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lavoro pubblicato venerdì 7 marzo 2014
ultima lettura giovedì 5 dicembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le Notti del Cavaliere Oscuro di MG Capitolo 40 DI 40 FINALE

di MarianGalters. Letto 733 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Batman

CAPITOLO 40 DI 40 LE NOTTI DEL CAVALIERE OSCURO (FINE)

Il campanello di Wayn Manor suonò annunciando l'arrivo dell'atteso ospite di Bruce Wayne...
Alfred ancora non riusciva a crederci, il signor Wayne aveva invitato a cena una donna...l'ultimo appuntamento galante di Bruce Wayne con il gentil sesso , risaliva addirittura a dodici anni prima, quando l'allora giovanissimo Bruce, era solito passare le sue serate in compagnia di una giovanissima Julie Madison...
«Lei deve essere Alfred?»
«E lei spero sia la signorina Kyle...»
«In persona...ma mi chiami pure Selina...»
«Per un attimo ho temuto che fosse un'altra matta pronta ad avvelenarmi...»
«Ho letto di quella storia...fu avvelenato dal bacio di una donna, vero?»
«Esattamente signorina...esattamente...»
«Non si preoccupi Alfred, i miei baci non sono velenosi...»
Selina gli si avvicinò baciandolo sulla guancia...Forse per quell'inaspettato bacio così affettuoso, forse per quella sua dolcezza, o forse per quel bel paio di occhi verdi, quella ragazza piacque subito al maggiordomo, il quale cominciò subito a pensare che quella poteva essere la donna giusta per il suo padrone...
«Il signor Wayne mi aveva espressamente chiesto di farle da autista...quando gli ho detto che sarebbe venuta da sola, ha temuto che fosse un modo per declinare l'invito...»
«Non avrei mai potuto farlo...il suo padrone è un tipo troppo interessante per azzardarsi a dargli buca...E' che hanno revocato il coprifuoco non c'era motivo per non prendere l'auto...amo essere indipendente...>>
In quel momento arrivò Bruce: «Io non sono il padrone di Alfred...Lui è il mio maggiordomo, un fratello maggiore, un amico...un padre...Vivo da solo con lui da quando avevo nove anni e molto prima ancora era lui che mi cambiava i pannolini oltre a mia mamma ovviamente...tra noi non esiste un rapporto lavorativo tra noi c'è solo affetto reciproco...senza di lui non saprei nemmeno annodarmi una cravatta...» concluse Bruce dando una pacca sulla spalla del maggiordomo..
«Non mi ero accorto del tuo arrivo...» disse Selina...
«Vi lascio soli signori, la cena sarà servita tra poco...»
«Grazie Alf...Allora Selina, è stato facile trovare le strada?»
«Assolutamente si...per me le cose difficli sono altre...Bruce...» Bruce le appogiò una mano sulla spalla e l'accompagnò nella sala da pranzo...

