ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato giovedì 27 febbraio 2014
ultima lettura mercoledì 20 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Testimonianza di idiozia altrui

di garufolo. Letto 511 volte. Dallo scaffale Viaggi

La scena è stata questa: Io e la mia compagna stiamo passeggiando, quando a un certo punto, come fanno milioni di persone, decidiamo di attraversare la strada, portandoci però sulle strisce pedonali; chiaramente, si sa, bisogna stare atte...

La scena è stata questa: Io e la mia compagna stiamo passeggiando, quando a un certo punto, come fanno milioni di persone, decidiamo di attraversare la strada, portandoci però sulle strisce pedonali; chiaramente, si sa, bisogna stare attenti anche quando si è sulle strisce, però la sicurezza dovrebbe (DOVREBBE) essere decisamente superiore. Senonché ci sono persone, in questo strano mondo, che evidentemente non hanno più di tanto a cuore la vita altrui e, forse, la vita in generale. Ed ecco che, mentre da una parte un'eroica signora (dato che sembra ormai strano chi si ferma) arresta la propria corsa per farci passare, un simpatico signore dall'altra parte sta sopraggiungendo a bordo di un furgoncino; la strada in quel tratto presenta un lungo rettilineo: noi vediamo lui e lui, IN TEORIA, ha tutto il tempo di vedere noi e rallentare. E invece? E invece va spedito e non pensa un solo istante a fermarsi: io, dopo un momento inziale in cui, data appunto la relativa lontananza del mezzo da noi, ho dato per scontato che si fermi, istintivamente percepisco qualcosa e salto all'indietro tirando la mia compagna. Il camioncino ci passa a pochissimi centimetri di distanza, la signora che si era fermata mette le mani sul volto per lo spavento; l'uomo nel furgoncino, rendendosi conto di ciò che ha rischiato di fare, rallenta all'improvviso, ma poi riparte, seppur titubante. Lo spavento è grande, ma la rabbia monta quando la mia compagna mi dice di aver notato, in una frazione di secondo, che l'uomo stava telefonando.
Tutto ciò per dire che davvero, è già difficile questo mondo, si muore già troppo spesso in modi stupidi, ma dico io, perché rischiare di ammazzare qualcuno e rovinare la vita dei suoi cari e comunque anche la propria, per una cavolo di telefonata? E' la terza volta in un anno che rischio di essere investito sulle strisce: una volta da dei ragazzi visibilmente strafatti che sono passati col rosso, una volta da una signora che parlava col figlio dietro e poi da questo signore col camioncino che telefonava. Tre motivi diversi, ma tre episodi che fanno riflettere molto.
Troppo spesso vedo persone che addirittura messaggiano mentre guidano; guardano il telefono e ogni tanto danno un' occhiata davanti sulla strada. Questo NON E' NORMALE.


Commenti

pubblicato il 27/02/2014 18.18.03
Sileno, ha scritto: Egregio garufolo, quante considerazioni si possono fare sull'episodio da te narrato. E' ben triste il risultato dell'analizzare simili comportamenti. L'italiano (e lo scrivo con la i minuscola volutamente) è un ipocrita ed un indisciplinato. Due anni fa feci le mie vacanze nell'isola di Madeira, noleggiando un'auto per potere percorrerla. Beh mi sono trovato come un pesce fuor d'acqua, è impossibile in quel luogo(dipende dal portogallo) vedere situazioni simili a quanto descritto da te. E mi sono ritrovato spesso ad inchiodare davanti alle strisce solo per aver visto che vi erano persone che forse avrebbero attraversato. E dunque è SOLO un fatto di comportamento ma soprattutto di rispetto altrui che se guardiamo bene in questo paese dove sta?
pubblicato il 28/02/2014 8.49.55
Edmea, ha scritto: Caro Garufolo. Purtroppo quello che hai scritto non mi sorprende, perchè sai quante volte mi è capitato di rischiare di essere investita? l'ultima volta stavo passando con il verde dei pedoni, la busta della spesa, tranquilla perchè ero nel giusto, ma tutt'a un tratto è arrivata una macchina, un bolide, che sono riuscita ad evitare, perchè con la coda dell'occhio la seguivo, se non avessi guardato e avessi fatto un millimetro di strada in più mi avrebbe beccata. Il mio angelo custode ha fatto il suo dovere. Spero e prego che vigili sempre, perchè purtroppo non posso fare altro. Volevo aggiungere che i tuoi commenti sono sempre graditi.

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: