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lavoro pubblicato domenica 6 aprile 2014
ultima lettura sabato 16 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Unicorn,capitolo 16 parte 1

di Angelblue95. Letto 619 volte. Dallo scaffale Fantasia

CAPITOLO 16 parte 1   Era una giornata come un’altra a  corte,e Sir Gregory si stava preparando a iniziare l’allenamento. L’uomo si diresse verso il campo respirando l’aria fresca del mattino;gli piaceva svegliarsi p...

CAPITOLO 16 parte 1

Era una giornata come un’altra a corte,e Sir Gregory si stava preparando a iniziare l’allenamento. L’uomo si diresse verso il campo respirando l’aria fresca del mattino;gli piaceva svegliarsi presto e vedere le persone prese dai loro incarichi che facevano andare avanti la vita a corte.

<<Buongiorno Sir Gregory!>>-lo salutarono dei servi facendo un leggero inchino al suo passaggio.

<<Buongiorno!>>

Il condottiero si diresse verso il campo e una volta giunto a destinazione si fermò sorpreso.

<<Buongiorno!>>- Dorian si alzò da terra,pulendosi l’erba di dosso e si mise con le mani sui fianchi tutto sorridente.

<<Come mai già sveglio?Manca ancora un’ora all’allenamento!>>

<<Volevo essere puntuale!Ditemi un po’,c’è qualcosa che posso fare?>>-domandò il moro.

Gregory inarcò le sopracciglia:

<<Accidenti,che cambiamento!Cosa mi nascondi ragazzo?>>

<<Nulla,ho soltanto deciso di migliorare alcuni miei difetti!>>

L’uomo aggrottò le sopracciglia:

<<Non sarai mica rimasto qui tutto il tempo!>>

<<Beh,avete indovinato!Ho pensato di allenarmi un po’ visto che non avevo niente da fare … e poi ieri sera non riuscivo a prendere sonno!>>-si giustificò il ragazzo sorridendo.

Il capitano guardò altrove;forse aveva giudicato quel ragazzo troppo presto!

Il giovane dai capelli nero blu prese alcune armi e le mise a posto sotto lo sguardo attento di Sir Gregory:

<<Ragazzo?>>

<<Ditemi.>>

<<Parlando della punizione di ieri …>>

<<Me la meritavo.>>

<<Invece no!Samuel mi ha detto come sono andate le cose. Perché non hai parlato?>>-chiese il bruno con tono severo.

<<Per orgoglio!>>-alzò le spalle Dorian.

<<Ma bravo!E intanto ti sei preso una bella punizione!>>

<<Anche voi a orgoglio non state messo male o sbaglio?>>

L’uomo lo studiò con attenzione:

<<Non sei il tipo che si tiene i suoi pensieri per sé,vero?>>

<<Affatto!>>-sorrise il ragazzo.

<<Va bene. Comunque ora è presto per allenarsi,torna dopo!>>

<<Ma io voglio iniziare a fare il riscaldamento!Non posso stare qui?>>

Sir Gregory lo fissò per qualche istante:

<<Sei impaziente come pochi!>>

<<Non dimenticate che sono qui per imparare!>>

Il bruno sospirò:

<<Va bene,prendi la spada.>>

<<Sul serio?Che si fa?Un combattimento?Parliamo delle armi e il loro uso?>>

<<Tu prendila e basta!>>

Il giovane si zittì e fece come gli era stato detto.

<<Quando un nemico ti attacca alle spalle,devi schivarlo così.>>-disse l’uomo facendogli vedere-<<Invece se ti puntano un’arma alla gola,tu cerchi un diversivo e poi colpisci in questo modo.>>-

Dorian era piuttosto sorpreso del fatto che il capitano gli stesse insegnando quelle mosse da usare in battaglia,ma non voleva parlare per il timore che l’allenamento finisse lì.

<< Fammi un po’ vedere che sai fare!Colpisci!No,non così!Saresti già morto!Ecco,ora ragioniamo!>>

I due continuarono l’allenamento per un altro po’ e intanto Sir Gregory continuava a fissare il ragazzo;provava una strana curiosità nei suoi confronti,così gli rivolse qualche domanda:

<<Mi sembra d’aver capito che tu e Samuel siete molto amici. Come vi siete conosciuti?>>

<<Ero … ehm … perché non mi dite prima come l’avete conosciuto voi?>>

<<Sta bene;ero appena tornato in città dopo una battaglia e stavo tornando a casa. Improvvisamente ho visto un bambino correre via come un ossesso,inseguito da qualcuno. Il tuo amico si era rintanato in un angolo e c’era un uomo che lo stava frustando;purtroppo quando mi sono messo in mezzo io ed ero pronto a dargli una lezione quel codardo se n’è scappato e Samuel era già stato colpito sul volto. Ricordo la sua paura e non avevo la forza di lasciarlo lì tremante,così ho deciso di tenerlo con me;più tardi ho appreso che il tuo amico era rimasto senza genitori e attraverso delle ricerche ho scoperto che era un Wemblurg. >>

<<Chi sono i Wemblurg?>>-domandò Dorian incuriosito.

<< Inquisitori,hanno condannato a morte più streghe e stregoni di quanti tu possa immaginare. Suo padre era un uomo serio e austero,svolgevano quel lavoro di famiglia;non è rimasto nessuno di loro,sono tutti morti di malattia.>>

Il druido ripensò alla parola che gli riecheggiava nella testa e impallidì visibilmente. INQUISITORI.