Arkham Asylum...Manicomio Criminale di massima sicurezza della città di Gotham City...
«Allora, commissario, la stanza con le pareti imbottite e videosorvegliata e insonorizzata... il detenuto è costretto in una camicia di forza di ultima generazione e parzialmente sedato, praticamente inoffensivo...secondo gli accordi presi con il Generale Stuart ed il suo ufficio avrà poco più di quarantacinque minuti per interrogarlo, se dovessero sorgere degli imprevisti interverranno gli uomini della sicurezza...»
«Vedrà che andrà tutto bene, direttore Quincy...»
Quando James Gordon entrò nella stanza il Joker era seduto per terra, in un angolo di quella angusta cella imbottita...James potè scorgere sul volto del Clown i segni evidenti del pestaggio infertogli dal Pipistrello...nonostante gli ematomi e il naso rotto il Joker lo accolse con il suo inquietante ghigno scarlatto...
James Gordon aveva davanti l'assassino di Sarah, il farabutto che aveva stuprato e storpiato per sempre sua figlia Barbara, il bastardo che si era macchiato col sangue di decine di poliziotti...quella di restare calmo, tenendo la rabbia e il desiderio di vendetta a freno sarebbe stata per lui l'impresa più ardua di tutte... doveva tenere i nervi saldi, sedare fino a farlo scomparire l'ardente desiderio di vendetta, restare aggrappato saldamente ai principi di moralità e giustizia...
«Come vedi sei finto!» Esordì Gordon e il Joker leccandosi il labbro gonfio per l'ematoma rispose:
«Come sta tua figlia? Mi hanno detto che se ne sta sempre inchiodata su una sedia...»
«Non riuscirai a farmi perdere il controllo...»
James avrebbe voluto scaricargli addosso tutto il caricatore della sua pistola ma non poteva... doveva trattenere la sua rabbia impegnarsi per non scendere allo stesso livello del Joker...«Sai farmi il Tenente Essen è stato molto meglio di quando mi sono sbattuto la tua bambina...Sapevi che non era vergine...?!»
Tenere i nervi saldi diventava sempre di più uno sforzo immane...ma James doveva riuscirci, Batman era stato chiaro, Gotham sarebbe potuta rinascere grazie al suo esempio...un uomo come lui, al quale il joker aveva tolto quasi tutto, si sarebbe servito solo della legge e della giustizia per ottenere la sua vendetta...diventanto un esempio per tutte le persone giuste e oneste della Città...si doveva mandare un messaggio alla popolazione: '' l'ingiustizia non poteva più creare ''mostri'' ma doveva essere combattuta solo ed sclusivamente con la legge, che sarebbe dovuta diventare la ''base portante'' per la rinascita di una nuova Gotham baluardo di pia rettidudine...
«Chi ha chiamato la Guardia Nazionale alla A.C.E...Cos'avevi in mente?»
«Devo dirti la verità...il culo di tua figlia era molto più stretto di quello di Sarah...tu e il Tenente ve la spassavate non è così...oppure si faceva sbattere forte da qualcun altro?»
Era difficilissimo per il Commissario ascoltare quelle viscide provocazioni, erano pugnalate dritte al cuore...Ma Gym doveva riuscirci, doveva resitere...il Clown non poteva vincere...
«Che c'è Jymbo...perchè non cominci a pestarmi...so che vorresti staccarmi la testa a mani nude...fallo...uccidimi...prenditi la tua rivincita...ribellati al fato avverso che impregna questa maledettissima città»
«Sei solo un povero pazzo...puoi dire quello che vuoi...io resterò qui fermo a porgerti delle semplici domande...» James si sedette a distanza debita dal Joker...e poi continuò: «DAI, DIMMI QUAL'ERA IL TUO PIANO, COS'AVEVI IN MENTE...QUANDO IL PIPISTRELLO TI HA PICCHIATO A SANGUE, LAGATO COME UN SALAME E CONSEGNATO AL GENERALE STUART...5
«HA! Ha! HA! Tu credi davvero che sia stato Batman a catturarmi??? Come vostro solito non avete capito nulla, io sono in anticipo sui tempi...Gymbo mi meraviglio di te, così perspicace da intuire che c'è qualcosa di strano e poi mi cadi sul più bello?! No, no, così non va...sei intelligente ma ti impegni poco...»
«Allora illuminami...dimmi come sono andate veramente le cose...cosa avevi in mente...»
«Ancora con questo avevi, ma perchè parli al passato?! La domanda giusta è cosa ho in mente! Mi dispiace non posso dirtelo...HA! Ha! HA!»
«Lo sai che resterai a vita qui dentro?»
«Cosa fai? Cerchi di trattare con me?! Io non sono come quel fottuto Pinguino canterino di Cobblepot...»
«No è solo un modo come un altro per sottolinearti che marcirai dentro fino a quando non sarai cibo per i vermi...»
«Non sai quanto ti sbagli...»
«Se non vuoi dirmi perchè hai fatto saltare in aria i miei uomini e chi è perchè ha fatto la soffiata al Generale Stuart, allora vuol dire che tu realmente non c'entri niente con tutta questa faccenda...L'avevo detto io che ti stavamo sopravvalutando...a non rivederci povero diavolo!>»Gordon si rialzò e si avviò verso la porta...ma il Clown prima che lui potesse aprirla disse: «Credi davvero che ferire il mio smisurato ego serva a farti svelare i miei piani? Ti sbagli Gymbo...io sono il più grande assassino di massa che sia mai esistito in questa fottutissima città, un'agente del caos, il re del crimine...CREDO GIA DI AVER OSCURATO la fama di Jack lo Squartatore...»
«No, lo squartatore non si fece arrestare...tu sei in una cella imbottita mezzo sedato e gonfio di botte...il paragone non regge. Sei finto Joker, quando te ne renderai conto?!»
«Ti sbagli di nuovo...vedi ''fa tutto parte del piano'', ho voluto io ''finire qui dentro'', ho voluto io che i tuoi uomini saltassero in aria, ho voluto io che Batman ti salvasse, ho voluto io che Sarah Essen morisse sotto le più atroci torture, così come ho voluto risparmiare tua figlia, ce l'avevo sotto le mie mani potevo finirla con un misero colpo alla testa e invece...lo sai che mi dovresti essere riconoscente?!»...
«L'hai condannata su una sedia a rotelle, ha solo 20 anni?!»
«Oh avresti preferito vederla morta...Se vuoi rimedio subito?»
«Tu provaci e non ci sarà nessuno in grado di fermarmi...se solo proverai a torcerle un capello ti ammazzerò nel modo più atroce possibile! HA HA HA!» Questa volta a ridere ISTERICAMENTE era James Gordon...
«OH...FINALMENTE MI PIACI...TIRA FUORI LA TUA RABBIA...COMMISSARIONE...»
«Ti conviene che non sfoghi la mia rabbia, per come ho sofferto io sono certo che staccarti la testa a mani nude non mi basterebbe!»
«Credi di aver sofferto tanto?»
«HA! HA! HA! HA!»Gordon non rispose ma continuava a ridere quest'atteggiamento infastidiì il Clown che urlò: «Smettila di ridere...ti ho fatto una domanda...tu credi di aver sofferto tanto non è così, tu credi che il fato si sia rivoltato contro di te? Dimmi Commissario vuoi sapere qualche cosa di vero su di me?»
James smise di ridere, il Joker sembrò diventare serio...
«Non sono sempre stato un mostro...una volta ero proprio un bravo ragazzo...La vita con me non fu mai gentile...anzi...sono un orfano...mia madre mi diede alla luce e morì nel farlo...sono figlio di una trovatella che fu in gravidata da un branco di porci stupratori...da piccolo ho subito le peggiori sevizie negli orfanotrofi...Ma nonostante tutto venni su con una forza d'animo incredibile....proprio come quella che tu oggi stai tentando di avere con me...ti ammiro sai e ti invidio allo stesso tempo...ma come vedi mi è bastato calcare un pò la mano su tua figlia e per poco non sei scoppiato...ma arriverà il giorno in cui scoppierai...non riuscirai a resistere a lungo...e quando quel giorno arriverà diventerai come me...un mostro!»
«Io non sarò mai un mostro!»
«Anch'io non avrei mai creduto che potessi trasformarmi in quello che sono oggi...ma la vita ti sorprende...sempre... ''quello che non ti uccide ti rende più strano''....»
«Tu menti...confondi realtà e menzogne...»
«Si devo ammettere che spesso lo faccio...tu credi che se io ammazzassi la tua ex moglie ''Barbarella''e il tuo figlioletto James JR, dopo tutto quello che hai gia passato, riusciresti ancora a tenere a bada la tua furia omicida? Io credo che il tuo self control andrebbe a farsi fottere...Ha! HA! Ha! HA! Ha!» Gordon non appena sentì il nome dI Barbara e del piccolo James, sulla bocca di quello psicopatico, non ci vide più e tutto quello sforzo di resistenza andò perduto...si diresse verso il Joker e gli sferrò un gancio sinistro in pieno volto...intervennero le guardie.
«Coraggio Commissario...Basta così adesso venga fuori con noi!» Gli consigliarono le guardie, trascinandolo fuori...
Mentre i secondini lo scortavano fuori Gym minacciò il Clown...
«Non azzardarti mai più a fare il nome di mia moglie...lascia in pace il resto della mia famiglia!»
«Come volevasi dimostrare...Mi è bastato pronunciare due semplici nomi ed ecco che il tuo controllo della situazione si è fottuto...te l'ho detto Commissario abbiamo tutti un limite...un limite che separa il nostro essere giusti, buoni e razionali, dall'essere ingiusti, crudeli e folli... Mi sarebbe bastato giocare un altro pochetto con te e ti saresti trasformato anche tu in un mostro..., FAI PARTE DEL PIANO ANCHE TU, MIO CARO JYMBO...SEI L'ESEMPIO GYMBO...L'ESEMPIO!»
HA! Ha! HA! Ha!HA! Ha! HA! Ha!HA

