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lavoro pubblicato giovedì 10 aprile 2014
ultima lettura lunedì 16 settembre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

i tacchi di Carla ( 1° parte )

di johnmay7. Letto 5841 volte. Dallo scaffale Eros

Ricordo con esattezza il primo momento in cui apprezzai di una donna, oltre al viso anche i piedi, specie se sopra tacchi o zeppe. Avevo appena 12 ann...

Ricordo con esattezza il primo momento in cui apprezzai di una donna, oltre al viso anche i piedi, specie se sopra tacchi o zeppe. Avevo appena 12 anni, e a 12 anni non si fa sesso, anche se avevo scoperto l'eiaculazione pochi mesi prima. Andavo sempre a casa della mia vicina. Lei non era bella, eravamo amici. Un giorno andai in bagno, e vidi nell'antibagno, una scarpiera aperta. Solo scarpe femminili. Vidi tacchi vertiginosi, zeppe, e poi, in basso, in una scatola, scarpe da cubista, con un tacco argentato di 15 o 18 centimetri non so, un plateau trasparente, Dio cosa stavo scoprendo.

Allora, avevo già scoperto la masturbazione, le presi chiudendo a chiave, e mi masturbai con quei gioielli sulle mani, poi ci giocai, e terminai. Con l'amicizia che avevo con quell'amica, non potevo certo dirgli : indossale o falle indossare a tua madre. Dovevo giocare d'astuzia. Poche ore dopo, rientra la madre, lei gioca d'innocenza io pure. Anna, ma non hai paura di cadere con quelle scarpe?? lei si guardò i piedi, aveva una scarpa bassa, disse no. Io allora indicai il bagno, lei andò a vedere la scarpiera aperta, ne prese un paio, poi le dissi, no, quelle in basso. Fortuna che la scatola era aperta, altrimenti mi avrebbe beccato.

Le prende,ride, e dice, no anzi, stasera ci vado a cena con le amiche. si sfila la scarpa sinistra, e se la infila. Il suo piede curato dentro quel capolavoro. fece diversi passi, camminava come non li avesse, ed io continuavo a fare lo scettico, dicendo cose tipo : non sei bassa o attenta alle scale o farai un capitombolo, intanto mi eccitavo come un cane e lei sorrideva. Forse sapeva che mi ci ero strusciato il cazzo, forse lo voleva, tanto che mi disse, mi fa male la schiena, me le togli tu. Eiaculai mentre toccai il piede e sfilai la scarpa. Fortuna che le mutande trattennero lo sperma.

anni dopo scoprimmo che Anna faceva la escort in un appartamento del centro.

Ma Carla, è un'altra storia. Lavoro come dipendente nel suo bar da 1 anno. Lei ha 35 anni, io 38, cambia poco, lei si vede con uomini, ma non ha legami, io quasi come lei.

Il nostro rapporto di lavoro era ottimo, mai un diverbio mai un mese che non fosse puntuale con lo stipendio.Mai una volta che non indossasse tacchi alti.

un giorno, chiudemmo alle 18, c'erano degli amici era una festa privata, bevemmo vino e ne bevemmo tanto. L'atmosfera era soffocante, rimanemmo tutti in camicia. Carla indossava degli splendidi tacchi da 12 centimetri. Andai a caricare la macchina del caffè, scesi in magazzino per prendere il sacco del caffè, quando mi alzai da terra vidi i suoi piedi sollevati sui tacchi. Era ubriaca, tutti lo eravamo, mi prese e mi portò su un tavolo in magazzino, prese il suo calice, e ne fece scorrere alcune gocce sulla caviglia. Il vino scese sui suoi piedi scoperti, sopra quei tacchi argentati. Leccai tutto il vino, lei mi spingeva la testa contro le dita perfette e curate. Lei voleva farsi scopare quei piedi perfetti. Metteva in mostra quelle gambe. Mai visto piedi più belli.

La presi per le gambe, era la prima volta che toccavo quel corpo, ma sembrava mia moglie per quanto si adattava alle prese. Poi lei, capì il mio amore per quei piedi, e con la voce tipica di chi ha alzato il gomito dice : Vuoi scoparti i miei piedi?

si tolse le scarpe, facendomi leccare il tacco infinitamente alto, poi, mi spogliò, seduta com'era, mise il mio membro, tra i suoi piedi, era perfetta, la miglior masturbazione della mia vita forse, poi, si girò, e mentre le leccavo la vagina da dietro, lei continuava a masturbarmi con i piedi, con semplicità e facendomi gioire ad ogni contatto. Sto per venire - gli dico, lei, con grazia, mi dice, vieni dove vuoi, così, la giro, gli voglio venire in bocca. Lei si gira, mi sorride, si inginocchia, e apre la bocca per infilarsi il pene in bocca, poi quando vengo me lo stringe con le labbra e continuo a godere per un minuto mentre lei continua a spremerlo.

Poi, mentre si riveste, mi fa : Inginocchiati e mettimi le scarpe - io eseguo, mentre le bacio i piedi, poi lei dice : la prossima volta, mi scopi da sobria.



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