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lavoro pubblicato giovedì 10 aprile 2014
ultima lettura mercoledì 19 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Storia a tre.

di ivan2013. Letto 840 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Milano. Ora.Un tempo qui pensavamo pulito, respiravamo sporco, vivevamo velocemente, morivamo lentamente.Era una sorta di gigante villaggio "pop-...

Milano. Ora.

Un tempo qui pensavamo pulito, respiravamo sporco, vivevamo velocemente, morivamo lentamente.
Era una sorta di gigante villaggio "pop-fashion", senza pareti e chiusure, con passerelle ciclabili e artisti trasparenti. Mondanità e marginalità convivevano. Così come si affiancavano tra loro, senza nemmeno contrasti troppo stridenti, eventi e solitudini, ricchezze e culture, intelligenze e banalità, intriganti serate e pessime giornate.
Un accogliente salotto a cielo aperto in cui transitava e risiedeva varia umanità, criticante e a disagio all'inizio, amante e complice durante, appagata e innamorata alla fine.
Un tempo. Qui. Era l'inizio di questo incomprensibile e imprevedibile millennio.
Ora tutto è apparentemente molto diverso, ma le anime originarie non si sono perse del tutto, lo spirito di questo luogo non si è smarrito. Le prospettive e gli incroci sono cambiati, il cielo e le pulsioni anche, gli aperitivi e i corsi d'acqua pure.
Ma la profonda natura di Milano è ancora meravigliosamente la stessa.
Viva più che mai, con miliardi di cose da offrirci e da scambiare. Piena di momenti e idee per cui vale la pena vivere, e morirci. Vogliosa e vulcanica come non mai, eternamente desiderosa e mai doma.

Andrew.

E ora mi sento così pure io, in perfetta sintonia e armonia con "lei", soprattutto questa mattina. La mia città, in costante cambiamento ma sempre riconoscibile, familiare e affidabile. Io, sempre me stesso, ma in perenne ricerca di novità e di fasi di rinnovamento.
Fuori dalla rotonda vetrata interattiva vedo il cielo azzurro all'alba, con quelle strane nuvole verde scuro formatesi da qualche tempo, il primo segnale che questa città ci manda della sua positiva recente mutazione. Ma ormai a questo siamo abituati, alla nuova aria che respiriamo, e a tutti i cambiamenti degli ultimi anni.
Ciò a cui io non mi abituo ancora del tutto, e per cui probabilmente non finirò mai di emozionarmi, è questo nuovo modo di sentire e percepire la realtà. Quindi di viverla.

04 Aprile 2020, 07.00.

Finisco di programmare il surface domotico tramite la finestra trasparente touchscreen mentre vi guardo ancora attraverso, vengo distratto dal colore azzurro intenso del cielo e dai flash verdastri delle aperture spazio-tempo energetiche, ma è già ora di uscire.
La giornata di chi gestisce una libreria inizia molto presto, e ogni mattina non vedo l'ora di immergermi nel profumo dei libri, e di scrutare i visi dell'umanità lettrice; la parte di umanità che preferisco.
Porta Nuova, piazza Gae Aulenti.
Una spettacolare e neonata forma urbana di vita, avvolta e protetta da una antica "culla" altrettanto affascinante. Torri di metallo e isole di artisti di strada, nuovi grattacieli e vecchi binari che accompagnano "note blu" di immortale jazz.
Vasti panorami aperti dove possiamo giocare persino a calcetto, oppure cibarci di testi, leggendo di pietanze intriganti in salsa rossa. Piccoli angolini raccolti ove fare notte, amare volgarmente, perderci e dimenticare tutto per poi ricominciare. Ecco dove lavoro. Una speciale armonia di contrasti, in cui ogni senso è coinvolto, ogni vita è poesia che non deve spiegarsi.
Pavé che mi massaggia energicamente nel tragitto da casa al lavoro, vento che mi trascina e mi colpisce in viso, svegliandomi. Un ritmo quotidiano immutabile, per una melodia sempre diversa, la magia di una polis il cui suono esistenziale mi pervade ed entra nel profondo del mio sentire interiore; creando echi che è impossibile non ascoltare, non seguire, da cui farsi trasportare. Da sempre e per la porzione di infinito che mi sarà concesso vivere in sua compagnia, dentro essa. La mia città, la mia casa, la mia amante. Milano.
Dentro e fuori queste giovani mura e quelle antiche porte ci sentiamo amati, saremo protetti, siamo viziati. Questo si trasforma in felicità, in energia interiore positiva e creativa, una fonte da cui ognuno di noi crea, a proprio modo e nel proprio ambito, ciò che poi diventa la "moneta" con cui ricambiamo e arricchiamo questa nostra splendida città. Un eterno scambio, un legame indissolubile fatto di cemento e della condivisione di una vita insieme, un amore senza possibile fine.
E adesso, da qualche giorno appena, l'amore si è rifatto vivo anche in carne ed ossa nella mia esistenza; questo ha fatto cambiare nuovamente i miei percorsi, i miei umori e la frequenza con cui guardo il cielo. Avevo l'abitudine di osservare attentamente le clienti che, solitarie, arrivavano qui negli orari di pranzo o di un té e iniziavano a sfogliare un libro, scelto minuziosamente e attentamente tra tanti altri.
Prima che arrivasse lei nella mia vita, ambivo continuamente d'essere cercato e scelto da quelle splendide donne, allo stesso modo di quel libro che tenevano amorosamente tra le mani. Così appassionate come, forse, nessun altro uomo dava più loro ragion d'essere; e niente altro sembrava farle stare altrettanto bene. Chissà, in realtà non potevo saperlo, ma mi lasciavo portare a loro dalle mie fantasie.
Fantasticavo su tutte loro, su quanto avrei potuto renderle felici io, su quanto avrei voluto provare a farlo; magari pure per una vita intera. Perché non erano come le altre donne che frequentavo, erano lettrici, capito?!!
Uno stupefacente mondo a parte dentro di loro, un rigoglioso giardino interiore in cui un uomo vorrebbe passare l'esistenza e conoscerne ogni singolo anfratto pur se in rispettosa punta di piedi, nonché prendersene cura fino all'ultimo respiro. Io di certo lo desideravo, era un mondo a parte anche quello che facevano nascere in me, plasmato di appassionate sensazioni e fanciullesche immaginazioni.
Poi però, un giorno, ad un certo punto la vidi.
Ben presto, subito dopo i primi sguardi e chiacchierate, iniziai a desiderare tutto ciò solo da lei; e per lei. Per l'amore reale, e non più fatto solo di fantasie come era per le altre clienti, che stava rapidamente facendo nascere in me. Aveva qualcosa che ancora non riuscivo a decifrare lucidamente, ma che mi faceva sentire legato alla sua vita, a desiderare di condividerla completamente con la mia.
Era ed è l'irreprimibile forte desiderio di essere l'uomo della realtà, solo per lei, e non più l'uomo dei sogni, di nessun'altra; neanche più dei miei sogni. Perché pareva decisamente avere tutto quello che io cercavo in una donna, da sempre, e forse per sempre.
Con il passare delle ore e dei giorni, conoscendola più profondamente, mi faceva sempre più pensare al concetto del bello narrato dai filosofi greci nei loro convivi ateniesi: la bellezza come significato ed espressione di qualcosa di più profondo, di un insieme di valori interiori, dello sviluppo del proprio essere e della ricerca della verità.
E la metafora della donna-vulcano: come la straordinaria, incandescente e naturale bellezza di un vulcano è un risultato della sua energia e materia interiore, così la sua incantevole e sensuale bellezza è un riflesso della sua natura più profondamente intima.
E forse anche perché scoprii che portava quelle risposte dentro di sé, concernenti quei misteri su cui mi sono sempre interrogato, e che ha promesso di svelarmi esattamente oggi. E ora sto impazzendo dalla voglia di sapere cosa sa, e perché lo sa, su quei curiosi fenomeni psicologici globali che sembrano colpire tutti i cittadini e su quelle strane verdastri aperture spazio-tempo energetiche apparse nel cielo milanese.

