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lavoro pubblicato venerdì 11 aprile 2014
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

venezia

di ilcartaiomatto. Letto 666 volte. Dallo scaffale Viaggi

VENEZIA Oggi vorrei parlarvi di una cosa che mi è venuta in mente. Una mia amica ha pubblicato un bellissimo dipinto ad acquerello raffigurante un canale veneziano “Rio dell’angelo” per questo mi è venuta in mente Venez...

VENEZIA

Oggi vorrei parlarvi di una cosa che mi è venuta in mente. Una mia amica ha pubblicato un bellissimo dipinto ad acquerello raffigurante un canale veneziano “Rio dell’angelo” per questo mi è venuta in mente Venezia e oggi ve la raffigurerò per come la vedo io.

Un passo di una canzone dice:” ma resti bella e triste come il paesaggio a Venezia”; niente di più vero. Venezia da’ quell’impressione di tristezza alternata a scorci e paesaggi bellissimi e intramontabili. Camminando dalla stazione verso piazza S.Marco, si attraversano una marea di calli e una miriade di ponti. Ponti ce ne sono circa 340 più o meno, piccoli ,grandi, alti e bassi ma tutti bellissimi. Poi ci sono i rii e i canali che non sono la stessa cosa; i rii sono dei corsi d’acqua talvolta navigabili che scorrono nel centro della città, i canali sono vere e proprie vie carrozzabili usate dai natanti per arrivare e “vivere” Venezia. Ogni ponte raffigura da una parte e dall’altra uno scorcio meraviglioso; una gondola che passa, una barca attraccata oppure semplicemente il corso d’acqua con al fianco case , panni stesi una chiesa alla fine della vista.”Rialto” è forse il ponte più conosciuto della città lagunare; un ponte meraviglioso che affaccia su Canal Grande , mozza il fiato dalla bellezza del panorama che si vede se si pensa a come nel passato veniva usato questo canale che era l’entrata della città. Il ponte dei Sospiri, dove passavano i prigionieri che andavano nelle prigioni e di narra che sospirassero passando e guardando il canale e il mare. Dal ponte la visuale esterna è pressoché nulla quindi probabilmente sospiravano perché era l’ultimo respiro che facevano da uomini liberi.

Ma oltre questi due ponti , conosciuti e meravigliosi, ce ne sono altri 338 circa meno conosciuti per non dire sconosciuti che rappresentano la viabilità della città a piedi. Ponti che dovunque tu possa passare ne incontrerai sempre uno; ponti che a fine giornata ti rimarranno nelle gambe sotto forma di stanchezza .

Piccole calli dove si possono scorgere punti di una suggestione fantastica se si pensa la passato. Si cammina , si attraversano ponti, tanti ponti e si arriva seguendo le indicazioni in Piazza San Marco; toglie il fiato quando ci si arriva all’interno. La basilica è impressionante,la torre dell’orologio è stupenda se poi si riesce ad arrivarci mentre i due mori suonano la campana è qualcosa di entusiasmante. I portici dove sotto ci sono negozi antichi e che rimandano ricordi passati di un passato glorioso.

Tra tutti “il caffè Florian” , storico caffè nato nel 1700 e che ha continuato ininterrottamente la sua quotidianità fino ai giorni nostri; velluto rosso , marmi rosa, atmosfera retrò. L’orchestrina che suona e che intrattiene i clienti e che fa aumentare il prezzo della consumazione che già non è basso. Divenne anche un ospedale per feriti durante l’insurrezione del 1848.

Sotto i portici c’è un’atmosfera anni 20/30 e subito dietro San Marco troviamo l’Hard Rock Cafè, che centra poco con gli anni 20/30 e che centra pochissimo con l’atmosfera che vivi e respiri a Venezia. Ma è commerciale,consumistico come i mille negozi e negozietti che vendono maschere in stile carnevale veneziano e gioielli,monili e sculture in vetro di Murano. Ne trovi dappertutto , dove ti giri ne trovi uno. Come vedi dappertutto carrettini che passano carichi di pacchi , merci da consegnare ai negozi. Ti puoi imbattere in sirene di ambulanze o di carabinieri e istintivamente ti guardi dietro o davanti per vedere da dove arriva invece di guardare in un canale; tutto a Venezia arriva via mare; dalle merci ai traslochi si perché se vuoi traslocare devi farlo comunque via mare.

Dopo una giornata passata a Venezia a camminare e a salire e scendere ponti capisci quanto può essere stancante la cultura.

Se vedi Venezia in un giorno di sole è stupenda e da quell’impressione di città antica , storica , con paesaggi magnifici con sullo sfondo il mare; una città bella e allegra, piena di gente.

Ma prova ad immaginarla in una mattina d’inverno; alle 5.30 con la nebbia che sale dall’acqua, con un freddo pungente che ti entra nelle ossa, senza nessuno per le strade. Resta sempre bellissima ma acquista quella tristezza che non ti fa essere malinconico ma che ti fa capire che sempre in tutto e in tutti ci sono sempre due facce. Quella allegra,felice e quella triste e malinconica. Ecco Venezia è così ; due facce ma sempre bellissima e unica nel suo genere. Non c’è niente di così unico al mondo; ci possono essere città più belle , più moderne, più storiche ma mai così unica come Venezia.



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