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lavoro pubblicato giovedì 20 febbraio 2014
ultima lettura mercoledì 15 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Heaven Capitolo III Epurazione

di Shaoluga. Letto 421 volte. Dallo scaffale Fantasia

L'epurazione di una zona, o lo sterminio di una popolazione, credo siano le cose peggiori che possano succedere, in un umanità evoluta certe cose non dovrebbero neanche lontanamente accadere, non credete?..

Sarah era in cucina che preparava la cena per il compleanno di Frederich con Iris, la mamma di Patrik e intanto chiacchieravano allegramente.

- Sai? Oggi ero un po’ riluttante a far andare Friederich al mercato, tutte quelle guardie, i nobili, è sempre un rischio, ma poi mi sono tranquillizzata data la presenza di Patrik e degli altri bambini-

-Ti capisco, anche io ho avuto paura la prima volta che Patrik è andato al mercato da solo, ma dopo poco ci fai l'abitudine-

-Tu dici?-

- Si, la preoccupazione resta sempre, ma hanno la stessa probabilità di finire in qualche guaio che hanno qua, l'unica differenza sarebbe la reazione dell'opinione pubblica, qui nessuno direbbe niente, li se dovessero arrestarli o maltrattarli, verrebbero subito premiate le guardie e sui giornali si leggerebbe della loro grande impresa-

- Forse hai ragione- concluse sorridendo Sarah - Bene, è ora di mettere l'arrosto in forno, me lo puoi passare? -

Iris prese la teglia dal tavolo e la passò a Sarah la quale aveva appena finito di preparare il forno. Lei afferrò la teglia ma d'un tratto un brivido le attraversò la schiena e sconvolta la fece cadere a terra.

- Che disastro Sarah! quella era l'ultima teglia che avevamo, lo sai che non possiamo permettercene una nuova -

Sarah non rispose e cadde in ginocchio. A quel punto Angelica capì:

- Cosa hai visto? Dimmelo! c'entrano i nostri figli? Sarah rispondi!!! -

Ma Sarah non fece in tempo a rispondere che entrarono Jhon, suo marito e Teo, il papà di Patrik urlando all'unisono - Epurazione!!! -

Bastò una parola per far sprofondare Iris nel panico, in un attimo tutta la gioia per il grande giorno sparì e fu sostituita da paura.

- è questo che hai visto vero Sarah? -

Ma Sarah non rispose, rimase li ferma immobile a osservare l'arrosto caduto sul pavimento, senza dire una parola.

- Quanto tempo abbiamo? - chiese con voce rauca dopo qualche minuto a suo marito.

- Una, due ore al massimo -

- Truppe? -

- Hanno assaltato il centro -

- Letizie? -

- Ne stanno armando una, forse 2 -

- Male, Guardie di Smeraldo? -

- Al momento nessuna -

- Bene. Iris, teo preparatevi, non prenderanno i nostri figli, ci vediamo tra un'ora al passaggio a ovest, conosco un'infallibile via di fuga. Rapidi!! -

I due coniugi sconcertati dissero un semplice - Ok. - e si dileguarono.

Nel mentre di questi eventi Friederich, Patrik e i loro amici stavano correndo verso le loro abitazioni, scappando dalle guardie che cominciarono in poco tempo a invadere ogni singola via dei bassifondi. Friederich era spaventato anche dalla sua trasformazione e come biasimarlo, normalmente nessuno sviluppa di botto tutta la mutazione demoniaca e di sicuro nessuno si sognerebbe mai di attaccare una guardia alla prima trasformazione completa.

Nel giro di un’ora Sarah e Jhon si prepararono per lasciare la casa, intanto all’esterno vi era uno scenario simile all’apocalisse, ogni singolo cittadino, demone o meno, donna o bambino, tutti venivano uccisi dalle guardie, nel tempo in cui preparavano le valigie Jhon pensava a dove potesse essere suo figlio e al perché proprio oggi il Conte Polo avrebbe dovuto epurare i bassifondi.

