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lavoro pubblicato martedì 18 febbraio 2014
ultima lettura sabato 24 agosto 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

4. Cazzate di un vecchio con oltre duemila anni di età

di Mesky. Letto 340 volte. Dallo scaffale Fantasia

Scoperse la parola “introspezione” -chissà dove.Credo che la sentì per la prima volta da qualcuno,perché in quel periodo,nonostante frequentasse una scuola,il vecchio non sapeva leggere. Io in quell’istante dovett...

Scoperse la parola “introspezione” -chissà dove.Credo che la sentì per la prima volta da qualcuno,perché in quel periodo,nonostante frequentasse una scuola,il vecchio non sapeva leggere. Io in quell’istante dovetti distrarmi da altro,perché proprio non ricordo come giunse a lui quella parola. E dire che quell’essere non l’ho mai perso di vista…! –

Quello che lo colpiva nelle parole non era il significato (ne conosceva solo alcune di uso comune nei dialetti più scèvri di vocaboli ),ma il suono; Sostenne poi in futuro che,secondo lui,il suono che ne usciva dalle parole produceva una vibrazione che poteva avere degli effetti nella mente di chi le ascoltava,difatti,dopo circa un millennio da quella sua teoria,scrisse dei testi contenenti parole che vibrano a secondo dell’effetto che si vuole creare,considerando contemporaneamente la trama ed il senso a cui voleva giungere lo scritto,così che si possa innestare nella mente di chi legge a voce alta,quello che si desidera installare.

Alcune vibrazioni erano simili,molte gli erano indifferenti,ed alcune destavano in lui qualcosa che dormiva,o semplicemente lo incantava. Introspezione fu la prima vibrazione ad avere un effetto affascinante nella sua mente,in seguito ne scoperse anche il significato.

Così iniziò a ispezionare la sua mente e,la cosa che lo meravigliò,fu quando scoprì da una delle sue amanti,che la gente lo faceva già da molti secoli,ma si faceva aiutare da un esperto del campo.Ma lui a tutte le cose ci arrivava da solo,per questo era sempre indietro rispetto a gli altri; C’era però un punto a suo vantaggio,ovvero che,scoprendo le cose da solo,queste acquisivano una forma fluida,aurea,che si assorbiva nel suo corpo; Quando giungeva al punto non erano state le parole a illuminarlo bensì un energia che lo investiva dal di fuori.

Se quel vecchio,nel corso di tutta la sua longeva vita,avesse potuto inventare un idioma internazionale in cui si potesse comunicare soltanto con le sensazioni e capirle più di quanto possano spiegare le parole,lui,di certo,sarebbe stato il più indiscusso maestro della comunicazione ma,a parole non ce la faceva, e questo non gli permetteva di spiegarsi…



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