Wayne Manor: La cena tra Selina Kyle e Bruce Wayne era giunta al dessert...
«Ora capisco perchè la regina Elisabetta lo assunse come cuoco...» disse Selina
«Alf, è un uomo dalle mille risorse la cucina è solo una delle tante doti che ha...possiede nozioni di medicina, chmica, elettronica, giardinaggio e di sicuro ne dimentico tante altre...» replicò Bruce
«Un uomo dalle mille risorse...sei proprio fortunato ad aver avuto una persona come lui al tuo fianco...>»
Finito il dessert i due si portarono nel grosso salone di Villa Wayne, si sedettero sull'enorme divano rosso posto di fronte al gigantesco camino ardente...
«Questo si che si chiama camino...non ne ho mai visti di così grossi...»
«Lo disegnò mio padre... fu costruito con le pietre dei camini della Cappadoccia...» detto questo Bruce cambiò discorso, l'anima da detective che ardeva in lui prese il sopravvento...e così chiese:
«Allora Selina che mi dici delle attrezzature che le Enterprises passano alla F.e.l.i.n.e?»
«Beh hanno sempre funzionato perfettamente...ma perchè me lo chiedi?»
«Il nostro contratto di fornitura sta per scadere dovremmo rinnovarlo...»
«E' per questo che mi hai invitata qui, per far si che convincessi la mia titolare a rinnovare un contratto di lavoro con la tua azienda? Non credevo che avesse bisogno del nostro denaro Signor Wayne...» Replicò stizzita e indispettita Selina prima di tentare di alzarsi dal divano... ma Bruce le afferrò una mano...e disse: «Aspetta non volevo offenderti, in realtà non me ne importa niente del contratto, ti ho invitata a cena perchè volevo rivedere i tuoi occhi da gatta...» Alla parola ''gatta'' Selina si liberò della stretta di Bruce e disse: «Adesso devo proprio andare...si è fatto tardi...queste strade di notte sono piene zeppe di pipistrelli ed io odio i pipistrelli...»
A quel punto Bruce si alzò dal divano e disse: «Sicura di odiarli?» Poi prese Selina e la baciò appassionatamente... lei rispose al bacio...ma Alfred interruppe quel sodalizio...
«Mi dispiace interromperla Signore...Ma Harold Gobbs ha urgente bisogno dei suoi servizi...pare che abbia un problema con il segnale...»
«Quale segnale?» Chiese Bruce ingenuamente...
«Il suo segnale signore...quello sul tetto...» Fu allora che capi «Ah si il segnale della tv via cavo...ma certo!» Bruce finalmente aveva capito il Bat segnale era stato acceso...
Selina visibilmente imbarazzata si passò una mano sulle labbra ancora umide e disse: «Ok, Bruce...allora io vado...spero di rivederti...»
«Sicuramente...abbiamo molto in comune noi due...ci rivedremo molto presto...Alf, accompagna la signorina Kyle alla porta e prendimi un appuntamento...dopo tutto sei tu che conosci gli impegni sulla mia agenda no?» Bruce guardò Alfred che annuì con il capo e poi baciò Selina su una guancia...Poi si ritirò nelle altre stanze, mentre Alfred accompagnava Selina alla porta e il Batsegnale splendeva in alto nel cielo di Gotham...