<<Va tutto bene?>>-chiese Sir Gregory.

<<Ah … sì … cioè,insomma,quello che voglio dire è … andate pure avanti!>>

<<Ti ho già detto tutto quello che c’era da dire!>>

<<Sì ma insomma,voi e Samuel avete un ottimo rapporto!>>

<<Beh,è come un figlio per me. Inutile dire che è un ragazzo come pochi!>>

Dorian guardò curiosamente l’uomo con i suoi occhi gialli:

<<Dunque voi non avete figli?>>

<< Preferirei non parlare della mia vita privata!>>-disse l’uomo scurendosi in volto.

<<Certo,voi non mi parlate della vostra vita ma pretendete che io lo faccia!Che ipocrisia!>>-sbottò il moro.

<<Non ho figli se è questo che vuoi sapere!Contento?E no,non sono sposato! >>

Il druido mise su un’espressione stupita:

<<Davvero non siete sposato?>>

<<Che diavolo di domande fai ragazzo?!Ho già detto di no!E poi a te cosa importa?!>>-sbottò l’uomo.

<<Volevo solo essere cordiale!>>-sbuffò il ragazzo offeso.

<<Cordiale un accidenti!Nessuno ti ha insegnato le buone maniere?>>

<<Oh,se avessi conosciuto i miei genitori forse l’avrebbero fatto!>>

<<Che vuoi dire?!>>-chiese il bruno.

<<Mia madre è morta e non ho mai conosciuto mio padre!Va meglio così?!>>

L’uomo rimase per un attimo senza parole;non si aspettava di certo quella risposta!

<<Mi dispiace. >>

<<Sì,anche a me. >>

<<HEYLA!BUONGIORNO!>>- Alex si avviò verso il campo fischiettando.

<<Buongiorno Alex!Dormito bene?>>-chiese Dorian con un sorriso.

<<Come un bambino!Gli altri stanno arrivando!Che si fa oggi?>>

<<Possiamo rifare il percorso dell’altra volta?>>-domandò il moro a Sir Gregory.

<<Veramente avevo in mente qualcos’altro per oggi.>>

<<Vi prego,voglio la rivincita!E dai!So che siete buono e magnanimo!Fatemi questo favore!>>

Il capitano sospirò seccato:

<<Sei proprio un bambino,tu!Non puoi comportarti come uno della tua età per una volta?!>>

<<Mi state dando ancora dell’infantile!>>

<<Lo sei!>>-ribatté l’uomo in tono aspro.

<<Hem,Sir Gregory … perché non date retta al ragazzo?Che vi costa?E’ pur sempre un allenamento!E poi anch’io vorrei chiedere la rivincita alla squadra di Lucas!>>-disse Alex in tono conciliante.

<<SFIDA?Rivincita?Io ci sono!>>-si unì Sebastian facendo una risata tonante.

<<Ma insomma vi siete messi tutti d’accordo?!>>-disse Sir Gregory sgranando gli occhi e rivolgendo al gruppetto un’occhiataccia.

<<Dai capitano!Cosa vi costa?E’ anche un buon modo per far riprovare il percorso al ragazzo!>>

<<Voi siete tutti impazziti!E’ chiaro che non ho a che fare con degli uomini maturi,ma con dei bambinoni!Datevi una mossa e cominciamo l’allenamento!>>

Dorian si guardò intorno:

<<Dov’è Samuel?>>

<<Chi lo sa!Qua l’unico che ci parla sei tu!>>-rispose Sebastian stiracchiandosi.

In quel momento arrivarono anche Lucas e gli altri cavalieri:

<<Buongiorno a tutti!Oh,salve Dorian,spero che la sconfitta dell’altro giorno non ti abbia demoralizzato troppo!>>-rise il biondo con aria di scherno.

<<No,niente affatto!Anzi,penso proprio che mi sia servita da lezione!Cominciamo col riscaldamento?>>-chiese il moro a Sir Gregory.

<<Aspetta un momento tu!Cosa c’è sotto?!>>-gli chiese Lucas stizzito.

<<Nulla,perché me lo chiedi?>>-chiese con un’espressione esageratamente innocente Dorian.

<<Perché non hai ancora accolto le mie provocazioni!>>

<<Ogni tanto ci vuole un po’ di maturità Lucas!Iniziamo!>>-fischiettò il druido mettendosi in riga.

<<Che tipo!>>-ridacchiò William scuotendo la testa.

<<Taci tu!Vediamo di umiliarlo un’altra volta!>>-sbottò il biondo.

I cavalieri formarono le stesse squadre della volta scorsa e partirono al segnale del capitano.

INTANTO….

Unicorn prese l’enorme volume che gli porse Pegasus e dovette sostenerlo con tutte e due le mani per quanto era pesante.

<<Questo era il libro che cercavi!Dimmi solo una cosa,che te ne fai?>>-domandò il pegaso con aria incuriosita.

Il rosso si tracciò sul volto un segno immaginario.

<<E’ per il tuo amico druido quindi!Bene,spero che ne faccia buon uso!Io intanto sto continuando a tenere d’occhio Nahfir. Ho scoperto cose interessanti sai?>>

Unicorn lo ascoltò con attenzione.

