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lavoro pubblicato giovedì 10 aprile 2014
ultima lettura lunedì 19 agosto 2019

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Spiando Aurora.

di Maurizio74. Letto 793 volte. Dallo scaffale Generico

 Passarono cinque giorni e, Aurora e io, come al solito siamo nuovamente soli in casa a studiare in sala uno difronte al altro. Mi chiese se la potevo aiutare, dato che il giorno dopo aveva un compito in classe. Mi spostai a fianco a lei. ( Indoss...

Passarono cinque giorni e, Aurora e io, come al solito siamo nuovamente soli in casa a studiare in sala uno difronte al altro. Mi chiese se la potevo aiutare, dato che il giorno dopo aveva un compito in classe. Mi spostai a fianco a lei. ( Indossava jeans e una camicia, con i primi tre bottoni aperti, non potei non notare parte del suo seno sostenuto da un reggiseno a balconcino ). Tra una spiegazione e l altra, i miei occhi cadevano là tra la scollatura della camicia. E tra il ricordo di giorni fa e, quel guardo e non guardo, sentivo il cazzo pulsare e gonfiarsi. Del resto se mi sarei alzato, lei si sarebbe accorta del mio gonfiore, dato che indossavo la tuta. Quindi le chiesi con una scusa, se mi prendeva un succo di frutta, mentre davo un controllo veloce su quello che aveva scritto. Lei mentre andava in cucina, io mi alzai e le dissi che avevo un libro in camera che le poteva servire. Giunto in camera, cercai quel libro che in realtà non c'era. Li sbollentai. Dopo qualche minuto ritornai in sala, dicendo che non lo trovavo. A mia sorpresa si era riabbottonata, così io pensai, che forse se ne era accorta. Nonostante ciò non mi disse nulla a riguardo. Ripresi posto di fianco a lei. Mentre gli diedi gli ultimi consigli, bevvi il succo. Si erano fatte già le sei del pomeriggio. E finimmo di studiare. Io mi misi sul divano a vedere la tv, lei mi disse che entrava in doccia. Le risposi di muoversi, perché la dovevo fare anch'io. Sò che non è da farsi, ma come sentii l' acqua della doccia, mi misi a spiarla dalla serratura. Aspettai lì. Dopo circa dieci, quindici minuti, chiuse l' acqua e uscì dalla doccia. Quello che vidi era poco, ma bastava. .Le vidi i seni e devo dire che a vista e parere non era una terza, ma una seconda bella piena, ( Diciamo così 2/3 di misura di seno ). La patatina rasata. Il mio membro già dava i suoi segni. Si voltò per prendere l accappatoio. Ora le vidi il sederino. Lo vidi bene bello a mandolino. Avevo il cazzo che non stava nelle mutande. Ero eccitato. Mi diressi in camera mia.
Mi domandavo che cazzo stavo facendo. Sento la porta del bagno aprirsi e chiudersi. ( Aveva finito ). Aspettai un po' prima di uscire. Quando lo feci era per entrarvi io. Ero sotto la doccia. Iniziai a segarmi, a pensare cosa vidi giorni fa, a quello che avevo visto pochi minuti prima. Da come ero eccitato venni dopo cinque minuti. Mi insaponai e risciacquai. Chiusi l' acqua, uscì dalla doccia. Indossai l' accappatoio e uscì dal bagno. Entrai in camera per vestirmi. Feci appena in tempo a tirarmi sù i boxer. Entrò Aurora. Di istinto io mi coprii, lei, abbasso la testa, si girò e mi disse che stasera per cena c'era pizza, uscì. Ne ero sicuro se me lo aveva visto. Cenammo con Aurora che continuava a sparare stupidate. Io le dissi che le serviva un tappo in bocca per stare zitta. Mi rispose con un calcio sulla tibia. Dopo cena si mise in pigiama, e si sedette sul divano vicino a me con la testa appoggiata sulla mia spalla sinistra,dicendomi a bassa voce, scusa se sono entrata in camera tua senza bussare? Verso le dieci si rintanò in camera sua. Continua.........



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