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lavoro pubblicato venerdì 7 marzo 2014
ultima lettura venerdì 11 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le Notti del Cavaliere Oscuro di MG Capitolo 28

di MarianGalters. Letto 683 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Batman

CAPITOLO 28 DI 40 ''MOSTRI''

Metropolis non era certo Gotham, molto più piccola, molto meno deviata dal crimine, molto meno corrotta...o forse no?
Era notte fonda e il manto del Pipistrello si apriva per la prima volta su un'altra città.
Batman nascosto nell'ombra, appostato su una scala di emergenza di una palzazzina del sobborgo più malfamato di Metropolis, scrutava attentamente ogni angolo del quartiere...
Uno spacciatore smerciava la sua roba, una puttana aspettava i suoi clienti nascosta dietro un cassonetto della spazzatura, un barbone rovistava tra i rifiuti in mezzo ai topi e ai gatti randaggi...all'improvviso da un angolo sbucò una ragazzina con il suo mp3 nelle orecchie...Un'auto con a bordo un uomo le si avvicinò, il finestrinò si abbassò... Batman riuscì a sentire cosa le disse l'uomo: «Ehi ragazzina lo vuoi un passaggio? Cosa ci fai tutta sola in questo postaccio nel bel mezzo della notte?!»
La ragazzina non rispose ma accennò un sorriso, poi tirò fuori una pistola intimando all'uomo di uscire dal veicolo...Presto la raggiunsero altri quattro malintenzionati...tutti armati e soprattutto suoi complici. Uno di loro rivolgendosi al tizio che si rifiutava di scendere dalla macchina nonostante fosse sotto tiro, disse:« Hai sentito quello che ti ha detto mia figlia? Cosa stai aspettando??? Scendi dall'auto, stronzo!»
Era una rapina in piena regola, ben orchestrata e con una ragazzina come protagonista... Batman capì che era arrivato il momento di agire: piombò sull'auto del malcapitato...creando sgomento tra i rapinatori...uno di loro disse: «E questo chi cazzo è?» Un altro ancora: «Ma come diavolo ti sei vestito?»
Il tizio nella macchina urlava e li supplicava tutti: «Per favore ho moglie e figli...lasciatemi andare»
Batman gli ordinò: «Metti in moto e vattene di qui!» Ma uno dei rapinatori replicò: «Ti ammazzo se accendi questa cazzo di macchina!»
Batman puntò i ladri, un balzo, pugni, calci e testate, cominciò a pestarli con immane brutalità, in pochi secondi erano tutti e quattro fuori combattimento mentre l'uomo nella macchina spinse il piede a tavoletta sull'accelleratore dileguandosi...Il Pipistrello si avvicinò all'unica ladra rimasta in piedi...la ragazzina: Lei urlò: «Ti sparo!!! Se ti avvicini ti sparo!» e lui con voce ferma: «Fallo!» mentre pronunciava questa parola aveva gia disarmato la ragazzina con una sola mossa. Poi le disse: «Ora ascoltami bene...domattina andrai a scuola...se quel tizio per terra è davvero tuo padre, ti consiglio di lasciarlo perdere...Se ti ripesco in giro con questi delinquenti non esiterò a riservati lo stesso trattamento...» La ragazzina si voltò verso i suoi complici, erano tutti privi di sensi, mal ridotti e a faccia in giu sull'asfalto, poi prima di darsela a gambe, fissò dritto negli occhi Batman. Un applauso attirò l'attenzione del Pipistrello, poi una voce: «Bene, bene tu devi essere quel tizio con la maschera e mantello di cui tutti parlano a Gotham City...dicevano che fossi una leggenda metropolitana...Cosa ci fai qui...Questa non è la tua città...sei venuto per i Mostri, non è vero?»
Batman azionò il lancia rampini e in pochi secondi si trovò sulla testa di quel tipo...con il monofilo si calò a testa in giù sul tizio: «Ma dove diavolo sei finito?» Si chiese l'uomo a voce alta...
«Sono qui!» Rispose prima di afferrarlo al collo e alzarlo con la sola forza del braccio lungo il muro...
«Ehi così mi strozzi...calmati bello!»
Batman allentò la presa e il tizio si risistemò la camicia sgualcita dalle possenti mani del Pipistrello: «Non c'è bisogno di usare la forza con me...ho intenzione di dirti tutto quello che so...Io sono soltanto un umile spacciatore...da quando sono arrivati i mostri in questa città non si lavora più come prima...»
«Risparmiami il prologo...» esclamò il Pipistrello
«D'accordo, ma non ti scaldare sarò collaborativo vedrai...E' un pò che sono arrivati...»
«Chi?» Lo interruppe di nuovo
«Vanno e vengono da chissà dove...ma adesso che ho visto te....ho capito...vanno e vengono dalla tua città. Ora purtroppo per te, sono di nuovo a Gotham...Sei arrivato tardi.
C'è un tizio enorme, molto più grosso di te, lo chiamano Croc per la sua faccia piena di squame...Se ne va in giro con un impermeabile verde e un cappuccio, pare che usi il passamontagna per nascondere il suo aspetto da rettile...Poi c'è quello che si fa chiamare Flagello. E' una montagna umana, alto più di due metri, si dice in giro che abbia spezzato la schiena a molti uomini con la sola forza delle sue possenti braccia...Per un pò sembravano svaniti nel nulla, poi meno di una settimana fa eccoli riapparire, con loro però adesso c'è anche il tizio con la faccia da Clown e la sua amichetta in calzamaglie... Si dice che lavorino tutti per MR H. Pare che si nascondino in una specie di bunker sotterrano...»
«Chi sarebbe H?» Chiese Batman
«Ah... questa è la domanda da un milione di dollari...nessuno lo sa, nessuno conosce la sua faccia...Ha fatto molti soldi con attività illecite di ogni genere e con lo spaccio di stupefacenti...Anche io per un pò ho fatto parte della sua scuderia...»
«Perchè la polizia non lo ferma?»
«Il termine Corruzione ti dice qualcosa?!...La polizia di Metropolis sta diventando sempre più simile a quella di Gotham...la corruzione sta avvelenando tutto...E poi Mr.H è protetto dal senatore Stevenson in persona...»
«Senatore?»
«Si proprio così...un Senatore degli Stati Uniti D'America. Qui tutti sanno che se la fa con i mostri ma nessuno osa parlarne...Stevenson è troppo potente, la sua campagna elettorale fu sonvenzionata dal magnate Lex Luthor, l'uomo più ricco di Metropolis...alcuni sostengono che lo stesso Flagello sia stato il bodyguard personale del Senatore...»
«Come faccio a sapere che non stai mentendo?»
«Devi credermi e basta...Non ho motivo per mentirti...Questa città sta diventando sempre più simile alla tua, fra un pò nessuno vorrà più viverci e per salvarla dal declino non basterà nemmeno un super uomo.»
Batman lo colpì violentemente, lo spacciatore cadde svenuto sui rifiuti che riempivano quel lurido vicolo... «Ti lamenti...ma non sei nient'altro che spazzatura...meriti la galera!» Dopo averlo legato gli riempì le tasche con la sua stessa droga.
Il mattino seguente fu trovato dalla polizia, lo arrestarono mentre riprendeva i sensi per possesso di stupefacenti e spaccio. Quest'ultima accusa gli fù mossa grazie a delle foto che gli agenti ritrovarono spillate sul suo giubbino...Le fotografie erano inequivocabili, lo immortalavano mentre vendeva le sue dosi ai clienti...
Inutile stare qui a chiedersi da dove fossero saltate fuori quelle foto e chi le avesse scattate...incastrare i delinquenti per Batman, era diventato ormai fin troppo semplice...

Municipio di Gotham City: Ufficio del Sindaco Hart
«E' tutto sotto controllo Signore!»
«Gordon non abbiamo più il Joker, Batman forse non lo prenderemo mai, c'è una donna gatto che mi svaligia gioiellerie e musei, ho una matta che se ne va in giro ad avvelenare delle persone rispettabilissime, il direttore dell'Arkham, la sua assistente e il capo della sicurezza che sembrano svaniti nel nulla, e come se tutto questo non bastasse ora ho lei che se ne va in giro a pestare a sangue, i nostri informatori per scoprire che fine ha fatto il Tenente Essen...Mi spiega come faccio a credere che sia TUTTO SOTTO CONTROLLO?!»
«Io sono sicuro che Sarah è stata rapita!»
«Sarah??? Commissario, ho come l'impressione che lei stia prendendo il caso troppo sul personale...Vede, grazie alle accuse che il suo ufficio ha mosso contro Batman, ho potuto ignorare quelle voci che la volevano suo complice...Anche perchè è proprio grazie alle prove raccolte dalla Grandi Crimini, che possiamo accusarlo degli omicidi erroneamente addossati ad Harvey Dent. Però non me la sento di ignorare anche le voci che la vogliono amante del Tenente Essen...So che non sono affari miei...è la vostra vita privata...ma credo che sia meglio affidare il caso al Capitano Grogan, si occuperà lui di coordinare le ricerche del Tenente...Lei nel frattempo si occupi del Pipistrello...Harvey Dent presto incontrerà il Governatore e se Richardson ci darà il via libera per il processo dovremmo assicurarci di avere quel vigilante mascherato in aula, altrimenti sarà difficile per l'ex procuratore dimostrare la sua innocenza...»

Wayne Manor
Sul retro di villa Wayne, nell'immenso giardino, era allestita un vera e propria pista di atterraggio...
Il BatWing cominciò la sua manovra di atterraggio...una volta a terra, proseguì la sua lenta corsa fino a sparire tra gli altissimi e folti alberi del boscoWayne.
Bruce guidò il velivolo lungo la discesa che portava all'interno della galleria scavata nelle rocce.
Quella galleria conduceva i mezzi di trasporto del Pipistrello, direttamente sulle piattaforme di parcheggio della BatCaverna.
«Ben tornato Bruce...Com'è andato il viaggio?» Chiese Harold Gobbs
«Prima la buona o la cattiva notizia?» Replicò Bruce
«Dammele entrambe...»
«La buona è che le lezioni di volo mi sono servite...adesso posso dire di saper pilotare un aereo...La cattiva notizia invece riguarda lo scopo del viaggio...A Metropolis non ho trovato il Joker...in compenso ho saputo che di mezzo c'è un pezzo grosso della politica, un senatore che sonvenziona un criminale chiamato H»
«Purtroppo anch'io ho da darti un'altra bruttissima notizia...Stamani il Gotham Journal scrive del rapimento del Tenente Sarah Essen...»
«Devo vedere subito il Commissario Gordon!» esclamò Bruce
«Dovresti riposare un pò, sei di ritorno da un lungo viaggio...» Mentre Harold pronunciava queste parole Bruce si diresse verso la batmobile e ri-infilatosi il cappuccio salì a bordo del bolide nero. Il forte e assordante rombo dei motori, fu l'ultima cosa che Harold udì prima di rimanere solo nella Bat Caverna...Batman era di nuovo in Città.
La Batmobile sfrecciò davanti ad una gioielleria...fu proprio in quell'istante che la vide...
Sapeva che la sua priorità era incontrare Gordon...ma non poteva permetterle di portare a termine l'ennesima rapina...soprattutto dopo il fallimento a casa di Zucco... non poteva permettersi di lasciare scappare di nuovo CatWoman.
Aspettava il momento giusto per coglierla di sorpresa...guardandola vestita in quel modo intenta a svaligiare la gioielleria, non potè non pensare che forse il responsabile di tutto quello che di spaventosamente bizzarro accadeva a Gotham, era proprio lui...
Dopo tutto era stato lui per primo ad usare un travestimento, poteva averli ispirati lui quei folli. Mentre nella sua mente si sollevavano dubbi, capì che era il momento di agire...doveva sbrigarsi...Gordon aveva bisogno di lui...se Sarha Essen era finita nelle mani di quei folli la sua vita era in serio pericolo...
«Non so come hai fatto a cavartela con la gabbia, ma questa volta ti assicuro che non mi scapperai...finirai a Black Gate!»
«WOW!!! Finalmente ci incontriamo, tu non sai quante volte ho immaginato questo momento...sei il grande e forte Batman...Eppure pensavo che fossi io l'unica schiodata capace di usare una maschera...» Catwoman si avvicinò al Pipistrello con la sua camminata da femme fatale che le riusciva benissimo, viste le curve mozzafiato che il suo attillatissimo costume le metteva in evidenza, stranamente Bruce rimase immobile permettendole addirittura di toccarlo...«Miao! Guarda che muscoli! Sembri fatto di marmo...Ammetto che la donna che c'è sotto questa maschera sta provando una certa eccitazione...esprimi una carica sessuale non indifferente...Pi-Pi-ST-RE-LLO!» Detto questo gli sfiorò gli addominali con i suoi artigli retrattili fino ad arrivare ai fianchi, l'unica parte vulnerabile della corazza di Batman. Improvvisamente il Pipistrello accusò un forte bruciore, capì che l'aveva infilzato con uno di quegli artigli... immediatamente le immobilizzò il braccio: «Non attacca con me...Miss Seduzione!» E lei: «Dimmi una cosa...HAI MAI PROVATO A PRENDERE UNA GATTA?» Catwoman si liberò della presa del Pipistrello e con il suo lazzo a nove code lo afferrò ai piedi, poi tirò forte e lui cadde per terra...Cominciò a trascinarlo verso di lei...Bruce rimase sbalordito dalla forza che aveva quella donna. La gatta gli si mise sopra e cominciò a strusciarsi sul suo corpo...
«Cosa stai facen...» riuscì a pronunciare Bruce prima che Catwoman dicesse: «I miei bollori sono alle stelle...forse sono una gatta in calore...ma non ti facevo così sexy...Miao!» Lentamente fece scivolare le sua mani sotto la batcintura...«E qui cosa abbiamo...hai una pistola o sei solo felice di vedermi...»
«Spiacente Mary Jean West, ma questa è proprio una pistola...» Batman sparò con la sua pistola il dardo-rampino e si liberò dalla morsa della gatta...la ladra fu sbalzata in aria...Ma con un controbalzo da esperta acrobata riuscì a cadere proprio dove si era assicurata una via di fuga...«Ah..gli uomini non hanno mai il tempo per i preliminari...»
Batman ancora una volta non era riuscito a catturarla...mai nessuno gli era sfuggito da sotto il naso...ora una donna lo aveva battuto...utilizzando l'arma più inaspettata... la seduzione. La gatta era svanita nel nulla lasciando Bruce incredulo e soprattutto ferito.
«E' ora di rinforzare l'armatura sui fianchi. I suoi artigli dovevano essere drogati...Barcollo... maledizione, devo andare da Gordon... ha bisogno di me...» Pensò Batman tra se e se mentre montava sul suo bolide, cercando di resistere alla droga che cominciava a fare effetto...
Nel frattempo James Gordon continuava ad accendere il segnale sul tetto del G.P.D...Erano ormai due notti che il suo amico non si faceva vivo...
«Anche sta notte non verrà...ed io mi perdo nella morsa dell'ansia...» pensò ad alta voce il Commissario...
Ogni volta che premeva il bottone di quel Bat segnale, provava una certa sensazione d'attesa che gli irrigidiva la spina dorsale...Quella notte però qualcuno arrivò ma non era chi stava cercando... era il Capitano Jeremy Grogan: «Bene, bene Commissario...di nuovo sul tetto, vedo....» e non era solo con lui c'erano Briggs e Jensen.... «COSA VOLETE?» Domandò il Commisario
Il Sindaco Hart aveva dato ordini precisi, il Capitano Grogan coordinava le indagini sulla scomparsa-rapimento del Tenente Essen ed in più assieme all'Ispettore Drake Jensen e all'agente scelto Mark Briggs doveva tener d'occhio le mosse di James Gordon...
«Ogni volta che lei sale qui sopra, nel cielo spunta una strana luce...» rispose Grogan
Gordon intelligentemente aveva spento il segnale non appena li aveva sentiti arrivare...e così rispose: «Una luce? E che vuoi che ne sappia io?! Mi sto solo fumando una sigaretta... Qualcosa in contrario?!»
«No Signore, non metterei mai in dubbio i suoi motivi. Lei è il Commissario e tutto il resto...Ma il Sindaco lui dice...» ribattè Grogan prima che Gordon lo interrompesse: «So cosa dice il Sindaco... Tu piùttosto dovresti essere li fuori sulle tracce del Tenente...»
«Non preoccuparti Jymbo la troveremo...» disse l'ispettore Jensen con un ghigno beffardo
«Sono un tuo superiore, non ti azzardare mai più a chiamarmi in quel modo...» replicò Gordon alzando la voce...Non gli andò giù il fatto che l'avesse chiamato con il nomignolo affettuoso che gli aveva affibiato Sarah, ma non era certo un mistero che tutto il dipartimento sapesse della sua storia con il Tenente.
A quel punto i tre lo circondarono con prudenza, sapevano che il Commissario stava per perdere le staffe e che sapeva usare benissimo i pugni...
«Dubito che la troverete se state qui a perdere tempo...» sottolineò il Commissario e Grogan rispose in maniera sfrontata: «E chi ha detto che voglio trovartela !!!»
Dopo quest'ultima frase Gordon non gli diede nemmeno il tempo di reagire, erano grossi ma avevano addominali molli e lenti...Due erano a terra prima ancora che capissero cosa li avesse colpiti. Il terzo Briggs, si mangiò un pezzo del tacco del Commissario che gli sferrò un calcio dritto sui denti...E poi...arrivò il fiatone, James cominciò a tossire, il fumo era un brutto vizio...
«Commissario... non lo sai? Il fumo uccide!!!» Disse sorridendo Grogan, mentre si rimetteva in piedi...ma quando tentò di avvinarsi al Commissario con in mano il suo sfollagente, un lazzo gli si attorcigliò al busto...In un attimo fù strattonato verso l'alto...le sue urla sembravano salire sempre più su...Poi niente, non ci fu nessuna caduta. Semplicemente scomparve nella notte.
«E' lui! Deve essere lui?!» Esclamò Briggs preoccupato.
Mentre si teneva il mento sanguinante, Jensen chiese «CHI??? Di chi diavolo stai parlando?» I due si agitavano come dei ragazzini impauriti...
«Aveva ragione il Capitano...ecco cosa faceva Gordon sul tetto...aspettava lui!» Disse Briggs
«Ma dov'è?» si domandò Jensen
I due agenti erano sempre più scossi non vedendolo arrivare... e per dirla tutta anche il Commissario lo era... Poi improvvisamente un'ombra passò velocemente sulle loro teste...
«Oh Gesu! Dov'è finito?» Urlò spaventato Jensen scrutando nel buio di quella maledettissima notte. Caricarono le pistole...Batman spuntò alle loro spalle...li colpì forte alla testa...James rimase impressionato dalla forza che il Pipistrello imprimeva ai suoi colpi...Era la prima volta che lo vedeva davvero in azione...Cominciò a pensare: '' Cosa diamine c'è che non va in questa città, i poliziotti dovrebbero essere i buoni e invece eccoli che prendono una lezione di buone maniere da un vigilante mascherato '' Il Pipistrello era più veloce di chiunque James avesse mai visto...Non esitava, li colpiva in pieno volto con pugni calci e testate! Le loro armi non lo sfioravono, Jensen venne scaraventato nel muro si sentì un tonfo come se si fosse rotto qualcosa dentro di lui, una costola forse un gomito. Nel frattempo Briggs fu colpito da uno degli affilatissimi Batrang, urlò e poi fece un grosso errore...scappò.
Batman caricò la sua pistola lancia rampini e mirò alle caviglie di Briggs; fu agganciato in un secondo per poi essere trascinato per terra...Il Pipistrello afferò il poliziotto per il bavero della divisa e lo tirò su, mantenendolo sospeso al di la del cornicione del tetto del G.P.D...Briggs urlava supplicando: «NO!!! Ti prego, non farlo!!!»
«Questo è un messaggio per te e tutti i tuoi luridi amici che gettano fango sui loro distintivi...» disse Batman mentre Briggs terrorizzato continuava ad implorare di non ucciderlo...
«No, non ti ucciderò ma per il tuo bene stai lontano dal tetto della centrale di polizia!» Poi Batman lo lasciò cadere nel vuoto, ovviamente lo teneva ancora saldamente agganciato con il suo lanciarampini...Ma Briggs e soprattutto Gordon questo non lo sapevano, e per un attimo il Commissario temette il peggio assistendo alla scena...Batman lasciò scivolare la fune, poi la strattonò calando lentamente Briggs, quindici piani più in basso fino al marciapiede, sul quale lo sbirro cadde svenuto dalla paura. Un tuffo in puro stile Bunging Jumping, con un unica differenza... il tuffatore non sapeva come sarebbe andata a finire...
Batman lasciò il monofilo...sulle sue labbra Gordon scorse un accenno di sorriso...Aveva capito che nelle intenzioni del Pipistrello non c'era quella di uccidere Briggs, dopotutto sapeva che dopo Chill e Moxon, Batman non avrebbe più ucciso... Anche se di li a poco si sarebbe addossato tutti gli omicidi di Harvey 2facce...Per Gordon un uomo capace di assumersi una tale colpa, senza esserne il vero responsabile, non poteva non essere un eroe.
«Mi dispiace di essere arrivato in ritardo...stai bene?» Chiese Batman al Commissario mentre lo aiutava a rimettersi in piedi...
«Tre notti che non ti fai vivo... è più di un semplice ritardo...comunque sto bene..anche se ammetto che sono stato meglio...» rispose James
Batman barcollò...la droga della gatta era ancora in circolo...
«Ehi...che ti succede? La domanda è: tu stai bene?» Gli domandò James sorreggendolo «Recupera l'equlibrio, amico!»
Bruce pensò di essere stato stupido e fortunato ad assalire degli uomini armati con la testa piena di chissà cosa...Poi James si accorse che perdeva sangue da un fianco. «Dove te le sei fatte quelle ferite?»
«Mi sono azzuffato con la gatta randaggia sbagliata!» Rispose Bruce...
«Catwoman?»
«Si...Purtroppo dovrai ancora aspettare prima di vederla dietro le sbarre...mi è sfuggita...di nuovo.»
«Al diavolo Catwoman ora ho un problema più grande... qualcuno ha rapito Sarah...l'unica cosa che so è che di mezzo c'è un tizio con un impermeabile verde e...» Batman lo interruppe continuando lui la frase: « Ed un cappuccio dello stesso colore...»
«Aspetta un attimo come fai a saperlo?» Chiese stupito Gordon
«Ho collegato tutto adesso...il Tenente Essen è stata rapita dal Joker...»
«Come fai a esserne certo?»
«Il tizio con l'impermeabile e il cappuccio è stato visto con il Clown, ma sembra che dietro di loro si nasconda qualcun'altro...Non so ancora chi è, ma lo scoprirò. Dovevamo capirlo prima... il Joker dopo l'attentato al MaxiProcesso non ha più agito alla sua maniera. Il rapimento non è nel suo stile, lui uccide e basta senza troppi stratagemmi...e invece ora si è dato ai sequestri... Prima Elliot, la sua assistente e Bane, e adesso il Tenente Essen... ma se fosse stato per lui li avrebbe uccisi tutti appena ne avrebbe avuto l'occasione...questo cambio di modus operandi può voler dire solo una cosa... Joker sta seguendo il piano di qualcun'altro.»
«Ma di Elliot e Bane abbiamo i corpi?!»
«Ho controllato...il Coroner non ci ha detto la verità. E stamani Gabriel Blake, è stato trovato in un motel di Chicago con un cappio al collo...»
«Ci aveva assicurato che il DNA di quei corpi carbonizzati corrispondeva a quello di Elliot e Bane...»
«Ha mentito... l'hanno costretto a farlo... e dopo l'hanno ammazzato inscenando poi il suicidio»
«Allora se sono ancora vivi dobbiamo sbrigarci a trovarli...»
Batman fece un cenno di assenso con il capo e si voltò come per andarsene ma il Commissario non aveva ancora finito...
«Dent presto chiederà al Governatore l'autorizzazione per il processo...E io dovevo arrestarti entro sta notte... Sarai condannato in contumacia...presto tutti ti daranno la caccia... Dent si è esposto mettendoci la faccia con Richardson, tutti crederanno alla sua innocenza...»
«E' quello che volevamo...fa parte del piano, ricordi?!»
«Si ma...» il Pipistrello lo interrupe: «Il piano non si discute...io posso essere l'emarginato, quello che tutti odiano...Harvey deve ripristrinare la sua figura per guidare la città verso quella nuova era che tanto desideriamo...E' lui il vero simbolo del cambiamento in questa città...io sono soltanto un vigilante che si nasconde dietro una maschera e che usa i pugni per spaventare i criminali, da solo non potrò mai cambiare le cose. Harvey non si nasconderà dietro nessuna maschera...Quel che fatto è fatto...non si torna in dietro!»
«D'accordo!» detto questo James si accorse che Batman era di nuovo sul punto di andarsene: «Aspetta, c'è ancora una cosa che devo dirti, riguarda la faccenda della dottoressa Isly...ancora non l'abbiamo trovata e con il rapimento di Sarah in cima alle mie priorità, dubito che potrò impiegare altri uomini per trovarla...»
«Capisco...non preoccuparti me ne occuperò io!» ...Batman si voltò verso il parapetto pronto a lanciarsi nel vuoto...Gordon a quel punto disse: «Mi racomando curati quelle ferite...non vorrei ritrovarmi a combattere questa guerra da solo...ho bisogno di te per trovare Sarah...» Batman si voltò verso il Commissario e prima di saltare disse: «La troveremo...»

E il tanto atteso giorno arrivò...
...il governatore Richardson incontrava l'ex Procuratore di Gotham Harvey Dent, appena dimesso dal dottor Dawes dall'ospedale di Chicago.
«Santo cielo avvocato la sua faccia è???..............
«Uno splendore...lo so!» Rispose Harvey al Governatore
«Dicevano che dopo l'incidente era diventato un mezzo...»
«Mostro...» Suggerì Harvey visto l'imbarazzo del Governatore nel pronunciare quella parola, il quale poi replicò... «Nò, intendevo pazzo, ma evidentemente si trattava soltanto di malelingue come quelle che la volevano un assassino.»
«Esatto, volevano distruggermi in tutto e per tutto...Ma ci sono riusciti solo a metà!»
«D'accordo avvocato, non le farò perdere altro tempo. Io ho fiducia in lei, so quello che stava facendo con il MaxiProcesso e so come ha debellato la mafia e la corruzione a Gotham, e ora voglio che ripulisca la città anche da quei Freak...Potete cominciare il procedimento, ho gia parlato con il giudice Logan e poco fa ho incontrato anche il procuratore Dawes, si è detta disponibile a dividere con lei la procura distrettuale, almeno fino a quando le accuse contro di lei non saranno del tutto cadute...Il processo si terrà a porte chiuse per mia espressa richiesta, così come mi sono assicurato che la sicurezza verrà gestita da una squadra speciale della Guardia Nazionale.
Ripulisca la sua reputazione, ritorni ad essere l'uomo senza macchia di cui tutti parlavano ai tempi del Maxi Processo e si assicuri che quei delinquenti finiscano dietro le sbarre...Voglio un trattamento particolarmente duro per quel Clown deviato e per quel maledetto vigilante mascherato...Mi raccomando Procuratore Dent...non mi deluda, ci ho messo la faccia con il Presidente in persona, è stanco di vedere la Città più importante della sua Nazione denigrata e derisa da tutti i giornali del globo...» Harvey annuì.
Durante il viaggio di ritorno a Gotham, Harvey non smise per un solo attimo di pensare al grosso sacrificio che stava facendo Batman per salvargli la reputazione...cosa poteva spingere un uomo a compiere un'azione del genere...Batman gli aveva spiegato che salvarlo sarebbe servito a salvare Gotham...Ma continuava a chiedersi se era in grado veramente di assumersi questa responsabilità... ma ormai i dadi erano stati tratti, per rispetto al sacrificio del Pipistrello avrebbe dovuto fare di tutto per salvare la Città.

Wayne Manor... di sotto... nelle Caverne...
Harold Gobbs era al computer della Bat-Caverna: «Bruce non ci crederai mai...ma l'ho trovata...POISON\IVY...»
«Cosa sarebbe?» Domandò Bruce
«La formula della dottoressa Isly, è registrata in un sotto archivio del settore botanica e ricerca di indovini quale industria?»
«HushCompany Enterprises...» rispose Bruce
«Preferisco chiamarla ancora Wayne enterprises...Ma è esatto! Come hai fatto ad indovinare?»
«Perchè adesso ho le idee molto più chiare. Ho passato tutta la notte a fare ricerche su alcuni individui cari a Batman e ho scoperto alcune cose interessanti su Martin Stevenson. Il nuovo amministratore delegato delle Wayne Enterprise ora Hush Company...
Il nostro caro Martin, ha un fratello che vive a Metropolis e indovina un pò chi è?! James Stevenson, Senatore degli Stati Uniti D'America... Sono imparentati con Lia Stevenson l'amministratrice delegata delle aziende del magnate di Metropolis Lex Luthor, ricchissimo uomo d'affari con le mani un pò in pasto dappertutto, nonchè proprietario della Luthor Corporation... lo stesso Luthor pare che abbia aiutato il fratello del nostro caro Stevenson nella sua ascesa politica.
Ora secondo le mie indagini, sembra proprio che parte del denaro che Daimon Hush ha utilizzato per acquisire le mie industrie provenga proprio da Metropolis. In più, stamani il Senatore Stevenson ha ritirato dal mercato due pacchetti azionari della Hush Industries, non appena si è sparsa la voce che Bruce Wayne era interessato ad acquistarli. E ho scoperto anche che Eric Bane è stato fino all'anno scorso, la sua guardia del corpo...
Tirando un pò le somme, collegando queste mie informazioni con quello che mi ha riferito lo spacciatore di Metropolis, posso trarre delle conclusioni: Martin Stevenson e James Stevenson lavorano per chissà quale ragione, per il criminale noto come Mr.H, che molto probabilmete è il nostro caro Daimon Hush, e l'uomo che lo spacciatore di Metropolis chiamava Flagello deve essere proprio il Colonnello Eric Bane, che assieme al Joker e all'altro tizio che chiamano Croc fa parte della cosidetta banda dei Mostri. E adesso che mi hai detto che Pamela Isly lavora per Hush, in ultima analisi posso concludere che se Joker se la fa con i fratelli Stevenson e con Hush, e se questi ultimi utilizzano Pamela Isly per colpire gli amici di Bruce Wayne, allora Batman e Bruce Wayne hanno dei nemici in comune...il perchè è tutto da scoprire, e purtroppo dovrò scoprirlo da solo, dal momento che non potrò dire nemmeno a Gordon che esiste un legame tra Batman e Bruce Wayne..»



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