Palazzo di Giustizia ''Gotham City''.
«Adesso capisce di che parlo Signor Sindaco...e questo il segnale...un faro in alto nel cielo...e non mi venga a dire che a lei non sembra un pipistrello...» disse Stuart
«Ma non mi sembra che parta dal G.P.D...» rispose Hart
«In effetti questa volta sembra proprio di no...ma sono convinto che qualcuno lo utilizzi per chiamare quel Batman...»
«So che sta pensando a Gordon ma mi creda non può essere...»
«Non lo so ma chiunque sia è meglio che sappia che prima o poi lo troverò...»

Infatti sul tetto di casa Gordon...
«Era da tempo che non ci incontravamo più qui...»
«Cos'è successo?»
«Ho parlato con il Joker...per l'ultima volta...il procuratore Dawes dice che ormai interrogare il Clown non ha più senso, che è tutto finito, la condanna c'è stata...ed è anche il massimo della pena...»
«Per quel pazzo ''la condanna a morte'' sarebbe il massimo della pena!»
«Da quello che mi ha detto ho come la sensazione che sia tutt'altro che finita...Forse quel folle ha ancora un piano in corso...»
«Forse c'è qualcun altro in combutta con lui...»
«Tu chi credi possa essere?»
«Questa volta brancolo nel buio...»
«Di sicuro nessuno di quelli che abbiamo preso...»
«No, deve trattarsi di qualcuno a piede libero...cosa ti ha detto ?»
«Oltre a fare di tutto per far si che io lo uccidessi con le mie stesse mani??? Ha detto poco e niente, ha sparato un mucchio di stronzate sul suo passato e poi ha detto che si è voluto far catturare e che... io sono l'esempio»
«L'esempio, di cosa?»
«Credo che il suo fine era dimostrare che un brav'uomo come me, dedito alla legge e alla giustizia, commissario di polizia, si sarebbe potuto trasformare in un mostro come lui se gli fosse stato tolto tutto nella maniera più crudele possibile...vedi ha detto che lui è diventato Joker dopo che il fato avverso gli aveva portato via ogni cosa...dal suo racconto è emersa una storia a dir poco triste e sfortunata...ovviamente io non ho creduto ad una sola parola di quello che ha detto...»
«Forse qualche verità potrebbe celarsi dietro ai suoi racconti...»
«No quel tipo ti ha fatto passare agli occhi del Sindaco come l'amante di sua moglie, come possiamo credere a quello che dice?!»
«Non sappiamo ancora niente sul suo conto?»
«No, le impronte non sono registrate, non ha documenti ne altro che possa permetterci di identificarlo...nemmeno l'impronta dei denti ci ha iutato...I vestiti che indossa sono fatti a mano e non hanno etichetta...nelle tasche aveva una calibro 45, coltelli, crack, fumo, erba e lanuggine...comunque qualunque cosa abbia in mente sarà difficile d'attuare dal momento che un evasione dall'Arkham di Quincy e Stuart è a dir poco impossibile...»
«Come sta tua figlia...?»
«Ha iniziato delle terapie i dottori dicono che si riprenderà presto...ma continuano a sottolinearmi che non ci sarà alcuna possibilità di rivederla camminare...paralizzata dalla vita in giu per il resto dei suo anni...» A James si riepirono gli occhi di lacrime
«E' forte! Come suo padre. Saprà affrontare le difficoltà ne sono certo!»
«C'è un 'altra cosa di molto strano...Montoya si sta riprendendo giorno dopo girono...e ieri finalmente mi hanno permesso di vederla, sai cosa mi ha detto?! Che a salvarle la vita è stato Harvey 2 facce»
Batman non poteva credere alle sue orecchie, rimase completamente sconvolto da quello che gli stava raccontando il Commissario...Aveva visto il furgone con a bordo Harvey precipitare giu dal ponte di Gotham e poi aveva sentito l'esplosione, come poteva essere...
«I medici però dicono che non è attendibile, e a meno che non vogliamo credere ai fantasmi
si dovrà aspettare ancora un pò per dare credibilità alle sua parole...ha subito un forte trauma...Dopotutto è stata colpita in pieno da un esplosione è gia un miracolo che si sia svegliata così presto dal coma...»

Arkham Asylum...Manicomio Criminale di massima sicurezza della città di Gotham City...
Tutto il personale del manicomio era raccolto all'interno della stanza n°666, le guardie della sicurezza assieme al Generale Stuart non riuscivano a credere ai loro occhi...Il Direttore Quincy urlava: «Non può essere, non può essere!!!»
La camera di sicurezza n°666, era la cella del criminale noto come Joker, il Clown del crimine... Joker era sparito...volatilizzatosi nel nulla...scomparso da una camera di sicurezza videosorvegliata 24 su 24...
«E' praticamente impossibile!» esclamò Stuart
«E allora mi dica dove diavolo è finito?» replicò Quincy poi un agente disse: «Signore abbiamo trovato questa busta...» La busta fu consegnata al generale...

«Cosa diavolo è?» Domandò Quincy e Stuart dopo averla aperta tirò fuori un foglio : «Una pagina bianca non c'è scrtitto nulla...eccetto questo ? un maledettissimo punto interrogativo.»

