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lavoro pubblicato martedì 18 febbraio 2014
ultima lettura mercoledì 14 agosto 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La prima volta e tutte le altre cap. 25-26-27-28-29

di bismar. Letto 1797 volte. Dallo scaffale Eros

Continua......25Mi condusse in una camera degli ospiti che sicuramente veniva utilizzata per le sedute sessuali della coppia visto l'arredamento della stessa, specchi ai muri grandissimi e un lettone al centrodella stanza.  Mi indicò una po...

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Mi condusse in una camera degli ospiti che sicuramente veniva utilizzata per le sedute sessuali della coppia visto l'arredamento della stessa, specchi ai muri grandissimi e un lettone al centro
della stanza. Mi indicò una porticina e mi disse quello è il bagno, siccome abbiamo intezione di scoparti come una troia davanti a tua moglie preparati adeguatamente, e poi indossa questi capi e mi indicò una scatola sul letto. Detto questo mi toccò lascivamente il culo e la patta da sopra i calzoni, sentendo che il mio cazzo era quasi eretto mi disse all'orecchio " sei un porco e sarai trattato da porcello". Mi preparai adeguatamente eseguendo una pulizia profonda con due clisteri di acqua tiepida, il bagno era attrezzato per il bisogno, mi feci un bidè e rientrai in camera dove, nella scatola trovai un perizoma bianco molto striminzito non copriva nulla, un paio di calze velate, la giarrettiera per sostenerle, una camicetta lilla e un grembiulino di pizzo. Non c'erano le scarpe, ma un paio di pantofoline rosa con un po' di tacco non del mio numero, parte del tallone usciva fuori ma in fondo ci si poteva anche stare. Tornai di sopra verso la cucina, ma prima di entrare fui chiamato in soggiorno "facci vedere come stai bene" disse Giovanna, entrai in soggiorno e lei e Franca erano sul divano che si scambiavano effusioni erano molto arrossate e le camicette aperte facevano notare tracce di rossetto sulle tette. Franca disse che stavo benissimo e mi accarezzò prima il cazzo e poi il culo che trovò ammorbidito sia dalla pulizia che dalla cremina applicata. Mi estrasse il cazzo dal perizoma e scappellandolo lo offrì a Giovanna che lo imboccò passandoci sopra la lingua. Ma si interruppe subito chiedendo di portare con Alfredo un aperitivo e due stuzzichini.

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Entrai allora in cucina e trovai Alfredo con il vassoio in mano con sopra una bottiglia di prosecco quattro bicchieri qualche tartina e un piattino di crostini con diverse salsine nelle ciotole. Notai anche che la sua cappella a fungo usciva dall'elastico del perizoma mentre le palle erano divise dal filo dello stesso. Entrammo in soggiorno e posando il tutto sul tavolino la cappella fu notata anche da Franca che emise un gridolino di stupore, ma fu invitata da Giovanna a toccare e rendersi conto che era vera. Mi guardò come per avere il consenso e senza aspettare il minimo segnale impugnò e si portò alla bocca il fungo prelibato. Dal canto mio mi avvicinai a Giovanna porgendole un bicchiere che accettò subito e cercò di riportare tutti all'ordine per un brindisi al divertimento. Franca si tolse la cappella dalla bocca e sorridendo mi chiese "come hai fatto a prenderlo nel culo" io sorrisi e Giovanna rispose "non è difficile vedrai che prima di uscire l'hai preso anche tu".

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Brindammo al divertimento e alle sane godute in compagnia. Mancava però ancora Davide, ma non sembrava molto importante, sorbimmo l'aperitivo e qualche stuzzichino fu Alfredo a proporre a Franca di gustare una salsina cremosa che bene si accompagnava con la sua cappella, la intinse direttamente nella tazzina e la porse a Franca che senza scomporsi cominciò a leccarla tutta. Poi imboccò il frutto prelibato e cominciò a succhiare molto rumorosamente... Io seduto di fianco guardavo il cazzo entrare e uscire dalla bocca spalancata di mia moglie che cominciò oltre che a far colare fuori un mare di saliva, anche a mugulare visto che Giovanna abbassatasi le stava leccando la figa. Poi Giovanna cambiò posizione e si mise fra le gambe del marito e da quella posizione ricominciò la fase di lecco profondo, la guardavo estasiato e vedevo la sua lingua passare dal buco del culo alla clitoride e viceversa. Avevo il cazzo come il marmo, mi alzai e messomi dietro a Giovanna inizia a strusciarlo nel solco delle sue chiappe, cosa che gradiva molto e le faceva aumentare i colpi di lingua sulla clitoride di Franca che ormai riusciva, non so come a farsi entrare i cazzo di Alfredo, quasi tutto in bocca. Ormai eravamo prossimi alla goduta generale, ma il campanello suonò, era arrivato anche Davide.

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Lo avevo solo messo dentro la figa di Giovanna qualche volta, ma andando ad aprire la porta con Alfredo, mi accorsi che era tutto bagnato, quasi filante di succo di figa, mentre quello di Alfredo gocciolava di saliva. Appena entrato Davide si accorse della nostra eccitazione e piegandosi imboccò il cazzo di Alfredo poi il mio non soddisfatto riprese il mio in bocca e lo succhiò diverse volte dicendo poi, che il sapore di Giovanna su un cazzo duro era inconfondibile. Le due porcellone intanto, a sessantanove sul divano si leccavano a vicenda sia la figa che il culo e soffiavano come gatte in calore. Davide si spogliò al volo e con il cazzo già duro fece un paio di passaggi nella figa, di Giovanna che al momento era sopra, ma non disdegnando di strusciare la cappella nella lingua di Franca. Io ero stupito della porcagine di mia moglie che ogni tanto mi sbirciava facendomi notare come gli piaceva fare la maiala con gli amici. Decidemmo comunque, anche se a malincuore, di non sborare, ma di accomodarsi a tavola e gustare i vari manicaretti.

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Che strano seduti a tavola 5 amici 2 in calze e reggicalze con perizoma micro che non nascondeva il cazzo moscio, figuriamoci duro. Le rispettive mogli in calze e gonna camicetta, scarpe eleganti, senza intimo e il rossetto già abbastanza sbavato sui bordi, segno di un attività già avanzata. Il terzo l'amico singolo, nudo con solo una maglietta nera molto attillata. Ci gustavamo la cena e ridevamo alla minima cazzata sorseggiando un ottimo prosecco ghiacciato al punto giusto. Fu Davide che ad un certo punto si alzò e si mise a cavalcioni di Giovanna che si era solo un po' scostata dal tavolo per farlo accomodare, prese la ciotola della maionese e intingendo il cazzo moscio cominciò a portarselo alla bocca. Lo leccava e lo succhiava con passione e continuava anche ad assaggiare le tartine fredde. Si alzò da tavola anche Alfredo che
invece di mettersi a cavalcione di Franca si mise di fronte a me chiedendomi se avevo delle preferenze con le salse, fu Franca a rispondere chiedendo la salsa rosa. La cappella ne fu ricoperta e appoggiata alle mie labbra socchiuse, lo leccavo con la punta della lingua e lo massaggiavo con la mano. Una volta pulito lo imboccai e cominciai a succhiare gurdando con la coda dell'occhio Franca che guardando me e Giovanna, si strizzava con le dita della mano sinistra i capezzoli mentre la destra era scomparsa sotto la tovaglia. Alfredo mentre gli succhiavo il cazzo ricoperto di salsa rosa, mi massaggiava il mio con la mano destra e cercava di
arrivare con le dita sempre più vicino al buco del mio culo.

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