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lavoro pubblicato mercoledì 7 maggio 2014
ultima lettura giovedì 20 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Omicron Persei

di SirLoveMePinion. Letto 551 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Ricordo...Ricordo le sensazioni che mi provocava.Ricordo il calore del sole ed il tepore dell'acqua sulla mia mano.Ricordo il verde dei prati mescolar...

Ricordo...
Ricordo le sensazioni che mi provocava.
Ricordo il calore del sole ed il tepore dell'acqua sulla mia mano.
Ricordo il verde dei prati mescolarsi all'azzurro del cielo all'orizzonte.
Ricordo... ora anche io posso affermare di ricordare.
Io non la vissi la Terra, non in prima persona almeno.
Il mio governo impartì il trasferimento dei ricordi quando ci stabilimmo qui: terrestri dell'epoca dell'emigrazione fecero dono a noi delle loro rimembranze di un mondo che fu.
"Passaggio di consegna", così venne denominato il progetto.
Il fine? Non perdere la memoria. Giunti ad un punto talmente lontano dell'evoluzione umana vi accorgerete che nulla conterà maggiormente.
Del passato non si ha memoria se non viene dato ad esso un futuro.
Cinque miliardi di anni fa il nostro sole morì.
Coscienti di quello che stava per accadere, per millenni ci preparammo all'esodo verso una stella talmente lontana da non essere sufficiente una vita umana per raggiungerla.
Abbandonammo la Terra, abbandonammo quella che era la nostra casa da sempre.
Sapevamo, peró, che sarebbe giunto un tempo in cui avrebbe potuto ospitare nuovamente la vita in un nuovo ciclo vitale della nostra stella.
Se leggi questa memoria, allora il momento è giunto.
Sono cosciente del fatto che risulti incredibile.
Quello che ti sto dicendo cambierà per sempre la visione della vostra intera esistenza, ma non siete stati voi i primi abitanti della Terra.
Tu, voi tutti siete parte di questo ciclo, dovete sapere.
Tramandarci questo sapere è l'unica cosa che ci terrà in vita.
Non devi morire nel tempo.
Esso, l'universo, non si arrestano mai e ci impiegano un niente a cancellare la nostra esistenza nella scala degli eventi cosmici.
Abbiamo immaginato troppo in grande e troppo forte da non esser risultati presto usurati dal tempo.
Da quei sogni che diventarono utopie.
Quassù non abbiamo trovato nessuno.
Non abbiamo visto nessun altro nelle dimensioni di spazio e tempo solcate per arrivar sin qui.
Quassù c'è solo silenzio.
Quale uomo vorrebbe mai vivere in silenzio?
Alcuni dicono che dopo di noi ci sia Dio, altri niente... non lo so.
Ma quando osserviamo le stelle cogliamo tutti quella sensazione di non bastarci più.
Per voi no, non è così.
Ci siamo noi.
Un giorno toccherà a voi, un giorno starà a voi intraprendere qualcosa di simile, e forse sarà a quel punto che ci incontreremo.
Saremo quelli che chiamerete alieni.
Ricordo lo scetticismo che ci frenava ai vostri tempi.
Dubiterete sulla possibilità di una nostra esistenza e fantasticherete su quale pianeta abbia dato noi le origini, ignari che un tempo quel pallido punto blu era dove amavamo e guardavamo al cielo speranzosi.


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