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lavoro pubblicato mercoledì 26 marzo 2014
ultima lettura sabato 2 novembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

The Redeemed- La nascita del peccatore

di Rinkaku. Letto 386 volte. Dallo scaffale Fantasia

Primo capitolo di un racconto che volevo iniziare da moltissimo tempo. Parla di come un semplice ragazzo si ritrova, una mattina, con dei poteri speciali e cosa decide di farne in un primo e in un secondo momento, il tutto ambientato a New York.

New York, National Bank of New York, 03.35
Al riparo dalle telecamere, un'ombra si aggira furtiva per i corridoi della banca, senza essere notata da nessuno.
Un ragazzo sui vent'anni, con addosso solo una felpa nera col cappuccio calato sul volto, dei jeans e un sacco di tela si avvicina al cavò, nel quale sono contenuti i soldi dei milioni di contribuenti che popolano l'enorme metropoli.
Anche se le luci dei corridoi sono accese e le guardie ben attente ad ogni movimento sospetto non viene notato, il tutto grazie a un velo di oscurità che gli aleggia intorno. Gli apparecchi lo filmano come una semplice anomalia, senza insospettire minimamente gli uomini.
Il giovane fa tutto con calma, oltrepassa l'accesso blindato del cavò senza prima aprirlo e, appena si ritrova all'interno, si sbizzarrisce, ma non prima di aver disattivato gli apparecchi coi suoi poteri. Tutto nel video viene oscurato, lo schermo diventa nero e i poliziotti cominciano a mobilitarsi ma, quando finalmente riescono a fare irruzione nella stanza, non ci trovano nulla, se non un milione di dollari in meno.

Edward Kane si svegliò di buon'ora, liberandosi in un forte sbadiglio e si alzò, distendendo i muscoli.
Era un ragazzo giovane, che da poco aveva finito l'Università, diplomandosi i scienze tecnologiche e robotica.
Nonostante lo si potesse definire un vero e proprio "secchione", aveva un fisico atletico e slanciato, con ampi muscoli nascosti dalle camicie, spesso bianche, che indossava.
I capelli neri erano sempre della stessa lunghezza, tirati all'indietro ma con qualche ciocca che gli ricadeva sulla fronte. I profondi e penetranti occhi azzurri attiravano spesso le ragazze, che di certo non si faceva mai mancare e lavorava in una piccola libreria non molto distante da casa sua.
Non appena accese distrattamente il televisore la voce di una giornalista parlò dell'ormai famosissimo furto alla National Bank per mano del famigerato ladro oscuro "Sinner".
Quel furto Edward lo conosceva bene, visto che il ladro era lui stesso.
Da qualche mese degli incubi avevano iniziato a tormentarlo e, con quelli, erano arrivati i poteri.
Si era reso conto in fretta di cosa era in grado di fare, ma ancora non capiva il perchè di tutto ciò, visto che un'amnesia gli aveva cancellato i due mesi precedenti alla comparsa dei poteri.
Il ragazzo riusciva a controllare l'oscurità e, quindi, le ombre e quasi tutto ciò che lo circondava. Grazie a questo gli era stato facilissimo riuscire ad entrare nel cavò della banca, unendosi per poco tempo alle ombre del corridoio e riuscendo ad oltrepassare la porta blindata che separava il corridoio della banca da tutti quei soldi.
La giornalista diceva che i soldi ancora non erano stati ritrovati e, a quanto pare, nemmeno spesi ma la realtà era che Edward, quei soldi, non li aveva più dalla notte stessa in cui li aveva rubati.
I debiti erano molti e, per poter pagare la casa, aveva dovuto domandare aiuto a uno strozzino ma questa era, ormai, storia vecchia.
Ora il giovane aveva compreso le sue capacità, la National Bank era stata una bazzecola.
Voleva testare il suo corpo, i suoi potere e scoprire tutto ciò che era in grado di fare e aveva davanti a sé numerose opportunità per realizzare ciò e la cosa lo rendeva a dir poco euforico.
Il resto della giornata lo passò cercando di realizzare una tuta adatta ai suoi poteri e al fondersi completamente con essi e fu in quel preciso momento, quando il suo costume era disteso di fronte a lui, che veramente nacque "Sinner".



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