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lavoro pubblicato venerdì 7 marzo 2014
ultima lettura mercoledì 10 luglio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le Notti del Cavaliere Oscuro di MG Capitolo 34

di MarianGalters. Letto 540 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Batman

CAPITOLO 34 DI 40 BATMAN ASSASSINO

Vecchio LunaPark di Gotham City...
«Stevenson è cibo per i vermi...» disse il Clown
«Hush non la prenderà bene...» sottolineò Cobblepot
«Hush? Non è più un problema...Adesso sono io un problema per lui!» Replicò il Joker

Centrale di Polizia: Ufficio del Commissario...
«Lei si rende conto della pericolosità di questo maledetto maniaco?» Domandò Gordon
«Certo, ha avuto il coraggio di entrare al Gotham General Hospital da solo e ha ammazzato quattro poliziotti...» rispose il Procuratore Dawes
«Come faremo a prenderlo...salta fuori dal nulla ammazza la gente e sparisce nel nulla...» aggiunse il Tenente Reneè Montoya
«Se vogliamo prenderlo dovremmo usare qualunque mezzo...e non sbagliare più nemmeno una mossa!» Disse Rachel Dawes

Nelle grotte delle vecchie miniere...
«Non credevo che ti saresti fatto vivo così presto...»
«Allora?>> Chiese Batman alla Donna Gatto
«Abbiamo gettato l'esca ora non ci resta che aspettare...»
Il piano di Batman era semplice: lasciare andare Bane e Croc per poi farli pedinare da alcuni uomini di Gordon per capire chi si nascondeva dietro il loro agire...le ipotesi erano due: Hush o il Joker...così Catwoman su ordine di Batman, una notte lasciò inattivo il sitema di sbarramento delle celle dei due, che senza pensarci due volte se la diedero a gambe...
Improvvisamente la Donna Gatto si avvicinò al Pipistrello...e con entrambe le mani accarezzò i suoi pettorali...
«Che tipo di uomo si nasconde dietro questa corazza?»
«Un uomo che non si lascia sedurre da una donna ladra...» rispose Batman respingendo le sue carezze
«Miao quanto sei sgarbato...»
«Perchè ci stai aiutando...?»
«Non l'hai ancora capito? Perchè mi piaci!»
«Non scherzo...» replicò Batman afferrandole le braccia con fare intimidatorio...
«Miao, così mi ecciti!!!»
«Basta fare le fusa, G A T T A!» Urlò il Pipistrello
«D'accordo...quanto sei pesante...vuoi sapere perchè aiuto te e il tuo amico Commissario, bene eccoti la verità: dopo la trappola che mi ritrovai a casa di Zucco sapevo che prima o poi mi avresti presa e così quando per puro caso ti incontrai a Metropolis, decisi di salvarti la vita sperando che così avresti smesso di darmi la caccia...i poliziotti non li temo ma tu invece...ti temono tutti...
poi ho saputo quello che il Joker ha fatto alla donna del Commissario e l'ho presa un pò sul personale... non si trucida una donna in quel modo, odio la violenza sul gentil sesso è per questo che ho imparato a difendermi, oggi qualsiasi uomo faticherebbe sette camicie prima di riuscire a torcermi un solo capello...e tu ne sai qualcosa...» in quel momento Batman sparì nel nulla «Ma dove sei finito?»
Poi eccolo riapparire sull'altro lato della parete della miniera, accovacciato su di una grossa pietra: «Grazie. Anche a nome di Jim! Ma sappi che quando tutto questo sarà finito lascerò che ti arrestino...tutti quelli che hanno sbagliato pagheranno e questo vale anche per me!» Disse il Pipistrello prima di sparire definitivamente dalla vista di Catwoman.