Il Commissario Gordon fu subito avvertito...
Quando il Joker evase per la seconda volta, James era impegnato nello scortare il detenuto Thomas Elliot alias Hush dall'ospedale all'Arkham Asylum.
Infatti, la notte dell'ennesima evasione del Clown del Crimine, il dottor Elliot aveva accusato un malore al petto, gli infermieri dell'Arkham temendo un infarto, ne avevano consigliato il ricovero d'urgenza al Gotham General Hospital. Così il generale Stuart chiese al Commissario Gordon di organizzare una piano di scorta e di trasporto.
Il piano messo appunto da Gordon prevedeva una scorta di due volanti che avrebbero seguito l'ambulanza fino al Gotham General, una volta arrivati all'ospedale Gordon e i suoi uomini avrebbero atteso l'ok dei medici per ricondurre Elliot nell'istituto di massima sicurezza.
Appena Elliot fu portato al Gotham General i medici diagnosticarono al paziente soltanto una semplice crisi di panico... A quel punto Gordon e i suoi uomini erano pronti a scortare nuovamente il detenuto nel manicomio criminale...Purtoppo però, il Commissario e i suoi uomini non erano pronti per l'imprevisto che da li a poco li avrebbe travolti... furono infatti vittime di un' imboscata. Proprio mentre ad Arkham, il direttore Quincy e il Generale Stuart si interrogavano sul come avesse fatto il Clown del Crimine ad evadere da quella cella supersorvegliata.

'' L'IMBOSCATA ''
Gordon era a bordo di una delle due volanti di scorta all'ambulanza sulla quale viaggiava Thomas Elliot alias Hush... Attraversavano il GothamBridge quando improvvisamente cinque auto disposte l'una di fianco all'altra, a mò di barriera, fermarono la corsa dell'ambulanza e delle due volanti... Dalle macchine vennero fuori uomini armati con mitragliette automatiche e fucili a canne mozze. Aprirono il fuoco immediatamente...l'infermiere alla guida dell'ambulanza fu riempito di piombo, così come il suo collega di fianco... si aprì uno scontro a fuoco con gli uomini di Gordon, lo stesso Commissario ferì due criminali e ne uccise altrettanti...nel pieno della sparatoria due dei malviventi tirarono fuori dall'ambulanza Hush.
Gordon non immaginava che di li apoco avrebbe assitito ad una vera e propria esecuzione... Gli uomini con i fucili fecero inginocchiare Hush sul ciglio del ponte...poi si udì uno sparo... subito dopo Gordon impegnato a rispondere al fuoco degli uomini armati con le mitragliette, vide il corpo del dottor Elliot finire nel fiume... Gli uomini armati di fucile risalirono nelle auto e se la svignarono...quelli armati di mitragliatrici automatiche morirono tutti... Nello scontro a fuoco restarono feriti due dei cinque uomini del Commissario, mentre persero la vita cinque di quegli assalitori, i due infermieri oltre ovviamente a Thomas Elliot ...
Non appena Gordon si avvicinò ai suoi uomini feriti, squillò il suo I-Phone: «Sono il Generale Stuart...Brutte notizie, disponga subito lo stato di allerta a tutto il dipartimento, il Joker è evaso!»
«Di male in peggio... ci hanno appena teso un'imboscata...hanno ucciso Elliot!»

Qualche ora prima al Gotham General Hospital...
Qualcuno stava entrando di soppiatto nella camera di Reneè Montoya...Il Tenente era sveglia quando si accorse di lui...
«Fuori di qui ci sono quattro guardie armate...»
«Non si accorgeranno di me!»
«Cosa vuoi? Sei venuto a chiedere conferma? Ho gia detto tutto al Commissario. Ne sono più che certa, il tizio che mi ha tratto in salvo dalle fiamme era Due Facce... Quel giorno l'avevo gia visto in quella galleria... quando eravamo a bordo di quella specie di vagone senza freni...»
«Ho visto precipitare il furgone di Harvey dal ponte di Gotham...Non poteva uscirne vivo...»
«Io mi sono fidata di te quando ci hai portato li sotto...tu ora devi fidarti di me...è stato 2 facce a salvarmi la vit..Aveva di nuovo il viso sfigurato...>>
Batman non rispose si accovacciò sulla finestra di quella camera d'ospedale ed era pronto per saltare giu e sparire nell'oscurità...
«E ora cosa farai?»
«Andrò a cercarlo!»

