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lavoro pubblicato lunedì 21 aprile 2014
ultima lettura lunedì 25 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Conosci l'Italia: storia (antica) ed etimologia di CAMERINO (Marche)

di Heinz. Letto 1406 volte. Dallo scaffale Viaggi

Camerino è una città illustre per la sua storia e per la sua università. Ma come si chiamano gli abitanti di Camerino? Leggi l'articolo e lo scoprirai!..

Osserviamo subito che intorno alle origini di Camerino nacquero, specie fra gli storici del XVIII e XIX secolo, varie interpretazioni che comportarono parecchia confusione. Oggi gli studi hanno dimostrato che l'etimologia di Camerino deriva dalla popolazione dei “Camertes”, ampiamente disseminati su un territorio che al tempo dei Romani apparteneva all' Umbria e che oggi è nelle Marche; qualche storico però confuse Camerino con “Cluvius” (Chiusi), che era situata in territorio Etrusco, e che anticamente era detta “Camars” (“Ad Clusium, quod 'Camars' olim appellabant”, Livio, X, 25 [“A Chiusi, che anticamente era detta 'Camars')). La confusione nacque dal fatto che “Camars” ha la stessa base di “Camerinum”. G.B. Pellegrini scrisse:”[...] Chiusi ebbe un nome antico 'Camar(s)' ['Kamar(s)']. E Giacomo Devoto sottolineò l'affinità di 'Camars'-'Chiusi' con gli Umbri 'Camertes' (Livio, IX, 36), che abitavano sul versante Adriatico dell'Appennino (Camerinum) [...]” ( Vedi G.B. Pellegrini, Toponomastica Italiana, Hoepli, 1990, p. 24).

Anche sulle origini di Camerino la fantasia ha galoppato parecchio, come si può arguire da questo passo di G. Colucci: “[...] Camerino è una città antichissima, un tempo appartenente all'Umbria, e oggi al Piceno. Questa città, situata sugli Appennini, fu fondata da Camese, che la chiamò, dal suo nome, 'Camesena'. Poi i posteri, mutando le lettere dell'alfabeto, la chiamarono 'Camerena', e poi 'Camerino'. Altri pensano che Camerino derivi il suo nome dalla curvilineità del suo sito; infatti 'camurum' in Latino significa 'curvo'. Altri affermano che Camerino deriva da 'Cane Marino', che è lo stemma dei Duchi Varano [...]”. Subito dopo, a proposito di quest'ultima etimologia, Colucci aggiunge: “[...] Lo stemma dei Signori Varani, un tempo Signori di Camerino, ha appunto un 'cane marino'; ma ciò nulla ha a che fare con l'etimologia del nome della città, perché Camerino era già chiamata così molti secoli prima che i Varani diventassero Signori di essa [...]” ( Vedi Giuseppe Colucci, Delle Antichità Picene, Fermo, 1795, Tomo X, pp. 96-97, nota 352).

Il fatto, però, che molti potessero credere vero che il nome di Camerino potesse derivare dallo stemma dei Signori Da Varano, fa capire quanto importante fosse stata per Camerino questa antica famiglia, che governò la città per diversi secoli. Prima della Signoria dei Varano, Camerino fu sottoposta al dominio romano. Camerino entrò in contatto con Roma già nel 310 a. C., ed era una città di antichissimo stanziamento, risalente al VI secolo a. C.; “[...] Qui la documentazione raccolta sembra fornire elementi utili a ritenere che tra la fine del VI secolo a. C. nella regione medio-adriatica l'uso di strutture edilizie con fondazioni in pietra, a pianta quadrangolare, coperte di tegole e coppi, tende a sostituire il tipo di capanna tradizionale [...]” ( Vedi L. Braccesi, I Greci in adriatico, 2004, p. 24). I Romani mantennero sin dall'inizio ottimi rapporti con i “Camertes” di Camerino, perché la città sorgeva su un colle facilmente difendibile, e quindi era una zona strategica molto importante dal punto di vista militare.

A questo bisogna aggiungere che i “Camertes” di Camerino furono sempre alleati fedeli dei Romani, combattendo valorosamente al loro fianco contro i Cimbri, tanto che essi meritarono la cittadinanza romana sul campo di battaglia. I “Camertes” furono cittadini romani a tutti gli effetti. Ci è rimasto un breve frammento in latino, che è “il motto della città di Camerino, e sarebbero le parole di Caio Mario ai 1000 “Camertes” che si batterono come leoni nella guerra contro i Cimbri: “Estote Cives et Pugnate, Camertes”; cioè: “ Siate Cittadini [Romani] e combattete, o Camerti!” ( Vedi G. Fumagalli, L'Ape Latina, Hoepli, 1987, p. 78, n. 666). Per queste ragioni, Camerino godette di grande rispetto ed ebbe sempre, da parte dei Romani, patti molto favorevoli e autonomia amministrativa. Dopo la caduta dell'Impero Romano, la città fu sottoposta al dominio dei Longobardi del Ducato di Spoleto; in seguito fu un Comune di notevole potenza, inglobando territori anche molto distanti dalla città e dal suo contado. Un evento tragico per Camerino fu il saccheggio che essa dovette subire da parte di Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, nel 1259.

Sicuramente, il periodo più illustre per Camerino cominciò con il governo dei Da Varano. La Signoria dei Da Varano fu resa illustre da Giulio Cesare, che governò la città dal 1444 al 1502, promuovendo un'intensa attività artistica, che fece della Corte di Camerino uno dei più vivaci e importanti centri Italiani del Rinascimento. La sua splendida attività di Mecenate fu però interrotta nel 1502, quando Cesare Borgia iniziò il suo espansionismo politico e militare nelle Marche. In ogni modo Camerino dal 1545 fu sottoposta al dominio dello Stato della Chiesa, che governò la città fino all'Unificazione d'Italia (1861) . Sotto il dominio dello Stato della Chiesa la città fu amministrata dal Legato Pontificio, ed essa registrò un periodo di sostanziale decadenza politica ed economica, ma, per fortuna, non culturale; infatti, nel 1727-1728 nacque l'Università di Camerino, che darà vita a una lunga tradizione di studi superiori, che resero famosa e attiva la città, anche in periodi di decadenza politica, nel corso dei quali, nonostante la sostanziale stagnazione, Camerino registrò un certo incremento edilizio, con la salvaguardia del proprio patrimonio architettonico ed artistico.

COME SI DICE?

In genere, quando si visita una città, a volte ci si chiede: “Ma come si chiamano gli abitanti di …?”. Rispondere a questa domanda non è sempre semplice, soprattutto perché i n Italia i cosiddetti “aggettivi di nazionalità” o “patronimici” hanno una casistica molto vasta. Per questa ragione abbiamo patronimici che con il suffisso in –ese o –ense, altri in –ano, -ana, altri ancora in –otto, -esano, -igiano, -atino e infine altri che, derivando dal latino, sono di difficile identificazione.

Concludiamo: “Come si chiamano gli abitanti di Camerino?” Se avete letto quel che ho detto sopra a proposito dell’etimologia, forse lo avete intuito.

Infatti, chi abita a Camerino si chiama … CAMERTE. Plurale, CAMERTI.



Commenti

pubblicato il 21/04/2014 22.34.55
Heinz, ha scritto: Camerino è una città molto antica, con un patrimonio artistico di prim'ordine, degno di una visita. Scopri qualcosa sulla storia antica (e medievale) di Camerino, e scopri anche come si chiamano i suoi abitanti. Scommettiamo che non tutti lo sanno?

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