Noemi.

Diversi anni addietro quando facevo così tardi la notte almeno era perché mi ubriacavo di aperitivi in una chiesa sconsacrata, mi addormentavo con un ragazzo sul prato di piazza Vetra, in Sempione o in macchina fuori dal Tubetto, tra i campi di erba brusca.
Ora succede analizzando dati neuroscientifici e psico-sociologici e guardando con una smorfia leggera di invidia, attraverso la vetrata touchscreen ancora piena di dati, i ragazzi che cenano o bevono una birra al Jamaica; dopo aver trascorso ore in Brera sono ancora pieni di energie, pieni di macchie di colore, e di pennelli e aerografi nelle tasche.
Un'altra notte di ricerche e studi neuronali mi ha ucciso, questo cielo è troppo luminoso stamattina, e io devo dormire. Si, si, bello. Ma chiudo tutte le tende di casa. Ok, bel colore da vedere ed è rassicurante vedere funzionanti le "mie" aperture spazio-tempo energetiche, ma ora devo dormire per tutto il resto della mattina; tornerò appena sveglia, aspettatemi dai, solo qualche ora.

04 Aprile 2020, 11.30.

Mentre faccio colazione ripenso alla nottata appena trascorsa, questo luogo dà il meglio di sé di notte, lo amo ancora di più quando si fa buio; le luci e i riflessi di Milano sono incredibili, anche quando passi la notte a lavorare e a esaminare risultati sociologici e di test mentali su larga scala.
Sono molto soddisfatta, il team di studio sulle neuroscienze che coordino è arrivato a delle conclusioni pressoché definitive, finalmente abbiamo individuato la causa di questa sorta di mutazione collettiva di alcuni comportamenti sociali, sentimentali e psicologici dei milanesi.
Ora ci appare chiara la relazione tra l'apertura delle fonti di energia spazio-tempo e questi mutamenti, è ormai evidente il perché i primi sintomi si siano manifestati a partire dal momento in cui sono stati attivati e aperti questi primi conduttori energetici spazio-temporali; da questo momento si potrà scavare più a fondo su questa straordinaria scoperta scientifica che pare proprio avere implicazioni incredibili, e comunque molto positive per tutta Milano e i suoi cittadini, e sono proprio ansiosa e curiosa di vedere cosa altro verrà scoperto a riguardo.
Così come sono ansiosa e curiosa di raccontare tutto al mio Andy, visto che me lo ha fatto promettere, ora lo raggiungo a casa per una delle nostre serate. Sono impaziente di vederlo. L'ho conosciuto da poco, in una piazza incantevole, fa un lavoro eccezionale. Lo amo da poco tempo, ma mi pare da sempre, e comunque lo amo molto. E forse, stavolta, è una roba molto seria e profonda. Esco.
Naviglio Grande, Ripa di Porta Ticinese, Woodstock, Darsena, LeTrottoir, viale Sabotino, Rosso Pomodoro, Porta Romana, Monterosso, Corso Lodi, Tijuana Cafè. Arrivata.

Andrew e Noemi.

Ciao Andy. Ciao amore. Prepariamo la cena insieme? Si, ma prima...doccia insieme, ok? Ok.
Bacio. Termostato alzato. Doccia. Baci d'acqua. Camera. Letto. Amore. Cucina. Baci speziati al curry. Cena. Zacapa. Mirto. Musica. Baci superalcolici. Montecristo. Moods con filtro. Termostato abbassato. Amore. Salotto. Divano. Chiacchiere.