<<Innanzitutto ti farà piacere sapere che Nahfir ha un “tirapiedi”. E questo qualcuno è stato incaricato di uccidere la fenice. Beh …>>-disse Pegasus facendo una breve pausa-<<Secondo delle ricerche,ho scoperto che in questo posto c’è una casata che è detta: “della fenice”;quindi a quanto pare l’animale mitologico non c’entra granché!>>

“Si tratta di una persona allora!”-pensò Unicorn.

<<Ma non è finita qui!Sai chi è lo scagnozzo di Nahfir?Un cavaliere dell’esercito…>>

“Si tratta sicuramente di Lucas!”-si disse immediatamente il rosso.

<<Qualcuno con cui “la fenice” aveva un bel legame. Nahfir l’ha scelto apposta per far sì che si comprasse la fiducia della sua preda e poi al momento giusto gliela servisse su un piatto d’argento!>>

Pegasus si accorse che l’amico si era impietrito:

<<Che ti prende?Sei impallidito!>>

“Ho capito!Ho capito tutto!”

<<Unicorn?!Dove vai?!>>-gli urlò dietro il moro.

“Non posso credere di essere stato tanto sciocco!L’amico scomparso che poi riappare improvvisamente cambiato!Ha stretto un patto!Ha fatto un patto con Nahfir,in cambio di qualcosa … già,ma di cosa?!Non è possibile che io non mi sia mai accorto di nulla!Se è davvero Samuel allora vuol dire che la fenice è …”

L’unicorno corse più veloce:doveva trovare quel ragazzo e poi chiamare Dorian per allontanarlo da lui e spiegargli tutto!Arrivò a perdifiato al castello e raggiunse velocemente il campo;lì vi trovò i cavalieri distrutti e Dorian che stava dando il cinque a dei suoi compagni:

<<Abbiamo vinto!Ottimo lavoro ragazzi!>>

<<Hey,come ha fatto a entrare quello lì?>>-domandò William.

Dorian alzò lo sguardo:

<<Alborn!Giusto in tempo per assistere alla mia vittoria!>>-il rosso senza perdere tempo lo prese per un braccio e lo trascinò via .

<<Hey!Fermo!Dove mi porti?Che succede?!>>-chiese il moro un po’ infastidito.

<<Forse vogliono un po’ d’intimità!>>-rise malignamente Lucas,che aveva ancora il dente avvelenato per la recente sconfitta.

Unicorn si avvicinò al biondo e lo uccise con lo sguardo:non aveva la minima voglia di scherzare!

<<Hey,cos’hai da guardare?!>>-tuonò Lucas ricambiando l’occhiataccia.

<<Scusalo è un po’ una testa calda!Al,si può sapere cosa sta succedendo?>>-domandò Dorian al rosso trascinandolo via.

“Ho scoperto delle cose!”

<<Hai il libro?>>-gli domandò il druido sorridendo.

Sì ma adesso cerca di concentrati su quello che ti sto per dire!Devi allontanarti subito da Samuel!”

<<Cosa?E perché?!>>

“Perché non è quello che sembra!Non è più lui!Diciamo che ora gioca dalla parte dei cattivi!”

<<Non so cosa tu stia dicendo,ma Samuel è un bravo ragazzo e lo conosco da quando sono nato!Credi di saperne più tu di me?>>

“Tu non capisci!E’ pericoloso,ti sta nascondendo qualcosa!Non puoi non essertene accorto!Non ti ha ancora detto niente di quello che gli è successo!Come mai ha tutte quelle cicatrici?Te lo sei chiesto?!”

<<Forse perché combattendo si rischia di farsi male…?>>-rispose il druido come se stesse parlando con uno stupido.

“No,quelle cicatrici non sono come tutte le altre!Sono così brutte da ricondurre a ferite MORTALI!E tu gli credi anche!”

<<Senti un po’,non ho voglia di litigare con te perché è una bella giornata!Ho appena vinto una gara e sto iniziando ad andare a genio a Sir Gregory,quindi ripassa più tardi eh!>>-disse Dorian andandosene.

“Brutto idiota!Ormai t’importa solo più della fama!Sei diventato esattamente come tutti quegli altri bambocci di latta!Sai che ti dico?!Quando riprendi a ragionare fammi un fischio!”-e così detto il rosso se ne andò.

<<Dorian,tutto bene?>>-chiese Alex preoccupato.

<<Sì,tutto benissimo!Andiamo!>>

Ma in realtà il druido sapeva che nelle parole dell’unicorno,un fondo di verità c’era.

CASTELLO.

Dorian non aveva fatto altro che pensare a ciò che gli era stato detto,così aveva deciso di andare a cercare Sam;dopotutto non l’aveva visto tutto il giorno!

Dopo aver girato in lungo e in largo lo trovò seduto sulla ringhiera di una finestra mentre mangiava una mela:

<<Eccoti qui!Non ti ho visto tutto il giorno!>>

Il castano lo fissò accigliato.

<<Intendevo dire che mi sei mancato!>>-spiegò il moro sorridendo a trentadue denti.

<<Commovente.>>-disse Sam addentando una mela-<<Che vuoi?>>

<<Oggi non c’eri agli allenamenti!Sir Gregory di solito non concede giorni di riposo … perché a te sì?>>

<<Perché non ero in forma,ma adesso è passato!Domani non mancherò!>>

Dorian inarcò le sopracciglia:

<<Mi dispiace sentire che non stavi bene!Che avevi?>>

<<Non ho digerito la cena di ieri sera,tutto qui!>>-rispose bruscamente il castano.

Il moro si mise le mani sui fianchi socchiudendo gli occhi gialli:

<<Non sei il tipo che salta un allenamento per una semplice indigestione. >>

<<Questa volta sono stato veramente male invece!Insomma ma che hai?!>>

<<Io nulla,cercavo solo di capire il perché della tua assenza!Negli ultimi giorni ti ho visto un po’ palliduccio … sei sicuro di stare bene?>>

Samuel balzò a terra piuttosto innervosito:

<<Ti ho detto di sì,quante volte devo ripetertelo?!>>

<<Va bene!Allora andiamo a pranzare,muoio di fame!>>

Il moro aspettò che il castano lo sorpassasse per usare i suoi poteri;si concentrò sulla figura dell’amico e tentò di percepire se c’era qualcosa che non andava in lui. Proprio in quel momento,il castano si voltò di scatto:

<<Che stai facendo?!>>

<<Io?Niente!>>-rispose da finto innocente Dorian.

<<Non fare il finto tonto con me!Hai cercato di farmi qualcosa!>>

<<Non è vero!Stavo solo camminando!>>-sorrise il druido.

Il castano respirava e inspirava profondamente,come se si stesse trattenendo dal saltargli addosso e ucciderlo.

<<Non guardarmi così!Sembra che tu voglia staccarmi la testa!>>

<<Non … ho detto questo!E’ che mi da fastidio essere preso in giro!So dei tuoi poteri Dorian!>>

Il moro inclinò la testa di lato,sempre con la sua aria da finto innocente e si strinse nella spalle,come a dire che non sapeva di cosa stesse parlando.

<<Sei un…!Hai provato a farmi qualcosa confessa!>>-esplose il castano con gli occhi chiari che mandavano scintille.

<<No,non ho tentato di farti del male se è questo quello che pensi!Ma la domanda è:come hai fatto a percepire i miei poteri?>>

Samuel s’irrigidì:

<<Questo … cosa c’entra?>>

<<C’entra eccome amico mio!Si da il caso che le persone normali non possono sentire quello che faccio!Tu però sì … come mai?Eppure sei umano,no?>>

<<Tu perché mi stavi “scrutando dentro”?!>>

<<Perché volevo capire se dentro di te era tutto apposto,ma adesso mi sono accorto che non è così!Cosa ti è successo?Perchè mi stai nascondendo qualcosa?>>

Il castano si morse il labbro inferiore e abbassò lo sguardo:

<<Non te lo posso dire!>>

<<Certo che puoi,siamo amici!>>-disse Dorian serio.

<<No,tu non capiresti!Puoi passarci sopra per favore?>>

<<No!Voglio sapere che ti è successo!>>

<<Va bene,ok … senti:ti prometto che qualsiasi cosa mi sia successa,finirà oggi!>>

<<Cos’hai intenzione di fare?!>>-domandò il moro sgranando gli occhi.

Il castano fece per rispondere ma fu colto da un malore e si accasciò a terra;Dorian corse a sostenerlo.

<<Portami nelle mie stanze … sta arrivando!>>-biascicò il castano.

<<Chi?>>

<<Non posso spiegartelo ora!Portami nelle mie stanze e poi vattene!>>

<<Non ti lascio in questo stato da solo!>>-rispose scocciato il moro.

<<Dorian,fai come ti ho detto!Vattene via!>>

Il moro lo guardò con uno sguardo triste e fece come gli era stato detto.

Era chiaro che ormai il rapporto che aveva avuto con Samuel,non sarebbe più stato quello di una volta.

CASTELLO.

POMERIGGIO.

Dorian bussò alla porta di Samuel.

Nonostante l’avesse cacciato via in malo modo voleva accertarsi che stesse un po’ meglio.

Il castano gli disse di entrare;era sdraiato sul letto a leggere tranquillamente un libro:

<<Perché sei ancora qui?>>-chiese come se niente fosse.

<<Perché sono preoccupato per te!Fino a poco fa rischiavi di morirmi sul pavimento e ora stai tutto rilassato a leggere?!>>

<<Non era quello che volevi?>>

Dorian tolse furiosamente il libro di mano al castano e lo lanciò dall’altra parte della stanza:

<<Ora basta!Dimmi che diamine sta succedendo!>>

<<Calmati!>>

<<Prima dimmi che hai!>>-ordinò Dorian all’amico.

Samuel sospirò e si alzò dal letto,mettendosi in piedi davanti a lui:

<<Va bene,parlo. Prima però voglio che tu sappia che non sarà facile per te.>>

<<Di che parli?>>

Il castano sospirò nuovamente,chiudendo gli occhi come se stesse cercando di articolare bene il discorso,poi li riaprì e lo guardò freddamente:

<<Mi è stato incaricato di ucciderti.>>

Dorian lo fissò serio per qualche secondo,poi scoppiò a ridere:

<<Stai scherzando?>>

<<No.>>

Il moro rimase senza parole.

<<Qualcuno mi ha dato il compito di farti fuori. Il piano era che io mi avvicinassi a te e quando meno te lo aspettavi avrei dovuto ucciderti.>>

<<Non è possibile …>>-disse con un filo di voce il druido.

