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lavoro pubblicato venerdì 7 marzo 2014
ultima lettura venerdì 15 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le Notti del Cavaliere Oscuro di MG Capitolo 27

di MarianGalters. Letto 570 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le Notti del Cavalire Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Batman

CAPITOLO 27 DI 40 PLASTICA FACCIALE

Metropolis: In un magazzino abbandonato...Il Clown del Crimine parlava ad un telefono...
«Ehi !!! Bada a come parli!!! Io non lavoro per te...Ognuno di noi lavora per un suo scopo. Crane era un imbecille, sapevo che prima o poi si sarebbe fatto prendere...E poi cosa diavolo vuoi? Il piano è andato comunque in porto! I corpi sono stati ritrovati...E Blake ha fatto il suo lavoro!»
Il tizio al telefono con il Joker riattaccò e il Clown sfogò tutta la sua rabbia: «Io non uccido questo tizio per un malriposto senso di gratitudine, dopo tutto se non fosse stato per lui le mie ferite mi avrebbero mandato la faccia in cancrena...e poi ''LUI'' dice che è funzionale al piano....ma io penso che avrei dovuto ammazzarlo la notte in cui mi medicò...»
«Zuccherino ma chi è questo ''LUI'' di cui parli?» Chiese Harley Queen
«E' meglio che tu non lo sappia, nessuno sa di ''LUI''...Solo io ho avuto l'onore di conoscerlo. Vedi il piano di Mr. H e dei suoi ricchi amici, è destinato a naufragare...e quando tutti sprofonderanno all'inferno, ''LUI'' mi assicurerà una scialuppa di salvataggio ... Ti ho detto mille volte di non chiamarmi Zuccherino ... Deliziosa!» Urlò il Joker smettendo di parlare del misterioso uomo...
«Se non vuoi dirmi di questo misterioso''LUI'' almeno potresti dirmi qualcosa di più su Mr H...non avrei mai immaginato che fosse un criminale?!» Domandò Harley
«Conobbi H la notte in cui mi sono fatto queste cicatrici...Conosci la loro storia Harley?» Le chiese il Joker
«No...Mio Signore!»
«Avevo appena ucciso mia moglie dopo una brutale lite...»
«Dici sul serio Zuccherino?»
«Beh non smetteva di chiamarmi Zuccherino...poi non voleva che uscissi con i mie amici, mi voleva tutto per se... Allora una notte stanco delle sue lamentele presi un coltello da cucina e glielo infilai in bocca e così...la uccisi...Beh per la verìtà ci vollero 15 coltellate prima di zittirla completamente...poi raggiunsi i miei amici al bar, dove ogni notte ci scolavamo del buon Whisky.»
«Stai mentendo!» Esclamò Harley
«Assolutamente no! Deliziosa... Vedi io non sono fatto per le relazioni durature...tienilo bene a mente...Ha! HA! Ha! HA! Ha! HA»
«E come ti sei fatto le cicatrici?»
«Quando ritornai a casa...mi ritrovai sull'uscio quel bastardo di mio suocero che aveva trovato il cadavere della figlia, era assieme ai suoi dodici fratelli, tutti insieme cominciarono a pestarmi a dovere...poi mi caricarono su di un furgoncino viola...mi cacciarono la testa fuori dallo sportello e mi strusciarono la faccia sull'asfalto...martoriato a dovere il mio volto mi abbandonarono mezzo morto... Fu allora che Mr.H mi trovò e quella stessa notte mi curò le ferite...»... in realtà le cose andarono diversamente da come le raccontava il Joker, che oramai ricamava storie su storie quando raccontava la storia delle sue cicatrici. Era come se volesse confondere anche se stesso su quelle che furono le vere circostanze che portarono all'incidente che lo aveva trasformato nel mostro che era diventato, amava mescolare freneticamente realtà e fantasia...anche se questa volta qualcosa di vero c'era: come il primo incontro che il Joker ebbe con Mr.H, incontro che avvenne realmente la notte in cui Jack, bruciò la sua casa con i cadaveri della moglie e della bimba che aveva in grembo, la stessa notte in cui diventò Joker...
«Allora è stata una fortuna che Mr.H ti abbia trovato, vero Zuccherino?!» sottolineò Harley
«Non chiamarmi così!» Urlò il Joker
«E ora che fine ha fatto quel tuo suocero vendicativo?» Chiese Harley
«L'ammazzai assieme ai suoi fratelli...sono tutti morti!» Rispose il Clown
«Doveva essere proprio una puttanella... quella tua mogliettina?!»
«Si proprio così...» disse il Joker... poi di colpo sferrò due violenti schiaffi ad Harley, dicendole: «Non azzardarti mai più a parlare così di mia moglie...Mai più! Se non vuoi che ti tagli la lingua e che te la faccia ingoiare...» minacciò il Joker. Harley rossa e gonfia in volto, abbassando lo sguardo con un filo di voce: «Scusami mio Signore...Perdona la mia insolenza...»

Carcere di Black Gate: ufficio del direttore Stan Lewis.
«Signorina Dawes una decisione del genere mi sembra azzardata...Harvey Dent fino a prova contraria rimane un criminale sospettato d'omicidio....»
«Direttore Lewis, il Sindaco Hart e il Giudice Logan hanno entrambi firmato questa autorizzazione...questo documento la solleva da qualsiasi tipo di responsabilità...» Disse il procuratore mostrando quel foglio sottoscritto al direttore del carceRE...
«D'accordo come vuole lei...le affiderò Dent...ma sappiate che io non credo in Harvey Dent paladino di Gotham...quel tizio mi mette i brividi!»

Municipio di Gotham City: nell'uffico del Sindaco...
«Io credo in Harvey Dent. Per me se l'ex Procuratore è rimasto l'uomo che era ai tempi del Maxi processo, può davvero smuovere le acque..A proposito cosa dice l'avvocato del Clown, come giustifica l'evasione del suo cliente?» Chiese Neil Hart
«Janis Porter non ha voluto rilasciare dichiarazioni...L'avvocato di Cobblepot invece sta spingendo per il patteggiamento...mentre nessuno si è fatto vivo per la difesa di Crane, stiamo provvedendo per un avvocato d'ufficio...» rispose il Giudice Logan
«Allora non ci resta che sperare che l'operazione di Dent vada per il verso giusto...» aggiunse Hart, prima di accendere la sua Marlboro...

Chicago Hospital.
Il procuratore Rachel Dawes ottenuto l'affidamento speciale del detenuto Harvey Dent, si recò assieme a lui a Chicago...affinchè il dottor Michael Dawes medico chirurgo e padre della stessa Rachel, potesse finalmente eseguire una plastica facciale all'ex-procuratore distrettuale.
«Allora Rachel se va tutto per il verso giusto il signor Dent, con la sua nuova faccia potrà incontrare il Governatore esattamente fra un mese...» Disse il dottor Dawes in presenza della figlia e dell'avvocato...
«Spetta a lei la decisione signor Dent....» disse Rachel
«Io ho una bizzara abitudine...vogliate scusarmi....» Harvey prese il suo dollaro d'argento e lo lanciò in aria...avrebbe fatto la plastica se fosse stato testa...la moneta volteggiò..e poi...fu...

Nella Bat-Caverna
«Bruce ho acquistato le restanti azioni seguendo le tue istruzioni...»
«Ben fatto Harold...Mi dispiace accollarti questa ennesima responsabilità ma non ho altra scelta, se ne stava occupando Lucius prima che lo avvelenassero...e non posso fare affidamento nemmeno su Alf viste le sue condizioni...»
«Non preoccuparti Bruce...con il tuo programma meno di un mese e le industrie Wayne saranno di nuovo di tua proprietà.»
«Sempre che quel Stevenson non si accorga che stiamo comprando tutti i pacchetti azionari della PublicCompany a nome di un industria russa...»
«Che altro non è che una delle tante filiare di comodo delle Wayne Industries EuropeCorporation, che Lucius segretamente gestisce a distanza.» Aggiunse Harold.
«E' una fortuna che mio padre avesse fondato in giro per il mondo aziende sussidarie delle Enterprises...» disse Bruce prima di avvicinarsi alla bacheca accanto ai computer della Bat-caverna... poi prese una busta dalla quale tirò fuori un foglio di carta... «Ora passando ad altro, ho qui l'analisi completa che il laboratorio tossicologico di Tokyo ha eseguito sul veleno presente nel sangue di Alfred...Purtroppo senza l'antidoto i nostri amici non potranno risvegliarsi dal coma, l'unico aspetto positivo e che questa combinazione di veleni di piante e fiori non uccide...quindi in teoria abbiamo il tempo per trovare la dottoressa Isly e costringerla a consegnarci l' antidoto...»
«Come farai a trovarla?» Chiese Harold
«Ho dato ordini precisi al Commissario Gordon, ha emesso un mandato di cattura...se quella donna è in città la prenderanno presto! Adesso però il Pipistrello deve volare a Metropolis c'è un clown che si è smarrito e il ''circo'' di Gotham lo reclama...non appena metterò le mani su quel pagliaccio mi farò chiarire la faccenda dei cadaveri di Narrows...»
«Non crede agli esami del Coroner?» Domandò Harold
«Dubito fortemente che quei corpi siano realmente del colonnello Bane e di Thommy Elliot...» disse Bruce
«Perchè Blake avrebbe dovuto mentire o meglio credi che qualcuno l'abbia costretto a mentire?...»
«Joker... spero di trovare qualche risposta in più a Metropolis...Crane dice che dietro quest'ultima mossa del Clown c'è qualcun altro...devo scoprire di chi si tratta!»
«Andrai con la Batmobile?» chiese Harold
«In realtà avevo in mente di usare questo...e ora di scoprire se le 100 ore di pratica di volo sono servite a qualcosa...» Bruce azionò l'interruttore delle luci azzurre dei neon dell'ala di sud-est...
La luce illuminò l'utlima meraviglia che Harold Gobbs era riuscito a sottrarre alle Wayne Enteprises prima del suo licenziamento...
«Ho pensato che in autostrada la Batmobile avrebbe dato troppo nell'occhio!» disse Bruce Wayne
«Potremmo chiamarlo Bat-plano?» propose Harold
«Alfred preferirebbe BatWing... ne sono certo...» disse Bruce con gli occhi lucidi...
«Vedrai che quando Alfred ritornerà qui sotto vorrà farci un giro...» lo confortò Harold
Il Bat-Wing illuminato dai neon azzurri della BatCaverna era sistemato su una delle tre piattaforme che fungevano da base per i veicoli dell'uomo Pipistrello.
Il BatWing era uno Split Stream modificato dalla Wayne Aerospaziale, per un valore complessivo di 90 milioni di dollari esclusi gli avanzatissimi optional, era strutturato per assomigliare durante decollo e atterraggio, ad un jet-aziendale standard di media grandezza. In realtà possedeva caratteristiche simili ad un caccia W4 Wraith. Con un altezza 4,4m, una lunghezza di 17,5m, un'apertura alare 14,5m, altitudine max 19.200m, velocità max 9.000km\h autonomia 4.896 n m, distanza di decollo 1600 m, distanza di atterraggio 1.000 m, carico 1,5 t, tempo di rifornimento 7,8 minuti.
Ad una quota superiore(13.500-16.500 m), le pinne a delta della coda e le alette d'estremità delle ali si allungavano per aumentare efficienza e stabilità fino a raggiungere una velocità supersonica. Alla quota di navigazione(10.500-13.500 m) le ali telescopiche si ritraevano. Sezioni esterne della coda e del muso conico racchiudevano cabina e fusoliera per una maggiore pressurizzazione in quota. Alla quota di tangenza(16.500-18.000) la vernice ''intelligente''della copertura esterna in ceramica antiradar rispondeva al calo di pressione e temperatura, mimetizzando il BatPlano sotto un manto nero(Volo Stealth).
L'equipaggiamento comprendeva livelli ergonomici di visualizzazione istantanea per tutte le apparecchiature elettroniche, e per display ad alta definizione multifunzione. La calotta rimovibile consentiva l'espulsione di emergenza di pilota e copilota. La cabina poteva contenere fino a sei passeggeri, le finestre della calotta in plexiglas rinforzato si polarizzavano alla massima quota. Le due turbine erano a funzionamento silenzioso e tutta la struttura cellulare era a resistenza minima. Le ali erano protette da un sistema anti-congelamento a prelievo d'aria.

Blasond Street. Gordon e i suoi uomini erano a ''colloquio'' con Benjamin Grools, informatore della polizia di Gotham, nel suo maleodorante appartamento!
«Grools te lo ripeto per l'ultima volta, dicci dov'è il Tenente Essen!»
«Giuro che non lo so!» Rispose Benjamin al detective Kitch
«Sappiamo che le avevi chiesto un incontro...» aggiunse la detective Montoya
«Vi sbagliate!» gridò l'uomo.
«Ti avverto Benjamin se non parli con noi dovrai farlo con il Commissario e non credo che ti convenga incontrarlo...» disse Montoya e Kitch aggiunse «Vogliamo aiutarti, vuoi capirlo o no?!»
«Io non so niente volete mettervelo in testa o no?!» Replicò Grools...
Udite queste parole il Commissario Gordon, che fino a quel momento si era limitato ad origliare sull'uscio dell'appartamento dell'informatore, sfondò la porta, impugnò la sua pistola e dopo essersi avvicinato all'uomo gli infilò con forza l'arma in bocca, spezzandogli entrambi gli incisivi.
«Ok pezzo di merda, ora basta con questi giochetti...dov'è Sarah?»
«Commissario io non credo che questo sia il modo giusto...» Cercò di calmarlo la detective Montoya ma Gordon la interruppe urlando: «Fuori dai piedi tutti e due...»
«Ma....» riuscì a pronunciare la detective Montoya prima che Gordon le urlasse di nuovo contro: «Detectives ho detto fuori!!!» A quel punto Montoya e Kitch lasciarono la stanza....
«Commissario giuro che se sapessi qualcosa gliela direi....» disse Grools non appena James gli tirò via la pistola dalla bocca...Ma poi il Commissario cominciò a prenderlo a pugni... «Allora posso finire qui o continuare fino a farti cadere tutti i denti...» Grools iniziò a piangere e con la bocca sanguinante continuò a balbettare...«Giuro, giuro che non so niente...»
«Ok Benjy, vediamo se ti torna la memoria...» Gordon caricò il colpo in canna poi sparò a pochi centimetri dalla gamba sinistra dell'informatore che siedeva su di una poltrona...
«Mio Dio cosa fa?...non può farlo...e' contro la legge...ho i miei diritti...» Urlò Benjamin in preda al panico e James ribattè: «I tuoi diritti??» Poi sparò di nuovo ma questa volta colpì la gamba di Grools che iniziò a sanguinare, le sue lacrime scendevano a fiumi...Kitch e Montoya rientrarono al secondo sparo, ma Gordon urlò come un pazzo furioso: «FUORI!!! RESTATE FUORI DI QUI, QUALUNQUE COSA SENTIATE STATENE FUORI!!! E' UN ORDINE DETECTIVES!» I due poliziotti per forze di causa dovettero lasciare nuovamente la stanza.
«Ok, ok ti dirò quello che so, ma non uccidermi ti prego!» disse Grools rendendosi conto che la situazione stava degenerando...negli occhi del Commissario poteva leggersi della lucida follia... «Avanti...Parla!» ordinò Gordon prima di ricolpirlo con altri due pugni... L'uomo tossì un paio di volte prima di parlare: «Un tizio grosso...un tipo assai strano con un impermeabile verde e con la faccia coperta da un passamontagna, mi ha costretto a dare un appuntamento al Tenente Essen...mi ha minacciao, ha detto che mi avrebbe ucciso se mi fossi rifiutato...»
«Di fare cosa?»
«Diceva che mi avrebbe staccato la testa a morsi...era grosso e picchiava forte» continuava a ripetere Benjamin in lacrime «Cosa dovevi fare, parla?» urlava Gordon mentre continuava a pestarlo...
«Mi ha detto di prendere un appuntamento con il Tenente... dovevo farle credere di avere delle informazioni su come e quando il Joker l'avrebbe uccisa....»
«Avrebbe ucciso chi?» Chiese il Commissario...
«Lei, Commissario. Così ho chiamato il Tenente Essen e le ho dato appuntamento, al GoldPalaceHotel...li, avrei dovuto rivelarle quando e come il Joker l'avrebbe uccisa.»
«Poi? Continua cos'è successo?»
«Non lo so, io al GoldPalace non dovevo andarci, ci sarebbe stato quel tizio con l'impermeabile verde ad aspettarla...»
James sparò ancora, e poi ancora fino a scaricare la sua pistola, non su Grools ma sul muro di fronte...A quel punto i detective Montoya e Kitch rientrano armi in pugno.
«Chiamate un'ambulanza e stendete un rapporto dove dite che Benjamin Grools si è sparato accidentalmente in una gamba dopo avervi sottratto la pistola...»
«Ma Commissario?»
«Non una parola di più detective...Fate quello che ho detto...Sarah è stata rapita...!»
Quella stessa notte Gordon accese il Bat-segnale invano... Batman non si fece vivo. Era in volo verso Metropolis e mentre il BatWing sorvolava le città, Gordon precipitava nel baratro...

Chicago Hospital, il mattino seguente...
«L'operazione è perfettamente riuscita. I muscoli danneggiati hanno risposto bene... sulla parte sinistra del cuoio capelluto gli ho innestato delle protesi.» Disse il Dottor Dawes
«Quindi si può dire che il signor Dent è tornato ''normale''...» chiese Rachel
«Beh diciamo che quelle orribili ustioni non ci sono più... gli ho ricostruito parte del naso, del labbro, sopracciglia e palpebra sinistra, a distanza ravvicinata si noteranno soltanto piccolissime cicatrici niente di più... Gli ho fatto tagliare i capelli. Un taglio corto renderà impossibile distinguere il cuoio capelluto vero dalla protesi...C'è soltanto una cosa che non mi spiego...»
«Cosa, papà?»
«Per quale motivo Thomas Elliot definì impossibile questo tipo d'intervento...?»

G.P.D
«Ci divideremo in tre squadre...Roder e Kitch coordineranno rispettivamente la squadra A e B» Poi il Commissario continuo rivolgendosi alle agenti: «Ramirez e Montoya verrano con me, e con l'ausilio della squadra S.W.A.T del capitano Ohara setacceremo Gotham...»
«Così facendo non avremo più uomini da impiegare nel caso ''Poison''?!» sottolineò la detective Montoya e Gordon replicò: «Dobbiamo rivedere le nostre priorità. Pamela Isly può aspettare...Sarah no.»



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