Municipio di Gotham City- Nell'ufficio del Sindaco Hart...con lui il Procuratore Dawes e il Tenente Montoya
«Altri 5 morti...» dìsse il Sindaco
«E sembra che abbia rapito di nuovo la dottoressa Quinzel...» aggiunse il Procuratore Dawes...
«Come sembra?» Chiese Hart
«Non ne abbiamo la certezza ma Harleen Quinzel è sparita dal suo letto d'ospedale, la stessa notte in cui il Clown ha fatto fuori Stevenson...» rispose Montoya
«Siete sicuri che si tratti del Joker?» Domandò Hart
«Ha lasciato il suo biglietto da visita...nella stanza c'erano le sue carte dappertutto...» rispose Montoya
«E Gordon cosa sta facendo?» Chiese Hart
«Il Commissario è sulle tracce di un certo Daimon Hush, di cui il defunto Martin Stevenson era rappresentate, sembra che dietro l'attentato al tribunale e all' evasione del Joker ci sia il suo zampino...dovrebbe trattarsi di uno squilibrato molto ricco che ha messo su una squadra di criminali per compiere chissà quale strampalato piano.
Pare che parte delle sue ricchezze siano frutto di ingenti donazioni dell'ex defunto Senatore James Stevenson che altri non è che il fratello di Marty Stevenson.»Rispose Montoya
E Dawes aggiunse: «Questo Hush per un breve periodo di tempo è subentrato a Bruce Wayne nella presidenza delle Enterpises, ed è stato proprio Bruce Wayne ha denunciare pubblicamente gli intenti criminosi del defunto Stevenson e del suo assistito Daimon Hush, tra cui spicca l'aver commissionato alla dottoressa Pamela Isly la sintetizzazione del veleno conosciuto come ''Poison'' che ha avvelenato Alfred Penniworth, maggiordomo di casa Wayne, l'amministratore delegato delle Enterprises Lucius Fox e altre due donne...
La stessa Pamela Isly ad oggi è ricercata per aver attentato alla vita di queste 4 persone... E il fatto che James Stevenson fosse il fratello di Martin Stevenson fa quadrare tutto, forse Hush voleva controllare le Industrie Wayne per accrescere ancora di più il suo potere, oppure gli occorreva il denaro per tenere a bada un cane rabbioso come il Joker, che sempre secondo quanto saputo dal Commissario, in un primo momento doveva essere d'accordo con Hush poi qualcosa deve essere andato storto e il Clown si è messo contro tutti...»
«Sembra di vivere in un maledettismo incubo, in questa città i pazzi vengon fuori come funghi!» Disse il Sindaco
«Il Commissario ha dato priorità al caso ''Hush'' perchè spera che arrivando a lui, si possa arrivare al Joker o almeno sapere qualcosa di più sul suo conto, dato che fino ad ora non abbiamo niente, a parte le miriadi di carte che lascia sul luogo del delitto e la sua disgustosissima faccia da Clown in primo piano sui giornali e nei notiziari.» Sottolineò Montoya
«Gordon ha saputo tutto questo dalle indagini della Grandi Crimini o c'è di mezzo quel vigilante......?»
«C'è di mezzo lui...signor Sindaco...» Rispose Montoya e a Hart aggiunse: «Ormai siamo allo sbando non abbiamo altra scelta, se Gordon si fida di quel tizio allora cominceremo a fidarci anche noi...ma facciamo in modo che ''la nostra soluzione estrema'' non arrivi all'orecchio del Governatore, Batman è comunque un fuorilegge e fino a prova contraria un ''assassino''»

Vecchio LunaPark di Gotham City...
«Sei la sua nuova troietta, puttana?» Domandò irritata Harley Queen
«No...lavoro per lui...il Joker è il mio nuovo capo...» rispose Pamela Isly. Poi arrivò lui: «Harleyna mia....ti sono mancato?»
«Fottuto bastardo...come hai potuto spararmi...ti odio! Ti odio! Ti odio!» gli urlò contro Harley e il Joker: «Eri diventata troppo invadente, non sapevo come rompere con te e così ho scelto la maniera meno dolorosa...Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA!»
Nel frattempo al Gotham General Hospital, Thomas Elliot parlava al telefono con qualcuno... di sicuro non si trattava di sua moglie Julie: «Stanotte! Dovete Tirarmi fuori di qui...»

