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lavoro pubblicato venerdì 7 marzo 2014
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le Notti del Cavaliere Oscuro di MG Capitolo 33

di MarianGalters. Letto 450 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Batman

CAPITOLO 33 DI 40 MALEDETTO MANIACO

Wayne Manor...
«C'è qualcosa che non torna Alfred...»
«Cosa intende, signore?»
«Ho come la sensazione che Thommy mi abbia mentito...o meglio ha mentito al mio alter ego...»
«Cosa glielo fa pensare signor Wayne?»
«Thommy fu rapito il giorno dell'evasione del Joker, ma in quei giorni Stevenson lavorava attivamente per conto di Hush negli uffici delle Enterprises...»
«E allora?»
«Thommy sostiene che Stevenson al momento del suo sequestro era gia nelle mani del Joker...»
«Forse è ancora sotto shock e non ricorda bene quello che è accaduto..»
«Potrebbe esssere... ma quando gli ho fatto il nome di Pamela Isly ho avuto come la sensazione che i suoi occhi mi stessero svelando un'inaspettata verìtà...»
«Quale signore?»
«Sono convinto che Thomas Elliot sappia più di quanto voglia far credere a Batman e quasi sicuramente sa chi è Pamela Isly...devo riuscire a capire come il piano della Isly fosse legato a quello di Hush e Joker...Tornerò a far visita a Thommy, ma questa volta ci andrò come Bruce Wayne forse all'amico dirà quello che al vigilante mascherato non ha detto....»

Nel vecchio LunaPark di Gotham City...
«Ah... questo posto cade a pezzi!»
«Signor Joker non crede che nascondersi in questo posto sia poco prudente...dopotutto la prima volta ci hanno presi proprio qui?!» Sottolineò uno degli uomini del Clown
Joker afferrò la sua pistola e sparò a bruciapelo alla testa del suo scagnozzo...Poi si rivolse agli altri: «Qualcun altro ha da dirmi qualcosa? Io non vi pago per pensare...risparmiatemi i vostri pareri...Questo posto andrà benissimo...e ora facciamo capire a questa città che siamo tornati...»

Gotham General Hospital...
«Mi spiace signor Wayne non è orario di visite, non posso lasciarla passare e poi il paziente è sotto sorveglianza speciale...»
«Infermiera, sono quasi un fratello per il signor Elliot...chieda a lui personalmente...»
E infatti poco dopo...
«E' assurdo...rincontrarsi in questa spiacevole circostanza...» esordì così Bruce Wayne quando lo vide...
«Mi hanno detto che non volevano farti passare...»
«Come stai? Devi aver vissuto giorni terribili....» Disse Bruce prima di avvicinarsi a Thommy per baciarlo su una guancia...«Cosa ti hanno fatto?» poi chiese...
«Quel maledetto Clown mi ha sparato alla gamba dopo avermi tenuto prigioniero per non so quanti giorni...»
«Cosa voleva da te?»
«Non lo so. Non avrei mai dovuto accettare di dirgere quella gabbia di matti...La notte dell'evasione mi ritrovai il capo della sicurezza che mi legava i polsi con del fil di ferro per ordine del Joker...»
«Il colonnello Bane?»
«Si proprio lui...era in combutta col Joker...»
«Cosa vuole questo Joker da Gotham?»
«Non ne ho idea...ma ringrazio Dio per esser scampato alla sua furia omicida...li sotto non c'ero soltanto io...»
«Li sotto?»
«Si, ci ha portati sotto l'Arkham...con me c' erano il Tenente Essen e uno dei tuoi amministratori delle Enterprises...un certo Stevenson... lui a differenza della povera Essen è vivo e adesso è ricoverato al terzo piano, il Joker ha gambizzato anche a lui...»
«Stevenson? E cosa diavolo volevano da lui?»
«Non lo so, forse il Clown è interessato alle tue industrie, e credimi dopo che ho visto cosa ha fatto quel pazzo al Tenente Essen se fossi al tuo posto mi procurerei una scorta...»
«Cosa potrebbe volere il Joker da me?»
«Tutti in questa città sanno che sei uno degli uomini più fortunati e ricchi del mondo...forse quel matto vuole mettere le mani sul tuo patrimonio...e Stevenson gli sara' servito per ottenere informazioni sulla tua azienda...»
«Marty Stevenson è un poco di buono ha portato solo problemi alle Enterprises... il fatto che abbia avuto a che fare con il Joker solleva ulteriori dubbi... ma questi sono problemi miei, tu hai gia dovuto subire troppo, piùttosto ho saputo di Julie...come sta?»
«Bene grazie...L'ho appena sentita...E'assurdo che sia stata coinvolta in questa faccenda...anzi devo ringraziarti, il dottor Mills mi ha detto che senza l'aiuto dei tuoi ricercatori del reparto scienze applicate delle Enterprises non avrebbero mai trovato l'antidoto...»
«Non ringraziarmi... ma puoi dirmi se conosci la donna responsabile dell'avvelenamento...una certa dottoressa Pamela Isly...una qualsiasi informazione sarebbe d'aiuto alle indagini che sta portando avanti il Commissario Gordon...»
Dopo aver pronunciato quel nome, Bruce scorse negli occhi di Thomas, ancora una volta quello strano imbarazzo che gia aveva colto durante la sua prima visita fatta all'amico, quando era nascosto dietro la maschera del Pipistrello...
«Che c'è Thommy, il nome ti dice qualcosa?»
«No...non ho mai sentito di questa Pamela Isly prima d'ora...»rispose ancor più imbarazzato Thomas
«Sicuro?» Incalzò Bruce
«Cosa? Ma certo che ne sono sicuro...come sono sicuro di quello che sto per dirti: oltre a Bane anche Harleen Quinzel era complice del Joker...» cambiò così discorso Thomas
«La dottoressa Quinzel sua complice? Come fai a dirlo?»
«La mia ex assistente si scopava quel maledetto psicopatico dalla faccia pallida davanti a noi priginonieri...ecco come faccio a dirlo...Ma questa cosa non l'ho raccontanta alla polizia...»
«Dovresti dire tutto invece...da quello che racconti sembra che gli unici veri ostaggi eravate tu e il tenente Essen e forse Stevenson, dico "forse" dato che potrebbe essere lui il legame tra Pamela Isly e Joker»
«C'è un'altra cosa che non ho detto alla polizia, credevo non fosse importante... ma adesso che mi hai detto che di questo Stevenson non ci si puo' fidare, allora forse avrei dovuto dire ai poliziotti, quando fu portato li sotto...»
«Ricordi il giorno esatto?»
«Non mi serve sapere il giorno esatto...Stevenson mi raccontò di esser stato rapito un mese prima di noi...fu il primo sequestro del Clown, ancora prima della Essen, almeno questo è quanto mi riferì...» a queste parole di Thomas, Bruce ebbe la conferma definitiva che il suo vecchio amico stava mentendo...
«Come è successo?»
«Intendi come ne sono uscito?»Chiese Thomas e Bruce annuì
«E'stato quel Batman...dopo la sua irruzione nel covo del Clown, il Joker ci ha lasciati andare non prima di gambizzarci...»
«Perchè gambizzare anche i suoi complici?»
«Non ne ho la più pallida idea...»
«E che fine ha fatto Bane?»
«Deve essere scappato assieme al Clown, ma dimmi Bruce come mai ti stai interessando a tutta questa faccenda?»
«Di mezzo ci sono finite le persone alle quali tengo...e cittadini innocenti stanno morendo giorno dopo giorno...»
«Non ti ricordavo così sensibile ai problemi altrui, temi per la vita dei tuoi concittadini o per la tua Bruce?! Da quando sei diventato un buon samaritano?»
«Le persone cambiano Thomas...a volte in meglio...altre in peggio!»

Giu nelle grotte delle vecchie miniere...
«Non parlano...» disse Gordon
«Forse perchè non riusciamo ancora a trovare il modo giusto...li faremo cantare vedrà Commissario...»
«Tu sei una ladra...fino a una settimana fa, se ne avessi avuto la possibilità ti avrei arrestato senza indugio...perchè ci stai aiutando?»
«Perchè non ho digerito quello che hanno fatto al tenente Essen, solo perchè uso una maschera da gatto non vuol dire che sono completamente fusa...durante i miei colpi non ho mai fatto del male a nessuno...sono una ladra non un'assassina...»
Improvvisamente apparve lui...«Thomas Elliot mente!»
«Perchè dovrebbe?» Domandò Gordon
«Presto lo scoprirò...»
«I due farabutti continuano a non parlare...» aggiunse Catwoman
«Ci daranno quello che vogliamo in un altro modo...lasciamoli andare...»
«Cosa?» Esclamarono contemporaneamente Jym Grdon e Catwoman

IcebergLoungeBar
«Come hai potuto lasciare metà dei miei affari, nelle mani di quel maniaco deviato del Joker?»
«Signore lei era al fresco e noi qui non sapevamo che fare, eravamo a corto di liquidi e non sapevamo come procurarcene visto che le ''chiavi'' d'accesso ai suoi conti le conosce solo lei...non abbiamo avuto scelta, il Joker era l'unico che aveva il denaro per finanziare i suoi investimenti...se rifiutavamo il suoi aiuto avremmo perso il controllo di gran parte dei nostri club...e poi...»
«E poi cosa?» Urlò Cobblepot
«Poi se non avessero accettato la mia offerta li avrei ammazzati tutti...» rispose una voce...che attirò l'attenzione dei due uomini...era la voce del Joker che irrompeva nell'ufficio del Pinguino con a seguito i suoi uomini armati con i volti nascosti dietro a delle inquietanti maschere da Clown...
«Ciao Pinguino canterino...libero come un uccellino a quanto vedo...non dovresti essere al fresco a quest'ora come il povero Spaventapasseri?! Ho saputo che per poco non si è ammazzato con il suo stesso Smilex...Ha!HA!Ha!HA!Ha!HA!Ha! L'ho sempre saputo che quello Spaventaratti era un fottuto idiota...così come ho sempre saputo che tu sei un fottuto uccello canterino...hai spifferato tutto agli sbirri giusto? E così che ti sei comprato la libertà non è vero?»
«Cosa vuoi da me?»
«Beh vediamo vorrei, vorrei o meglio voglio quel che rimane del tuo potere... tutti i tuoi traffici illegali e legali, i tuoi uomini...tutto...voglio tutto quello che hai... Hai sempre detto che in questa città avevi occhi e orecchie dappertutto..bene ora quelle orecchie e quegli occhi saranno i miei...»

Nell'ufficio di Neil Hart
«Commissario, c'è una cosa che deve vedere...purtroppo non sarà piacevole...»
«Di che si tratta?»
Il sindaco Hart aveva ricevuto una busta contenente un cd, sul quale era inciso uno strano video...il video era stato inviato nell'ufficio del Sindaco, all'attenzione del Commissario James W.Gordon...
Quella mattina nel ufficio di Hart oltre al Sindaco e al Commissario c'erano anche il procuratore Dawes e il Tenente Montoya...appena inserito il cd nel lettore video apparve sullo schermo in primo piano, l'orripilante volto del Clown del crimine...
«Buona sera signori e signore... Mi auguro che il nostro caro Sindaco sia riuscito ad invitare alla visione di questo mio primo corto amatoriale, il temerario Commissario Gordon...
-Quindi se anche tu mi stai guardando '' Ciao JYMBO '' ... Spero ti sia ripreso dalla tremenda tragedia che ti ha colpito, sarà stato terribile stringere tra le braccia il freddo cadavere putrefatto della tua Sarah...Purtroppo io vi avevo avvertito...vi promisi che vi avrei ammazzato tutti e come vedi ho iniziato a mantenere la promessa...presto toccherà a te, poi al Sindaco e al Procuratore e poi alla nuova puttanella portoricana che avete promosso Tenente...Morirete tutti...io sono un uomo di parola!!!
Ma non oggi...non ancora...anche se non vi nascondo che ammazzerò tanta altra gente nel frattempo...oggi infatti, vi voglio vivi e vegeti per assistere al mio primo capolavoro dietro la macchina da presa...Prima di mostrarvelo però, vorrei soddisfare le vostre curiosità con un inserto speciale...dal titolo: '' Come nacquero le mie cicatrici? ''
-C'era una volta un brav'uomo...io...avevo una vita normale, una casa ed una moglie, era tutto perfetto, fino al giorno in cui venne a sapere dei suoi ripetuti tradimenti...e sapete chi era l'amante della mia cara sgualdrinella? Non ci crederete...era proprio il Pipistrello in persona...il caro vecchio Batman...il topo volante per intenderci...»
«Sta mentendo!» Esclamò Gordon con gli occhi pieni di odio...
«Quando ebbi la certezza della sua infedeltà tentai il suicidio...dopotutto chi può biasimarmi, essere rivale in amore con il Pipistrellone è un duello perso in partenza, uno scontro impari, non trovate?! Il potente Batman che si sbatteva la mia dolce mogliettina...cosa avrei potuto fare?! Così andai alla vecchia fabbrica Ace e mi gettai in uno di quegli enormi vasconi pieni di acido, credevo di uscirne morto e invece mi ritrovai soltanto un pò sciolto, con le esalazioni tossiche che mi avevano fuso il cervello ma nonostante tutto''più vivo di prima''...le ferite però bruciavano parecchio, così fui costretto a rivolgermi al mio dottore di fiducia..l'esimio dottor Thomas Elliot...
Il dottore mi ripulì il viso lasciandomi queste affascinanti cicatrici...ha fatto un buon lavoro non trovate?» Il Joker metteva in primo piano le ferite che gli fissavano quel terrificante ghigno scarlatto sul viso...
«Tornato a casa, mia moglie restò terribilmente impressionata quando vide come mi ero ridotto...ricordo che mi disse: '' -Sembri un pagliaccio del circo!'' a quelle parole così offensive la mia ragione si annebbiò...afferrai un coltello da cucina e la colpì per 75 volte allo stomaco...dopotutto era una troia che si scopava i pipistrelli meritava quel trattamento...
-Fine della Bonus Track-
Ora tornando a noi...dopo questo breve contenuto speciale, è il momento di lasciarvi alla visione della mia opera prima in versione integrale e senza censura. La dedico tutta al mio amico Jymbo Gordon...Ah e mi raccomando ai maschietti...dopo aver assistito alle scene piccanti...non correte al bagno per menarvelo...Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA!»
Sullo schermo apparvero delle inquietanti immagini senza più il sonoro...Il Commisario Gordon non avrebbe mai più dimenticato quello che stava per vedere...
Apparve il Joker completamente nudo, alle sue spalle si intravedeva una sagoma di quella che sembrava essere una donna seduta su di una sedia, poi un primo piano su delle mani insanguinate legate con del filo spinato e poi una panoramica della stanza che mostrava altri uomini nudi con delle maschere da clown, tutti raccolti attorno alla figura seduta sulla sedia...ancora l'ennesimo primo piano ma questa volta la camera stringeva sul volto della persona seduta...che rivelava l'identità della donna ... Sarah Essen...
Poi si vedeva ancora il Joker portarsi alle spalle della povera sventurata, tirare fuori una pistola e sparare alle braccia e alle gambe della donna, dopodichè la liberava dal filo spinato...Gli spari finiti a segno sulle gambe e sulle braccia del Tenente, facevano schizzare il sangue sull'obiettivo...ma prontamente il cameramen del Joker lo ripuliva...A quel punto il Clown prendeva di peso Sarah Essen gettandola per terra...
Il sonoro del video mancava, facedonolo sembrare così il più crudo dei film muti... ma poteva intuirsi benissimo il dolore che provava la povera Sarah, soprattuto quando il cameramen stringeva sulle sue strazianti urla senza suono...
Il Joker cominciò poi a violentare il Tenente, sodomizzandola davanti ai suoi uomini.
Ad ogni colpo le sbatteva violentemente la testa sul pavimento...più la violenza sessuale aumentava più il Clown sbatteva la testa di Sarah sul pavimento, il sangue schizzava dappertutto... Poi gli uomini nudi mascherati presenti nella stanza, cominciarono ad abusare a loro volta del corpo del Tenente...Quando l'ultimo sgherro del Clown finì di stuprarla riapparve il Joker in primo piano che mostrava alcuni coltelli a serramanico...i quali poco dopo finivano tutti nel corpo di Sarah...Quando l'utlima lama penetrò il corpo del Tenente, il Clown afferrò una mazza da baseball e colpì violentemente il capo della Essen. Un primo piano sul suo volto mostrava la sua ultima smorfia di dolore, rendendo chiaro il triste epilogo...
Gordon guardò fino all'ultima immagine quel video, Dawes e Montoya invece avevano interrotto l'agghicciante visione a metà del filmato...Gli occhi di James erano intrisi di sangue e lacrime, con un respiro profondo tentò di dominare il dolore e la rabbia irrefrenabile, poi disse: «Questo pazzo deve essere fermato...Sindaco mi sollevi dall' incarico non posso più assicurarle che agirò secondo le procedure previste dalla legge...»
«Non ci penso nemmeno, non la solleverò affatto...anzi ha la mia autorizzazione a procedere senza attenersi a nessuna regola. Liberi questa citta dal quel maledetto maniaco, non mi interessa come, lo faccia e basta!» rispose Hart.

Gotham General Hospital stanza 35 paziente Mattew Stevenson ore 2.30 am.
Le guardie di sorveglianza furono assassinate con una pistola con silenziatore. Poi l'assassino svegliò Stevenson il quale ebbe soltanto il tempo di pronunciare: «TU??? Maledettissimo figlio di.....» Uno sparo dritto alla fronte e l'assassino freddò Stevenson...Quando fu dato l'allarme era troppo tardi la polizia non trovò tracce del Killer, soltanto una scritta sul muro fatta con le dita sporche del sangue della stessa vittima... Ha!HA!Ha! HA! Ha!



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