Molte ore più tardi sul tetto di casa Gordon...
«Come ha fatto a fuggire da quella cella blindata...?»
«E' un vero e proprio enigma ma non è il solo...Hanno trovato questo...»
Gordon passò all'Uomo Pipistrello il foglio che gli uomini di Stuart avevano trovato nella cella vuota del Clown...e poi disse: «Ricordi chi si firmava così?»
«Edward Nygma...» rispose Batman
«L'enigmista, esatto! L'ho confrontato con gli altri punti di domanda trovati sulle vecchie lettere di Riddler...»
«E...?»
«Sono perfettamente identici...ma c'è di più, ci ha lasciati una traccia di DNA compatibile con la goccia di saliva trovata sul suo primo enigma...e indovina?»
«Edward Nashton...»
«Esatto, il DNA corrisponde a quello di Nashton...»
«I nostri dubbi erano fondati ...il tizio che si spacciava per Amadeus Arkham non era il vero Enigmista questo significa che non abbiamo ancora risolto il suo primo enigma...» sottolineò Batman
? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?
Io vivo tra voi, la mia vita è in pericolo quanto quella del dottor Arkham, ma sarete voi stessi a proteggere la mia!!! Chi sono???
? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?
«Vuoi dir che in tutto questo tempo abbiamo continuato a proteggere il vero Enigmista, ignari di tutto?» Domandò Gordon e Batman annuì con un cenno del capo e poi disse: «Il vero burattinaio non è mai stato Hush ma Edward Nashton...Il Joker deve essersi accordato con il vero Riddler e insieme hanno pianificato la sua cattura e poi la fuga...»
«Allora l'imboscata e l'esecuzione di Elliot potrebbero essere parte del loro piano...»
«Oppure l'imboscata potrebbe esser stata tutta una messa in scena e stiamo dando per morto qualcun' altro che in realtà non lo è, così come abbiamo fatto con Nashton e così come stiamo facendo per Harvey...»
«Chi?»
«Harvey Dent!»
«Non crederai mica alla storia di Montoya? Hai visto quel furgone precipitare nel fiume Gotham...»
«La faccenda di Nygma ci insegna che è meglio non fidarsi di quello che vediamo se non ne abbiamo la prova tangibile... ho visto precipitare il furgone giu dal ponte ma il corpo di Harvey non è mai stato trovato...»
«Dell'Enigmista avevamo il corpo...quale altra prova ci serviva? Il corpo di Harvey invece, può essere stato trascinato chissà dove dalla corrente del fiume... se dubitiamo di tutti quelli che sono morti allora dovremmo cominciare davvero a dubitare della morte di Elliot...anche il suo cadavere non è stato ancora ripescato... Ho sentito uno sparo...e poi l'ho visto cadere di sotto...ma la prova tangibile come dici tu... non c'è...O crediamo alla storia delle forti correnti che si trascinano i corpi chissà dove, oppure quei corpi non sono mai finiti nel fiume...e questo per Gotham non è un bel affare... molto presto potremmo ritrovarci in balia di quattro folli criminali...»
«Non c'è più tempo da perdere, andrò a cercarli! Tu sta attento l'enigmista si nasconde tra le persone che per tutto questo tempo abbiamo protetto...non fidarti di nessuno...» disse il pipistrello prima di accovacciarsi sulla ringhiera...pronto per saltare giù...
«Mi dispiace, dopo tutto quello che abbiamo passato forse, avresti voluto appendere maschera e mantello al chiodo e fuggire chissà dove...e invece la guerra continua...»
«Vedrai che un giorno non ci sarà più bisogno di Batman...»
Detto questo Batman guardò James dritto negli occhi poi si tuffò nel vuoto...il suo mantello vibrò nell'aria, planò giù dal terrazzo, sotto di lui la Batmobile. Si aprì uno sportello proprio sopra l'abitacolo della vettura, il Pipistrello si posizionò, distese le gambe e terminò il salto con un atterregio perefetto, millimetrico che lo protò direttamente al volante del suo bolide...
Gordon stette a guardare tutta la scena sporgendosi dalla ringhiera, non aveva dato risposta alla frase che il Pipistrello aveva pronunciato prima di congedarsi.. come al solito, ''non ne aveva avuto il tempo''...e così esclamò tra se e se: «Spero che tu abbia ragione amico mio...e che un giorno non troppo lontano questa città non avrà più bisogno di te...ma per adesso queste saranno ancora le tue notti. Le notti del Cavaliere Oscuro!»
...Un rombo il motore si accese, il postbruciatore sputò una grossa fiamma, la batmobile fuggì via nelle oscure strade della città, nell'oscurità delle notti di Gotham City. Le notti del Cavaliere Oscuro..
THE END....MAYBE....


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