<<E’ tutto vero invece;ho avuto più occasioni per farlo,ma ogni volta non ci sono mai riuscito … perché non volevo. >>

<<MA BRAVO!E adesso cosa vuoi,un applauso?!>>-urlò il moro furibondo.

<<Non è una cosa che ho scelto di fare io!Mi è stata imposta!>>

<<IMPOSTA DA CHI?!Oddio io ho passato tutto questo tempo con qualcuno che credevo mio amico e invece non vedeva l’ora di farmi la pelle!>>

<<Dorian,fammi finire!Io sono vincolato a chi mi ha detto di ucciderti!>>-tentò di spiegare il castano.

<<Vincolato?!Che cazzo significa Sam?!Chi è questa persona?!Voglio saperlo,basta con i segreti!E perché me lo dici solo ora?!Perché proprio tu?!>>

<<Dorian fammi parlare che cavolo!>>

<<No,non c’è nulla da dire!>>-urlò il moro furioso sbattendo il castano al muro. Sentiva la rabbia crescergli dentro e gli occhi farsi violetti,il che non era buon segno.

<<Invece sì,c’è tutto da dire!Sono MALEDETTO!>>

Gli occhi del druido si rifecero gialli:

<<Eh?>>

<<Sono maledetto. I miei avi erano degli inquisitori … un po’ particolari.>>

Dorian lo lasciò andare:

<< Spiegati.>>

<<Diciamo che si divertivano con l’occulto. La mia è una stirpe maledetta,e io sono l’ultimo su cui incombe la maledizione;un giorno i miei sono scesi a patti con un demone e non avendo nulla da dargli in cambio gli hanno donato le loro vite.>>

<<Cioè,scusa … e tu cosa c’entri in tutto questo?>>

<<Un giorno ero per caso nella foresta e ho incontrato un demone di nome Nahfir;ero arrabbiato per quello che avevo scoperto e così gli ho raccontato la mia storia. Lui mi ha promesso che se io avessi svolto un lavoretto per lui avrei avuto ciò che ho sempre sognato;innanzitutto Dorian,devi sapere che i primi anni con Gregory sono stati traumatici;ero il peggiore dell’esercito e a malapena riuscivo a tenere in mano una spada!E’ vero che ero molto piccolo,ma ho sempre desiderato essere forte,perché ero abituato a essere debole e malato. Poi come ti ho detto,ho incontrato Nahfir e mi ha promesso che sarei diventato indistruttibile,il cavaliere perfetto. All’inizio ero scettico,poi mi accorsi che non avevo più paura di niente e che anche quando in battaglia mi ferivano gravemente riuscivo sempre a salvarmi. Ero diventato fortissimo d’un tratto,avevo una resistenza al di fuori dal comune. Tutti si erano accorti della mia bravura e Sir Gregory mi volle come vice capitano;adesso,sono un cavaliere del Re ed è tutto quello che ho sempre sognato … ma per far sì che io continui a essere “indistruttibile” e che la maledizione che incombe su di me venga annullata ... dovrei ucciderti,proprio come risulta dal patto.>>

<<Grandioso!E cosa credi di fare adesso?>>-domandò Dorian seccato.

<<Ho deciso che stanotte andrò nella foresta e gli dirò che non ne voglio più sapere. >>

<<Ma… quindi se tu rompi il patto con lui … torni normale?>>

<<Non tornerò di salute cagionevole,ma sì, mi farò male come tutti gli altri e dovrò fare molta più attenzione del solito.>>

<<… Vuoi che venga con te?>>

<<Certo che no!Nahfir non aspetta altro che averti tra le mani per ucciderti!Andrò da solo!>>

<<Quindi … prima perché stavi male?>>

<<Perché a volte comunichiamo mentalmente;doveva dirmi che stanotte ci ritroviamo al solito posto per sapere come sta andando il mio lavoro … comunque ho deciso che da adesso in poi basta segreti.>>

<<… Giusto .>>-annuì Dorian.

<<Bene;allora … hai altro da dirmi,oltre al fatto che sono un bastardo e che mi ucciderai molto presto?>>

<<No;diciamo che ho anch’io qualcosa da dirti.>>

<<Bene,parla!>>-disse Samuel mettendosi a braccia conserte.

<<Io…non sono un cavaliere!>>-disse il moro imbarazzato.

Il castano sgranò gli occhi.

<<Mi sono intrufolato nell’esercito perché … so che mio padre è ancora vivo ed è qui,da qualche parte!Così ho deciso di ritrovarlo!>>

Samuel rimase a bocca aperta:

<<Tuo padre è vivo?Aspetta e tu come …?!>>

<<Ti spiegherò tutto Sammy,è una storia molto lunga!Vieni con me!>>

E così detto i due s’incamminarono parlottando.

CITTA’.

Unicorn era seduto vicino alla fontana della piazza;stava aspettando l’arrivo di Dorian ma finora di lui neanche l’ombra.

Gli aveva detto di farsi trovare lì per parlare,quindi evidentemente aveva deciso di riaccendere il cervello!Unicorn si guardò intorno,quando improvvisamente scorse due figure in lontananza che venivano verso di lui.

Non appena riconobbe Samuel si alzò in piedi guardingo e si mise sulla difensiva.