- Sarah prima di scappare, devo vedere una cosa -

- Vai amore, hai meno di mezzora, ti aspetto qui –

- Tornerò in venti minuti, se tardo, vai, scappa ritrova Friederich e iniziate una nuova vita nella nobiltà. Addio! –

- Non serve dirmi addio, so che tornerai –

Detto questo Jhon uscì di casa e andò per la sua strada.

Quei venti minuti d’attesa furono per Sarah i più lunghi della sua vita, ma finalmente suo marito tornò. La usa faccia era sconvolta e non servì chiedergli cosa era successo per fargli spiegare il perché di quello sguardo. Lei poté solo intuire ciò che vide suo marito, Friederich andò al mercato con altri sei bambini, ora ne restavano vivi solo due, Jhon vide i quattro bambini che morivano sotto i ripetuti colpi di fucile di una guardia Indaco. Friederich e Patrik fortunatamente si salvarono e riuscirono a tornare alle proprie abitazioni senza gravi danni, beh Patrik non era in ottime condizioni per lo scontro contro la guardia cremisi, ma almeno poteva reggersi in piedi.

Quando Sarah vide il suo piccolo giovine avvicinarsi a lei, scoppiò in lacrime e gli corse incontro abbracciandolo come se non lo vedesse da mesi.

In quel momento si riaccese un lume di speranza. Per un minimo istante i 3 smisero di pensare all’epurazione, ai soldati che stavano sparando, ai morti e perfino alla fuga. Per un istante furono solo loro, per un istante pensarono che tutto sarebbe finito per il meglio.

In quel momento sia il piccolo che i genitori piangevano, ma non per paura o tristezza, tutti piangevano per la gioia di essersi riuniti, ma quel sentimento ebbe vita breve, infatti, dopo qualche istante comparve su ogni schermo di Heaven, bassifondi, mercato, campi e city, la faccia del Conte Polo:

- Oggi è giorno di grande disgrazia, in data odierna i muri occidentali della città sono caduti, lasciando così libero ingresso ai demoni della sabbia in città. Subito sono stati presi provvedimenti, infatti, le truppe d’assalto sono scese in campo e si stanno impegnando a contenere i danni ed evacuare la zona. Nell’eventualità in cui la situazione non dovesse migliorare in breve tempo, è già stata armata una Letizia. È un provvedimento estremo, lo so, ma se i demoni dovessero superare i Bassifondi sarebbe la fine della nostra amata città e io non voglio che questo accada. –

Finito il discorso, su ogni monitor comparve un timer che segnava un conto alla rovescia di 30 minuti. Non fu detto cosa sarebbe successo al loro scadere, ma era ovvio che era il termine ultimo per la “Fuga” dei cittadini dei bassifondi.

- Quel figlio di puttana si è creato una copertura per poterci uccidere indisturbato –

- Sarah, non dire certe cose davanti al piccolo! –

- Sbrigati, abbiamo meno di 30 minuti –

- E poi? Dove andremo finito tutto? –

- Vivremo nelle catacombe e li creeremo un esercito –

- Per cosa? –

- Per avere la nostra vendetta! –

- Sarah, lo sai che non possiamo vivere così, ne hai viste le conseguenze su.. –

- Non osare citarlo! –

- Che scena commovente -

Si sentì dire da una terza voce estranea.

- La dolce mogliettina che litiga con il marito su una possibile vendetta. Ma quanto siete dolci. Peccato che morirete entro i prossimi 10 minuti! -

Al che Jhon, rivolgendosi allo sconosciuto disse

- Mandano un bambino a fare un lavoro da uomini? Sarah prendi Friederich e scappate, qui ci penso io. -

- Io aspetterei prima di parlare-

- Fatti sotto –

Jhon si trasformò completamente in un Lawrence del Fuoco e cominciò lo scontro.

