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lavoro pubblicato venerdì 7 marzo 2014
ultima lettura giovedì 17 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le Notti del Cavaliere Oscuro di MG Capitolo 32

di MarianGalters. Letto 506 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Batman

CAPITOLO 32 DI 40 IL RITORNO DI BARBARA

Nell'ala ovest dell' Arkham Asylum nel reparto di terapia intensiva, Jonathan Crane era sedato.
Durante l'attaco al Tribunale Crane aveva inalato una dose non letale del Gas che lui stesso aveva creato. Per questo motivo il nuovo direttore Jhon Quincy, aveva incaricato il dottor.Benson di sottoporlo ad una cura farmacologica.
Dopo l'evasione del Clown del Crimine le guardie dell'Arkham erano state triplicate, ma qualcuno riuscì comunque ad eluderle...
Era il tizio strano con l'impermeabile e il cappuccio verde...Killer Croc.
Nel frattempo nella BatCaverna, Bruce Wayne era alla tastiera del suo sistema operativo...con un solo click poteva avere accesso alle telecamere a circuito chiuso dei penitenziari più pericolosi della Città...
«Cosa fa signor Wayne, guarda il grande fratello?» Chiese Alfred
«Una specie, grazie al programma spy-cam di Harold, posso visionare quello che accade a Black Gate e all'Arkham in tempo reale...una precauzione necessaria dopo quello che è accaduto col Joker...»
«Ha parlato con Julie?» Chiese Alfred
«Si, mi ha raccontato come fu avvelenata...Pamela Isly si presentò a casa sua spacciandosi per una venditrice porta a porta...dopodichè le mostrò una spilla...poi Julie dice di non ricordare più nulla...a questo punto è facile presumere che il veleno doveva trovarsi sull'estremità di questa spilla...le sarà bastato pungerla. Anche perchè anche Leslie mi ha raccontato di aver ricevuto la visita di una venditrice di spille dai capelli rossi...»
«Ovvio...la femme fatale non poteva rubare baci anche alle donne...E Lucius invece ? Come fu avvelenato?»
«Per strada...racconta che Pamela Isly lo avvicinò con una scusa e che poi gli strappò il bacio...»
«Ovviamente Lucius non si tirò indietro...» disse Alfred accennando un sorriso beffardo
«Non mi sembra che tu abbia opposto così tanta resistenza...anzi...dal video di sorveglianza noto anche una leggera soddisfazione nei tuoi occhi...» replicò Bruce, mandando di nuovo la registrazione del bacio avvelenato di Alfred, su uno dei monitor del sistema operativo...
«Signore come si può ben vedere dalle immagini...non ero affatto consenziente, quella donna mi strappa con la forza ''quel'' maledetto bacio...»
«Certo come no?!» disse Bruce poi i due sorrisero guardando insieme la fine del filmato che si interrompeva poco dopo lo svenimento del maggiordomo...
«Tornando seri...ha poi capito quale era il suo piano?»
«Se ha sintetizzato il Poison Ivy alle Wayne Enteprises durante il periodo di presidenza di Stevenson e Hush, significa che è fa parte della loro banda...Ma per avere le idee più chiare c'è solo una cosa da fare...trovarla!»
Mentre Bruce conversava con Alfred qualcosa sul monitor attirò la sua attenzione...le immagini in presa diretta dall'Arkham mostrarono l'uomo con l'impermeabile verde e il cappuccio mentre si diregeva verso l'ala ovest...
«Sta andando da Crane...devo fermare quel tizio...»
«Cosa signore? Ma come è possibile ci sono centinaia di guardie, una squadra S.W.A.T eppure nessuno si è accorto che quel tipo se ne sta andando in giro liberamente...ma è pazzesco...»
«Adesso capisci perchè questa città ha bisogno di Batman?!»
«Metto in moto la BatMobile signore?» Chiese Alfred
«No...questa volta prenderò il BatSpeed...»
«Certo...mi stavo appunto chiedendo quando aveva intenzione di collaudarlo...è un peccato lasciar prendere polvere ad un gioiellino del genere...>>
Il BatSpeed era un regalo che Harold Gobbs fece a Bruce Wayne o meglio al suo alter ego per festeggiare il suo reintegro alle Wayne enterprises...
A Lucius Fox le interminabili cifre dell'inventario perdite della società, furono spiegate come sonvenzionamenti e fondi ricerca per lo sviluppo militare e ambientale...progetti per lo più top-secret voluti da Bruce Wayne in persona ...
Il BatSpeed per dirla in parole povere era la moto del Pipistrello, tecnicamente era una motocicletta-prototipo modificata, con un motore V-5 da 896 cc a raffreddamento liquido...e come al solito provvista di innumerovoli gadget all'avanguardia...

A casa di James W.Gordon...
«Tu non capisci...» Disse James
«Cos'è che non capisco Papà....Tu sei sempre stato un duro, un lottatore...e invece ora ti ritrovo qui pronto a gettare la spugna!»
«Non parlarmi anche tu così...»
«Perchè chi è che ti ha fatto lo stesso dicorso?»
«Beh io lo ritengo un amico...anche se in realtà non lo conosco bene...»
«Papà io ti voglio bene, e so quanto ci tieni al tuo lavoro...La mamma ti ha lasciato quando ha capito che per servire la legge e proteggere i cittadini onesti avresti sacrificato tutto....lei, noi, te stesso! Adesso con questo atteggiamento che stai assumendo mi lasci pensare che hai distrutto tutto per niente...saresti potuto scappare dal tuo lavoro all'ora, invece di lasciar andar via la mamma...»
«Io non sto scappando Barby...»
«A me sembra di si. L'ho capito sai che tra te e quella donna c'era qualcosa d'importante...
E credimi a me non interessa se volevi crearti una nuova vita, so che il bene che provi per me e James Jr è immenso...Quindi capisco il tuo stato d'animo...ti senti in colpa per quello che le hanno fatto...Ma c'è un solo modo che ti consentirà di sentirti meglio...Prenderli tutti...ma se non ti rimetterai in sesto, se non tornerai a lavoro nessuno lo farà al posto tuo...»
James gettò per terra la bottiglia di Bourbon, abbracciò sua figlia e guardandola negli occhi le disse:
«D'accordo Barby...al diavolo il Whisky...mi hai convinto...tornerò in ''guerra''.»
Barbara Gordon era la figlia adottiva di James W.Gordon. Dopo il divorzio consensuale il Commissario ne ottenne la custodia, mentre il figlio più piccolo James Jr restò con la madre...
Barbara dopo aver conlcuso il suo percorso di studi in Europa decise di far visita al padre che adesso viveva a Gotham... Il destino volle che quei giorni corrispondessero agli stessi giorni immediatamente successivi alla morte di Sarah Essen...Periodo in cui James rischiava di sprofondare in una profonda crisi...
Grazie a Barbara, il Commissario trovò la forza di reagire e di rimettersi in gioco...di li a poco ritornò al lavoro...pronto per ricominciare l'estenuante guerra al crimine.

Arkham Asylum ore 11.30 pm.
Le guardie sulla torretta...
«Cosa diavolo è quella?» Domandò al suo collega la guardia Cols
«Sembra una motocicletta...in una specie di guscio...» rispose Memphis
«Ma cosa diavolo...?» In quel momento ai lati dello strano veicolo spuntarono due...
«E quelle cosa sono?»
«Ali?» Rispose colmò di meraviglia Memphis
Era Batman in sella al suo BatSpeed...si lanciò a tutta velocità su di una specie di rampa...proprio sotto l'ingresso principale dell'Arkham...Il BatSpedd compì un salto impressionante volando sulla testa delle guardie...«Merda!!!» Esclamo Cols «Ne voglio una anch'io...» aggiunse Memphis guardando a bocca aperta l'acrobazia di Batman a bordo della sua motocicletta...
Il BatSpeed atterrò direttamente nel finestrone centrale del Manicomio mandandolo in frantumi... la moto rovinò proprio addosso al tizio con l'impermeabile verde... Il dottor Benson seguì tutta la scena: dall'ingresso a sorpresa della moto, fino all'impatto con l'intruso...Batman repentinamente si rialzò legando Croc ad una specie di fune...l'uomo in stato confusionale non oppose resistenza... poi agganciò la fune al suo lancia rampini si affacciò alla finestra rotta e puntò il lanciarampini verso l'alto...guardò Benson e disse: «Dottore rinforzi la sicurezza fuori dalla stanza di Jonathan Crane...»
«E la tua moto...?» solo questa frase riuscì a pronunciare il dottor Benson, sconvolto da quello che stava accadendo... Batman allora si diresse verso il BatSpedd e lo aggancio a quella stessa fune...«Non si preoccupi dottore verrà su con me...» Detto questo il Pipistrello sparò verso il tettò dell'Arkham con la sua pistola lancia rampini...in pochi istanti Batman, Croc e il Bat Speed si ritrovarono sulla terrazza dell'edificio...Fu in quel momento che le guardie e il dottor Benson sentirono quel grosso rombo...guardarono verso l'alto e viderò Batman sparare ancora il suo lanciarampini, questa volta verso un aereo che passava a bassa quota sull'Arkham. Era il Batwing che agganciava Batman, Croc e la moto trainandoseli via...
Batman appeso alla fune, parlava col pilota del BatWing tramite gli auricolari miniaturizzati nascosti sotto le orecchie da pipistrello poste sulla maschera...«Harold hai fatto presto...»
«Sarei venuto prima se Alfred non mi avesse trattenuto con le sue storie sul Vietnam...»
«D'accordo..ora tirami su...»
«Che farà con quel sacco di spazzatura...lo lascerà cadere?»
«Non sai quanto mi piacerebbe ma mi serve vivo purtroppo...»
«Quella che vedo agganciata li sotto è la moto che le ho appena regalato?»
«Non preoccuparti è ancora tutta intera...almeno per ora!»

Poco più tardi in un posto isolato fuori Città...
All'interno di alcune grotte nascoste dietro a giganteschi arbusti...
«Credevo che non saresti più venuto?!» disse Catwoman
«Che fa il prigioniero?» Chiese Batman
«Continua ad insultarmi dice che prima o poi mi staccherà la spina dorsale...» rispose Catwoman poi si accorse che Batman si trascinava una specie di grosso sacco: «E li cos'hai?»
«L'amico del cuore del nostro caro Bane...» Rispose Batman mostrandole Killer Croc disteso nel sacco...
Quando Batman si recò a Metropolis per far visita al Senatore Stevenson, era riuscito a salvarsi dalla furia omicida del possente Bane grazie all'intervento inaspettato della donna gatto...Che per una strana combinazione del destino proprio quella notte, si era intrufolata in casa Stevenson per sottrarre al Senatore un raro manufatto Persiano, custodito segretamente nelle serre del suo giardino...
Dopo aver rubato il manufatto la sua attenzione fu attirata dal fracasso che veniva dalla casa del Senatore, provocato proprio dalla collutazione tra Batman e Bane e così decise di aiutare il Vigilante mascherato usando il suo fucile narcotizzante di precisione...
Batman la costrinse poi a salire a bordo del suo velivolo per far ritorno a Gotham, durante il viaggio si accordarono...Catwoman avrebbe messo a disposizione del Pipistrello delle insolite celle allestite nelle grotte delle vecchie miniere Gothamite...e in cambio Batman non l'avrebbe consegnata alla polizia...
Così il Pipistrello poteva servirsi di una specie di carcere personale da utilizzare per determinati criminali, dai quali avrebbe estorto informazioni che in un carcere convenzionale e con metodi ordinari non avrebbe mai potuto avere...
Il suo piano era ''spremere'' a dovere Bane e Croc per sapere dove si nascondevano Joker e Daimon Hush...

Da qualche parte a Gotham City...sotto un enorme hangar abbandonato, dei loschi individui tengono una specie di riunione:
«Devo ammetterlo se non fosse stato per te, a quest'ora Gordon ci avrebbe catturati tutti sotto quei fetidi cunicoli...come sapevi che Cobblepot gli avrebbe rivelato il nostro nascondiglio»
«Riconosco un tizio che si fa ''spremere'' a prima vista...Cobblepot si è venduto perchissà cosa...» rispose il Clown
«Immunità...l'ho appena saputo dalla nostra talpa al dipartimento...» aggiunse Marteen Stevenson
«Prima o poi lo troverò e lo ammazzerò...quel pennuto da 4 soldi non vale niente...l'immunità può essergli utile con la polizia ma per salvarsi da me gli servirà ben altro...» disse Joker e Harley Quinn aggiunse «Tesoruccio, credevo che prima dovevamo occuparci di Gordon...»
«Certo che ce ne occuperemo....Ma prima ho voluto riunirvi qui sotto per annunciravi le mie dimissioni...» disse Joker
«Dimissioni?? Cosa cazzo significa???» Domandò Hush
«Hush, mio caro Hush... devi capire che ormai sei finito! Il Pipistrello ha fatto fuori il tuo Zio d'America, ha preso Bane e Croc e presto loro gli diranno tutto...anche il tuo vero nome.
E a quel punto non ti servirà più a niente nasconderti dietro quel nome fittizio che ti sei dato.
Batman ti troverà e te la farà pagare per tutto quello che hai fatto...Dovevi portare a termine il tuo piano prima...Adesso distruggere la vita di quel Bruce Wayne ti sarà impossibile... hai il fiato sul collo del Pipistrellone.»
«Per uccidere Wayne mi basta mandargli Pamela con il Poison...»
«NO...SBAGLIATO...Signor Stevenson ha detto aL ''dottore'' quello che ha appena detto al sottoscritto...»
«Il Joker ha ragione, ho appena saputo che Lucius Fox dopo aver riacquisito le Enterprises per conto di Wayne, ha autorizzato la produzione in larga scala dell'IVY quindi da oggi il POISON è innocuo»
«A questo punto sembra sia arrivato il momento di salutarci definitivamente... dopotutto ho ancora una Città da distruggere Ha! HA! Ha! HA! Ha!»
«E così mi abbandoni...prima entri a far parte del mio piano e poi quando le cose si complicano vuoi uscirtene? Maledetto Clown...sono convinto che il mio piano se ne stia andando a puttane a causa tua... credo che tu ti sia accordato con qualcun altro e che insieme mi abbiate usato perchissà quale ragione...cosa mi diresti se io ti dicessi che non ti permetterò di ''levare le tende''?»
«Beh in questo caso farei così...» Detto questo Joker saltò sul tavolo al quale erano seduti, prese la sua pistola e si gettò su Hush puntandogliela alla testa, poi schioccò le dita e Harley Quinzel tirò fuori la sua pistola sparando a brucia pelo alle gambe di Stevenson che finì per terra urlando...
«Vedi amico mio...» disse il Joker continuando a tenergli la pistola sulla fronte «Io sono sempre stato gentile con te...dopotutto sei tu quello che mi ha curato la faccia...senza di te non avrei questo bellissimo viso pallido pieno zeppo di affascinanti cicatrici...ma in realtà non ho maiotuto chiarirti chi fosse davvero il Capo nella nostra organizzazzione...anche perchè tu te ne andavi in giro con quei due bestioni...che devo ammetterlo danno un pò di soggezione vista la loro mole... Ma sai, adesso che i due armadi subiranno le cure di Batman e quasi sicuramente si trasformeranno in comodini... mi sento di poter parlare liberamente...e ti dico che... il CAPO... sono sempre stato io, qui comando io... e per quanto riguarda il tuo piano.... non l'ho mai seguito...» Detto questo Joker si alzò in piedi su quel tavolo, sparò alla gamba della stessa Harley Queen «Mi dispiace DELIZIOSA, la nostra relazione finisce qui...è stata breve ma intensa» Poi le sparò di nuovo, questa volta alla mano...«Questo è perchè nonostante i miei continui richiami ti sei sempre ostinata a chiamarmi Tesoruccio...e perchè... offendesti mia moglie...»
«Tu sei completamente pazzo...pazzo!» Urlò Harley mentre il sangue le fuoriusciva dalle ferite...
«E adesso sparerai anche a me?» Chiese Hush tenuto ancora sotto tiro dal Clown
«No, a te non ti ammazzo, nè ti gambizzerò... tranquillo...che uomo sarei se sparassi al mio medico curante Ha! HA! Ha! HA! Ha!....»
Mentre piangeva dal dolore,Harley Quinn continuava ad urlare : «Come hai potuto fare questo alla donna che ti ama!!!! Maledetto Pazzo!»
«Si lo so...che sono pazzo...ma la colpa non è mia...è questa fottutissima città che mi ha fatto diventare così...mi dispiace DELIZIOSA!!!»
Joker afferrò dal taschino del suo vestito viola un cellulare...dopo pochi minuti l'ingresso dell' Hangar fu sfondato da tre grossi SUV Hammer di colore nero dai vetri oscurati...
«Ti presento i miei ragazzi. Li ho reclutati tra i migliori uomini della mafia russa e italiana...le splendide auto invece sono per gentile concessione del mio socio in affari...cos'è quella faccia non mi dire che non sapevi che avevo un socio...tutti l'avevate capito che avevo un socio no?... Altrimenti da dove saltava fuori quel blindato col bazzooka sul ponte di Gotham... Ha! HA! Ha! HA! Ha!...ADDIO MIO CARO DOTTORE.....»

In un posto isolato fuori Città...
«Spera che non riuscirò mai a liberarami...se esco da qui sei finita P u t t a n a!!!» Urlò Croc
«Calmati Croc ci sfogheremo sulla troietta vestita da gatto molto presto...» aggiunse Bane
«Bambini miei...sappiate che finchè non lo deciderò io da qui non uscirete...E anche quando lo deciderò... uscirete comunque da morti...»
«Lo sai Croc che assieme potremmo uccidere Batman in meno di un minuto... se non fosse stato per la Gatta a quel fottuto pipistrello gli avrei spezzato la schiena in due...» Disse Bane a Killer Croc mentre Catwoman fissava attentamente la sua faccia...«Che ha la tua faccia? E' per queste squame che ti chiamano Croc vero? Ora capisco perchè usi quel ridicolo cappuccio verde...Quanto sei brutto!!!»
«Non azzardarti a guardarmi in faccia T r o i a !!!» Urlò Croc mentre sbatteva violentemente la testa sulle sbarre.
Poco dopo...
«Hai portato lo sbirro, devo preoccuparmi?» Chiese Catwoman a Batman ma Gordon intervenne:
«Non so come sia riuscito a convinceremi...ma no...non sono qui per te...» riferendosi ovviamente a Batman che l'aveva persuaso a lasciar perdere Catwoman...
«Almeno per il momento nè il Commissario nè io saremo un problema per te...ma quando tutto questo sarà finito...dovrai pagare per i tuoi furti...» Aggiunse Batman
«Miao....come no?!»
Dopo il rientro in servizio di James, Batman gli propose di interrogare i tirapiedi del Joker e del misterioso Hush utilizzando un metodo non convenzionale, servendosi di quelle celle nascoste nelle vecchie miniere di Gotham. Della cui esistenza chissà per quale oscura ragione, ne era a conoscenza soltanto la donna gatto.
Gotham General Hospital
«Cos'abbiamo qui...» Chiese il Dottor. Mills alla sua assistente...
«3 feriti d'arma da fuoco...Marteen Stevenson 55 anni, colpito ad entrambe le gambe, poi non ci crederà dottore... ma pare che abbiamo ritrovato Harleen Quinzel e il dottor. Elliot...sono stati trasportati in sala operatoria...»

Giu nelle miniere... nelle celle...
All'improvviso si spensero tutte le luci...
«E ora cosa c'è?» Chiese ad alta voce Bane
«Vuoi scommettere che è quel topo volante...» rispose Croc
Il calcio di una pistola colpì in pieno volto Bane...
«Merda!» Esclamò prima di sputare sangue
«Mi dispiace deluderti...ma non sono il topo volante...»
Poi Batman colpì con un tremendo calcio di savate Croc e con una scarica potentissima di teaser atterrò Bane
«Questo è lui...» Rispose Gordon
Si riaccesero le luci, nella cella con i due delinquenti c'erano James Gordon armato con la sua pistola e sfollaggente eletrico e Batman armato delle sue tecniche di combattimento e di un potente teaser immobilizzante...
«Come potete vedere non siete stati portati al carcere della contea...abbiamo deciso di usare un tocco più personale con voi due...qui sotto non esistono regole...non avete nessun diritto...non potete fare nessuna richiesta... qui sotto non avete niente...fate una mossa sbagliata e vi faccio secchi.»Minacciò il Commissario
«Cos'è una festa?» Azzardò Croc
«Sarà la vostra esecuzione se non collaborerete....» Replicò James
Bane seppur stordito riuscì a dire: «Pipistrello...finalmente hai capito...che se non porti rinforzi muori...l'ultima volta per poco non ti ho spezzato come un ramoscello secco...»
Il tacco dello stivale di Batman finì sugli incisivi del colonnello...i denti si frantumarono...
«Ti piace...Ho pensato che con un Marines come te...sarebbe stato meglio rinforzarli con del ferro...»
«Colonnello ti conviene chiudere quella fogna che ti ritrovi al posto della bocca...il mio amico non ha rinforzato solo gli stivali...» Mentre diceva questo si calò per terrà e raccolse qualcosa...«Ehi ma questi sono i tuoi denti...» poi glieli gettò in faccia....
«Ragazzi mi dispiace interrompere la vostra rimpatriata...ma alla radio hanno appena dato la notizia del ritrovamento del dottor Elliot e della sua assistente...» Catwoman informò i due temerari della notizia di ultim'ora...

Poco dopo fuori il Gotham General, la Batmobile si nascondeva tra le ombra della notte...a bordo Batman e un passeggero d'eccezione James W.Gordon...
«Come farai ad entrare senza essere visto?»
«E' la mia specialità...»
«Devo aspettarti qui?»
«Puoi fare un giro se vuoi...ha il cambio automatico...»
«No grazie ma preferisco il cambio manuale...fa presto ho voglia di ritornare dai nostri ''amici''... mi raccomando sta attento!»
«Non preoccuparti...»
Batman tirò fuori il suo lancia rampini e in un attimo era fuori dalla finestra della stanza di Thomas Elliot...
«Lui mi dice di non preoccuparmi...fa presto a dirlo...dopotutto sono io quello che si sta fidando di un uomo che si veste da pipistrello e di una donna che si veste da gatto...» Pensò Gordon poi tirò fuori dalla tasca la foto di Sarah, l'aveva strappata via dal distintivo del Tenente, era l'unico ricordo che aveva di lei...accarezzandola con due dita e guardandandola: «Lo faccio solo per te...Prenderò tutti quei bastardi...e ti farò giustizia...lo giuro sul mio sangue!»
Nella stanza d'ospedale
«Elliot...» una voce chiamò
«Chi sei? Vieni fuori?»
Batman avanzò e la luce fioca della luna lo illuminò a tratti...
«Sei proprio tu...? Guarda che ho due guardie fuori di qui pronte a fare fuoco...»
«Calmati dottore... sono entrato qui e nessuna guardia mi ha fermato, come fai a pensare che ti darò il tempo di urlare...non voglio farti del male, voglio aiutarti...»
«E come?»
«Comincia col dirmi come sei finito qui?»
«Quel Joker..quel maniaco ci teneva in ostaggio...»
«Non eri solo?»
«No, con me c'era la mia assistente Harley Quinzel e un certo Stevenson, credo sia ricoverato qualche stanza più in la...»
«E il colonnello Bane?»
«E' un uomo del clown...quella notta all'Arkham ci consegnò al Joker...»
«Dimmi di Sarah Essen...»
«...Mio Dio era prigioniera con noi...quei maledetti l'hanno trucidata...Il joker ci ha costretti a guardare mentre lui e i suoi uomini abusano di lei...poi l'ha uccisa...è stato terribile...»
«Questo Stevenson di cui parlavi, l'avevi mai visto prima?»
«No. Assolutamente no...non so chi diavolo sia...»
«Quando fu rapito?»
«Cosa vuoi dire?»
«Ricordi il giorno in cui fu sequestrato...»
«Beh sicuramente molto tempo prima di me...questo posso dirtelo con certezza... quando fui portato li sotto, lui c'era già...»
«Sai di quello che è capitato a tua moglie...»
«Julie? Cosa c'entra lei con tutto questo...cosa le è successo?»
«Una pazza di nome Pamela Isly ha tentato di avvelenarla perchissà quale oscura ragione...» Non appena Bruce pronunciò il nome della dottoressa Isly notò negli occhi di Thomas qualcosa di strano...a quel punto il Pipistrello sparì nel nulla, lasciando Thommy nel buio della sua stanza d'ospedale...



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