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lavoro pubblicato martedì 4 marzo 2014
ultima lettura mercoledì 17 aprile 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Le Notti del cavaliere Oscuro di MG Capitolo 24

di MarianGalters. Letto 547 volte. Dallo scaffale Fantasia

Le notti del Cavaliere Oscuro è la storia mai raccontata delle origini dell'Uomo Pipistrello, dei suoi alleati e degli spietati e famigerati villains. Strizzando l'occhio ad anni ed anni di albi a fumetti e ai film campioni d'incassi dedicati a Batman

Caitolo 24 di 40 Poison Ivy

Ex Wayne Enterprises ora ''HushPublicCompanyIndustries'' settore ricerca e sviluppo: «Mi raccomando dottoressa Isly, non ci deluda! E' stata assunta per un solo motivo e lei sa qual'è! Ci siamo liberati di tutte quelle persone che potevano esserle d'intralcio...Ora può portare a termine il progetto ''Poison Ivy''»
«Signor Stevenson le ho dato la mia parola, lavorerò giorno e notte e sintetizzerò la formula prima di due settimane...»
«Me lo auguro dottoressa...per il suo bene»

Prigione di BlackGate, cella 66 detenuto ''speciale'' n°00
Noto come 2facce/TwoFaces
NOME: Harvey Dent
ALTEZZA: 1,82 CM
Kg:83
OCCHI: AZZURRI
CAPELLI:BIONDI(LATO DESTRO della testa) MANCANTI A TRATTI, E BRIZZOLATI A TRATTI (CAUSA USTIONI LATO SINISTRO della testa)
SEGNI PARTICOLARI: USTIONI DI 1°GRADO su tutto il lato sinistro del volto compreso cuoio capelluto e collo...
Una voce si udì nella cella 66...
«Harvey...» chiamò una voce...
«Chi sei?» Domandò il detenuto...
«Un amico...Dimentica gli omicidi che hai commesso!»
«Cosa? Ho ucciso a sangue freddo. Come potrei dimenticare?!» replicò l'ex procuratore distrettuale...
«Io e Gordon abbiamo un piano...Mi addosserò la colpa dei tuoi omicidi...»
«Voi due siete matti...prima o poi vi rinchiuderanno all'Arkham?!» Ribattè l'ex procuratore
«Questa città ha bisogno di te...» disse Batman
«Io mi sono costituito per dare un'altra chance alla Giustizia...e tu mi proponi qualcosa che non è giusto!»
«Quello che ti sto chiedendo di fare è ciò che ora è necessario fare per Gotham! La città ha bisogno di credere nel cambiamento...quel cambiamento che tu avevi iniziato flaggellando la mafia. Il tuo ritorno come paladino della giustizia smuoverà gli animi...»
«Vuoi usarmi come un martire...non è così?» Domandò Dent
«No, voglio darmi un'ultima possibilità di vivere una vita normale...sperando di poter lasciare il mantello e la maschera una volta per tutte...lasciando la città nelle mani di gente onesta come Gordon e il vecchio Harvey Dent...Se hai il coraggio di fare ciò che è necessario prendi questo fascicolo...costruisci la tua arringa difensiva sulla base di questi documenti...»
Batman gettò nella cella una specie di agenda piena zeppa di appunti, facendola passare attraverso le sbarre della piccola finestra che affaciava a picco sul mare sul lato esterno del carcere di BlackGate.
Harvey afferrò quei documenti e poi guardò fuori dalle sbarre ma oltre alla luna e alla scogliera dell'isola Narrows non vide più nulla: «Come diavolo ha fatto ad arrampicarsi fin qua su?! Testa accetto la sua proposta croce no..»Il dollaro d'argento si posò sul palmo di Harvey mostrando la faccia della testa...
Nel frattempo la ladra soprannominata Catwoman aveva rifilato al ricettatore Antony Zucco, altri oggetti preziosi che questi aveva acquistato con fior fior di quattrini...Erano passate un paio d'ore dalla visita della donna gatto quando Zucco ricevette un'altra visita, più spiacevole questa volta...
«Dimmi della gatta ladra!!!» Urlò il Pipistrello irrompendo nell'appartamento del ricettatore...
«Porca Troia! E tu come hai fatto ad entrare?» Chiese sbalordito il malvivente, poi afferrò il suo fucile a canne mozze e lò puntò sul pipistrello: «Maledetto figlio di puttana! Vattene! Prima che ti faccio saltare la testa!»
«Fa pure...» Batman aprì il palmo della mano e cadderò le munizioni che preventivamente aveva sottratto dal fucile...«Non dovevi lasciarlo sulla scrivania, avresti fatto meglio a portartelo in bagno, a quest'ora sarebbe ancora carico...» detto questo balzò sulla scrivania afferrando il ricettatore per il bavero della sudicia camicia bianca...«Adesso parlami della donna con la maschera da gatto!»
«Non so niente te lo giuro! Viene qui vestita da Gatto mi porta quello che ruba ed io le pago la merce..poi se ne va...ma ti giuro che non so chi sia, non l'ho mai vista in faccia, maledizione l'hai detto tu... indossa una cazzo di maschera!>> Disse Zucco quasi in lacrime
«Quanto l'hai pagata?» Domandò Batman
«35mila oggi e 50 mila la volta scorsa....» rispose il ricettatore, prima che Batman con una testata gli facesse perdere i sensi...
Di li a poco sul luogo giunse il Commissario Gordon...
«Arrestalo con l'accusa di ricettazione...ma che il suo arresto rimanga segreto...La prossima volta che la ladra verrà qui, troverà me anzicchè questo farabutto!» Disse Batman a James che poi lo avvertì: «Ok ora però sparisci come sai fare tu...Stanno arrivando i ragazzi della Task Force...Anche se con Sarah è tutto a posto, le ho parlato e sa del nostro piano, non possiamo spiegare la faccenda a tutta la squadra speciale, hanno ancora l'ordine di sparare a vista...»

In una Città lontano da Gotham:
Metropolis, in una stazione di servizio fuori città, in un'area di sosta al buio, Jonathan Crane parla con uno strano tizio con un impermeabile verde ed un cappuccio sulla testa...
«Il Joker è un folle non lavora per soldi, i soldi non gli interessano proprio, con questi miei occhi ho visto quel fottuto clown bruciare pile altissime da 100 bigliettoni l'una solo per divertimento... se adesso si è schierato dalla vostra parte è solo per un suo tornaconto...di al tuo capo di stare attento quel tizio vuole solo vedere Gotham bruciare...» disse Crane all'uomo incappucciato...
«Tu occupati solo del tuo lavoro...risparmiati i commenti...Adesso che sai quello che devi fare, devi solo attenerti al piano, non puoi fallire...H non te lo perdonerebbe»
«Perchè porti questo cappuccio... cosa nascondi?» Chiese Crane prima di strappargli via il passamontagna verde...«Per amor del cielo...Siete tutti dei mostri, cos'ha la tua faccia?»
«Non azzardarti mai più a toccarmi, se ci riprovi ti stacco la testa a morsi» Disse l'uomo con l'impermeabile rimettendosi il cappuccio: «Ora fai quello che devi fare...Abbiamo poco tempo»
«Se torno a Gotham mi prenderanno subito!» esclamò Crane
«Fa quello che devi fare!» ribadì per l'ennesima volta il tizio con il passamontagna e l'impermeabile verde.

''EX Wayne Enterprises ora HushPublicCompanyIndustries''
La dottoressa Pamela Isly era alle prese con il progetto Poison Ivy.
Sul tavolo dietro di lei erano accumulate l'une sulle altre, un mucchio di radici di piante.
Il progetto consisteva nel sintetizzare un potente veleno dalla combinazione di feromoni e varie sostanze velenose presenti nei fiori e nelle piante come i papaveri, le malvacee velenose e rarissime specie di edere rampicanti.
Questo veleno denominato POISON dalla stessa Pamela Isly, nell'uomo provocava una specie di morte apparente che lo induceva in uno stato di sopore profondo con perdita totale della coscienza, della sensibilità e della motilità volontaria.
Il risveglio da questo vero e proprio stato di coma, era possibile solo grazie ad un antidoto, l'IVY sintetizzato sempre dalla stessa dottoressa Isly.
Pamela Isly riuscì ad ultimare le formule del Poison Ivy grazie alle avanzatissime apparecchiature del settore chimica e botanica delle ex Wayne Enterprises, che il nuovo amministratore delegato Martin Stevenson, le aveva messo a disposizione.
Gli ordini che Pamela Isly aveva ricevuto erano chiari, si sarebbe dovuta recare a Villa Wayne e avrebbe dovuto avvelenare Bruce Wayne con il veleno posto su di una pellicola trasparente adagiata sulle sue labbra...

''Wayne Manor''
Alfred si dirigeva verso la porta, qualcuno bussava...Si ritrovò di fronte una bellissima donna dai lunghi capelli rossi, gli occhi verdi e dalle carnosissime labbra rosso fuoco...«Salve signore... sono Poison Ivy, cercavo Bruce Wayne...»
«Mi dispiace signorina ma il signor Wayne non è in casa...sono il suo maggiordomo posso esserle utile...»
«Non immagina quanto...Potrebbe dargli questo...» Pamela si avvicinò ad Alfred e improvvisamente lo baciò...il maggiordomo rimase a dir poco sconvolto.
«Ma cosa fa? Signorina...» Riuscì a pronunciare solo queste parole prima di cadere al suolo privo di sensi...A quel punto Pamela, tirò fuori il suo telefonino e digitò un numero... una voce rispose esordendo così: «Mi dia buone notizie!»
«Il piano A è risultato inattuabile il piano B è stato attuato con successo. Il maggiordomo è per terra sull'uscio di casa Wayne...il POISON funziona alla perfezione!» disse Pamela e la voce continuò: «Perfetto! Ora vada via di li e avverta i soccorsi con una chiamata anonima...Poi faccia visita agli altri obiettivi!»



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