<<Rilassati Al,so che non avete mai avuto modo di conoscervi per bene!Sam,questo è Alborn,Al,lui è il mio amico Samuel!>>-li presentò Dorian.

“Ti è andato di volta il cervello?!Porti qui il nemico?!”-urlò mentalmente Unicorn fulminando il moro con lo sguardo.

<<Rilassati,sa tutto!Non c’è niente da temere,abbiamo parlato e mi ha detto come stanno le cose!>>

“Non mi fido lo stesso!”

<<State davvero comunicando?>>-domandò il castano.

Il rosso lo incenerì con un’occhiataccia.

<<Calmo Al!Non è come sembra!Sammy mi ha spiegato e sono certo che capirai anche tu!>>

Unicorn si concentrò e si fece dire telepaticamente come stavano le cose;intanto continuava a fulminare con lo sguardo il castano.

<<Gli hai già detto tutto?>>-domandò Samuel al moro.

<<Sì. >>

<<Ho la vaga impressione di non stargli molto simpatico!>>

“Cosa glielo fa capire?”-pensò ironicamente il giovane unicorno.

Dorian gli diede una leggera gomitata:

<<Non farci caso Sam!Lui è fatto così,è un po’ scorbutico … inizialmente non sopportava neanche me!Comunque penso che riusciremo ad andare tutti d’accordo!>>

Di tutta risposta il rosso sbuffò sonoramente e si mise a braccia conserte.

<<Allora ragazzi,il piano è questo!Sam stanotte va nella foresta e nel mentre io do’ un’occhiata in giro nel castello e chiedo qualcosa su questa casata della fenice!Magari scopro qualcosa!>>

Unicorn diede una botta sulla spalla a Dorian,un po’ infastidito.

<<Ah,giusto!Tu torna da Virginia e Jerrit !Hai fatto il tuo compito per oggi!>>

Il rosso se ne andò tutto arrabbiato:ormai si sentiva inutile!L’unica cosa che faceva era riferire notizie e farsi un mucchio di paranoie!Mentre s’incamminava pensò a come sarebbe stato utile riavere l’uso della parola!Almeno avrebbe potuto comunicare normalmente!

Una volta tornato nella bottega Jerrit lo salutò tutto sorridente:

<<Heylà ragazzo!Passata una brutta giornata?>>

Il rosso sospirò mettendosi a sedere.

<<A quanto pare sì!Beh,su con la vita!Sei giovane e nel pieno delle forze!Pensa a divertirti,stai sempre qui ad aiutarmi!Non che non mi faccia piacere,ma penso che tu abbia bisogno di svagarti ogni tanto!>>

Il ragazzo sorrise;stranamente si sentiva a suo agio con lui.

Mentre Jerrit finiva d’incurvare un ferro, si pulì la fronte con uno straccio e si diresse verso un ripiano:

<<Aspetta,qua ho qualcosa che forse ti potrebbe interessare!>>

Unicorn lo seguì incuriosito;il biondo aveva tirato fuori un sacco con delle armi al suo interno,che pose sul bancone:

<<Guarda,queste sono armi di persone che non sono più venute a ritirarle!Ci ho lavorato molto dannati a loro,ma poi quand’è venuto il momento di riprendersele e pagarmi non si sono neppure degnati di farsi vivi!Visto che mi dispiace che rimangano inutilizzate … scegline una!>>

Il rosso vagò con lo sguardo sulle armi;nonostante fossero diverse da quelle del Piccolo Popolo erano anche queste ben curate. Improvvisamente si accorse di un arco e i suoi occhi si illuminarono;senza esitare lo prese e cominciò a guardarlo ammirato.

<<Un arco?Sei un buon tiratore tu?>>-rise l’omone divertito dall’espressione entusiasta del giovane.

Il rosso gli diede una pacca sulla spalla tutto sorridente,poi prese le frecce e si diresse dove avrebbe potuto far pratica.

<<Oh,non c’è di che!>>-sorrise soddisfatto Jerrit tornando al suo lavoro.

Una volta nella foresta Unicorn prese l’arco e posizionò bene la freccia;era da tempo immemorabile che non faceva pratica e sperava di essere ancora bravo come una volta.

Si concentrò su una serie di bersagli e colpì;si compiacque del fatto che era ancora abile come un tempo e così continuò ad allenarsi per un altro po’.

Dopo aver centrato l’ultimo bersaglio andò a recuperare le frecce,quando d’un tratto sentì applaudire.

Il rosso si voltò per vedere chi fosse e riconobbe Lucas.

<<Niente male!Davvero niente male!Sei abile per essere un misero scudiero!>>

Il biondo avanzò verso di lui con un sorrisetto:

<<Dimmi un po’,è il tuo padrone che ti ha insegnato a tirare così?O forse no,è più probabile che sia stato tu a insegnare a lui come impugnare la spada!>>

Unicorn lo gelò con un’occhiata.

<<Non fissarmi così,volevo farti un complimento!E ti assicuro che ne faccio molto raramente!>>-disse Lucas sorridendo. Il suo era un sorriso strano,diverso da quello di Dorian e gli altri umani che aveva visto finora;e non gli piaceva per niente!

<<Inizialmente pensavo che fossi scarso,ma invece ora mi rendo conto che sei piuttosto valido come servo,quindi ti faccio una proposta:diventa il mio scudiero!>>

Il rosso sgranò leggermente gli occhi;questa non se l’aspettava proprio!

