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lavoro pubblicato mercoledì 19 febbraio 2014
ultima lettura venerdì 25 ottobre 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Scelte di vita

di brasco1br. Letto 708 volte. Dallo scaffale Pulp

Toni era indeciso se sparare sulla piccola Smart, guidata dachi conosceva bene, che dopo non essersi fermato, aveva accellerato perallontanarsi il più rapidamente possibile.  I due si conoscevanobene, Toni e Salvo, si erano parlati tante vo...

Toni era indeciso se sparare sulla piccola Smart, guidata da
chi conosceva bene, che dopo non essersi fermato, aveva accellerato per
allontanarsi il più rapidamente possibile.

I due si conoscevano
bene, Toni e Salvo, si erano parlati tante volte, si erano frequentati tante
volte, ognuno aveva avuto a che fare con l'altro per questioni di "personali".

Eppure, nonostante questo, Toni era sempre più convinto che
la sua era la posizione più difficile, perché aveva tanto da perdere, a
differenza di quello con la Smart.

Era sempre più convinto per tutte quelle volte che Salvo gli
rispondeva con superficialità, a volte dicendogli "fai quello che devi fare...",
quasi non dando importanza al suo ruolo.

Toni avrebbe voluto fargli capire che quelle sue continue
scelte sbagliate non portavano a niente, nonostante non fosse compito suo
fargli da maestro di vita, ma ne aveva visti tanti come lui.

Nessuno ha mai fatto soldi fino alle vecchiaia nel modo in
cui stava facendo Salvo.

E' bello per un po' di anni, vivi alla grande, soprattutto
se non ti hanno mai beccato.

Macchine nuove e potenti acquistate in contanti, non come
chi ne acquista una a rate, usata e che consumi poco e prega iddio che duri più
anni possibile.

Belle ragazze vuote, ma sessualmente "aperte a tutto", pur
di fare un po' di vita alla grande, non come chi si fidanza con una brava
ragazza e prega iddio che lei si conceda sempre un po' di più.

Dopo che ti beccano, sei sotto la lente di tutti quelli a
cui potresti interessare.

Salvo ormai vive sotto la lente da un paio di anni. E'
finita l'epoca della spensieratezza....delle serate nei locali in cui spendeva
2-300 euro e in cui ci arrivava a bordo di un'Audi S3 o di una Bmw 540 sempre
accompagnato da una ragazza diversa, ma obbligatoriamente in tacchi a spillo e
pantaloni elasticizzati.

Prima gli piaceva farsi vedere sorridente al tavolo del
locale, con bottiglia di champagne e ragazzi e ragazze che si avvicinavano a
lui come fanno le formiche verso lo zucchero.

Ora non più...lo avevano beccato e ormai era marchiato.

Toni avrebbe voluto farglielo capire molto tempo prima che
quella bella vita, continuando così, sarebbe finita, per fare il posto ad una
vita passata a non farsi notare e a cercare di campare.

Toni avrebbe voluto farglielo capire, facendogli esempi di
persone più grandi di loro e della vita che conducevano.

Ma Salvo ogni volta che aveva avuto a che fare con Toni,
aveva provato un senso di tristezza verso di lui e la sua vita, secondo lui
piatta, rispetto alla sua...piatta e da morto di fame.

Ora non aveva più macchine potenti, non aveva più macchine,
non poteva più permettersele e non aveva più la patente.

Andava in bici o macchina con altri, chiedeva passaggi e
cercava di sprofondare nel sedile per non farsi vedere. Continuava a fare
quello che faceva prima ma ora aveva finito di fare lo splendido.

Salvo quella sera doveva fare una cosa importante e assai
remunerativa. Era deciso e contento, in quanto era sicuro di se e di quanto sapeva cavarsela. Doveva spostarsi fuori paese e non poteva andarci in bici.

Fece un giro di telefonate per trovare un passaggio ma
proprio quella sera non trovò nessuno che fosse libero per lui.

Sapeva di dover rischiare il tutto per tutto quella sera.

Avrebbe guadagnato tanto da star bene un paio di mesi senza
chiedere soldi a sua madre.

Lei era andata a piedi a trovare l'anziano padre
e come sempre aveva lasciato le chiavi della Smart nel cestino sul mobile
all'ingresso.

Toni quella sera era in giro
come al solito e mentre passava da una zona buia, notò in lontananza, in
una stradina di campagna senza uscita, le luci degli stop di una Smart.

Una macchina di notte, in una strada di campagna, che
procede a luci spente. Qualcosa non quadrava.

Toni, visto che quella era la sua zona, decise insieme a chi
era in macchina con lui, di capire cosa stava succedendo.

Si fermò con la sua auto sul ciglio della tortuosa strada
asfaltata che portava verso il mare.

La Smart doveva per forza passare da lì.

Sentì il rumore del motore della piccola vettura che stava
per uscire dalla stradina di campagna e che andava verso di lui.

Non riusciva a vederla perché procedeva ancora a luci
spente.

Non appena imboccò la strada asfaltata accese le luci...

Salvo aveva l'adrenalina al massimo, ora mancava poco e quel
lavoretto era concluso.

Appena sentì che era finito lo scricchiolio della ghiaia
sotto le ruote, accese le luci.

Si senti il cuore in gola...

Una pattuglia di sbirri di traverso sulla strada che alla
sua vista accese i lampeggianti della macchina.

Fece in tempo a vedere solo una paletta che si agitava nel
tentativo di intimargli l'alt e con la coda dell'occhio vide Toni che aveva già
estratto la pistola.

Toni era indeciso se sparare con la sua pistola di ordinanza
sulla piccola Smart, guidata da chi conosceva bene, che dopo non essersi
fermato all'alt, aveva accelerato per allontanarsi il più rapidamente
possibile.

Non sparò.

Aveva visto gli occhi di Salvo. Aveva visto in lui un
animale braccato che fa di tutto per salvarsi.

Erano lontani i tempi in cui Salvo aveva negli occhi il
disprezzo e la spavalderia.

Salva sapeva che ora più che mai doveva salvarsi. Toni lo
avrebbe inseguito.

Allontanatosi la distanza necessaria per non essere visto
dalla pattuglia, mise una mano sotto il sedile per prendere il panetto di
cocaina che aveva recuperato dal nascondiglio in campagna.

Data le curve e l'alta velocità, il prezioso carico si era
spostato e non lo trovò.

Non poteva fermarsi a cercarlo ma doveva trovarlo per disfarsene.

Tentò di nuovo di trovarlo sotto il sedile...la paura di
essere beccato con quel quantitativo da
arresto era troppa, perfino superiore all'attenzione che doveva avere per non
uscire di strada e finire la sua corsa e la sua vita su di un muretto



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