Ore 10.22 pm.
In un magazzino abbandonato a Gotham Deep-Deposito di armi di Oswald Cobblepot detto il Pinguino:
«Ecco quello che mi hai chiesto...Ora però ti chiedo un pò di pace...Negli ultimi tempi ho accumulato uno stress eccessivo, io voglio soltanto gestire delle puttane che mi fanno guadagnare denaro...e concedermi ogni tanto una scarica di adrenalina vendendo armi ai terroristi...»
«Va bene Pinguino canterino...per un pò ti lascerò in pace...solo se mi fai un ultimo favore...»
«Cosa vuoi ancora?»
«Devi fare fuori Hush...sei l'unico che non ha mai avuto a che fare con lui...da te non si aspetterà mai un attacco...lo coglierai di sorpresa e lo ammazzerai per me...»
«Ti ho appena consegnato un ordigno in grado di radere al suolo mezza Gotham e tu mi chiedi di accopparti un singolo uomo?»
«Pinguino non è un favore che ti chiedo...vuoi liberarti di me?»
«Un pò di respiro non mi farebbe male...»
«E allora ammazzami Hush...è il prezzo da pagare se vuoi che ti lasci in pace...»
«Ti ho dato i miei uomini, parte del mio denaro, le mie armi, una bomba potentissima dal valore inestimabile... Al Qaeda l'avrebbe pagata fior fior di quattrini ma io l'ho data a te e gratis...e tu vuoi ancora qualcosa da me?»
«Si. Non sprecare fiato pennuto... è così che andranno le cose.» Poi il Joker tirò fuori la sua pistola e il suo coltello a serramanico, la prima la puntò alla tempia e il secondo lo spingeva sulla giugulare di Cobblepot...
«Ok, ok, ma leva queste armi del cazzo...Maledizione farò come vuoi tu...dimmi soltanto dove posso trovarlo...»
«Puoi trovarlo al Gotham General Hospital...»
«E' all'ospedale?»
«Esatto...»
«E allora perchè non l'hai accoppato quando hai ammazzato Stevenson?»
«Perchè sarebbe stato troppo facile Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA!»

Villa Wayne... ore 11.34 pm.
«Una volta che troverà questo Hush come pensa di arrivare al Joker?» Chiese Alfred a Bruce Wayne
«Sono certo che Hush sa dove si nasconde... se il mio istinto non mi inganna Joker non ha mentito quando ha detto che Thomas Elliot lo aiutò con le ferite...»disse Bruce riferendosi a quello che Gordon gli aveva raccontato dopo aver visto il terribile video dell'assassinio di Sarah Essen
«Lei crede davvero che Thommy possa essere immischiato nella faccenda...»
«Ha mentito a Batman, a me e alla Polizia...e forse anche a Julie...e questo mi insospettisce non poco...»

Ore 1.00 am.
Julie era appena uscita dalla doccia, e con il suo accappatoio rosa entrava nella camera da letto per indossare la sua camicia da notte...Prima di aprire l' armadio, guardando nello specchio che aveva di fronte, si accorse che la finestra della camera era stranamente spalancata, questa cosa era alquanto insolita...da quando con lei non c'era più suo marito, tutte le finestre della casa e le porte restavano sempre chiuse, il quartiere dove abitava da un paio di anni, era diventato molto pericoloso...e chiudersi all'interno delle proprie abitazioni per i residenti onesti e per bene era l'unico rimedio possibile...
Guardando sul pavimento si accorse che c'erano delle orme di fango...in casa c'era qualcuno...temette il peggiò, forse un maniaco, o forse un ladro o ancora la donna che aveva tentato di avvelenarla...
«Chi c'è? Ho una pistola!» Urlò Julie...
Alle sue spalle comparve lui...«Tranquilla non voglio farti del male sono qui per proteggerti...» lei lo vide nello specchio e per poco non svenne...
«Tu..s-s-ei B-a-a-t--man?» Balbettò Julie...e poi continuò «Cosa vuoi da me?»
«Tuo marito mente sul suo rapimento, perchè?»
«Non so cosa dirti...è da tempo ormai che non parlo con lui... non sono andata nemmeno in ospedale a fargli visita, viviamo ancora sotto lo stesso tetto è vero, ma non andiamo più d'accordo da tempo ormai, Thomas non è più lo stesso uomo di una volta...o forse non è mai stato quello che credevo...»
«Continua...»
«Thomas si faceva trasportare dalle cattive amicizie specialmente da suo cugino Arthur, un mezzo matto con la pelle squamata, si può dire che erano cresciuti insieme...dopo che i suoi genitori morirono, Thomas visse con sua zia e il cugino per molto tempo...»
Batman aveva consolidato ancora di più i suoi sospetti...gettò in terrà una piccola fialetta...nella camera da letto di Julie Madison si sparse uno strano fumo bianco, la donna cominciò a tossire, non vedeva più nulla, pochi secondi e poi quello strano fumo si disperse...la prima cosa che vide fu la fiala rotta sulla moquette... di Batman non c'era più traccia...

Intanto nel LunaPark abbandonato....
«Tu credi che quel vigilante dalle orecchie a punta si immolerà per salvare i Gothamiti?»
«Oh puoi starne certo...vedi ormai entrambi abbiamo scoperto le nostre carte... se metti una bomba nelle mie mani, non ci vorrà il più scaltro degli uomini per capire che 'io' la farò brillare sicuramente, e se metti degli innocenti in pericolo non ci vorrà il più scaltro degli uomini per capire che 'lui' tenterà di salvarli a qualsiasi costo...Adesso scusami ma è arrivato il momento di mandare il mio messaggio alla popolazione...>> disse il Joker al Pinguino...
Per mandare il suo messagio a Gotham, Joker si servi di Harley Queen...
Il Clown aveva in mente di far saltare in aria l'intera Gotham Square, la piazza più grande di Gotham City, nonchè il centro residenziale più popolato della città.
La bomba procuratagli dal Pinguino era un ordigno potentissimo e con un raggio di distruzione enorme...anche se all'apparenza non sembrava in quanto miniaturizzato...
Viste le sue ridotte misure il Joker pensò di utilizzare Harley Queen come innesco umano.
Dopo averla sedata le fece ingerire l'ordigno, dopodichè ordinò ai suoi uomini di portarla a Gotham Square e di legarla sotto il monumento alla giustizia, una gigantesca sfera posta esattamente al centro della piazza.
Un camion sostò accanto all'enorme sfera...si aprirono i portelloni: dal veicolo vennero fuori degli uomini con le maschere da clown, velocemente legarono Harley Queen a delle ringhiere poste proprio sotto l'enorme monumento, dopodichè se la svignarono senza perdere un secondo di più... La piazza affollatissima rimase di stucco quando si rese conto di quello che stava accadendo...uno schermo lcd sulla schiena della donna si accese, il volto del Joker apparve sullo schermo:
«Come potete vedere la dottoressa Harley Quinzel, mia ex fiamma, è stata legata per benino sotto la famosissima sfera della Giustizia Gothamita...ammesso che sia mai esistita una giustizia in questa dannata città...Non azzardatevi a tentare di liberarla se non volete provocare un gigantesco pasticcio...La mia ex ha ingerito, non per errore ma per amore mio, una bomba molto, molto potente, pronta ad esplodere qualora qualcuno di voi voglia fare l'eroe...come potrete immaginare il detonatore è in mio possesso e funziona a distanza, posso farla esplodere come una vera e propria kamikaze in qualsiasi momento, io avevo pensato di far arrivare sul posto il solerte Commissario Gordon, vedovo affranto della defunta Sarah Essen, oggi cibo preferito delle larve di mosca del cimitero di Gotham Ha!HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha!
Jymbo se mi stai guardando non te la prendere...e poi ci ho ripensato... non voglio più te... accanto alla mia kamikaze del cuore, voglio il potente Batman...Diciamo che se nelle prossime ore non si farà vivo farò saltare in aria Harleyna...Ah quasi dimenticavo di dirvi che il raggio di distruzione della mia Harley-bomba è parecchio ampio quindi il Gotham General Hospital, il GPD e il Municipio quasi sicuramente verranno rasi al suolo, così come le 12 scuole presenti nei dintorni...Ah..e per ogni ora che passerà fino all'arrivo del Pipistrello, i miei uomini sparsi un pò dovunque nella città uccideranno a caso passanti, donne uomini e bambini, nonnetti, nonnette, suore, preti, eccetera eccetera....Quindi Batman dico a te....cerca di sbrigarti se non vuoi sulla coscienza gli ennesimi morti...tu non sei un assassino vero?! HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA!»
Ovviamente gli uomini del Commissario Gordon erano gia stati messi al corrente della situazione, Gordon doveva sbrigarsi la situazione era alquanto complicata:
«Cosa facciamo Commisario?» Chiese Montoya
«Chiamatemi subito il Sindaco!» rispose Gordon
Solo un uomo non era ancora al corrente di quello che stava per accadere a Gotham Square, il diretto interessato...Bruce Wayne infatti era a Wayne Manor intento a farsi una doccia...
«Signore mi dispiace disturbarla ma deve subito vedere quello che sta trasmettendo il Gotham Cable news...Temo dovrà rimettersi il costume...»



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