<<Ho bisogno di qualcuno che se la cavi come te!Finora ho avuto a che fare solo con incompetenti buoni a nulla,e io ho bisogno di qualcuno che sia alla pari con me per quanto riguarda l’uso delle armi!>>-rise arrogantemente il biondo.

Unicorn lo guardò male:non avrebbe accettato per niente al mondo!

<<Dai,non dirmi che ti trovi bene con quello zoticone del tuo padrone!E’ un somaro e scommetto che non è nemmeno poi così tanto ricco come dice!Io posso darti un’abitazione decente,sono davvero molto ricco!La casata dei Montelfield è quella del drago,il che ne avrai sicuramente sentito parlare!Ci faresti anche bella figura tu,potresti cambiare la tua situazione in un batter d’occhio!>>

Il rosso scosse la testa in segno di sdegno e andò a recuperare le frecce.

<<Come … ?Cosa significa questa reazione?!E’ un NO?!>>-sbottò arrabbiato Lucas.

Unicorn gli rivolse una breve occhiata di sufficienza,dopodichè non lo degnò più.

<<Come osi,lurido servo!Io cerco di essere gentile e tu che fai?!Credi di trattarmi come un tuo pari?!Non esiste!Inginocchiati immediatamente!>>-gli comandò il biondo avanzando verso di lui e tentando di farlo inginocchiare con la forza.

Prima che potesse toccarlo il rosso estrasse fulmineo una freccia di quella che erano avanzate e la posizionò sull’arco,in direzione dell’umano.

<<COSA?Spero che tu stia scherzando!>>-sibilò furibondo Lucas.

Il rosso socchiuse gli occhi e gli fece cenno con la testa di andarsene.

<<Credi davvero che io abbia paura di te?!>>

Unicorn tese la corda come monito;il biondo digrignò i denti e se ne andò via furibondo:

<<Va bene,ti sei segnato la tua condanna a morte!Giuro che me la pagherai!Ti rovinerò!Non ci sarà sempre il tuo padrone a proteggerti e quando sarai solo …. guardati le spalle!>>- e così detto se ne andò.

Quella,era senza ombra di dubbio una minaccia,ma Unicorn non aveva paura e l’avrebbe aspettato a braccia aperte.

CASTELLO

“Uffa ma qui non dice niente!”

Dorian ripose un libro dalla copertina scura e ne prese un altro;stava cercando informazioni ma a quanto pare non aveva ancora trovato niente!

Laila notandolo armeggiare da un po’,si avvicinò silenziosa:

<<Sir Dorian?>>

Il moro si voltò di scatto,rimanendo a guardarla con gli occhi sgranati e incapace di muoversi.

<<Cosa state facendo?>>

Il ragazzo aprì la bocca per parlare e cominciò a guardarsi intorno della stanza.

<<Questa … è … hum …la biblioteca reale no?>>

La principessa inarcò un sopracciglio:

<<Sì.>>

<<Bene,allora sono nel posto giusto!Cioè,sia chiaro,non è che i libri mi appassionano più di tanto ma…>>

<<Stavate leggendo?>>

Il moro guardò il libro che aveva in mano:

<<Sì, certo !>>

<<Beh,non è mica una vergogna!Trovo che gli uomini che dedicano un po’ di tempo alla loro cultura siano interessanti invece!Tutti quei rozzi cavalieri che hanno come unico scopo combattere solo per mettersi in mostra …>>

<<La penso esattamente come voi,infatti io amo leggere!>>-la interruppe lui.

<<Ma poco fa avete detto che i libri non vi appassionano più di tanto!>>

<<Infatti “appassionare” è un termine insignificante rispetto a quello che provo veramente quando leggo!Io adoro i libri,li amo veramente!A Bellenger avevo intere biblioteche solo per me!>>

<<Certo,vi credo!>>-disse la bionda girandosi per andarsene.

<<Aspettate!>>-disse Dorian raggiungendola-<<Cosa c’è che non va?>>

<<Stavo tentando di conoscervi perché mi sembravate diverso,invece siete esattamente come tutti gli altri cavalieri!Pensate solo a vantarvi per farvi belli davanti alle dame!>>-rispose Laila offesa.

<<Quindi… a voi non piacciono i palloni gonfiati?>>

<<Certo che no!Ne vedo fin troppi qui a corte!La verità è che … per una volta mi piacerebbe parlare con un uomo che non ricorra a stratagemmi per … insomma …!Non chiedo tanto,solo qualcuno che con me sia sé stesso .>>-sospirò la giovane.

Dorian la fissò per un po’ e si lasciò sfuggire un commento divertito :

<<Hai capito la principessa!>>

<<Come?>>

<<Niente,ho solo detto che è ammirevole che la pensiate in questo modo!>>

La ragazza lo guardò sorpresa:

<<Anche voi siete della mia stessa opinione?>>

<<Sì,qui a corte è pieno di nobili pomposi pronti a fare le scarpe a chi è più in alto di loro … capisco quanto può essere pesante!Senza offesa principessa,non che io abbia niente contro i nobili ma quei pochi che ho conosciuto finora sono tutti uguali!>>

La bionda lo guardò sgranando gli occhioni verdi.