La battaglia si stava svolgendo senza esclusione di colpi mentre Sarah preparava il piccolo alla fuga, in un attimo però si rese conto che suo marito sarebbe presto morto sotto la forza del capo delle guarnigioni Smeraldo.

So che tu lettore non conosci molto bene la gerarchia delle truppe reali e che quindi, al momento non riesci a comprendere neanche che poteri esse abbiano o la loro forza, ma ti chiedo di proseguire, a tempo debito tutto ti sarà chiaro.

- Senti Friederich, ora la mamma deve fare una cosa, tu intanto devi correre più veloce che puoi verso ovest, verso il ponte dove ti portavo quando eri piccolo piccolo. -

-Quello sul fiume?-

- Si quello sul fiume, piccolo mio. Corri verso il ponte più veloce che puoi e poi superalo, solo allora potrai fermarti chiaro?-

- Si mamma – rispose il piccolo ancora in lacrime – Tu vieni con me? –

- Non questa volta amore mio, non questa volta e ora su, vai e non fermarti per nessuna ragione al mondo –

Allora il piccolo prese coraggio e cominciò a correre più velocemente possibile, mentre correva vide cose che avrebbero fatto rabbrividire il più cinico e insensibile degli orchi, cose che un bambino, o chiunque altro non dovrebbe mai vedere, per le vie c’erano continue carneficine di civili ad opera di guardie sadiche, solo in pochi riuscivano a tenere testa, con o senza demone, alle truppe che si stavano affollando sempre più numerose e anche se resistevano in poco tempo ne arrivava una di ordine superiore che ovviamente, riusciva a prevalere sui malcapitati.

La visione di Sarah si avverò, dopo pochi secondi sentì un urlo seguito da un tonfo e da una risata sadica.

La guardia di smeraldo aveva ucciso Jhon.

Sarah corse verso il corpo in fin di vita del marito dove vide un pugnale di smeraldo conficcato nel suo petto.

- Scusa, non sono riuscito a proteggervi – disse prima di cominciare, con la delicatezza che solo un demone verde sa sfoggiare, la sua ultima trasformazione.

Fu a quel punto che dal bellissimo viso di Sarah cadde una lacrima, una sola, ma che parea esser d’argento. Quella piccola goccia di acqua salata cadde sulle labbra dell’inerme Jhon nel momento esattamente antecedente a quello che sarebbe stato l’ultimo bacio di Sarah, quello che avrebbe segnato l’indissolubile legame d’amore che li legava, l’ultimo rande bacio, quello che quasi sempre viene negato, il bacio che tutti definiscono il bacio della fine dei tempi.

Dopo averlo baciato si avvicinò al suo orecchio e con tono molto dolce gli sussurrò – Non è colpa tua, non potevi salvarci –, infine si alzò.

- Hihihi, ucciso il primo erede, manca solo il secondo, per anni vi siete nascosti, ma ora, finalmente, la vostra stirpe si estinguerà hihihi!-

- Hai sbagliato persona, non prederai mio figlio –

Sarah generò una spada di sabbia e trasformatasi in demone attaccò la spregevole guardia con tutta la forza che aveva in corpo. Nei minuti successivi la sabbia e lo smeraldo si affrontarono in uno scontro di quelli che non si vedevano da anni, la foga che Sarah mise nella lotta non è paragonabile a nulla di ciò che si era neanche mai lontanamente visto.

La battaglia durò pochi minuti, ma per loro furono come giorni, la battaglia poteva concludersi in un solo modo.

- La mia vittoria era inevitabile quanto la tua sconfitta –

- Tu non hai vinto, ne verranno altri come me, e tuo figlio morirà –

- Li ucciderò tutti –

- Ormai è tardi hahahahaha –

00.00

- Conte -

- Si computer? –

- Epurazione completata –

- Superstiti? –

- 0 -



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