Adesso devi mantenere la tua promessa Noemi, non ce la faccio più ad aspettare, devo sapere. Come dico sempre, non mi sono fermato alla terza media perché amo ubriacarmi di sapere, quanto mi piace 'sta battuta anche se non ricordo più dove l'ho letta. Vai, ti ascolto, hai tutta la mia attenzione.

Io conosco solo la parte di cui scienziati e governi sono stati costretti a mettermi al corrente, visto il mio coinvolgimento successivo all'attuazione di questa invenzione, dovuto alle conseguenze che questo sistema ha avuto. Tengono segreto tutto ciò che possono, come sai, per motivi di sicurezza e di concorrenza. Allora, dall'inizio, vero? Vuoi sapere proprio tutto, eh?

Si, tutto, decisamente tutto.

Dunque, intanto, quelle che vengono comunemente chiamate "aperture spazio-tempo energetiche" o "conduttori energetici spazio-temporali" sono delle specie di tunnel temporali che usano per trasportare l'energia dal passato fino a noi. Non so chi ha scoperto questo sistema, tengono nascosto il nome del padre di questa incredibile invenzione, so solo che è uno scienziato milanese ed è per quello che per ora questo sistema è in uso solo qui.

Ma come può essere, come funziona, come fanno a fare una cosa del genere?

Come funziona non me l'hanno detto, non ne ho idea. Mi hanno spiegato solo che riescono a creare un supertunnel conduttore di energia con ai margini due specie di buchi neri controllati, uno d'entrata e uno d'uscita, in due dati luoghi e lassi di tempo: il nostro cielo nel presente in uscita, e un altro luogo dell'universo in un dato passato, in entrata. Praticamente prelevano l'energia dispersa o non utilizzata in determinati momenti passati e in diversi luoghi dell'universo, in modo da non interferire e non modificare il corso dei tempi, e la trasferiscono qui in modo totalmente pulito e senza scorie.

Quindi quelle nuvole verdastre nel cielo sarebbero quella sorta di "buchi neri" da dove esce l'energia, che poi accumulano e usano per rifornire la città e tutti noi, in tutti gli ambiti energetici?

Esatto. Per questo motivo Milano è diventata completamente "green", negli ultimi anni, un esempio di grande avanguardia scientifica ed ecologica per mantenere l'ambiente pulito. In effetti basta respirare e guardare il cielo, non si sentiva e non si vedeva così limpido da decenni, e soprattutto sono sparite tutte le emissioni nocive di ogni genere.

Wow, ok, tutto chiaro. Ma come mai allora, dopo aver persino assegnato un Nobel alla comunità scientifica della città per questa scoperta, non hanno esportato il metodo in tutto il resto del pianeta?

Proprio a causa di quei problemi "collaterali" per cui hanno coinvolto me e il mio team, per capire cosa si cela dietro di essi e analizzarne le possibili conseguenze, finché non saranno certi che non sia niente di grave e dannoso non lo utilizzeranno su larga scala. Siamo stati delle cavie, in sostanza, per fortuna abbiamo scoperto non esserci nulla di pericoloso, anche se dovremo monitorare ancora per molto tempo la situazione.

Intendi dire quei cambiamenti dei comportamenti, istintivi e psicologici, cominciati in contemporanea con i primi tunnel energetici? E che avete scoperto a riguardo?

In pratica, oltre all'energia pura ed utilizzabile, quei "tunnel spaziali" trasportano anche altre "onde" di natura psico-cinetica che viaggiano su frequenze non intercettabili e non canalizzabili; quindi non modificabili né deviabili. Con questa ulteriore scoperta, quella teoria secondo cui i cervelli, le idee e "l'anima" sopravvivono alla morte e diventano energia universale è stata sostanzialmente dimostrata.

Quindi oltre ad assorbire energie nuove e pulite, stiamo anche ricevendo dall'universo delle nuove intelligenze, per così dire. Stiamo "respirando" intelligenza e cultura, oltre che aria ed energia pulita, e che questo capiti proprio a Milano mi pare indicativo e appropriato. Comunque mi sembra una cosa importantissima, e straordinaria, no?!!

Si, e non c'è solo questo. Nel momento in cui questi echi di onde cerebrali arrivano sulla terra, vengono debolmente percepiti e assorbiti dalle menti dei soggetti che si trovano nelle immediate vicinanze dei loro rispettivi arrivi, causando così diversi fenomeni: déjà-vu più frequenti, piccoli gesti istintivi indipendenti dalla propria volontà, intuizioni e idee brillanti e improvvise su temi di cui non si ha alcuna conoscenza diretta, una parte inconscia che diventa più attiva, empatia che si sviluppa tra persone innamorate o anche semplicemente amiche e vicine emotivamente, e altre reazioni psicologiche e neurologiche di questo genere.

Mi paiono tutte cose positive, e comunque non pericolose, mi sembra qualcosa che migliorerà la situazione e non che la peggiorerà. E l'hai scoperto tu, e il tuo team, dai è fantastico. Sono orgoglioso di te, amore. E ora che pensi che succederà? Che ci aspetta, secondo te?

Anche io lo vedo come un fenomeno positivo, penso potrebbe rappresentare l'inizio del formarsi di una sorta di reale forma di telepatia universale, di vera coscienza e conoscenza collettive attraverso addirittura tempi e luoghi diversi nell'universo. Qualcosa di simile a ciò che qualcuno profetizzava con la teoria di "Gaia", di un "tutto" universale costantemente unito e collegato, una sorta di internet del multiverso. Uno scenario fantastico, ma è prematuro avanzare questa ipotesi al momento, certo che sarebbe meraviglioso se tutto questo fosse cominciato da questo luogo.

Già, sarebbe straordinario, per tutti quanti noi. Per questa nostra città che è sempre nuova, che continua a cambiare e cambiarci, una Milano che credo sarà sempre migliore. Senti, a me è venuta voglia di girare la città anche stanotte e di farci abbracciare da lei, guarda fuori che limpida nottata di riflessi e pensieri sparsi, andiamo a fare una passeggiata in bici?

Ok, vada per il nostro giro notturno.

04 Aprile 2020, 22.15.

Ciclabile di corso Lodi, corso di Porta Romana, Crocetta, Teatro Carcano, Duomo, Palazzo Reale, Galleria Vittorio Emanuele, via Broletto, via dell'Orso, Caffè Vecchia Brera, via Brera, Pinacoteca, El Beverin, via Solferino, Corsera, via San Marco, Bastioni, corso Como, Arena, Piccolo Teatro, Castello Sforzesco.

Pausa contemplativa, seduti sul bordo della fontana, del luogo forse più suggestivo della città, soprattutto dopo averlo "conosciuto" bene dall'interno. Secoli di storia, di arte, una scuola di illustrazione, esposizioni ed eventi culturali; pietre che sussurrano all'orecchio storie avvincenti e che si regalano a te, in un insieme armonico che rasserena e illumina, persino nei giorni più grigi e meno creativi.

Tram ATMosfera vuoto, Cadorna, Triennale, Torre Branca, via Vincenzo Monti, FieraMilanoCity, El Buitre, piazzale Lotto, San Siro, Primaticcio, via Savona, Gogol&Company, Stazione Genova, Blues Canal, 24 Maggio, Ticinella, Colonne di San Lorenzo, viale Col Di Lana, parco Ravizza, Magazzini Generali, Roggia Vettabbia, Plastic.

Due salti in un club "storico" milanese, nella sua recente nuova sede, e poi si va a dormire; domani sarà un'altra nuova splendida giornata da vivere qui, noi, insieme. Tutti e tre.

Milano, Andrew, Noemi.

Buonanotte, amore.

Notte. Sogni. Futuro.


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