<<Hem … non è questo che volevo proprio dire!Insomma … il fatto è che secondo me qui non sanno come divertirsi!Io … sto dicendo una marea di stupidaggini,eh?>>-rise Dorian imbarazzato.

La principessa approfittò del fatto che non la stesse fissando per guardarlo meglio:

<<Il vostro è stato il discorso più sincero che io abbia mai sentito finora Sir Dorian,quindi non scusatevi!>>

<<Ma voi siete una principessa!Anzi,perché state parlando con me?>>

Laila si ammutolì per un istante,poi rispose:

<<Ero curiosa di conoscervi … volevo vedere se siete davvero come vi dipinge la gente qui a corte!>>

<<E cosa dice la gente su di me?>>-chiese il druido sorridendo da sotto le ciglia scure.

La principessa arrossì e guardò altrove;non le era ancora mai capitato di sentirsi così inadeguata a parlare con un semplice cavaliere.

<<Principessa,state arrossendo?>>-chiese Dorian con un sorrisetto divertito.

<<No!Io non sto arrossendo!>>

<<Allora perdonatemi!Adesso devo andare,con permesso.>>-e così il moro si congedò.

Mentre andava in giardino Sir Gregory lo salutò:

<<Heylà ragazzo!Bella prova quella di oggi!>>

Il ragazzo sorrise a trentadue denti:

<<Lo credete davvero?>>

<<Sì,mi sei piaciuto oggi!Si vede che ti stai allenando!>>-sorrise l’uomo intagliando un pezzo di legno.

<<Cosa fate?>>

<<Passo il tempo. Tu invece?Ti vedo sempre gironzolare per il castello come un gatto randagio!>>

Il giovane si mise a sedere con Sir Gregory:

<<Mi piace esplorare!Mi annoio a stare sempre nello stesso posto!>>

<<Sì,anch’io odio rimanere fermo sempre nello stesso posto … ho viaggiato molto negli ultimi anni!>>

Dorian lo guardò divertito:

<<Quanti anni avete?>>

<<Che domande fai ragazzo!>>

<<Coraggio,potete dirmelo!Quaranta?>>

<<Trentotto. >>-rispose l’uomo inarcando un sopracciglio-<<Ma cosa ti importa?>>

<<Niente,era per sapere!E’ bello!>>-disse poi Dorian facendo un cenno verso la statuina di legno.

<<Ah,non è niente di che!E’ un passatempo …>>

<<Non vorrete buttarlo via!>>

<<Dorian,cos’è quella faccia?Non hai mica cinque anni!>>

<<E’ che mi dispiace!Non potete regalarlo a qualche bambino?Non avete figli?>>

L’uomo serrò la mascella e sospirò chiudendo gli occhi:

<<No.>>

<<Ah … beh,immagino che il vostro ruolo vi tolga molto tempo…>>

<<Lo faccio con piacere!Sono certamente molto più portato a fare il capitano anziché il padre!>>

Il giovane dai capelli nero blu guardò il cielo:

<<Eppure secondo me non sareste male nel ruolo di genitore. E poi Samuel pensa che siate stato un ottima figura di riferimento!>>

Gregory sorrise:

<<Esagera come sempre!>>

<<Ditemi un po’,siete anche scapolo?>>

<<Cos’è un interrogatorio?!>>-sbottò il condottiero.

<<No,è che siete un bell’uomo,quindi ho pensato che foste impegnato!>>

L’uomo lo guardò male:

<<Non sono affari tuoi ragazzino!Impara a essere un po’ meno impiccione!Non sono dovuto a darti tutte queste rispose!>>

<<Ho capito,scusate!Stavo solo cercando di capire …>>

<<Capire COSA?!>>-alzò la voce l’uomo alzandosi in piedi.

Dorian si alzò in piedi pulendosi l’erba di dosso:

<<Perché avete sempre questa reazione quando si tocca quest’argomento. Lo so che non sono affari miei ma ho notato che l’aria si fa sempre tesa quando si tocca questo tasto.>>

<<Allora non farlo!>>-sbottò il bruno spazientito.

<<Già,scusate!Forse è perché io sono innamorato e allora …>>

Sir Gregory sgranò gli occhi divertito:

<<Mi stai davvero dicendo queste cose?>>

<<Sì,perché?>>

<<Perché io sono il tuo capitano!>>

<<Perdonatemi ma non ho praticamente mai avuto modo di parlare con i miei genitori e a volte … non so perché ma … insomma,si parla bene con voi!>>-sorrise il ragazzo.

<<Oh. Beh,anche tu non sei malaccio!>>

Dorian sorrise e improvvisamente sentì una voce.

<<Tutto bene Dorian?>>

Il ragazzo corse via:

<<Scusate ma devo andare!>>

Finalmente sapeva cosa doveva fare!Sapeva come scoprire le sue origini!Aveva già comunicato una volta con la natura e questa volta aveva anche un libro magico!Aveva letto da qualche parte di un rito che ti rivelava il passato o qualcosa del genere!Il ragazzo corse nelle sue stanze e sfogliò velocemente il libro;finalmente trovò il rito che gli serviva e imparate a memoria le parole corse nel bosco. Sapeva che poco lontano da lì vi era una grotta e così non perse tempo e ci andò;forse finalmente quel giorno avrebbe scoperto la verità!

FINE parte 1 capitolo 16



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