapeva con ragionevole certezza che avrebbe dovuto preparare e lanciare i due pacchetti principali di terraforming atmosferica.
Il primo pacchetto avrebbe scisso parte dell’anidride carbonica e del metano presenti sul pianeta, per arrichire l’atmosfera di ossigeno ed idrogeno libero. I due elementi si sarebbero ricombinati per generare molecole d’acqua in quantità sufficiente a supportare la vita umana.
Il secondo pacchetto interveniva sui ghiacci polari in modo da far evaporare una massa gassosa sufficiente da alimentare l’effetto serra e quindi ridurre l’escusione termica al suolo equatoriale da 130 gradi a 80 gradi.
La transizione atmosferico-climatica avrebbe richiesto alcuni secoli standard e pertanto Anant avrebbe lasciato su Medina VI il terzo pacchetto di terraforming (quello per l’impianto della vita vegetale) in forma dormiente, in un sito ragionevolmente protetto. Quando si sarebbero create le condizioni favorevoli alla vita, il pacchetto vegetale sarebbe esploso liberando miliardi di sementi selezionate come precursori alla generazione di un eco sistema vitale.
Al termine del ciclo di reidratazione, Anant aprì gli occhi ed entrò in servizio. Per la ventiduesima volta nella sua carriera, lo scenziato si concesse il suo personalissimo cerimoniale di risveglio. Attraverso il sistema di dialogo neuronico, Anant chiese all’interfaccia di assistenza della Discover di immettere nelle sue sinapsi la sua simulazione preferita. Pochi istanti dopo il comando, si ritrovò proiettato nel portico di un cottage in riva ad un lago di montagna. Poteva percepire la sensazione delle assi di legno sotto le piante scalze dei suoi piedi. L’aroma di un caffè nero saliva dalla tazza di ceramica che teneva tra le mani. Il calore della bevanda scaldava le sue mani e gli dava un senso di serenità e di pace.
Nell’istante esatto in cui appoggio le labbra sul bordo della tazza, Anant percepì una increspatura nella simulazione. Appena percepibile ma tangibile. Un intruso.. Un intruso non umano...
Anant cercò di interrompere la simulazione... ma non poteva più controllarla. Il sistema aveva un altro padrone ed era già all’opera.
L’istante esatto in cui Anant appoggio le labbra sul bordo della tazza, venne registrato sul log di Socialnet un messaggio di errore generico ELX3200003901, indicizzato con un ora ed una data.
Il codice ELX3200003901 oggi è ricordato dalla razza umana come l’anno zero dell’invasione


Commenti

pubblicato il 09/05/2014 15.08.39
AdventurousTaster, ha scritto: Opinione mia si intende... niente di più.. Niente male il titolo e l'idea di fondo e l'ambientazione... ma il racconto si perde un pò nella descrizione tecnica e il finale c'entra poco con quello che hai raccontato prima.... Secondo me dovresti dare un look un pò più hitchockiano: una situazione quasi normale che si trasforma con un colpo di scena nell'invasione ma solo spostando di un attimo le tessere... una sorta di "Avresti potuto capirlo prima ma non lo hai fatto... Le premesse ci sono già tutte e hai già depistato bene il lettore da quello che viene dopo ma manca il sotterraneo filo di tensione del "cosa c'è che non va se va tutto bene?" di un qualcosa di fuori posto ma appena percettibile dall'inizio del racconto... Saluti

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: