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lavoro pubblicato giovedì 6 marzo 2014
ultima lettura giovedì 21 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

un Giorno Qualunque II

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 402 volte. Dallo scaffale Viaggi

Un Giorno QualunqueAttraverso  altri intendimenti  passando da forma a forma nell’infinto palpitare dell’universo  ,fuggendo dall’orrore derivante dal nostro animo, sotto le mentite spoglie di un terribile  drago c...

Un Giorno Qualunque

Attraverso altri intendimenti passando da forma a forma nell’infinto palpitare dell’universo ,fuggendo dall’orrore derivante dal nostro animo, sotto le mentite spoglie di un terribile drago che sputa fiamme dalle ali spiegate, capace di oscurare il cielo di terre densamente abitate. Una visione apocalittica in un giorno qualunque che incute paura chiunque la veda . La gente fugge lungo i vicoli stretti , un soldato sotto il braccio della propria ragazza , con un mezzo sorriso sulla bocca , fuma sigarette di contrabbando: Accidenti avvedi questo impunito ma chi ha liberato sto dragone prigioniero per secoli nelle segrete stanze della politica ? Stiamoci attenti ,quello è capace di mangiarti in un sol boccone . Ma avvedi un povero uomo quanti guai deve passare, uno si fa’ i fatti suoi cerca di aiutare il prossimo cerca d’essere onesto, invece quelli delle agenzie dell’entrate te mandano il dragone a mangiarti il capoccione. Mi sembrava un giorno tranquillo questo un perdersi in mille occasioni ,in voci d’altri tempi ,in altre lingue. Un cambiare idea o tirare le somme della propria esistenza, giocarsela in uno scantinato , illuminato da luci psichedeliche, bere una birra poi un'altra. Passare attraverso i secoli , attraverso una sofferenza ,un modo di vestire altri indumenti chiedersi per l’ennesima volta perché. Cercando di giungere ad ogni costo in un punto ove tutto è possibile. Ove il naturale corso delle cose realizza ogni desiderio. Ove ogni essere cambia secondo il suo volere.
Ove ogni amore è il frutto della propria esperienza. Anche se mi sembra tutto vano ,tutto una presa per fondelli non c’è difetto ,conclusione logica per descrivere tutto sto malessere.
Ma che ti credi che questi ti lasciano andare cosi come se nulla fosse. E no caro mio bisogna pagare le tasse arretrate bisogna pagare quello che abbiamo mangiato ,divorato , rubato . Tutto una gran fregatura prima ti sorridono ,ti donano una vita invidiata un lavoro superlativo che indora la propria esistenza ,rende democratica e irrinunciabile nella sua prospettiva peripatetica inquadrata in un disegno quasi divino. Si lo so son sempre io a rompere i maroni ,a contestare ,questa lagna poi ,me chiamano io m’affaccio me salutano a romoletto come stai? Io gli rispondo sto bene come vuoi che stia con un grillo dragone che ti morde il sedere . Romoletto ma perché non c’è lo fai vedere sto drago infame che gli buchiamo la capoccia con quattro colpi di pistola. Lasciate stare il drago. Vi ringrazio assai avete ragione bisogna essere menefreghisti come voi ,ma lo sapete non ci riesco mi sembra assurdo ,tutto questo lo so, dragone maledetto che me rode dentro ,come la vuoi definire una bischerata ,una goliardata con un padrone simile ad un provolone, un mal di denti dietro l’angolo ma non ci rinuncio vado avanti . Compagni miei fatemi un favore andate a farvi due passi ,se viene il padrone mi butta fuori a calci me fate perdere il posto di lavoro che me son duramente conquistato. Poi vaglialo a spiegare ,rendili capace d’intendere e volere , rendili capace d’intendere ciò che voglio dire e fare, lo so la solita rottura non c’è nulla da fare , rema oggi, rema domani e ti ritrovi sempre più solo a navigare contro corrente .Così navigando , diretti verso un domani migliore. Fino al sospirato traguardo ove ogni cosa sembra alfine vana simile ad una candela votiva accesa a sera davanti ad un immagine sacra , una luce intensa come la vita ,che a volte nel mutare delle stagioni si spegne in un attimo come la fiamma che arde nel vento in un fottuto giorno qualunque.



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